martedì 31 ottobre 2017

"Il terremoto di Lisbona" e "L'amante di Lady Chatterly" a Wikiradio



Proseguono gli appuntamenti con "Wikiradio Oggi", che va in onda ogni giorno alle 11:30.

Mercoledì 1° novembre: Il terremoto di Lisbona.
Ci riferiamo al fenomenale evento tellurico del 1° novembre 1775, in cui crollò mezza città e morirono tra le 60.000 e le 90.000 persone, più altre 10.000 in Marocco. Il terremoto, di magnitudo stimata tra 8.5 e 8.7 Richter, interessò un'area di 11 milioni di Kmq. Gli effetti sotto le acque si sentirono fino in America.



Ne parla anche Thomas Mann nel romanzo "La montagna incantata".
« “[…] Ha sentito parlare il terremoto di Lisbona?"
“No… Un terremoto? Qui non leggo giornali…”
“Lei mi fraintende. E giacché ci siamo, è deplorevole… e significativo di questo luogo… che lei trascuri di leggere i giornali. Ma lei mi fraintende. Il cataclisma cui alludo non è attuale, E avvenuto circa 150 anni fa…”
“Ho capito! Sì, sì,… aspetti! Ho letto che quella notte, a Wieman, Goethe nella sua camera disse al domestico…”
“Via, non volevo dir questo…” lo interruppe Settembrini chiudendo gli occhi e agitando la piccola mano bruna. “D’altro canto lei confonde le catastrofi, lei ha in mente il terremoto di Messina. Io alludo alle scosse che sconvolsero Lisbona nel 1755.” »

Giovedì 2. L'amante di Lady Chatterly
Il 2 novembre 1960 esce, dopo decenni di censura, il romanzo “L’amante di Lady Chatterly: era stato scritto nel 1920 da David Herbert Lawrence.
www.verdeazzurro.it

Dal Fonografo al Microsolco, ospite eccezionale Giacomo Schivo



Nel "Fonografo" di questa settimana faremo suonare altri preziosi 78 giri tratti dal nostro archivio, come uno dei primi dischi della indimenticabile Lucia Mannucci con l'orchestra di Gorni Kramer ovvero Non ho più pace del 1944; quindi a cavallo tra il periodo dei 78 e del 45 ascolteremo il reuccio e la regina. Il primo con una delle canzoni napoletane più belle Vint'anne , la seconda con un raffinato brano del 1960, Inquietudine.
La sigla di oggi che concluderà la trasmissione ci riporterà invece al 1968 con Canzonissima.

Segnaliamo un gradito ritorno dietro ai microfoni di "Dal Fonografo al Microsolco" questa settimana , quello di Giacomo Schivo che affiancherà l'immancabile Baldino nella conduzione in attesa del ritorno di Sandro Alba.

La trasmissione andrà in onda:

- mercoledì alle 14:30
- giovedì alle 18
- venerdì alle 21



domenica 29 ottobre 2017

La marcia su Roma e l'attentato a Mussolini a Wikiradio Oggi



Vi presentiamo due nuovi appuntamenti con WikiRadio Oggi che, come vi ricordiamo, va in onda ogni giorno alle 11:30 sulle nostre frequenze.

Lunedì 30: La marcia su Roma



La marcia su Roma fu una manifestazione armata organizzata dal Partito Nazionale Fascista (PNF), guidato da Benito Mussolini, il cui successo ebbe come conseguenza l'ascesa al potere del partito stesso in Italia. Il 28 ottobre 1922, 25.000 camicie nere si diressero sulla capitale rivendicando dal sovrano la guida politica del Regno d'Italia e minacciando, in caso contrario, la presa del potere con la violenza. La manifestazione eversiva si concluse con successo quando, il 30 ottobre, il re Vittorio Emanuele III cedette alle pressioni dei fascisti e decise di incaricare Mussolini di formare un nuovo governo. Vengono ricompresi nella medesima locuzione anche altri eventi collegati verificatisi, fra il 27 ed il 30 ottobre, in tutto il territorio nazionale. La Marcia su Roma venne celebrata negli anni successivi come il prologo della "rivoluzione fascista" e il suo anniversario divenne il punto di riferimento per il conto degli anni secondo l'era fascista.

Martedì 31: L'attentato a Mussolini 

"Foglie d'autunno", sesta puntata con Pinocchio e Tati Casoni



Nuovo appuntamento con Enzo Giannelli; l'argomento della settimana è il burattino più famoso e amato del mondo: il mitico Pinocchio. 
Molte sono state le canzoni dedicate al burattino che vuole diventare un bambino vero. Giannelli ci farà ascoltare "Ballata a Pinocchio" interpretata dalla "Regina" Nilla Pizzi, che nel 1953 vinse un concorso bandito per festeggiare la statua costruita a Collodi.

La voce della settimana è quella di Tati Casoni; studentessa di canto e pianoforte, batterista in un'orchestrina jazz di sole donne, allo scoppio della II Guerra Mondiale inizia la carriera a Radio Milano. 


La trasmissione andrà in onda:

- lunedì alle 10
- martedì alle 14:30
- mercoledì alle 18
- giovedì alle 21




sabato 28 ottobre 2017

Accadde Oggi: nel 1930 nasce Franco Migliacci




Nel 1930 nasce a Mantova il paroliere, produttore discografico, attore, editore musicale e talent scout Franco Migliacci.



Il suo brano più conosciuto è sicuramente "Nel blu dipinto di blu", la canzone italiana più cantata al mondo, che trionfò al Festival di Sanremo del 1958, ma suoi sono anche "La bambola" e "Uno su mille", che nel 1985 contribuì al rilancio di Gianni Morandi dopo gli anni bui. 


La grande prosa: "L'allodola" di Jean Anouilh



Per il ciclo "La grande prosa", che offre opere teatrali sulle frequenze di Radio Il Discobolo, ascolteremo questa settimana "L'allodola", di Jean Anouilh
L'opera, una commedia in due atti, del 1953, è dedicata a Giovanna d'Arco e al processo che subì prima della morte sul rogo.

La ascolteremo in una versione del 1954, nell'interpretazione di Lilla Brignone e Gianni Santuccio

L'opera andrà in onda domenica 29 e lunedì 30 alle 21. 

venerdì 27 ottobre 2017

Montecatini Internationale Short Film Festival: numeri da record



MONTECATINI- Serata di chiusura al Cinema Imperiale di Montecatini per l’edizione numero 68 del MISFF – Montecatini International Short Film Festival, con le premiazioni dei cortometraggi in gara nella Selezione Ufficiale e l’assegnazione dell’Airone d’oro all’attore Sebastiano Somma.

Vincitore della kermesse cinematografica il cortometraggio russo “I can see you”, opera esordiente di Denis Kudryavtsev, che dopo un tour tra i maggiori festival russi e cinesi è sbarcato a Montecatini, convincendo la Giuria Internazionale guidata dal produttore francese Marc Ruscart. Il cortometraggio racconta di un furto con sorpresa: una ragazza costretta a rubare una macchina da un parcheggio, non sa che nel sedile posteriore è seduto un passeggero insolito: un ragazzo cieco che presto cambierà la sua vita.



Best Italian Short Film è “Gionatan con la G” di Gianluca Santoni, giovane regista promettente che si è già fatto notare vincendo il Cinemaster 2017, il progetto per giovani registi italiani organizzato da Studio Universal, e che partirà alla volta degli Universal Studios di Los Angeles per un Master.

Italiano è anche “50 x Rio” di Francesco Mansutti, vincitore nella categoria dei documentari, che racconta la storia di Alex Zanardi, l’ex pilota professionista che, dopo aver perso entrambe le gambe in un incidente, conquista l’oro sulla handbike diventando un simbolo di riscatto e di voglia di vivere.

Nella sezione della Vetrina Fedic (la Federazione Italiana dei Cineclub), storico partner e fondatore del MISFF, il premio della giuria va invece a Max Nardari, regista, sceneggiatore e autore musicale, che con il cortometraggio “Uno di noi” affronta il tema delle adozioni e di pregiudizi razziali.

Infine, spazio per la premiazione dello special guest della serata, Sebastiano Somma, che ha ricevuto l’Airone d’oro come riconoscimento per il suo impegno a favore dei ragazzi disabili. L’attore ha portato infatti in scena una rappresentazione della “Medea” assieme ai ragazzi disabili del Teatro Patologico diretto da Dario D’Ambrosi, che a dicembre sarà rappresentata a New York nel Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite. «È un bellissimo progetto, a cui tengo molto» ha dichiarato Somma. «Sono arrivato ad un punto della carriera in cui posso anche scegliere i miei progetti con il cuore – prosegue- e lavorare con questi ragazzi mi sta dando moltissimo. Dobbiamo andare oltre la concezione del “diversamente abile” e lasciar parlare il cuore e le emozioni; e nessuno lo sa fare meglio di questi ragazzi, che hanno messo la loro anima in questo progetto».



Proiettato in sala in anteprima il trailer di “Mare di grano”, diretto da Fabrizio Guarducci, regista e scrittore fiorentino, girato in parte tra Chianciano Terme e la Val d’Orcia, di cui Somma è anche tra i protagonisti, con un cast che include Ornella Muti e Paolo Hendel.

Chiude così un’edizione da record per il MISFF: 155 proiezioni da 57 paesi in gara, 70 progetti vagliati dai produttori e dagli esperti di cinema nelle sessioni di Pitching condotte da Alessandro Grande, 500 ragazzi delle scuole coinvolti, un totale di oltre 6mila presenze in una settimana.

Soddisfatto di questa edizione 2017 del Montecatini International Short Film Marcello Zeppi, riconfermato Presidente del MISFF fino al 2019 grazie alla stipula di una Convenzione triennale con l’Amministrazione comunale: «L’assegnazione dei premi conferma che il MISFF è un luogo dove si fa cinema con la “c” maiuscola – commenta- grazie all’altissima qualità dei cortometraggi in gara. E sono sicuro che, come già accaduto in passato, sentiremo ancora parlare di molti degli autori che sono passati di qui, sia in gara che nei corsi del Pitching, faranno ancora parlare di sé. Ma non ci basta: rilanciamo per l’anno prossimo con una programmazione triennale che prevede la collaborazione con le scuole e con le associazioni degli albergatori e con alcune importanti novità, tra cui il Comitato Artistico Internazionale, nel quale saranno presenti importanti supervisori artistici provenienti da tutto il mondo, un comitato tecnico di indirizzo e consultazione aperto alle categorie economiche e un comitato di organizzazione con nuove figure professionali e agenzie di fund raising».

"La crisi dei missili a Cuba" e "Il mago Houdini" nel fine settimana di WikiRadio



WikiRadio va in onda ogni giorno alle 11:30; vi presentiamo i prossimi due appuntamenti.

Sabato 28: La crisi dei missili a Cuba
La crisi dei missili di Cuba, conosciuta anche come crisi di ottobre (in spagnolo: Crisis de Octubre), o crisi dei Caraibi (in russo: Карибский кризис, Karibskij krizis), fu un confronto tra Stati Uniti e Unione Sovietica in merito al dispiegamento missili balistici sovietici a Cuba in risposta a quelli statunitensi schierati in Italia e Turchia. L'episodio è stato considerato uno dei momenti più critici della Guerra fredda in cui si è arrivati più vicino ad una guerra nucleare.
La crisi terminò il 28 ottobre 1962. (Fonte: Wikipedia)

Domenica 29: Il mago Houdini
Harry Houdini (vero nome Ehric Weisz) nacque a Budapest nel 1874 ed è ricordato ancora oggi, a 91 anni dalla morte, come uno dei più grandi illusionisti ed escapologi della storia, reso celebre dalle sue fughe impossibili. 
Trasferitosi a soli 4 anni negli Stati Uniti, Houdini divenne a 17 anni un illusionista, ma il successo non arrivò immediatamente: fu l'escapologia a dargli la fama e, nel 1913, divenne legalmente Harry Houdini (in omaggio al mago francese Jean Eugene-Robert Houdin).Nei primi anni del secolo Houdini conquistò il pubblico di tutto il mondo liberandosi da catene, corde, lucchetti e, nel 1913, propose il suo trucco più famoso: quello in cui rimaneva sospeso a testa in giù in una vasca piena d'acqua chiusa a chiave. Negli anni Venti svelò alcuni dei suoi trucchi. Rimane tuttavia il fascino legato alle sue indubbie capacità di fare spettacolo.
Harry Houdini morì il 31 ottobre 1926, a soli 52 anni, a causa di una peritonite: ma negli ultimi anni qualcuno ha messo in dubbio questa versione, attribuendo la scomparsa del grande illusionista all'avvelenamento, forse ad opera di seguaci dello spiritismo, pratica contro la quale Houdini si era apertamente schierato. 
Al suo funerale parteciparono oltre 2000 persone: il suo mito vive ancora oggi, perché ogni anno si continua a tenere una cerimonia nell'anniversario della sua morte.


mercoledì 25 ottobre 2017

Montecatini International Film Festival, la città invasa dalle scolaresche



MONTECATINI- Oltre cinquecento ragazzi a Montecatini per il MISFF, il Montecatini International Short Film Festival. Il centro termale toscano è stato “preso d’assalto” dagli studenti degli Istituti coinvolti nel progetto annuale di Alternanza Studio Lavoro promosso dal MISFF: il Liceo Linguistico Sorano, gli Istituti Benedetto Croce di Lucca, Pistoia e Montecatini Terme, il Liceo Coluccio Salutati di Montecatini Terme, l’ISS Vespucci- Colombo di Livorno, il Liceo Artistico di Porta Romana di Firenze, l’Istituto Tecnico Alberghiero Aurelio Saffi e l’Istituto Turistico Marco Polo.

I ragazzi hanno assistito alla finale del Concorso SVMI (Scuola Video Multimedia Italia), che ha visto la proiezione allo storico cinema Imperiale di Montecatini di nove cortometraggi prodotti dagli alunni di otto istituti italiani (da Lombardia, Sicilia, Emilia-Romagna e Piemonte), realizzati grazie ai laboratori di cinema promossi dalla FEDIC (la Federazione Italiana dei Cineclub), storico partner fondatore del MISFF, guidata da Lorenzo Caravello. I progetti e i laboratori di cinema per le scuole, condotti sapientemente da Laura Biggi (Responsabile Nazionale FEDIC Scuola), hanno coinvolto centinaia di studenti, professori e le Dirigenze Scolastiche, per fare “scuola di cinema”. La FEDIC ha poi operato una selezione dei cortometraggi più meritevoli provenienti da tutta Italia per presentarli nel corso del Festival di Montecatini.



«Il MISFF è un festival unico – spiega Marcello Zeppi, Presidente della manifestazione- perché unisce la passione per il cinema di qualità con l’attenzione alla formazione dei più giovani. Entro il 2017 saranno 500 i ragazzi coinvolti nei nostri progetti di Alternanza Studio Lavoro, e oltre mille entro il 2018. Crediamo nel cinema come veicolo di crescita e trasmissione delle conoscenze».

A seguire la premiazione in Comune a Montecatini di Valerio Cicco di fronte ai bambini della classe 4a dell'Istituto comprensivo Gianni Rodari Anzio 3, premiato da MISFF e FEDIC per come ha saputo utilizzare lo strumento cinematografico per affrontare un tema importante come quello delle vittime di mafia, con la sua opera prima “L’appello”, in gara nella Selezione Ufficiale del MISFF, e che è stato proiettato all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Roberto Saviano e il Presidente del Senato Paolo Grasso hanno voluto complimentarsi direttamente con il regista per come ha saputo fare – in modo diretto e anticonformistico- un appello al valore civile e all’educazione delle coscienze dei più giovani, nel venticinquesimo anniversario della morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. « "L'appello" nasce da un incastro fortunato tra me e una classe di bambini burloni: la 4a dell'Istituto comprensivo Gianni Rodari Anzio 3 – racconta il regista, e spiega - La fortuna, chiariamo, è stata tutta mia… Una storia semplice ma forte, burlona a tratti ma profonda e commuovente al tempo stesso. Questi magnifici bimbi hanno ridato nuova vita ai quei nomi che non sono solo incisi nelle grigie epigrafi della memoria, ma gli danno un suono, una musicalità che echeggia ancora viva e fresca. Una grande piccola storia e per me che ne sono stato l'autore insieme ai bambini e alle insegnanti ha dato una indelebile lezione professionale e umana».



Sempre nel corso del MISSF è stata proiettata l’anteprima di “Zoroastro”, opera ultima di Giuseppe Ferlito, regista e Direttore Artistico della Scuola di Cinema Immagina, che Giovanni Bogani, Direttore Artistico del Montecatini International Short Film Festival, descrive come «un autore che ha già vinto l’Airone d’oro, e che è un punto di riferimento quasi mitico per chiunque si avvicini al cinema indipendente».



«La storia è ispirata alla vera vicenda di Tommaso Masini, detto Zoroastro da Peretola, l’inserviente di Leonardo Da Vinci, che sperimentò il volo con le ali progettate dal grande genio del Rinascimento – spiega Ferlito. - Il film si svolge ai nostri giorni e il protagonista moderno della vicenda si identifica fortemente con il personaggio storico di Zoroastro, con il quale ha molte cose in comune, oltre alla straordinaria omonimia. Un sognatore moderno che costruisce con le sue mani, appunto, il suo sogno. Un uomo spinto dalla voglia di conoscenza, perché è la curiosità che rende magica la realtà che ci circonda».


"Trieste all'Italia" e "Il caso Mattei" a WikiRadio

Le prossime puntate di WikiRadio Oggi.
La trasmissione va in onda ogni giorno alle 11:30.

Giovedì 26 Il ritorno di Trieste all'Italia



Venerdì 27 Il Caso Mattei
Il caso Mattei è un film del 1972, diretto da Francesco Rosi e dedicato alla figura di Enrico Mattei, presidente dell'ENI, morto in un attentato aereo il 27 ottobre 1962. Ha vinto il Grand Prix per il miglior film al 25º Festival di Cannes ex aequo con La classe operaia va in paradiso di Elio Petri. Nello stesso festival Gian Maria Volonté, protagonista di entrambi i film, ebbe una menzione speciale.


martedì 24 ottobre 2017

100 anni dalla Rivoluzione d'ottobre. A Roma Festival del cinema politico



Due giornate di studio, ventisei film, due eventi speciali, una mostra: questi i numeri della manifestazione per il centenario della Rivoluzione d’Ottobre – periodo in cui tutte le arti, e il cinema in particolare, furono al massimo della sperimentazione - che la Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e la Fondazione Istituto Gramsci, in collaborazione con Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAM), Casa del Cinema, NOMAS Foundation e Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale hanno messo in piedi dal 13 al 20 novembre. Un’iniziativa, a cura di Pietro Montani e Giovanni Spagnoletti, che gode della collaborazione e del patrocinio delle Università romane Sapienza (dipartimenti Filosofia e Storia dell'arte e Spettacolo), Tor Vergata e Roma Tre (Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo). 

A distanza di un secolo dalla Rivoluzione di Ottobre – afferma Montani -, nell’epoca della pressoché compiuta digitalizzazione delle immagini tecniche e dei fenomeni culturali ancora solo parzialmente esplorati che essa va producendo senza sosta, i tempi sembrano maturi per misurare la vitalità del progetto di cinema politico elaborato dai due massimi interpreti dell’avanguardia russo-sovietica, Sergej Michajlovič Ejzenštejn e Dziga Vertov.”
Alla luce dei problemi posti dal presente – continua Spagnolettisarà utile verificare la possibilità che questi due progetti rivoluzionari, molto diversi tra di loro e per alcuni aspetti addirittura opposti (tutto interno alle arti quello di Ejzenštejn, decisamente fuori dall’arte e proiettato nella vita associata quello di Vertov), possano mostrare un terreno comune, sorto proprio dalle problematiche innovative emergenti dalla rete.” 

Tra gli appuntamenti più interessanti, si segnalano i due convegni alla GNAM, il 13 e 20 novembre: il primo si concentrerà sulle interpolazioni degli stili di Ejzenštejn e Vertov, con particolari riflessioni su montaggio e materialismo, principi teorici di “filosofia della storia” ed esempi anticipatori del cybercinema moderno.  Il secondo verterà invece sul ruolo di Hollywood sul comunismo evidenziando non solo come il cinema americano abbia trattato il tema della rivoluzione e del comunismo in un solo paese, a partire dagli anni Trenta del Novecento in varie forme cinematografiche, ma anche come gli storici abbiano utilizzato l'immaginario collettivo creato dal cinema e dai media visiva per ricostruire snodi fondamentali del secolo scorso, tra i quali la rivoluzione bolscevica e ciò che essa ha generato. 
Per fornire allo spettatore un’imprevedibile e irresistibile saldatura delle due linee tematiche,  sarà proiettato, lunedì 13 novembre alle ore 18, il film di Lev Vladimirovič Kulešov, "Le straordinarie avventure di Mr. West nel paese dei Bolsceviki" (1924).
Eccezionale appuntamento in programma è quello con la presentazione del materiale girato da Ejzenštejn per il film messicano Que viva Mexico! (1931) nella ricostruzione filologica di Jay Leyda custodita presso il MoMA di New York e la Fondazione Nazionale Cinematografica della Federazione Russa (Gosfilmofond). La versione studio messa a punto da Jay Leyda nel 1955 per il Museum of Modern Art Film Library di New York (4 ore circa) ricostruisce la scansione (temporale e tematica) delle riprese effettuate da Ejzenštejn (e dal suo operatore Eduard Tisse) senza introdurre tagli di montaggio né proporre soluzioni narrative. 
La proiezione sarà scandita da interventi durante i quali l’attrice Giovanna Bozzolo leggerà alcune citazioni tratte dalle pagine inedite dei diari messicani del regista, selezionate e tradotte in italiano da Marie Rebecchi e Elena Vogman.
Ad integrazione di questi percorsi, la Casa del Cinema e il Cinema Trevi ospiteranno una serie di pellicole del periodo in questione, fino ad arrivare a film contemporanei che molto si sono ispirati ad esse. La rassegna dei film intitolata Il cinema politico in URSS dal 1924 al 1938 procederà secondo due linee tematiche, offrendo da un lato una selezione dei titoli più significativi collocabili nell’ambito del progetto complessivo di un "cinema politico" negli anni dal 1924 al 1938; dall’altro una selezione di titoli dedicati allo sguardo storicizzato e interno ed esterno (Hollywood, Europa) sulla Rivoluzione. 
Di Vertov saranno presentati Cineocchio (1924), L’uomo con la macchina da presa (1929), Sinfonia del Don Bass / Entusiasmo (1930), Tre canti su Lenin (1934), Sciopero (1924), Il vecchio e il nuovo / La linea generale (1929), Aleksandr Nevskij (1938) – più la proiezione integrale, il 20 novembre, dell’edizione Leyda del film messicano. 
Seguiranno: La terza strada della piccola borghesia o L’amore a tre (1927) di Abram Room; Tempeste sull’Asia (1927) di Vsevolod Pudovkin; La felicità (1934) di Aleksander Medvedkin, La terra (1930) di Aleksandr Dovženko; Sobborghi  (1933) di Boris Barnet

Parallelamente ai film del cinema politico in URSS è prevista una carrellata di alcuni film dello sguardo dell’industria cinematografica americana sul comunismo. Tra le proiezioni in programma Ninotchka (Id., 1939) di Ernst Lubitsch, Corrispondente X (Comrade X, 1940)   di King Vidor, La sottana di ferro (The Iron Petticoat, 1957) di Ralph Thomas, Il dottor Živago (Doctor Zhivago, 1965) di David Lean, L'uomo venuto dal Kremlino (The Shoes of the Fisherman, 1968) di Michael Anderson, Lettera al Kremlino (The Kremlin Letter, 1970) di John Huston,  Reds (Id., 1981) di Warren Beatty,  Gorky Park (1983) di Michael Apted; Alba rossa (Red Dawn, 1984)  di John Milius, A 007, dalla Russia con amore (GB 1963) di Terence Young e la versione integrale del documentario Cronache di una rivoluzione (2017) di Ezio Mauro.

Tutte le proiezioni saranno introdotte da studiosi ed esperti: tra gli altri, parteciperanno Luciana Castellina, Carlo Casula, Alessia Cervini, Marco Maria Gazzano, Cecilia Mangini, Ezio Mauro, Antonio Medici, Pietro Montani, Susanna Nicchiarelli, Stefania Parigi, Silvio Pons, Raissa Raskina, Alessio Scarlato, Giovanni Spagnoletti, Ermanno Taviani, Daniele Vicari e Vito Zagarrio. 

Ad anticipare la rassegna, domenica 12 novembre saranno due eventi ospitati alla Nomas Foundation di Roma: il primo riguarda la presentazione dell’e-book Dentro/Fuori. Il lavoro dell’immaginazione e le forme del montaggio; il secondo riguarda la visita guidata alla mostra Sergej Ejzenštejn: The Anthropology of Rhythm, a cura di Marie Rebecchi e Elena Vogman, in collaborazione con Till Gathmann. 

Fuori programma, il 14 e 21 novembre, verranno poi organizzati degli incontri di lavoro all’AAMOD con visita al complesso di archeologia industriale della Centrale Montemartini.

Infine, all’interno dell’Università Roma Tre (Aula Parco del Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo), è confermata per giovedì 23 novembre, una serata speciale dedicata a Vladimir Majakovskij, Gianni Toti e l'utopia dell'Ottobre, a cura di Marco Maria Gazzano, nella quale verrà proiettata integralmente la Trilogia majakovskijana (1983-84) di Gianni Toti e verrà presentato il libro in realtà aumentata Le cartaviglie della Casa Totiana (Rubettino).

www.aamod.it
Pagina Facebook: Cinerivoluzione17

Il Trio Fiordaliso tra le "voci" del Fonografo di questa settimana


Nella puntata di questa settimana di "Dal fonografo al microsolco" ascolteremo, tra le altre, le voci di Ernesto Bonino, Oscar Carboni, del Trio Fiordaliso con "Arriva Cosimo", un omaggio al grande chitarrista Cosimo Di Ceglie che dirige l'orchestra proprio in questo brano e, ancora Renato Carosone e Peter Van Wood.

Spostandoci negli anni '60 ascolteremo Neil Sedaka, Pat Boone e Jody Miller con tre loro grandi successi.

Assente, anche questa settimana, Sandro Alba: ci terrà compagnia Massimo Baldino.




La trasmissione andrà in onda:

- mercoledì alle 14:30
- giovedì alle 18
- venerdì alle 21




lunedì 23 ottobre 2017

Montecatini International Short Film Festival, l'attrice Sarah Maestri premiata per il suo impegno nel cinema e per gli orfani bielorussi



MONTECATINI-  Sarah Maestri è stata premiata oggi al MISFF - Montecatini International Short Film Festival, nel corso di un evento ufficiale che si è svolto nello storico Cinema Imperiale di Montecatini.

L’attrice ha ricevuto l’Airone d’oro, lo storico premio assegnato dal MISFF, con la seguente motivazione: “Per la classe con cui ha portato i suoi tratti eleganti e misurati nel colorato caos della commedia italiana degli anni Duemila; per la maturità con cui ha affrontato le prove della vita e il suo mestiere di attrice; per i felici risultati del suo primo lavoro da regista”.

Il suo primo lavoro da regista, il cortometraggio “Il mondo fuori da qua”, è stato presentato proiettato fuori concorso nel corso della manifestazione cinematografica. «È un documentario che mostra alcuni bambini ospiti del più grande orfanotrofio della Bielorussia, per documentare il progetto di accoglienza che dopo la catastrofe di Cernobyl ha portato in Italia oltre settecentomila bambini bielorussi, adottati da famiglie italiane attraverso vari progetti di accoglienza - dice Sarah Maestri - Adesso, però, la presenza annuale di questi bambini è andata diminuendo, mentre moltissimi di loro hanno ancora bisogno di affetto, di una casa. Quasi tutti parlano italiano”».

Quella dell’aiuto ai bambini è una vera e propria missione per l’attrice, diventata celebre per la sua interpretazione nel cult “Notte prima degli esami” di Fausto Brizzi, al punto da avere anche ottenuto l'abilitazione professionale come maestra d'asilo. Recentemente, è intervenuta alla Camera dei Deputati per parlare della situazione di stallo della commissione per le adozioni internazionali, una questione che la riguarda da vicino: lei stessa ha adottato una bambina bielorussa, che ancora non può portare a vivere con sé, nonostante abbia ottenuto nel 2015 il decreto di idoneità all’adozione, e nonostante sia andata già sedici volte a trovarla in Bielorussia.
«Rivisitando in modo poetico la favola di Pinocchio, ho girato questo corto per sensibilizzare la gente su questo problema”, spiega Sarah Maestri - «E’ straziante dover dire a una bambina di aspettare; intanto l’infanzia non ha potuto viverla come lei ed io avremmo voluto».

Le fa eco Marcello Zeppi, Presidente del MISFF: «Sono doppiamente orgoglioso di questo premio per Sarah Maestri – dice- Lo merita sia per il suo talento di attrice e il suo esordio brillante come regista, ma anche per il suo impegno sociale: si è fatta carico di dare voce a centinaia di famiglie che vivono il suo stesso dramma, quello di volere regalare un futuro a tanti bambini che soffrono, e di essere impotenti. Il cinema serve anche a questo: a lanciare messaggi positivi e ad affrontare questioni politiche e sociali. E noi, al MISFF, lo facciamo appoggiando pienamente la battaglia di Sarah».

Accadde Oggi: nel 1920 nasce Gianni Rodari


Il 23 ottobre 1920 nasceva lo scrittore, poeta, giornalista e pedagogista Gianni Rodari.
Autore di libri per l'infanzia (racconti, filastrocche), vincitore del Premio Hans Christian Andersen del 1970, è stato tradotto in tutto il mondo e i suoi libri hanno accompagnato l'infanzia (e non solo) di moltissime persone.

Tra le sue opere, "Il libro degli errori", splendido esempio di come insegnare (e imparare) divertendosi.

www.giannirodari.it

“O fattorino in bicicletta
dove corri con tanta fretta?”
“Corro a portare una lettera espresso
arrivata proprio adesso”.
“O fattorino, corri diritto,
nell’espresso cosa c’è scritto?”
“C’è scritto: Mamma non stare in pena
se non rientro per cena,
in prigione mi hanno messo
perchè sui muri ho scritto col gesso.
Con un pezzetto di gesso in mano
quel che scrivevo era buon italiano,
ho scritto sui muri della città
“Vogliamo pace e libertà”.
Ma di una cosa mi rammento,
che sull’-a- non ho messo l’accento.
Perciò ti prego per favore,
va’ tu a correggere quell’errore,
e un’altra volta, mammina mia,
studierò meglio l’ortografia”.

Bruno Munari e l'asse Roma Berlino a Wikiradio



Vi presentiamo i prossimi due appuntamenti con WikiRadio Oggi, che va in onda tutti i giorni alle 11:30.

Martedì 24 Bruno Munari
Nato a Milano il 24 ottobre 1907 (e morto, sempre a Milano, il 29 settembre 1998), è stato un artista, designer e scrittore. 



« Quando qualcuno dice: questo lo so fare anch'io, vuol dire che lo sa rifare altrimenti lo avrebbe già fatto prima. »
(Bruno Munari, Verbale scritto, 1992)


Mercoledì 25 L'asse Roma-Berlino
Definizione attribuita da Benito Mussolini, nel discorso di Milano del 1º novembre 1936, all'intesa raggiunta il 25 ottobre 1936 tra l'Italia e la Germania. Pur non avendo carattere di un formale atto di diritto internazionale, tale accordo, seguito ai contrasti con Francia e Inghilterra per la campagna etiopica e al delinearsi dei fronti contrapposti dei Paesi europei dopo la rivolta franchista in Spagna, segnò per il fascismo il distacco dagli Stati democratici e l'avvio alla futura adesione alla politica di espansione nazista.




domenica 22 ottobre 2017

Alla finestra con Enzo Giannelli


Nuovo appuntamento con Enzo Giannelli e le sue "Foglie d'autunno", questa settimana dedicato alla finestra, simbolo di approccio e comunicazione, come dice Enzo.

Sotto le finestre delle innamorate gli spasimanti facevano (o fanno ancora?) romantiche serenate, ma cosa succede se la finestra rimane chiusa? Povero corteggiatore... Ce lo dice, anzi ce lo canta Giorgio Baracchini con "Finestra chiusa".

La "voce della settimana" è Fiorella Bini, figlia di Bixio Cherubini, notissimo autore di canzoni. Fiorella inizia a cantare negli anni '50 e partecipa anche al Festival di Sanremo, ma non ottiene mai un grande successo, rimanendo sempre in secondo piano. Ritorna in televisione con Paolo Limiti.
Muore nel 2004 all'età di 71 anni.
La pagina a lei dedicata: www.ildiscobolo.net/biografie



La trasmissione va in onda:

- lunedì alle 10:30
- martedì alle 14
- mercoledì alle 18
- giovedì alle 21



Giancarlo Giannini premiato a Montecatini



MONTECATINI- Un premio per il suo grande contributo alla storia del cinema: è quello assegnato a Giancarlo Giannini da Marcello Zeppi, Presidente del Montecatini International Short Film Festival, e Bruno Ialuna Assessore alla Cultura di Montecatini Terme, che hanno consegnato all’attore l’Airone d’oro, storico premio del Festival. La premiazione è avvenuta con una cerimonia ufficiale al Comune di Montecatini.

«É con grande piacere che ho accettato l’invito del Festival di Montecatini, e ricevo volentieri un riconoscimento come l’Airone d’oro, sulla scia dei tanti grandi del cinema italiano che, prima di me, sono stati insigniti con questo premio – ha commentato Giancarlo Giannini - Ma, soprattutto, mi piace il fatto di trovarmi qui a fare “scuola di cinema” di fronte a tanti giovani appassionati e ai talenti del futuro: mi entusiasma l’idea di trasmettere le mie conoscenze e le mie esperienze, e di lasciare qualcosa a questi ragazzi che possa aiutarli a costruire la strada per realizzare i loro sogni, così come ho fatto, io tanti anni fa. Adesso, tocca a loro!».

Prima della premiazione, Giannini ha tenuto infatti una Masterclass di tre ore sul cinema, in cui ha risposto alle domande del pubblico, composto in gran parte dal registi e attori emergenti, e ha raccontato aneddoti, trucchi e segreti del mondo del cinema. Nell’occasione, l’attore ha parlato anche di “Notti magiche”, il prossimo film che inizierà a girare, lunedì, con la regia di Paolo Virzì; «un giallo-commedia-quasi-horror», nelle parole di Giannini, in cui interpreterà un produttore al centro di un delitto.

La premiazione in Comune ha concluso gli eventi della seconda giornata del MISFF; il Festival proseguirà nei prossimi giorni, fino al 26 di ottobre, con proiezioni, ed eventi dedicati all’approfondimento e alla formazione in ambito cinematografico. Tra gli ospiti attesi, oltre a Giancarlo Giannini, anche Federica Vincenti, cantante e produttrice, già ospite dell’edizione 2016 del MISFF, e gli attori Sebastiano Somma. Sarah Maestri e Giada Benedetti.

Con i suoi 68 anni di vita, il MISFF è la più antica e longeva manifestazione dedicata al cortometraggio d’Italia : di qui sono passati negli anni Alberto Sordi, Giulietta Masina, Dacia Maraini, Nanni Moretti, Pupi Avati, Marco Bellocchio, Ferzan Özpetek, Rutger Hauer e altri ancora; ultimo della serie Neri Parenti, che ha tenuto a battesimo l’edizione dell’anno scorso.

Un’edizione, quella 2017 del MISFF (organizzata con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri), che si presenta con una serie di numeri da record: 155 proiezioni, 16 tavole rotonde e Masterclass, oltre 70 nuovi progetti di Cinema che saranno presentati ai produttori, oltre 150 Volontari selezionati nelle scuole grazie ai Progetti di Alternanza Studio Lavoro portati avanti da Marcello Zeppi nei licei e negli Istituti Superiori, e da oltre 500 membri nelle Giurie Popolari.

Cinema vero, per intenditori, e alla portata di tutti: l’accesso alle proiezioni è gratuito. Il MISFF, con la supervisione operata dal Direttore Artistico, il critico e giornalista di cinema Giovanni Bogani, la rigorosa selezione della Commissione Artistica coordinata da Antonella Santarelli e il vaglio dalla Giuria Internazionale, che punta sulla qualità. Il MISFF è stato in passato un trampolino di lancio per molti autori: “Per Anna” di Andrea Zuliani, vincitore dell’anno scorso, è anche andato in nomination al David di Donatello, mentre il francese “Le dernier voyage de l'énigmatique Paul WR”, di Romain Quirot, premiato nel 2016 categoria “Best Fiction Film” è poi entrato nella cinquina dei migliori film del New York Sci-fi Film Festival.

«Il MISFF si conferma uno degli appuntamenti internazionali più interessanti per il cinema di qualità – dichiara Marcello Zeppi, al sesto anno di conduzione del Festival – ma quello che ci differenzia davvero, e che ci rende unici, è il fatto che questo è un luogo dove – letteralmente -  si “fa cinema”. Gli “Authors’ Days”, i laboratori nelle scuole, le Masterclass e le Tavole Rotonde rispondono infatti tutte ad una stessa, unica mission: quella di trasferire conoscenze ed esperienze per accrescere le competenze delle giovani generazioni. Memoria, Identità, Formazione, Inclusione, Appartenenza, Legalità: sono i valori del Festival, e li vogliamo trasmettere, attraverso il fantastico strumento del Cinema, alle nuove generazioni».


sabato 21 ottobre 2017

La grande prosa: "Zio Vanja", di Anton Cechov




Per l'appuntamento con il teatro in radio, trasmetteremo questa settimana "Zio Vanja", di Anton Cechov.



Dramma in quattro atti del 1896, è considerata la seconda opera più importante dello scrittore russo (la prima è "Il gabbiano").
La ascolteremo in una versione del 1954: interpreti Paolo Stoppa e Rina Morelli. 

"Zio Vanja" andrà in onda domenica e lunedì alle 21.

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Jean Paul Sartre e Carlo Cassola a "Wikiradio Oggi"



I prossimi appuntamenti con "WikiRadio Oggi", in onda ogni giorno alle 11:30.

Domenica 22: Jean Paul Sartre
Il 22 ottobre del 1964 a Jean Paul Sartre venne assegnato il Premio Nobel per la Letteratura, ma il noto filosofo e scrittore francese lo rifiutò, per ragioni "personali e obiettive"; non voleva trasformarsi in una "istituzione" e, secondariamente, credeva solo nel socialismo.
Le ragioni del rifiuto: www.ilpost.it

Lunedì 23: Carlo Cassola
Nato nel 1917 e morto nel 1987, inizia a scrivere racconti all'età di vent'anni e nel 1942 pubblica le sue prime raccolte. La sua opera più famosa è "La ragazza di Bube", nel 1960: grazie a questo romanzo, che diventerà un film l'anno successivo (e lo scrittore partecipa alla stesura della sceneggiatura), vince il Premio Strega.
WikiRadio lo ricorda nel giorno in cui, nel 1964, uscì il suo romanzo "Il cacciatore". 

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giovedì 19 ottobre 2017

Festival Montecatini, sabato 21 "Airone d'oro" a Giancarlo Giannini


Si aprirà domani la 68° edizione del MISFF, il Festival dei corti di Montecatini.
Sabato 21 la prestigiosa rassegna ospiterà l'attore Giacarlo Giannini, che verrà premiato con l'Airone d'oro, storico premio del Festival, per il suo grande contributo al cinema italiano e internazionale.



L'evento si svolgerà alle ore 19 presso il Comune di Montecatini (Viale Giuseppe Verdi, 46). La serata è aperta al pubblico.

Achille Campanile quaranta anni dopo: una rassegna per ricordarlo



Tutta l’Italia deve qualcosa ad Achille Campanile: perché ci ha insegnato a ridere, a riflettere, dimostrando che la qualità narrativa di un grande scrittore può adeguarsi a qualsiasi genere, anche quello umoristico, con innumerevoli peculiarità. Giornalista, scrittore, drammaturgo, regista: il poliedrico Achille Campanile (Roma, 1899 – Velletri, 1977) ha occupato, e con ruoli di primo piano, il panorama intellettuale del Novecento italiano. Lo dimostrano i tantissimi titoli (romanzi, commedie, racconti, scritti umoristici) che fanno dell’autore romano uno dei più prolifici del secolo scorso. 
Stimato e apprezzato da tanti illustri critici, a cominciare da Carlo Bo per finire ad Umberto Eco passando da Giovanni Arpino - tanto per fare qualche nome - con il suo modo di fare geniale e imprevedibile conquistò il pubblico e la critica diventando un punto di riferimento per tutti, dispensando insegnamenti, inventando con la fantasia, e vincendo premi letterari (il Viareggio nel 1933 e nel 1973, rispettivamente con Cantilena all’angolo della strada e Manuale di conversazione, e il Premio Forte dei Marmi nel 1976 come riconoscimento alla carriera). 

Quaranta anni dopo la sua morte, la campagna che lo ha ospitato (perché In campagna è un’altra cosa. C’è più gusto, recita il titolo di una sua opera) diventa il teatro pronto ad accogliere tutta l’Italia nel segno dell’umorismo, della narrativa, del teatro e della letteratura.
 Si riscopriranno le amicizie con i grandi scrittori dell’epoca (da Montale a Buzzati, da Bontempelli a Pirandello) e la rassegna nazionale, che prende il nome di “Campaniliana”, renderà omaggio al genio con un monumento dinamico fatto di iniziative variegate e non con un triste epitaffio. 




Del resto lo stesso Campanile sulla sua tomba fece scrivere un testo tutt’altro che lacrimoso: la sua profondità e al contempo il suo umorismo lo hanno reso immortale, tanto che persino il suo sepolcro è un unicum, così come tutta la sua produzione. 

Dal 21 al 29 ottobre 2017 la rassegna vedrà nell’ordine un convegno – spettacolo (organizzato dall’Associazione Culturale Memoria‘’900) volto a riscoprire l’uomo e lo scrittore, una mostra, proiezioni video di filmati d’epoca, la presentazione in prima nazionale dell’ultimo libro di inediti e dispersi di Campanile e infine la rappresentazione, presso il Teatro Artemisio-Volonté di Velletri, de La moglie ingenua e il marito malato a cura della compagnia UILT “Il Teatrone” dopo la premiazione del vincitore della prima edizione del Premio Nazionale Teatrale Achille Campanile (nella cui Giuria hanno lavorato lo scrittore e critico letterario Arnaldo Colasanti, l’attrice e regista teatrale Simona Marchini e il figlio dell’autore Gaetano Campanile) bandito dalla Fondazione Arte & Cultura diretta dal Maestro Claudio Maria Micheli, Direttore Artistico. Al convegno di apertura, invece, porteranno la loro testimonianza di conoscenza diretta del personaggio e dell’opera il regista Vito Molinari, che ha all’attivo circa duemila lavori, lo scrittore e Premio Strega Giorgio Montefoschi e il critico letterario Arnaldo Colasanti. 
Prima e dopo gli interventi compagnie teatrali metteranno in scena alcune pieces storiche, tra cui L’acqua minerale, La rivolta delle sette, Visita di condoglianze. La mostra fotografica e documentaria, invece, vedrà esposti manoscritti, libri nelle prime edizioni, carteggi con grandi autori del ‘900 e gli oggetti personali che hanno caratterizzato la figura di Campanile, a cominciare dal cilindro e dal monocolo. Le proiezioni video, invece, serviranno ad ascoltare la viva voce di Achille in interviste e filmati ripescati dagli archivi storici della Rai e del Fondo Campanile.
Sabato 28 ottobre gli italiani avranno la possibilità di leggere nuovi pezzi di Achille Campanile: la pubblicazione Grazie, Arcavolo! Scritti inediti e dispersi di Campanile verrà presentata, in prima nazionale, a Velletri alla presenza dei curatori Angelo Cannatà e Silvio Moretti e con i contributi di Gaetano Campanile e Rocco Della Corte. Moltissime iniziative, dunque, per ricordare un autore che con la sua ironia e con la sua sagacia ha fatto il giro d’Italia, proprio come Battista, il cameriere gregario, uno dei suoi personaggi più riusciti. Non c’è luogo della nostra penisola dove Achille Campanile non abbia tratto un’ispirazione, un’idea, un leitmotiv per poi scriverne, magari dallo scompartimento di un treno o su un pezzo di carta strappato. Dalla Sicilia al Trentino, lo scrittore continua ad essere rappresentato in tutta Italia con spettacoli nei principali teatri e quaranta anni dopo la sua morte il suo ricordo è più vivo e necessario che mai.

La “Campaniliana” dunque è tutt’altro che un evento locale, anzi ambisce ad aprirsi alla nazione (e i sessantotto copioni che hanno concorso al Premio ne sono una testimonianza inequivocabile) per far scoprire o riscoprire un autore che, a dire il vero, ogni volta si scopre da solo. Destinato a scrivere, dietro la sua scrivania, fino all’ultimo giorno. Perché tra la carta e il disordine escono fuori lampi di assoluta genialità. Altro che campanilismo, Campanile unisce l’Italia.

Matteo Persica a Roma presenta il suo libro su Rino Gaetano



ROMA- Giovedì 2 novembre alle ore 18, presso La Feltrinelli Libri e Musica in via Appia Nuova 427 di Roma presentazione del libro: "Rino Gaetano. Essenzialmente tu" di Matteo Persica (Odoya Edizioni), in uscita il 2 Novembre 2017, Collana Odoya Library (20 euro, 320 pagine; Con tante fotografie inedite e un sedicesimo di immagini a colori).

Interverrà l'autore, che dialogherà con Mariano Sabatini. Le canzoni di Rino verranno eseguite da Daniele Savelli (voce e chitarra). Con la partecipazione straordinaria di tanti ospiti d'onore che hanno collaborato alla stesura del libro con i loro ricordi (in ordine sparso):
Domenico Messina, Franco Pontecorvi, Toni Malco, gli amici di via Cimone Louis, Patrizia Susanna Coletti, Massimiliano, Marcello, Titti, i Crash Claudio Falco e Mario Achilli, Piero Montanari, @Carlo Domenico Allegrini, Giuseppe Lorin, i Krounks Carlo Tatta, Giuseppe Lazzarotti e Nicola Giordano, Toni Cosenza, Lino Rufo, Ernesto Bassignano, Lamberto Lugli, Massimo Bizzarri, Paolo Frescura, Alfredo Saitto, Elisabetta Ponti, Amelia Conte, Antonella Casco, Riccardo Casco, Claudio Boccaccini, Stefano Senesi, Alba Vastano, Renzo Pesci .... e tante altre sorprese!!!!!!

Ingresso libero fino a esaurimento posti.


Questo libro, nato dal meticoloso lavoro del biografo, è “un atto d’amore” nei confronti di Rino GaetanoCome in Anna Magnani, Biografia di una donna, uno dei libri Odoya più venduti di sempre, Matteo Persica riesce a resuscitare la voce narrante del protagonista senza farsi intimorire dalle lacune: quel che Gaetano non ha detto nelle numerose interviste, lo dicono gli amici, i colleghi, le fidanzate.

Questo libro contiene la spiegazione di Gaetano dei suoi testi, che tramite la comicità e il nonsense (Jannacci tra i suoi punti di riferimento) trattano di tematiche esistenziali e sociali importantissime come la schiavitù dai prodotti legati al petrolio (“Spendi spandi effendi”) o la totale indifferenza dell’essere umano per il proprio simile (“Mio fratello è figlio unico”).

Ma tornando al ritratto di Rino, la sua personalità è racchiusa in fondo in queste quattro frasi:

«Dalla vita uno dovrebbe avere l’essenziale con un pochino di superfluo». Se insisti, e gli chiedi cosa è per lui l’essenziale e cosa il superfluo: «L’essenziale è mangiare, bere, dormire e fare l’amore» ti dice candidamente. «Il superfluo è passare davanti a un bar, vedere un flipper e buttarci dentro cento lire e, magari, pur sapendo che ti chiude il ristorante e non potrai più mangiare, te ne freghi perché il superfluo è più importante dell’essenziale ».

Rimarranno delusi da questa biografia approfondita e poetica i fautori delle teorie del complotto sulla sua morte, i “tiratori di giacchetta” politici e tutti i detrattori della musica del grande Rino.


Matteo Persica si definisce scrittore appassionato di storie vere da raccontare. Ha esordito per Odoya nel 2016 con Anna Magnani. Biografia di una donna, che è stato un grande successo di critica e di lettori. Nel 2010 ha diretto il documentario Nannarella 100; dal 2012 è direttore artistico del Premio Anna Magnani. Nel 2016 ha vinto il premio FS News Radio.


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