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giovedì 31 marzo 2016

Una giornata per Nannarella sabato 2 a Paestum

PAESTUM- Sabato 2 aprile il Parco Archeologico di Paestum ospiterà l'evento "Una giornata per Nannarella", nell'ambito delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario dell'Oscar ad Anna Magnani. 



Dalle ore 10:30 alle 19 si succederanno vari incontri didattici e conferenze con gli "Amici di Anna Magnani".

Eventi
Proiezioni di filmati inediti e documentari.
Mostra fotografica.
Spettacolo "Io, Anna Magnani".
Presentazione del libro "Anna Magnani, biografia di una donna".




Canzoni in vetrina: "Chitarra romana"

Vi presentiamo, in questo articolo, la famosa canzone "Chitarra romana" di Bruno e Di Lazzaro in ben cinque versioni molto importanti ,perché la rappresentarono discograficamente,nel corsi di oltre trent'anni di storia musicale italiana...



Cominciamo con la prestigiosa versione di Carlo Buti, successo discografico che non ci risultava essere presente in rete. Buti la incise per la Columbia intorno al 1935  con numero di catalogo DQ 1611 e il brano venne praticamente tenuto in catalogo sino alla fine del 78 giri per poi essere ristampato su 45 nei primi anni sessanta quando il popolare stornellatore fiorentino aveva già da anni abbandonato la canzone.

Quasi simultaneamente infatti nel 1961 il brano era tornato prepotentemente in classica grazie alla versione peraltro fedelissima alla originale partitura,  realizzata dalla vedette internazionale Connie Francis,che proprio da questo brano in poi si specializzerà nel conquistare la vette delle prime rudimentali Hit Parade con riedizioni di celebri canzoni del primo repertorio italiano:Violino tzigano,Tango della gelosia etc etc.....

Per la verità la canzone aveva già vissuto precedentemente almeno due tentativi di remake:con Claudio Villa che la registrò per la Cetra  nel 1958 su 78 giri serie AC (gli ultimi della italianissima casa discografica di Via Arsenale a Torino ) con numero di catalogo  3315) e addirittura precedentemente con il meno conosciuto Sergio Perroni che la presentò nel 1952 , dopo averla incisa per la FONIT il primo maggio di quell'anno con numero di matrice  78346.
Il catalogo Fonit l'annoverò tra le sue proposte per un paio d'anni col il numero 13930 A.

Infine tra le decine di versioni di "Chitarra romana" presenti nel nostro archivio ne abbiamo voluta scegliere una particolarmente gustosa e importante:
quella del tenore Fernando Orlandis, sempre del 1935, perché vede ad accompagnare il tenore nientemeno che la famosa Orchestra dei Blue Star di Pippo Barzizza, che non disdegnava certo in quei suoi primi anni di attività discografica cimentarsi oltre che con le sonorità provenienti dall'America,anche con i ritmi più consoni al mercato italiano come appunto  il tango.
Il disco ,ancora una volta della FONIT è contrassegnato da il numero di catalogo  7179 B.

Ci piace chiudere questa carrellata di "Chitarra romana" proprio con questa rara e preziosa versione "alla Barzizza" augurandovi naturalmente un buon ascolto!

(Massimo Baldino)

WikiRadio Oggi, l'Opera Nazionale Balilla e la morte di Papa Giovanni Paolo II

Si avvicina il fine settimana e vi presentiamo gli ultimi due appuntamenti di WikiRadio Oggi. 

Venerdì 1° aprile: L'Opera Nazionale Balilla. Ente di Stato del Regno d'Italia, fondato il 3 aprile 1926, con una legge votata dal Parlamento. Si occupava dell'educazione dei ragazzi e delle ragazze dai 6 ai 18 anni.



Sabato 2 aprile: La morte di Papa Wojtyla.  Giovanni Paolo II morì il 2 aprile del 2005, dopo quasi 27 anni di Papato (fu eletto nell'ottobre 1978). Papa molto politico, ma anche molto amato, è stato proclamato "Beato" dal suo successore, Benedetto XVI e "Santo" da Papa Francesco.


Seguiteci alle ore 11:30.

mercoledì 30 marzo 2016

Tre addii in due giorni: Patty Duke, Luciano Binderi, Gianmaria Testa

Con questo post vogliamo ricordare tre persone di spettacolo scomparse negli ultimi due giorni.


Patty Duke


Attrice americana, aveva 69 anni: Premio Oscar nel 1963 come miglior attrice non protagonista per il ruolo di Helen Keller, la ragazzina nata sorda, cieca e muta nel film "Anna dei miracoli". La Duke aveva appena 16 anni e, nel film, era affiancata da Anne Bancroft (la Mrs Robinson del film "Il Laureato") che vinse come miglior attrice protagonista per il ruolo dell'istitutrice che riesce a far parlare la ragazzina. 


Luciano Bideri



Editore della canzone napoletana, aveva 92 anni. www.ilmattino.it
Animatore del Festival di Napoli, nella sua casa editrice (la Bideri, appunto)pubblicò i grandi classici della canzone napoletana tra fine '800 ed inizio '900.


Gian Maria Testa



Cantautore piemontese, aveva 57 anni. L'anno scorso aveva annunciato di essere malato di tumore. 
Gianmaria se n'è andato senza fare rumore. 
Restano le sue canzoni, le sue parole. 
Resta il suo essere stato uomo dritto, padre, figlio, marito, fratello, amico.




WikiRadio Oggi ricorda Vincent Van Gogh

Giovedì 31 marzo WikiRadio Oggi, in onda su Radio Il Discobolo alle 11:30, ricorderà il grande pittore olandese Vincent Van Gogh. 
In particolare, si concentrerà su una delle sue opere più amate e famose: i Girasoli. 
Van Gogh nacque il 30 marzo 1853 e morì il 29 luglio 1890.

Geniale e tanto apprezzato dopo la sua morte quanto ignorato in vita, Van Gogh, sofferente da sempre di disturbi mentali, tra il 1888 e il 1889 realizzò la serie dei Girasoli, tutti olio su tela, dislocati oggi in varie sedi, tra cui  il Van Gogh Museum di Amsterdam e la National Gallery di Londra.


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Tre anni fa moriva "il Califfo"

Ricordiamo oggi Franco Califano, che morì 3 anni fa, il giorno dopo Enzo Jannacci


Il "Califfo" era nato il 14 settembre del 1938: tra i suoi successi, la celebre "Tutto il resto è noia", ma anche uno dei cavalli di battaglia di Mia Martini, la splendida "Minuetto".



martedì 29 marzo 2016

Quel violino tzigano... dall'Italia in giro per il mondo...

Il 1934 non era ancora terminato quando Cesare Andrea Bixio e il paroliere Bruno Cherubini, conosciuto circa dieci anni prima e con il quale aveva già firmato decine di canzoni di successo, depositarono lo spartito di "Violino Tzigano", un tango come tanti altri, in quegli anni nei quali questo tempo e questo ballo era sicuramente tra i più usati... e abusati del momento.



Certo gli autori erano già molto conosciuti e apprezzati, avendo fatto la fortuna di cantanti importanti quali Aurelio Gabrè o Ines Talamo con innumerevoli canzoni di successo quali Miniera, Il tango delle capinere e Parlami d'amore Mariù scritta appositamente per Vittorio De Sica, un giovane attore napoletano che l'avrebbe dovuta cantare in uno dei primi film sonori del periodo.

La fama della coppia Bixio-Cherubini aveva già da tempo varcato i confini nazionali, tanto che nel 1931 la diva francese Mistinguett si era appositamente recata a Milano ove la coppia aveva fondato la propria casa editrice, per convincere i due, peraltro diventati ormai entrambi musicisti, a comporre per lei le musica di una sua rivista: Paris qui brille.

Intanto già dagli anni venti l’importante editore Carisch di Milano aveva stipulato un contratto di distribuzione con la casa editrice di Bixio per la cifra, allora favolosa, di sessantaquattromila lire.
Insomma....Violino Tzigano sarebbe potuto persino passare inosservata, senza che questo intaccasse minimamente la carriera e la fama della celebre coppia di autori.

In realtà, invece, il successo della canzone fu clamoroso, varcando presto i confini nazionali, spesso, suggellando ancora una volta anche le personali fortune di molti altri artisti: basti pensare a Milly, chiamata da un importante impresario in America, proprio dopo che questi aveva ascoltato la sua voce incisa su un disco della Columbia,  cantare a suo modo la canzone firmata da Cherubini e Bixio.

Il brano fu espressamente creato per un film sonoro del 1934,"Melodramma" diretto da Giorgio Simonelli interpretato dalla lanciatissima Elsa Merlini che per prima cantò la famosissima canzone,oggi si direbbe lanciandola in tutta Italia,ma fu immediatamente ripresa da tutte le etichette discografiche dell'epoca che la affidarono dunque alle loro voci di punta.
Si è già detto della Columbia che la affidò,oltre che alla immensa Elsa Merlini, a Milly e, nella versione maschile a Carlo Buti; in Fonit la cantarono sia Ada Neri che il tenore Fernando Orlandis, la Odeon la affidò a Mario Latilla e alla prestigiosa voce di Meme Bianchi che la fece pure conoscere per prima al pubblico della radio insieme a Emilio Livi che la incise per la Parlophon, oltre alle versione minori, ma non per questo meno affascinanti di Enzo Fusco su dischi Fonotecnica Fonola.

La canzone, come abbiamo già detto fu pure un grande successo all'estero come testimonia la versione che in Francia fu  incisa dal cantante corso Tino Rossi che decise persino di cantarla in italiano, onore questo che sino ad allora era riservato solo ai classici della canzone napoletana.

E neppure il tempo, la guerra, il susseguirsi delle mode e delle epoche intaccarono minimamente il fascino del piccolo capolavoro di Cherubini-Bixio, tanto che ancora negli anni Cinquanta il brano fu oggetto di interpretazioni  e rivisitazioni dei più importanti cantanti del decennio, da Claudio Villa a Giorgio Consolini, da Achille Togliani a Luciano Tajoli, sino ad arrivare al 1962,  anno in cui il "Violino Tzigano" che arrivava dall'Italia tornò nuovamente in vetta alle classifiche di vendita grazie alla singolare versione che ci regalò una star mondiale come la bellissima cantante spagnola Connie Francis che la riportò anche in America dove il brano non era mai stato dimenticato.


Carlo Buti


Tino Rossi


  

"Ho visto un re..." tre anni fa ci lasciava Enzo Jannacci

Il 29 marzo di tre anni fa era quasi verso sera quando arrivò la notizia della morte di Enzo Jannacci. Sperammo tutti in una bufala, si rincorrevano conferme e smentite, ma la notizia era vera. Vincenzo Jannacci, cantante e cabarettista milanese di origini pugliesi, medico cardiologo, protagonista dello spettacolo italiano dagli anni Cinquanta fino agli anni 2000, aveva alla fine perso la sua battaglia contro il cancro. Aveva 77 anni.



Ironico, stralunato, con quel linguaggio apparentemente incomprensibile, fatto di parole smozzicate, biascicate, quel parlarsi addosso. Sapeva essere leggero, nel senso migliore del termine: leggero, ma non vuoto di contenuti nonostante molte canzoni demenziali. 
Con lui è scomparso non solo un pezzo di storia del teatro e dello spettacolo, ma anche un po' di quell'Italia che non c'è più e che continua a vivere attraverso le sue canzoni, vecchie, ma attuali come non mai.
Straordinari i suoi duetti con l'amico Giorgio Gaber di cui, in occasione del funerale, disse "Ho perso un fratello". E ci piace immaginarli di nuovo assieme, Enzo e il signor G., duettare canticchiando "Ho visto un re... ah beh, sì beh...".

Ciao Enzo, quaggiù manchi... e tanto. 

(Claudia Bertanza)




"Cara Radio"... arriva la primavera!

Avete perso l'appuntamento con Cara Radio, ieri pomeriggio? Nessun problema, il programma settimanale che soddisfa le vostre richieste musicali, condotto come sempre da Walter Martinelli, torna in replica mercoledì alle 21 e giovedì alle 10. 
Se avete richiesto qualche canzone che non sentivate da tempo e che proprio non riuscite a trovare, non perdetevi la trasmissione! 



E, se volete richiederne una, utilizzate l'apposito modulo sulla home page del sito www.ildiscobolo.net.

In questo appuntamento "festeggeremo" la primavera appena arrivata con Gino Bechi e la sua "Primavera di baci". E ci faremo un bel giro di valzer con il Trio Lescano e il loro "Valzer della fisarmonica", e poi... tanto altro.

Seguiteci!

lunedì 28 marzo 2016

La storia della Rivista su Radio Il Discobolo

Siamo arrivati alla quinta puntata della trasmissione "5inquanta. Mezzo secolo della Radio Italiana" e l'argomento sarà la rivista.



Tra i protagonisti della Rivista ricordiamo oggi Ettore Petrolini.
Attore, scrittore, drammaturgo, sceneggiatore, particolarmente dedito al genere comico, è considerato uno dei massimi esponenti della rivista, dell'avanspettacolo e del varietà, ossia di quei generi considerati minori. 
Di Petrolini, oggi, viene riconosciuta la grandissima importanza nel teatro; ha creato un repertorio di scenette e  personaggi, che hanno ispirato, negli anni moltissimi altri attori comici: uno tra tutti, Gigi Proietti




La storia della Radio vi aspetta:

- Martedì alle 14:30
- Giovedì alle 18
- Venerdì alle 21
- Sabato alle 10

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Daniele Serra, Gorni Kramer e Lelio Luttazzi per l'arrivederci di "Dal fonografo al microsolco"

Nell'ultima trasmissione di questo ciclo di "Dal Fonografo al Microsolco" tutta la redazione dello storico programma in onda dal 2009 (Laura Rossi, Walter Martinelli, Sandro Alba e Massimo Baldino) si accomiaterà dal pubblico del Discobolo con un po' di fruscianti 78 giri recentemente aggiunti nel nostro archivio.

Ascolteremo dunque una delle primissime incisioni del tenore Italo-Argentino Daniele Serra, "Canzone di Figaro" incisa nel lontano 1921 prima del suo arrivo in Voce del Padrone per la storica e introvabile etichetta Eaglephone.



Inoltre ascolteremo le voci di: Lina Termini con un brano tratto da un film del 1941 "Primo amore", Tiola Silenzi, molto popolare negli anni '40; Erminio Macario con una canzone tratta da una sua rivista del 1948 "Passeggiando sopra i tetti" ; Lucia Mannucci, senza il popolare Quartetto Cetra , che interpreterà una canzone tratta dal sanremo del 1951 "Mani che si cercano" e l'Orchestra del maestro Gorni Kramer con una suggestiva versione strumentale della celeberrima Guitarrera. 

Per il Microsolco omaggio al maestro Lelio Luttazzi con una delle sue canzoncine scanzonate da lui stesso interpretata, "Rabarbaro blues", e la ormai dimenticata Germana Caroli interprete di una canzone di grande successo del 1961.




 Sempre tra i 45 giri avremo modo di riascoltare la voce tenorile del livornese Luciano Virgili con "Tu che non sai amare" e la versione italiana del brano portante del film "I magnifici 7" del Quartetto Radar.

Chiusura dedicata al disco della NET (Nuova Enigmistica Tascabile) che ci proporrà un Franco Battiato esordiente che interpreta una canzone scritta da Beppe Cardile, "L'amore è partito".


Ovviamente però noi non partiamo e torneremo molto presto per un nuovo ciclo di trasmissioni e con tante speriamo gradite novità.

Continuate a seguirci!

"Dal fonografo al microsolco" va in onda:

- Martedì alle 21
- Mercoledì alle 10
- Giovedì alle 14:30
- Venerdì alle 18


domenica 27 marzo 2016

Wikiradio Oggi... i prossimi appuntamenti

Vediamo gli appuntamenti dei prossimi giorni con Wikiradio Oggi. 



- Lunedì 28: L'incidente nucleare di Three Miles Island. Avvenne nello Stato della Pennsylvania il 28 marzo 1979. (Incidente... Wikipedia).
- Martedì 29: Il Governo Tambroni. Quattro mesi, dal 26 marzo al 19 luglio 1960: un governo brevissimo in un periodo in cui l’Italia sta vivendo il boom e Roma si prepara a ospitare le Olimpiadi. È il contestatissimo governo Dc guidato da Fernando Tambroni. (www.raistoria.it).

- Mercoledì 30: Marlon Brando. Verrà ricordato il grande attore, mito indiscusso del cinema, a pochi giorni dall'anniversario della nascita, il 3 aprile 1924. 

Vi aspettiamo ogni giorno, alle 11:30, su www.ildiscobolo.net o http://178.32.137.180:8544/stream.

 

Radio Il Discobolo intervista... Roberta Alloisio

Lunedì 28 alle 21 e, in replica, sabato 2 aprile alle 14:30, Radio Il Discobolo propone un'intervista alla cantante Roberta Alloisio, piemontese di nascita e genovese d'adozione. Roberta debutta giovanissima assieme al fratello maggiore Gian Piero, ha lavorato in teatro con Giorgio Gaber e collaborato a lungo con Don Gallo



Di lei parlammo già in occasione del suo concerto in Corsica (Da Genova alla Corsica... la voce di Roberta Alloisio).




"Un secolo fa... " intervista doppia a Wess e Dori Ghezzi

Sarà la coppia Wess-Dori Ghezzi la protagonista dell'intervista settimanale della trasmissione "Un secolo fa... Storie e personaggi del Novecento".



I due cantanti negli anni Settanta formarono questo duo che ebbe molto successo (furono attivi, come coppia dal 1972 al 1979).
Otto album, due partecipazioni al Festival di Sanremo, una all'Eurovision Song Contest. Il duo si sciolse quando Dori, già compagna di Fabrizio de André, lo seguì in Sardegna (il 1979 è anche l'anno del rapimento della coppia). 
Le carriere di entrambi continuarono come solisti, ma il successo ottenuto non fu mai pari a quello della coppia.

Wess è scomparso il 21 settembre 2009.


L'intervista andrà in onda:

- lunedì alle 10
- martedì alle 18
- mercoledì alle 14:30
- sabato alle 21



Buona Pasqua!


Tanti auguri a tutti!




sabato 26 marzo 2016

A Pasqua restate con Radio Il Discobolo

Normale palinsesto per Radio Il Discobolo anche il giorno di Pasqua. 



Tra gli appuntamenti di domani, vi ricordiamo:

- alle 10:00 Varietà varietà

-  alle 11:30 Wikiradio Oggi, che parlerà della Prima Mille Miglia, che si svolse a Brescia il 27 marzo 1927. (www.1000miglia.it)

- alle 18:00, in replica, Gran Galà di Simone Climon ospita Clara Jaione.(www.ildiscobolo.net/biografie).


- alle 19:15, per la rubrica "Racconti al microfono", Massimo Baldino legge "Chiamami matto", di Claudia Bertanza.

- alle 21, sempre in replica, la terza parte della Clessidra di Giacomo Schivo dedicata al Trio Lescano.


Premi Oscar, 26 anni fa il trionfo di "Nuovo Cinema Paradiso"

Il 26 marzo 1990 un film italiano trionfò alla notte degli Oscar: "Nuovo Cinema Paradiso" diretto da Giuseppe Tornatore e interpretato dall'esordiente Salvatore  (Totò) Cascio e dal grande attore francese Philippe Noiret. Speciale menzione alle splendide musiche del Maestro Ennio Morricone.



Oggi "Nuovo Cinema Paradiso" è considerato un gran film, tra i più belli di Tornatore, ma quando uscì (era il 1988) non ebbe successo di pubblico. Oltre all'Oscar, il film ha vinto moltissimi altri premi, tra cui un David di Donatello a Morricone. Tutto il film è una grandissima dichiarazione d'amore per il cinema, sia inteso come arte, sia come luogo fisico. Totò, il protagonista, ritorna nel paese della sua infanzia dopo la morte di Alfredo, colui che gli insegnò ad amare il cinema. E lì assiste, impotente, alla demolizione del luogo in cui aveva passato la sua infanzia, guardando e riguardando pellicole. L'ultimo legame con il passato è una pellicola amorosamente messa insieme da Alfredo, con tutti i baci che venivano accuratamente censurati. 


Aggiornamenti in corso... Daniele Serra

Per tutti voi, fan di Radio Il Discobolo, in arrivo aggiornamenti nell'archivio. Sono stati caricati, infatti, alcuni brani di Daniele Serra, grande interprete della musica italiana, attivo soprattutto tra le due guerre.



Le canzoni che potete ascoltare sul nostro sito sono veramente "antichissime", praticamente risalgono agli albori della carriera di Serra. 
Abbiamo, per esempio, "Canzone di Figaro", incisa tra il 1921 e il 1922.


Un altro brano presente è "Amor gitano", risalente al 1922.

E, ancora, "Il faro blu", sempre del 1922, dove Serra canta con l'Orchestra diretta dal Maestro Bixio.

Altre "chicche" verranno catalogate nei prossimi giorni, quindi continuate a seguirci! 



venerdì 25 marzo 2016

Teatro in lutto, è morto Paolo Poli


La notizia è stata diffusa dal Sindaco di Firenze, Dario Nardella, meno di un'ora fa su Twitter: è morto Paolo Poli.



Il grande attore di teatro era nato il 23 maggio 1929: spesso recitava en travesti; i suoi erano testi brillanti, comici e surreali. La sua carriera inizia negli anni Cinquanta nei piccoli teatri cittadini e le sue ultime apparizioni televisive risalgono allo scorso anno.
Si è dedicato principalmente al teatro, ma non solo: nel suo curriculum ci sono anche radio, cinema e televisione. 
Poli è stato tra i primi personaggi pubblici a dichiarare la propria omosessualità, ma della sua vita sentimentale non s'è mai saputo praticamente nulla. Ironico, irriverente, "senza peli sulla lingua", sia sul palco che nelle apparizioni televisive e nelle interviste, Paolo Poli, capace di incantare ancora a 86 anni, mancherà molto al mondo del teatro e della cultura. 



Federico Fellini e l'Oscar per "Le notti di Cabiria" a Wikiradio Oggi

Era il 26 marzo del 1958: il regista Federico Fellini vinse il suo secondo Oscar per il film "Le notti di Cabiria".
Il primo lo aveva vinto l'anno precedente, con "La strada", i successivi arrivarono nel 1964 con "Otto e 1/2" (considerato il suo capolavoro), nel 1975 per "Amarcord" e, infine, nel 1993, alla carriera. 



Le notti di Cabiria
Con Giulietta Masina (compagna di vita del regista) e Amedeo Nazzari.
Cabiria è una giovane prostituta che viene presa in giro da un uomo che si spaccia per serio borghese e si vuole solo approfittare del bisogno d'amore della ragazza. Cabiria arriva a cedergli tutto quello che possiede illudendosi di essere amata, ma lui in realtà vuole solo il denaro della giovane e la abbandona, senza ucciderla solo perché un personaggio come Cabiria suscita pietà anche in un essere malvagio.
Cabiria, sola e povera, pensa di morire, ma incontra una carovana di giovani che cantano e ritrova la gioia di vivere, di rigettarsi in quel meraviglioso circo che è l'esistenza di ciascuno di noi.
Straordinaria l'interpretazione di Giulietta Masina

"Le notti di Cabiria" è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.

Di Fellini, nell'anniversario dell'Oscar, parlerà "WikiRadio Oggi" sabato 26 alle 11:30 su www.ildiscobolo.net.



giovedì 24 marzo 2016

A Wikiradio oggi... Guglielmo Marconi

Sarà Guglielmo Marconi il protagonista del penultimo appuntamento settimanale con Wikiradio Oggi, in onda venerdì 25, sempre alle 11:30, su Radio Il Discobolo

Di sconosciuto - foto estratta dal libro Marconi, the man and his wireless di Orrin Elmer Dunlap (1937), Pubblico dominio, wikipedia.

Nato nel 1837 e morto nel 1937, Marconi è stato un inventore, fisico, imprenditore e uomo politico, vinse (da autodidatta) il Nobel per la Fisica nel 1909. Iniziò i suoi esperimenti, ventenne, con il maggiordomo Mignani.
A lui si deve lo sviluppo di un efficace sistema di comunicazione con telegrafia senza fili via onde radio o radiotelegrafo che ottenne notevole diffusione, la cui evoluzione portò allo sviluppo dei moderni sistemi e metodi di radiocomunicazione, la televisione e in generale tutti i sistemi che utilizzano le comunicazioni senza fili.



Wess e Dori Ghezzi, la storia della rivista e un po' di arte nella prossima settimana di Radio Il Discobolo

È Pasqua, ma Radio Il Discobolo non va in vacanza e domenica 27 inizia la nuova settimana. 



Vi proporremo, come già anticipato, l'intervista alla cantante genovese Roberta Alloisio; per "Un secolo fa... Storie e personaggi del Novecento" ascolteremo un'intervista alla coppia Wess-Dori Ghezzi; per la trasmissione "5inquanta, mezzo secolo di Radio italiana" conosceremo voci e protagonisti della Rivista, mentre per Wikiradio Oggi spazieremo dal cinema (con Marlon Brando) alla storia contemporanea (la morte di Papa Wojtyła), passando per la storia dell'arte (con Van Gogh e i suoi girasoli). 

Non mancheranno ovviamente "Cara Radio", "Dal fonografo al microsolco" e tutte le altre rubriche che vi tengono compagnia. Continuate a seguirci!




Grandi sceneggiati televisivi: i 48 anni dell'Odissea

Il 24 marzo 1968 andava in onda la prima puntata dello sceneggiato televisivo "Odissea- Le avventure di Ulisse".



Otto puntate, di 55 minuti ciascuna, dirette da Franco Rossi, interpretate da Bekim Fehmiu nel ruolo di Ulisse e Irene Papas in quello di Penelope. 
Ogni puntata era introdotta da un'introduzione, in cui il poeta Giuseppe Ungaretti leggeva brani dell'opera di Omero. 


Dall'originale televisivo fu tratta, l'anno successivo, una riduzione cinematografica.

I 90 anni di Dario Fo: auguri, Maestro!

Attore, drammaturgo, scrittore... impossibile definire Dario Fo, 90 anni oggi, Premio Nobel per la Letteratura nel 1997 (Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi). 



Uomo di teatro, attivista, grande protagonista della storia dello spettacolo italiano: irriverente verso il potere, più volte censurato, nel 1962 lasciò, assieme alla moglie Franca Rame, la conduzione di Canzonissima per protesta contro i troppi tagli imposti dalla Rai. Uomo di grande cultura, ha ripreso, portandolo a "nuova vita", il grammelot, linguaggio che mette assieme suoni, onomatopee, parole e foni privi di significato, per arrivare a costruire una lingua inventata. Fo usò il grammelot soprattutto nella sua opera più famosa, Mistero buffo, del 1969.

Il grande attore, che è ancora attivo (ha appena scritto un libro, "Dario e Dio"), questa sera festeggerà i suoi 90 anni in grande stile, al Piccolo Teatro di Milano, su un palco, circondato da amici, colleghi e parenti. 

Tanti auguri, Maestro!







mercoledì 23 marzo 2016

Compleanni celebri: Franco Battiato e Ugo Tognazzi

Oggi, 23 marzo, facciamo gli auguri di buon compleanno al cantautore e musicista siciliano Franco Battiato, che compie 71 anni.



Auguri, Franco!


Ricordiamo inoltre un altro grande nato oggi: l'attore cremonese Ugo Tognazzi,  che oggi compirebbe 94 anni; il mitico Conte Mascetti è morto a Roma il 27 ottobre 1990.



 Lo ricordiamo con la leggendaria supercazzola. Il termine, che da anni fa parte del linguaggio comune, nel novembre scorso è entrato anche nel vocabolario Zingarelli.  


Divinamente... Milly

A pochi mesi dall'uscita di "Milly. La vita e la carriera di Carla Mignone", scritto da Eduardo Paola e Giovanna Castellano (di cui a breve pubblicheremo una recensione), riproponiamo un articolo dedicato alla famosa cantante e attrice vissuta tra il 1905 e il 1980 scritto qualche anno fa da Massimo Baldino.



Per capire quanto sia stata importante Milly nel panorama dello spettacolo italiano vi consigliamo di visitare la pagina a lei dedicata, (www.ildiscobolo.net/Milly) cominciando a sfogliare i video pubblicati relativi proprio alla parte finale della sua prestigiosa carriera.
Sono quelli che immortalano una Milly ormai di mezza età quando,ospite fissa, di uno dei più seguiti show del Sabato sera di tutti i tempi "Studio Uno" ripropone con uno stile e un piglio personalissimo proprio le canzoni ruggenti del passato. Vi consigliamo di ammirarla splendida protagonista in pellicole degli anni '60 firmate da Truffaut o Bernardo Bertolucci o ancora mattatrice negli anni '50 al Piccolo Teatro di Milano nell'"Opera da tre soldi" di Bertold Brecht, banco di prova di tutti i più grandi dello spettacolo ,dal quale emerge probabilmente vincitrice assoluta. 

Insomma il nostro consiglio è proprio quello di valutare la Milly matura,e questo non perché vogliamo disdegnare i suoi esordi che si perdono negli ormai lontani anni trenta,ma perché consideriamo tutta la sua primissima parte della sua carriera fortemente condizionata dalle mode e dal costume dell'epoca che relegavano la presenza femminile nel mondo dello spettacolo entro schemi assolutamente rigidi soprattutto nel modo di cantare ed interpretare.
Poche di quell'epoca riuscirono a rompere tali schemi (e non sempre con grande fortuna): Meme Bianchi in virtù di una tecnica e di una voce personalissima e inconfondibile,le grandi star della canzone napoletana ... Mignonette e Ria Rosa in testa (ma parliamo già di un settore particolare),probabilmente la sensuale e ahimè sfortunata Norma BruniMetterei inoltre Ada Neri, ma anche in questo caso più per una questione di tecnica e particolarità della voce che per la vera e propria impostazione che risulta assolutamente in linea con quelle che erano i format e le tendenze dell'epoca.

Non fa dunque eccezione Milly che ora vi vogliamo comunque presentare con un suo disco dei primissimi anni Trenta. 
Si tratta del famoso e pluri interpretato "Tango del cuore" pubblicato nel 1934 dalla Columbia italiana con Sigla e numero di catalogo DQ-585.




Qui Milly, veramente all'inizio della sua sfolgorante e lunghissima carriera, affronta il brano con una fine vocina da soprano nella quale tuttavia alle sensibilità musicali più esperte e predisposte sarà possibile scorgere già le colorazioni e i contrasti che renderanno come detto, nella seconda parte della sua carriera, dopo il ritorno in Patria da un lungo vagabondare attraverso i Paesi di mezzo mondo, America e Francia in testa, il suo stile interpretativo e la sua impareggiabile grinta inimitabile.