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giovedì 19 ottobre 2017

Festival Montecatini, sabato 21 "Airone d'oro" a Giancarlo Giannini


Si aprirà domani la 68° edizione del MISFF, il Festival dei corti di Montecatini.
Sabato 21 la prestigiosa rassegna ospiterà l'attore Giacarlo Giannini, che verrà premiato con l'Airone d'oro, storico premio del Festival, per il suo grande contributo al cinema italiano e internazionale.



L'evento si svolgerà alle ore 19 presso il Comune di Montecatini (Viale Giuseppe Verdi, 46). La serata è aperta al pubblico.

Achille Campanile quaranta anni dopo: una rassegna per ricordarlo



Tutta l’Italia deve qualcosa ad Achille Campanile: perché ci ha insegnato a ridere, a riflettere, dimostrando che la qualità narrativa di un grande scrittore può adeguarsi a qualsiasi genere, anche quello umoristico, con innumerevoli peculiarità. Giornalista, scrittore, drammaturgo, regista: il poliedrico Achille Campanile (Roma, 1899 – Velletri, 1977) ha occupato, e con ruoli di primo piano, il panorama intellettuale del Novecento italiano. Lo dimostrano i tantissimi titoli (romanzi, commedie, racconti, scritti umoristici) che fanno dell’autore romano uno dei più prolifici del secolo scorso. 
Stimato e apprezzato da tanti illustri critici, a cominciare da Carlo Bo per finire ad Umberto Eco passando da Giovanni Arpino - tanto per fare qualche nome - con il suo modo di fare geniale e imprevedibile conquistò il pubblico e la critica diventando un punto di riferimento per tutti, dispensando insegnamenti, inventando con la fantasia, e vincendo premi letterari (il Viareggio nel 1933 e nel 1973, rispettivamente con Cantilena all’angolo della strada e Manuale di conversazione, e il Premio Forte dei Marmi nel 1976 come riconoscimento alla carriera). 

Quaranta anni dopo la sua morte, la campagna che lo ha ospitato (perché In campagna è un’altra cosa. C’è più gusto, recita il titolo di una sua opera) diventa il teatro pronto ad accogliere tutta l’Italia nel segno dell’umorismo, della narrativa, del teatro e della letteratura.
 Si riscopriranno le amicizie con i grandi scrittori dell’epoca (da Montale a Buzzati, da Bontempelli a Pirandello) e la rassegna nazionale, che prende il nome di “Campaniliana”, renderà omaggio al genio con un monumento dinamico fatto di iniziative variegate e non con un triste epitaffio. 




Del resto lo stesso Campanile sulla sua tomba fece scrivere un testo tutt’altro che lacrimoso: la sua profondità e al contempo il suo umorismo lo hanno reso immortale, tanto che persino il suo sepolcro è un unicum, così come tutta la sua produzione. 

Dal 21 al 29 ottobre 2017 la rassegna vedrà nell’ordine un convegno – spettacolo (organizzato dall’Associazione Culturale Memoria‘’900) volto a riscoprire l’uomo e lo scrittore, una mostra, proiezioni video di filmati d’epoca, la presentazione in prima nazionale dell’ultimo libro di inediti e dispersi di Campanile e infine la rappresentazione, presso il Teatro Artemisio-Volonté di Velletri, de La moglie ingenua e il marito malato a cura della compagnia UILT “Il Teatrone” dopo la premiazione del vincitore della prima edizione del Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile (nella cui Giuria hanno lavorato lo scrittore e critico letterario Arnaldo Colasanti, l’attrice e regista teatrale Simona Marchini e il figlio dell’autore Gaetano Campanile) bandito dalla Fondazione Arte & Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli, Direttore Artistico. Al convegno di apertura, invece, porteranno la loro testimonianza di conoscenza diretta del personaggio e dell’opera il regista Vito Molinari, che ha all’attivo circa duemila lavori, lo scrittore e Premio Strega Giorgio Montefoschi e il critico letterario Arnaldo Colasanti. 
Prima e dopo gli interventi compagnie teatrali metteranno in scena alcune pieces storiche, tra cui L’acqua minerale, La rivolta delle sette, Visita di condoglianze. La mostra fotografica e documentaria, invece, vedrà esposti manoscritti, libri nelle prime edizioni, carteggi con grandi autori del ‘900 e gli oggetti personali che hanno caratterizzato la figura di Campanile, a cominciare dal cilindro e dal monocolo. Le proiezioni video, invece, serviranno ad ascoltare la viva voce di Achille in interviste e filmati ripescati dagli archivi storici della Rai e del Fondo Campanile.
Sabato 28 ottobre gli italiani avranno la possibilità di leggere nuovi pezzi di Achille Campanile: la pubblicazione Grazie, Arcavolo! Scritti inediti e dispersi di Campanile verrà presentata, in prima nazionale, a Velletri alla presenza dei curatori Angelo Cannatà e Silvio Moretti e con i contributi di Gaetano Campanile e Rocco Della Corte. Moltissime iniziative, dunque, per ricordare un autore che con la sua ironia e con la sua sagacia ha fatto il giro d’Italia, proprio come Battista, il cameriere gregario, uno dei suoi personaggi più riusciti. Non c’è luogo della nostra penisola dove Achille Campanile non abbia tratto un’ispirazione, un’idea, un leitmotiv per poi scriverne, magari dallo scompartimento di un treno o su un pezzo di carta strappato. Dalla Sicilia al Trentino, lo scrittore continua ad essere rappresentato in tutta Italia con spettacoli nei principali teatri e quaranta anni dopo la sua morte il suo ricordo è più vivo e necessario che mai.

La “Campaniliana” dunque è tutt’altro che un evento locale, anzi ambisce ad aprirsi alla nazione (e i sessantotto copioni che hanno concorso al Premio ne sono una testimonianza inequivocabile) per far scoprire o riscoprire un autore che, a dire il vero, ogni volta si scopre da solo. Destinato a scrivere, dietro la sua scrivania, fino all’ultimo giorno. Perché tra la carta e il disordine escono fuori lampi di assoluta genialità. Altro che campanilismo, Campanile unisce l’Italia.

Matteo Persica a Roma presenta il suo libro su Rino Gaetano



ROMA- Giovedì 2 novembre alle ore 18, presso La Feltrinelli Libri e Musica in via Appia Nuova 427 di Roma presentazione del libro: "Rino Gaetano. Essenzialmente tu" di Matteo Persica (Odoya Edizioni), in uscita il 2 Novembre 2017, Collana Odoya Library (20 euro, 320 pagine; Con tante fotografie inedite e un sedicesimo di immagini a colori).

Interverrà l'autore, che dialogherà con Mariano Sabatini. Le canzoni di Rino verranno eseguite da Daniele Savelli (voce e chitarra). Con la partecipazione straordinaria di tanti ospiti d'onore che hanno collaborato alla stesura del libro con i loro ricordi (in ordine sparso):
Domenico Messina, Franco Pontecorvi, Toni Malco, gli amici di via Cimone Louis, Patrizia Susanna Coletti, Massimiliano, Marcello, Titti, i Crash Claudio Falco e Mario Achilli, Piero Montanari, @Carlo Domenico Allegrini, Giuseppe Lorin, i Krounks Carlo Tatta, Giuseppe Lazzarotti e Nicola Giordano, Toni Cosenza, Lino Rufo, Ernesto Bassignano, Lamberto Lugli, Massimo Bizzarri, Paolo Frescura, Alfredo Saitto, Elisabetta Ponti, Amelia Conte, Antonella Casco, Riccardo Casco, Claudio Boccaccini, Stefano Senesi, Alba Vastano, Renzo Pesci .... e tante altre sorprese!!!!!!

Ingresso libero fino a esaurimento posti.


Questo libro, nato dal meticoloso lavoro del biografo, è “un atto d’amore” nei confronti di Rino GaetanoCome in Anna Magnani, Biografia di una donna, uno dei libri Odoya più venduti di sempre, Matteo Persica riesce a resuscitare la voce narrante del protagonista senza farsi intimorire dalle lacune: quel che Gaetano non ha detto nelle numerose interviste, lo dicono gli amici, i colleghi, le fidanzate.

Questo libro contiene la spiegazione di Gaetano dei suoi testi, che tramite la comicità e il nonsense (Jannacci tra i suoi punti di riferimento) trattano di tematiche esistenziali e sociali importantissime come la schiavitù dai prodotti legati al petrolio (“Spendi spandi effendi”) o la totale indifferenza dell’essere umano per il proprio simile (“Mio fratello è figlio unico”).

Ma tornando al ritratto di Rino, la sua personalità è racchiusa in fondo in queste quattro frasi:

«Dalla vita uno dovrebbe avere l’essenziale con un pochino di superfluo». Se insisti, e gli chiedi cosa è per lui l’essenziale e cosa il superfluo: «L’essenziale è mangiare, bere, dormire e fare l’amore» ti dice candidamente. «Il superfluo è passare davanti a un bar, vedere un flipper e buttarci dentro cento lire e, magari, pur sapendo che ti chiude il ristorante e non potrai più mangiare, te ne freghi perché il superfluo è più importante dell’essenziale ».

Rimarranno delusi da questa biografia approfondita e poetica i fautori delle teorie del complotto sulla sua morte, i “tiratori di giacchetta” politici e tutti i detrattori della musica del grande Rino.


Matteo Persica si definisce scrittore appassionato di storie vere da raccontare. Ha esordito per Odoya nel 2016 con Anna Magnani. Biografia di una donna, che è stato un grande successo di critica e di lettori. Nel 2010 ha diretto il documentario Nannarella 100; dal 2012 è direttore artistico del Premio Anna Magnani. Nel 2016 ha vinto il premio FS News Radio.


mercoledì 18 ottobre 2017

Facezie Retrò, il nuovo libro di Freddy Colt



Uscirà a novembre, per "Editrice Zona Music Books", "Facezie retrò. Archeologia della canzone umoristica italiana", l'ultimo libro di Freddy Colt con prefazione di Flavio Oreglio.

« Facezie retrò viene presentato con il sottotitolo “Archeologia della canzone umoristica”, una dicitura che necessita di una piccola analisi. Non credo, infatti, che l’espressione “canzone umoristica” - seppur di uso corrente - sia il modo migliore per definire il genere variegato trattato in questo volume o trattabile in ipotetici nuovi lavori futuri.
“Canzoni umoristiche” non è una categoria globale, sarebbe meglio parlare di “canzoni da ridere”, anche se, lo capisco, questa terminologia non possiede un grande appeal e ha un suono meno gradevole. Forse potrebbe suonare meglio “canzoni del sorriso”… forse. » (dalla prefazione di Flavio Oreglio)

Con prosa brillante e scorrevole Freddy Colt, storico del jazz italiano e della canzone, illustra una pagina inedita del costume e della musica popolare italiana: la genesi della canzone umoristica dall’inizio del 1900 alla fine degli anni ’40, attraverso i suoi protagonisti – interpreti, autori, ideatori – tra parodie, motivetti sincopati, doppi sensi e audaci ammiccamenti... Un vivace affresco del costume italiano e dell’italico buon umore in musica...
Il libro parla di: Vittorio Mascheroni, Ripp, Marf, Rubino e Gandolìn, Nicola Maldacea, Petrolini, Milly, Rodolfo De Angelis, Vittorio De Sica, Marcello Marchesi, Pippo Starnazza, Carlo Dapporto, Nino Taranto, Totò, Aldo Fabrizi, Rascel, Kramer & Otto, Nizza & Morbelli, il Quartetto Cetra.

Prefazione di Flavio Oreglio
Discografia storica a cura di Roberto Berlini
Volume riccamente illustrato con ritratti dei personaggi, vignette, pubblicità d’epoca
Pagine: 118 – Prezzo di copertina: € 15,00
Tiratura limitata! Sono gradite le prenotazioni!
Uscita: Novembre 2017


Freddy Colt è musicista e scrittore, maestro arrangiatore, chef d’orchestra, storico della canzone, studioso di araldica e simbolismo tradizionale, calligrafo, maestro di cerimonia e altro ancora. Discende da una delle sette dinastie musicali di Sanremo che vanta alcuni pionieri del jazz in Italia. Nel 2008 è stato acclamato come “Sultano dello Swing” a capo di un movimento nazionale dei cultori di swing italiano, a cui ha aderito anche Stefano Bollani. Dal 1997 è direttore artistico di “Zazzarazzazz – Festival della Canzone Jazzata” che tuttora si tiene in estate a Sanremo.
Nel 1999 ha fondato la rivista semestrale di cultura musicale The Mellophonium. È presidente del Centro Studi “Stan Kenton” e del Circolo Ligustico Arte e Ambiente, conservatore della Piccola Biblioteca della Pigna e Accademico della Pigna per la musicologia. Il 13 ottobre 2016 ha ottenuto il massimo riconoscimento culturale dalla propria città, il “Premio San Romolo per la Cultura”.

Pino Pascali e Vittorio Foa a "Wikiradio Oggi"


I prossimi appuntamenti con WikiRadio Oggi, in onda ogni giorno alle 11:30.

Giovedì 19: Pino Pascali.



Pino Pascali, artista, nacque il 19 ottobre 1935 a Bari e morì a Roma l'11 settembre 1968, a causa di un incidente di moto.
Scultore, scenografo e performer, fu tra i realizzatori di scenette di "Carosello", spot pubblicitari e sigle televisive: è considerato un esponente della cosiddetta "Arte povera".

Venerdì 20: Vittorio Foa.
Politico, giornalista, uno dei Padri fondatori della Repubblica, è morto il 20 ottobre 2008 a Formia, all'età di 98 anni (era nato a Torino il 18 settembre 1910). 


martedì 17 ottobre 2017

Due anni di blog... grazie a tutti voi per l'affetto con cui ci seguite



Due anni di blog, oltre 1000 articoli e più di 150.000 visite. 
Questo piccolo spazio, dedicato alla nostra radio e non solo, nasceva proprio il 17 ottobre 2015, per informarvi sulle nostre attività, sulle piccole curiosità, per segnalare eventi importanti.

Grazie per la vostra attenzione... e speriamo di crescere ancora, tutti assieme!




lunedì 16 ottobre 2017

Giancarlo Giannini ospite d'onore al MISFF (a Montecatini dal 20 al 26 ottobre)


FIRENZE- Al via l’edizione 2017 del festival del cortometraggio più antico d’Italia: il MISFF – Montecatini International Short Film Festival torna, dal 20 al 26 di ottobre, con una settimana di grande cinema e di formazione per i giovani e i talenti emergenti nel campo del cinema.

Marcello Zeppi, Presidente del Festival, ha presentato oggi le novità dell’edizione 2017 nel corso di una conferenza stampa organizzata presso il Consiglio Regionale della Toscana, alla presenza di Eugenio Giani (Presidente del Consiglio regionale della Toscana), Giovanni Bogani (Direttore Artistico del Montecatini International Short Film Festival), Simone Gagliardi (Presidente della Commissione Cultura di Montecatini Terme) e Fabio Spennato (Presidente di MT City Farm).



Tante le novità di questa edizione: a cominciare dalla guest star, l’attore Giancarlo Giannini, impegnato nelle riprese del prossimo film di Paolo Virzì. Giannini sarà premiato con l’Airone d’oro, storico premio del MISFF, per il grande contributo che ha dato al cinema, italiano e internazionale, e farà una vera e propria “lezione di cinema” ai tanti giovani e agli autori emergenti presenti a Montecatini. Attesa anche la presenza di Federica Vincenti, cantante e produttrice, già ospite dell’edizione 2016 del MISFF e presente anche quest’anno, dopo il fortunato lancio del suo primo singolo “Sorry”, per portare a Montecatini il suo know how nella produzione e nella gestione di progetti cinematografici.



Montecatini, grazie anche alla partnership con la FEDIC (la Federazione Italiana dei Cineclub), storico partner fondatore del MISFF, diventa per una settimana un crocevia cinematografico internazionale. Il MISFF, che ha ricevuto quest’anno personalmente dal Ministro dello Sport Luca Lotti il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, apre infatti con un’edizione dai grandi numeri: si riparte dalle oltre 5mila presenze dell’anno scorso, con 155 proiezioni in gara nella selezione ufficiale, 57 paesi in gara, 150 Volontari selezionati nelle scuole grazie ai Progetti di Alternanza Studio Lavoro, e oltre 500 membri nelle Giurie Popolari.

Un Festival in continua crescita, che ha saputo cogliere le opportunità della globalizzazione creando una sorta di “internazionale del cinema”, grazie anche ai gemellaggi con numerosi festival cinematografici internazionali (il portoghese Avanca Film Festival, il francese Festival International du Film sur le Handicap (FIFH), lo spagnolo FEC - Festival Europeu de Curtmetratges e il Valletta Film Festival), con i quali ha creato una vera e propria rete internazionale, che promuove eccellenze cinematografiche e giovani talenti emergenti. Un lavoro di scambio culturale molto proficuo: non solo il MISFF porta in Italia le opere di giovani da tutto il mondo, ma a sua volta promuove il cinema italiano nel mondo, portando all’estero i cortometraggi italiani.

Un Festival, con la supervisione operata dal Direttore Artistico, il critico e giornalista di cinema Giovanni Bogani, la rigorosa selezione della Commissione Artistica coordinata da Antonella Santarelli e il vaglio dalla Giuria Internazionale, che punta sulla qualità. Il MISFF è stato in passato un trampolino di lancio per molti autori: “Per Anna” di Andrea Zuliani, vincitore dell’anno scorso, è anche andato in nomination al David di Donatello, mentre il francese “Le dernier voyage de l'énigmatique Paul WR”, di Romain Quirot, premiato nel 2016 categoria “Best Fiction Film” è poi entrato nella cinquina dei migliori film del New York Sci-fi Film Festival.

Cinema vero, per intenditori, e alla portata di tutti: l’accesso alle proiezioni è gratuito. Ma, soprattutto, quello che rende unico è il MISFF è il fatto di essere non solo una vetrina prestigiosa per il cinema internazionale, ma anche un vero e proprio “laboratorio di cinema”, con un’attenzione particolare nei confronti della formazione, che si concretizza nell’organizzazione di 16 incontri tra Tavole Rotonde e Masterclass, e tre giornate dedicate agli “Authors’ Days” (dal 20 al 22 di ottobre), durante le quali settanta progetti dall'Italia e dall'estero saranno presentati nello storico Cinema Imperiale di Montecatini, con la supervisione di Alessandro Grande, regista e docente di regia 
e sceneggiatura cinematografica. I giovani autori saranno supportati da un team multidisciplinare (fatto di personalità del mondo del cinema, produttori, registi, sceneggiatori e da coach) che anche grazie ad un attento lavoro, di Pitching, Coaching e Mentoring avranno il compito di contribuire a portare al successo i progetti presentati a Montecatini.

La scorsa edizione, aveva visto la partecipazione di 25 autori selezionati da tutta Europa, e quattro di questi progetti sono attualmente in fase di sviluppo. L’obiettivo non è solo quello di fare “scuole di cinema”, ma di liberare le energie dei giovani, di aiutarli a sfruttare le loro potenzialità e di costruire assieme a loro un percorso duraturo, continuando a dare loro assistenza anche dopo il Festival.

«Il MISFF non è solo un grande appuntamento internazionale per il cinema di qualità – dichiara Marcello Zeppi, al sesto anno di conduzione del Festival – ma anche un luogo dove – letteralmente - si “fa cinema”. Un Festival per i giovani, dove i sogni diventano realtà: il nostro obiettivo è quello di trasferire conoscenze ed esperienze per accrescere le competenze delle giovani generazioni. Gli “Authors’ Days”, i laboratori nelle scuole, le Masterclass e le Tavole Rotonde: ogni nostra iniziativa risponde ad una stessa, unica mission, quella di trasformare il cinema in un veicolo non solo creativo ma di crescita personale. Me ne accorgo particolarmente quando, grazie al MISFF, realizziamo laboratori di cinema nella scuole grazie ai progetti di Alternanza Studio Lavoro: in quel momento non stiamo solo avvicinando i giovani al cinema, ma stiamo dando anche le chiavi per prendere in mano il loro futuro, insegnando un mestiere e trasmettendo i valori che sono alla base del concetto di studio e sacrificio».