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lunedì 18 giugno 2018

Sotto a chi legge: "Dunque lei ha conosciuto Tenco?", di Paolo Logli.




Un giornalista con un registratore in mano e un ferroviere che deve badare agli scambi dei treni parlano: o, meglio, il ferroviere parla. Racconta, ricorda fatti avvenuti tanti anni prima. Racconta di un gruppo di amici, di un ragazzo con occhiali da sole e maglione nero, un'eterna sigaretta e l'aria triste. Racconta di notti genovesi pieni di note jazz. Sullo sfondo, lo sferragliare dei treni e la musica, la musica di questo ragazzo dall'aria triste, che un giorno morì a Sanremo, lasciando il nostro protagonista nell'incredulità più totale.

Questa è la trama del monologo teatrale "Dunque lei ha conosciuto Tenco?" di Paolo Logli, la cui recensione verrà letta da Giacomo Schivo nel corso della trasmissione "Sotto a chi legge".

In onda:

- martedì alle 9:30
- mercoledì alle 19:15

domenica 17 giugno 2018

Tra note e parole: Corrado Lojacono


Corrado Lojacono sarà il protagonista della nuova puntata di "Tra note e parole".
Palermitano, nasce nel 1924 e muore nel 2012. 

Debuttò alla radio nel 1945 nell'orchestra diretta dal maestro Mojetta, passando poi a quella di Ceragioli.

La vena briosa delle sue canzoni, unita a un fisico inconfondibile (sovrappeso ma portato con grande bonomia), gli procurò rapidamente una discreta popolarità, accresciuta anche dalla partecipazione alle riviste di Garinei e Giovannini "Attanasio cavallo vanesio" (1952) e "Alvaro piuttosto corsaro" (1953) accanto a Renato Rascel. Negli anni Sessanta scrisse diversi motivi di successo (spesso con lo pseudonimo di Camicasca) come I sette zulù, Giuggiola, L'anellino, brano, quest'ultimo, che portò a Sanremo in coppia con Luciano Tajoli nel 1962, e soprattutto Carina, uno dei motivi più noti della stagione "pop" italiana che accompagnò l'affermarsi della televisione e il boom del 45 giri. L'addio alle scene nel 1980 dopo una partecipazione con una parte secondaria al film di Maurizio Nichetti “Ho fatto splash”. Dopo il ritiro Lojacono viveva da solo nella sua casa di Via Giovanni Da Procida a Milano, vicina a quella di Mike Bongiorno.

La trasmissione va in onda:

- lunedì alle 19:15
- sabato alle 9:30



La grande prosa, in estate le repliche.


Con l'estate arrivano le repliche della grande prosa in radio. 
Avrete la possibilità di riascoltare (o ascoltare per la prima volta, se li avete persi) adattamenti teatrali delle più grandi opere italiane ed internazionali, con le interpretazioni di grandissimi nomi dello spettacolo.

- domenica alle 21
- lunedì alle 21

sabato 16 giugno 2018

Barry Manilow a "Varietà Varietà".

Di Weatherman90 di Wikipedia in inglese, CC BY 3.0

Nella prossima puntata ascoltetemo gli attori Ugo Tognazzi, Aldo e Carlo Giuffrè,Virna Lisi, Lando Buzzanca, Aroldo Tieri e Giuliana Lojiodice; i cantanti  Paul Anka, Barry Manilow, Gianna Nannini, Orietta Berti, Mina e Fred Bongusto, con le orchestre dirette dai maestri Gianni Ferrio e Marcello de Martino. 

Barry Manilow
Statunitense, classe 1943, famoso soprattutto negli anni Settanta e Ottanta. Nel 1976 vince il Grammy Award alla canzone dell'anno, con "Mandy", uno dei suoi più grandi successi.


La trasmissione va in onda:

- domenica alle 10
- sabato alle 18:30



mercoledì 13 giugno 2018

In libreria "Memoria, maschera e macchina nel teatro di Robert Lepage" di Anna Maria Monteverdi



È uscito Memoria maschera e macchina nel teatro di Robert Lepage (Meltemi editore) di Anna Maria Monteverdi, con introduzione di Fernando Mastropasqua.



Memoria, maschera e macchina sono termini interscambiabili nel teatro di Robert Lepage, regista e interprete teatrale franco-canadese considerato tra i più grandi autori della scena contemporanea che usa i nuovi media; se la sua drammaturgia scava l’io del personaggio portando alla luce un vero e proprio arsenale di memorie personali e collettive, la macchina scenica video diventa il doppio del soggetto, specchio della sua interiorità più profonda. La perfetta corrispondenza tra trasformazione interiore del personaggio e trasformazione della scena determinano la caratteristica della macchina teatrale nel suo complesso che raffigura, come maschera, il limite tra visibile e invisibile. 

Il volume contiene interviste a Robert Lepage e allo scenografo Carl Fillion, e un’antologia critica con saggi di Massimo Bergamasco, Vincenzo Sansone, Erica Magris, Giancarla Carboni, Francesca Pasquinucci, Andrea Lanini, Ilaria Bellini, Sara Russo, Elisa Lombardi, Claudio Longhi. 

Qua il book trailer a firma di Alessandro Bronzini. 

Anna Maria Monteverdi è ricercatore di Storia del Teatro all’Università Statale di Milano e docente aggregato di Storia della Scenografia. Insegna Cultura digitale alla Alma Artis Academy di Pisa ed è coordinatrice della Scuola di Arti e Nuove tecnologie dell’Accademia. Esperta di Digital Performance ha pubblicato: Nuovi media nuovo teatro (FrancoAngeli 2011), Rimediando il teatro con le ombre, le macchine e i new media (Ed.Giacché 2013), Le arti multimediali digitali (Garzanti 2005). www.annamonteverdi.it





lunedì 11 giugno 2018

Palinsesto estivo: le repliche di "Dal fonografo al microsolco".


Se avete perso qualche puntata di "Dal fonografo al microsolco", potere recuperarla: durante tutta l'estate verranno trasmesse le  repliche dell'ultima stagione. Massimo Baldino, Sandro Alba e le incursioni di Giacomo Schivo vi faranno compagnia anche in queste settimane estive, in attesa della stagione che partirà in autunno!

Gli orari restano gli stessi.

- martedì alle 10
- mercoledì alle 14:30
- giovedì alle 18
- venerdì alle 21

Sotto a chi legge: "Cefalonia. Io e la mia storia".


Questa settimana il libro recensito nella trasmissione "Sotto a chi legge" è "Cefalonia, io e la mia storia", di Vincenzo di Michele

Recensione a cura di Claudia Bertanza.
Letta da Giacomo Schivo. 

La trasmissione va in onda:

- martedì alle 9:30
- mercoledì 19:15