lunedì 5 febbraio 2018

Cosa sognava Anna Frank? Recensione di "La porta di Anne", di Guia Risari


Cosa sognava Anna Frank mentre era nascosta nell'alloggio segreto? E cosa sognavano i suoi coinquilini (i genitori Edith ed Otto, la sorella Margot, Auguste, Hermann e Peter Van Peels, il dentista Fritz Pfeffer)? Come sono riusciti a sopravvivere agli oltre due anni di prigionia con la paura di essere scoperti e uccisi? 

Guia Risari, scrittrice, traduttrice e giornalista milanese, ha provato a immaginarlo nel suo libro "La porta di Anne", edito da Mondadori. 
Peter immagina di cavalcare, Edith ripensa alla vita passata, Margot nuota, Otto ammira i suoi baffi ed Hermann assapora la prima sigaretta della giornata, mentre Fritz pensa alla sua amata che lo aspetta fuori. E Anna? Anna sogna di diventare scrittrice e fantastica su un racconto che vorrebbe scrivere. Tutti guardano la porta dell'alloggio e vorrebbero spalancarla, uscire da quell'incubo, tornare alla vita di tutti i giorni, ma sanno di non potere. 
E mentre i clandestini dell'alloggio segreto pensano al loro futuro, a quello che avevano e a quello che hanno perso, qualcuno si prepara a "compiere il proprio dovere": si tratta di Karl Josef Silberbauer, il sottufficiale tedesco che eseguì l'arresto, il 4 agosto del 1944. C'è spazio anche per lui, in questo libro per ragazzi, un soldato che trovava giusto e normale (da qui la "banalità del male" di Hannah Arendt) irrompere in un alloggio e arrestare 8 persone che non avevano commesso alcun reato. 

Come è noto, degli 8 abitanti dell'alloggio segreto ritornò a casa solo Otto Frank: gli altri morirono tutti (chi di stenti, come Peter, chi di malattia come Anna e Margot) tra il 1944 e il 1945. 

"La porta di Anne", corredato dalle illustrazioni di Arianna Floris, è un buon corollario alle lettura del "Diario", è un libro consigliato a partire dai 12 anni e fornisce, oltre a notizie sul destino dei protagonisti, anche un breve ed esaustivo quadro storico del periodo. 

(Recensione di Claudia Bertanza)


Nuova pagina: Dan Arres


Grazie ai nostri amici Paolo Piccardo, Edson Ferreira e Renato Domingo Menare Rowe, il Museo Virtuale del Disco e dello Spettacolo presenta una nuova pagina, quella dedicata a Dan Arres. 

Dan Arres, pseudonimo di Davide Serra, nasce in Portogallo nel 1912 o 1919 e muore negli Stati Uniti nel 1999: figlio del tenore italiano Daniele Serra, canta e incide sia in Italia che negli Stati Uniti: ha un timbro da baritono.
Dagli anni Sessanta in poi si dedica a cinema e teatro.



Matteo Persica racconta Rino Gaetano a La Spezia




LA SPEZIA- Mercoledì 7 febbraio alle ore 18:00 presso l’auditorium della Mediateca Regionale Ligure, nell’ambito della rassegna “Succede in biblioteca 2018”, verrà presentato il libro dell’autore romano Matteo PersicaRino Gaetano. Essenzialmente tu” edito da Odoya.

La presentazione si svolgerà in maniera del tutto originale e coinvolgente, con l’autore sulla scena accompagnato dal chitarrista Daniele Savelli, amico di Rino Gaetano, che canterà le canzoni del cantautore calabrese.


Convenzione con l'Istituto Centrale per i Beni sonori e audiovisivi

L’Associazione di Promozione Sociale “ Museo Virtuale del Disco e dello Spettacolo ”,  ha recentemente siglato una convenzione con l...