martedì 24 novembre 2020

"Amore amore amore, amore un c…."... il nuovo videoclip del brano di Paolo Pietrangeli


Il clip, della regista Chiara Rigione, racconta con ironia, come un clown ai bambini, il testo della canzone, cucendo immagini di repertorio di Pietrangeli e dell’AAMOD (Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico).


Il disco, intitolato “Amore amore amore, amore un c….”, accende i riflettori sulla vena più legata ai temi sentimentali e relazionali dell’artista romano, da sempre noto soprattutto per i suoi brani sociali e politici, da “Contessa” a “Valle Giulia”.

Questo nuovo disco è particolarmente importante anche per un altro motivo: è il suo addio alla discografia, ad un mondo musicale molto diverso da quello in cui aveva mosso i primi passi. Per questo simbolicamente il lavoro è pubblicato solo in vinile, oltre che in digitale: “ho iniziato dal vinile e concludo con un vinile”, chiosa il cantautore (anche se ci si augura che cambi idea).

In tutto tredici canzoni, delle quali tre inedite, in cui non manca la sua inconfondibile, arguta ironia, così come il suo lucido sguardo al mondo intorno.


Qui il multilink per ascoltarlo:

https://pietrangeli.lnk.to/amoreamoreun


Paolo Pietrangeli
è una figura importante per la cultura e lo spettacolo in Italia non solo come cantautore, ma anche come regista cinematografico e televisivo (uno dei più apprezzati degli ultimi decenni) e recentemente anche come scrittore. Nella sua ormai lunga storia è stato anche aiuto regista di mostri sacri come Luchino Visconti, Federico Fellini, Mauro Bolognini.

Sono tante le cose che ha da raccontare. Per questo tra una traccia e l’altra dell’album, Pietrangeli infila ricordi e aneddoti su se stesso e i suoi 75 anni, sulla sua gioventù, sul rapporto conflittuale con suo padre, Antonio Pietrangeli, talentuoso regista, su com’è nata “Contessa”, sulla Roma di Visconti e Fellini. In sintesi, racconta tutto ciò che ha formato la sua poetica fatta di ironia (“Amore un cazzo”), giochi di parole (“La merendera”) e metafore. Storie e filastrocche divertenti (“Lo stracchino”), ma anche intrise di melodia ed emozione (“Le sirene”, “Circonferenza”).


L’album è pubblicato su label Bravo Records/Ala Bianca, con distribuzione Warner. E contiene anche un cadeau: nella terza di copertina si trova infatti un QR Code che - scansionato con fotocamera dello smartphone - porta all’ascolto in streaming e al download di un concerto di Pietrangeli al Teatro Parioli di Roma nel 1995.







Paolo Pietrangeli
si racconta.

Sono Paolo Pietrangeli e sono nato tantissimi anni fa grazie a un padre, Antonio che ha sempre fatto lo sceneggiatore e il regista incomparabilmente più bravo di me. È grazie a lui che ho imparato alcune cose fondamentali come la passione per la lettura, la dedizione al lavoro e la voglia, anzi l'urgenza di raccontare. Raccontare comunque e con ogni mezzo di cui riuscivo ad appropriarmi. Da sempre ho fatto l'aiuto regista prima e poi il regista dal lunedì al venerdì e il cantastorie i fine settimana. Da sempre, cioè da più di cinquant'anni, dopo il colpo di fortuna che mi ha portato, studente tra gli studenti, a scrivere alcune canzoni che sono diventate la colonna sonora della fine degli anni sessanta. Senza dischi, senza radio, senza TV ma grazie solo alla tradizione orale, al passa parola da bocca a bocca, da persona a persona, canzoni come ‘Contessa’, ‘Rossini’, ‘Valle Giulia’ mi hanno convinto a continuare e piano piano ho registrato sedici tra LP e Cd e ho realizzato e diretto quattro film ed una serie sterminata di documentari da ‘Bianco e nero’ a ‘Genova. Per noi’, sui fatti di Genova del 2001, a ‘Ignazio’, una lettera filmata a mio figlio che cerca di raccontare questi quaranta anni della nostra vita. E poi la televisione che ancora faccio e che continua a darmi la possibilità di raccontare attraverso le facce delle persone che appaiono sulle mie telecamere e a concedermi la libertà di scrivere musica come voglio io e con chi voglio e, adesso, questo non è poco”.









“Amore amore amore, amore un c…”

Tracklist LP



Lato A

Amore un cazzo

Le sirene

Amore coniugale

Lo stracchino

La merendera

Mamma vorei sapè

La lettera

Lato B

Cinema 2

Al ballo in città

Io ti voglio bene

La Roma

Circonferenza

Sabato 1 gennaio

 


Amore un cazzo”, il brano che dà il titolo al nuovo album di Paolo Pietrangeli, è ora in video su YouTube all’indirizzo: https://youtu.be/7doqH3lbpU4

mercoledì 11 novembre 2020

"Sigillo d'autore", nuova trasmissione su Radio Il Discobolo

 


Da venerdì 13 novembre andrà in onda una nuova trasmissione.

Si tratta di "Sigillo d'autore", a cura di Roberto Caselli e Sergio Albertoni, voce della Radio italiana in Svizzera, basata sul libro di Caselli "Storia della canzone italiana", un viaggio in dieci puntate tra i cantautori italiani. 

Il libro è uscito, edito da Hoepli, nel 2018 ed è acquistabile qui. 

Questi gli argomenti.

1 I jazzisti

2 I francesi

3 Gli americani

4 Gli arrabbiati

5 I maledetti

6 I sognatori

7 I rockettari

8 I disperati

9 I mistici

10 I poeti

Roberto Caselli
Giornalista, critico musicale e storica voce di Radio Popolare ha al suo attivo lunghe collaborazioni con quotidiani, giornali specializzati, enciclopedie e siti web. È stato direttore della rivista Hi Folks! e per oltre vent'anni del mensile musicale Jam. Tra i suoi numerosi libri che spaziano tra rock, blues e musica d'autore si ricordano i 100 dischi per capire il blues (Editori Riuniti, 2001), le monografie su Paolo Conte (Editori Riuniti, 2002) e Joan Baez (Editori Riuniti, 2005), il saggio Hallelujah (Arcana, 2014) sui testi commentati di Leonard Cohen, arrivato alla seconda edizione, La storia del blues (Hoepli, 2015) e Jim Morrison (Hoepli, 2016).

Siete pronti per questo nuovo viaggio?

Vi aspettiamo ogni venerdì alle 14:30.

martedì 10 novembre 2020

'La leva cantautorale degli anni Zero' compie dieci anni




Era la fotografia del meglio della nuova canzone d’autore di inizio millennio. Si chiamava “La leva cantautorale degli anni Zero” e nasceva esattamente dieci anni fa, nel novembre 2010, per valorizzare una scena musicale che stava muovendo i primi passi, una nuova generazione di artisti che andava da Mannarino a Brunori Sas, da Erica Mou a Dente e a molti altri. Trentasei in tutto.


Un progetto che comprendeva un doppio album con loro canzoni inedite pubblicato da Ala Bianca, un tour di una quindicina di date in importanti luoghi e rassegne, un sito dedicato ( www.rockol.it/la-leva-cantautorale) e varie altre iniziative promozionali e artistiche proseguite sino all’ottobre 2011.

Metteva insieme trentasei artisti molto diversi uno dall’altro: Amor Fou, Andhira, Beatrice Antolini, Banda Elastica Pellizza, Bastian Contrario, Giovanni Block, Brunori Sas, Roberta Carrieri, Matteo Castellano, Cordepazze, Giorgia Del Mese, Denise, Dente, Roberta Di Lorenzo, Farabrutto, Giancarlo Frigieri, Dino Fumaretto, Giua, Ettore Giuradei, Granturismo, Alessandro Orlando Graziano, Simona Gretchen, Jang Senato, Samuel Katarro, Patrizia Laquidara, Alessio Lega, Maler, Mannarino, Mariposa, Erica Mou, Nobraino, Petrina, Piji, Giuseppe Righini, Paolo Simoni, Zibba.

La leva cantautorale degli anni Zero” era stata ideata e curata da Enrico Deregibus con la direzione artistica di Enrico de Angelis per il Club Tenco e Giordano Sangiorgi per il Mei, la produzione di Toni Verona per Ala Bianca, i media-partner Rockol e Radio 2 Rai. Una iniziativa che ha avuto riscontri notevoli, che è diventata un modo di dire, che ha solcato l’Italia per un anno ed ha lasciato tracce in quelli successivi.


Commenta Enrico Deregibus: “Era stata una gran bella esperienza, un anno di lavoro credo fruttuoso in cui avevo coinvolto festival, aziende, radio, testate giornalistiche, enti ed associazioni di vario tipo. Vorrei ricordare in particolare Gerardo Panno, che con Radio2 diede una bella spinta al progetto e che ora non c’è più. Sarebbe bello che gli artisti allora coinvolti volessero ricordare quell’iniziativa in qualche modo. Come? Non so, lancio l’idea, vediamo che succede.”

Da parte sua Enrico de Angelis ricorda che “l’operazione era perfettamente in linea con la prioritaria missione storica del Club Tenco voluta da Amilcare Rambaldi, e che ho sempre cercato di portare avanti fino a che ho operato nel Club: quella di scoprire e valorizzare artisti emergenti o non ancora affermati quanto meritano. Aderire al progetto fu per me un invito a nozze.”

Annota invece Giordano Sangiorgi:Fu un significativo sasso nello stagno capace di segnare cerchi importanti e senza fine. Connetteva la nuovissima scena indipendente e la storica canzone d'autore, sempre più vicine nell’approccio produttivo che vedeva le nuove label impegnate a lanciare e a fare da scouting attraverso una ricca messe di produzioni e di festival e contest, tra i quali il Mei per molti era certamente l'approdo (iniziale o finale, a seconda del percorso). Una iniziativa importante che fotografava storicamente una svolta di tutti questi mondi verso un felice crossover”.

Per Toni Verona (di Ala Bianca) “mettere a disposizione dell’idea professionalità e struttura (e la distribuzione Warner) fu logico e piacevole, visto anche il mio impegno come inventore e promotore con Amilcare Rambaldi e Roberto Coggiola dell’unica collana di canzone d’autore italiana, ‘I Dischi del Club Tenco’, a seguito anche del mio recupero de ‘I Dischi del Sole’. L’efficacia mediatica dell’iniziativa fu notevole, al di là dell’aspetto commerciale irrilevante. Mi stupisco quando, ancora oggi, ritrovo nel web artisti anche emergenti che collegano le loro pubblicazioni a quel titolo.”


La Leva aveva fatto tappa l’11 e 12 novembre a Sanremo al Premio Tenco, il 28 novembre a Faenza al Mei, il 13 dicembre a Milano nell'ambito di Rockfiles, la trasmissione di Ezio Guaitamacchi su Radiolifegate, il 6 gennaio a Milano alla Casa 139, il 19 gennaio a Roma al The Place, il 21 gennaio a Roma per una serata dal vivo su Radio2 dalla Sala A di Via Asiago, il 29 gennaio a Torino al FolkClub di Torino, il 12 febbraio a Santa Margherita Ligure per il Premio Bindi edizione “Winter”, il 18 febbraio a Milano all'Auditorium di Radio Popolare, il 30 aprile a Loano (Sv), il 16 maggio a Torino al Salone del libro, il 3 agosto a Rapallo (Ge) nell'ambito del Premio Via del Campo, il 12 agosto a Breno (Bs) nell'ambito del festival “Dallo sciamano allo showman”, il 15 settembre ad Aversa (CE) all'Auditorium Bianca d'Aponte, il 24 settembre a Faenza nell'ambito di “Il Mei presenta Supersound”.



lunedì 9 novembre 2020

In uscita un saggio sul Maestro Pippo Barzizza.


 

UN saggio sul Maestro Pippo Barzizza, artista indimenticabile e amatissimo, usicrà ufficialmente in libreria a partire dal 21 gennaio. Il libro, scritto da Freddy Colt, con prefazione di Dario Salvatori e presentazione di Renzo Barzizza,  ed edito da Carrocci editore, è però già disponibile per chi fosse interessato, a condizioni vantaggiose. 

Per acquistarlo occorre mandare una mail a centrokenton@gmail.com. 

sabato 7 novembre 2020

Ritorna Enzo Giannelli con una trasmissione sulla musica classica


Da lunedì 9 ritorna a farci compagnia Enzo Giannelli, con una trasmissione nuova nuova, interamente dedicata alla musica classica. 

"Stasera concerto" andrà in onda il lunedì alle ore 21. 

Enzo Giannelli giornalista, scrittore, critico musicale romano, è da anni un nostro collaboratore e amico.

Vi aspettiamo a partire da lunedì 9. Un appuntamento irrinunciabile per chi ama la musica classica e per chi ha voglia di conoscerla. 

www.ildiscobolo.net

http://178.32.137.180:8555/stream




giovedì 5 novembre 2020

Annullata la Rassegna "Storica e nuova canzone d'autore" di Ferrara




BORDIGHERA- Dopo l'annullamento della nostra Rassegna Estiva 'd'Autore e d'Amore' di Bordighera, confermiamo l'annullamento anche della Rassegna 'Storica e Nuova Canzone d'Autore' prevista Ferrara per il 6 e 7 Novembre. Sarebbe stata l'ottava edizione.

Le restrizioni in atto per l'emegenza santaria Covid19 non ci consentono di realizzare gli eventi che con passione e non pochi sacrifici portiamo avanti da diversi anni.
Certo, il nostro desiderio è di poterle riproporre appena possibile, sovrastato dal desiderio ancor più grande che questo stato di cose che mette a repentaglio la salute di tante persone possa allontanarsi quanto prima.

Un caro saluto e buoni giorni a venire dalla nostra associazione Culturale Musicale 'Apettando Godot'.

www.aspettandogodot.it

mercoledì 4 novembre 2020

Speciale "La Voce del Padrone" dedicata al Maestro Proietti

 


Abbiamo celebrato il Maestro Gigi Proietti nel giorno della sua scomparsa, ma abbiamo deciso di fare qualcosa in più, confezionando una puntata speciale della trasmissione "La Voce del Padrone", interamente dedicata a lui e alla sua eccezionale carriera.

La trasmissione, condotta da Massimo Baldino, andrà in onda giovedì alle 14:30 e venerdì alle 10 ed è già disponibile in podcast sulla home page del nostro sito. 

Vi aspettiamo!

www.ildiscobolo.net

http://178.32.137.180:8555/stream



lunedì 2 novembre 2020

Lutto nel mondo dello spettacolo: è morto Gigi Proietti


 

Oggi è una giornata molto triste per il mondo del teatro italiano: ci ha lasciato, nel giorno del suo 80° compleanno, Gigi Proietti.

Attore di cinema, televisione e soprattutto teatro, regista, doppiatore, cantante, maestro di recitazione, direttore di Teatro, Luigi - Gigi- Proietti ha calcato le scene del mondo dello spettacolo dagli anni Sessanta ai giorni nostri. 

Già operato al cuore alcuni anni fa, da giorni era ricoverato in una clinica romana e all'alba del 2 novembre è morto. 

Lo vogliamo ricordare così, con una rivisitazione di un celebre sketch di Ettore Petrolini. 


Addio, Maestro... e grazie di tutto. 

Vi segnaliamo il podcast del nostro omaggio al Maestro, andato in onda oggi pomeriggio e presentato da Giacomo Schivo




"Amore amore amore, amore un c…."... il nuovo videoclip del brano di Paolo Pietrangeli

Il clip, della regista Chiara Rigione , racconta con ironia, come un clown ai bambini, il testo della canzone, cucendo immagini di repertori...