martedì 26 febbraio 2019

"Sotto a chi legge", la scheda.




"Sotto a chi legge" è la nostra trasmissione che parla di libri. Autori famosi o emergenti, libri contemporanei, voci del nostro staff o contributi esterni: "Sotto a chi legge" è tutto questo. Una trasmissione che è una pillola di cultura, pochi minuti per potersi innamorare di un libro. 

La trasmissione va in onda:

- martedì alle 9:30
- mercoledì alle 20

"Tra note e parole", scheda.



"Tra note e parole" è una trasmissione che racconta vita e carriera dei grandi protagonisti della musica italiana di tutti i tempi, a volte esaminando gli artisti in linea generale, a volte concentrandosi su particolari aspetti. 

Va in onda:

- lunedì alle 20
- sabato alle 9:30

www.ildiscobolo.net
http://178.32.137.180:8555/stream

lunedì 18 febbraio 2019

Sotto a chi legge: "La notte di San Lorenzo"


"La notte di San Lorenzo", di Danilo Balestra, è il libro recensito questa settimana nella trasmissione "Sotto a chi legge". 

Agosto 1990, un terribile incidente causa contemporaneamente la morte di due persone e la fine di un'amicizia solo in apparenza incrollabile. Febbraio 2005, Sonia Maestri, giornalista caparbia e tenace, dopo quindici anni di assenza fa ritorno alla sua città natale, Imperia, dove già dal primo giorno si imbatte in un serial killer che semina morte tra gli amici della sua giovinezza.

La trasmissione va in onda:

- martedì alle 9:30
- mercoledì alle 20


domenica 17 febbraio 2019

Leonardo da Vinci alle Scuderie del Quirinale




Le Scuderie del Quirinale, in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano e insieme alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, dedicano una mostra, dal 13 marzo al 30 giugno, al celebre umanista indagando la fitta trama di relazioni culturali che pervade l’ingegneria, la tecnica, l’arte e il pensiero tra Quattro e Cinquecento.
Dalla formazione toscana, al soggiorno milanese, fino al tardo periodo romano, la mostra ripercorre il pensiero di Leonardo tracciando le connessioni culturali con i suoi contemporanei, per offrire una visione finalmente ampia di questa grande figura, spesso presentata come genio isolato.

Le sezioni della mostra esploreranno i grandi temi affrontati da Leonardo sul versante del pensiero tecnico e umanistico: lo sviluppo di macchine per i grandi cantieri di costruzione, l’utilizzo del disegno e della prospettiva come strumenti di conoscenza e rappresentazione, l’arte della guerra tra tradizione e innovazione, il vagheggiamento di macchine fantastiche come quelle per il volo, la riflessione sulla città ideale e lo studio delle vie d’acqua, la riscoperta del mondo classico e una riflessione su come, nel tempo, sia nato e si sia sviluppato il mito di Leonardo.

Incontri, conferenze, laboratori e approfondimenti porteranno Leonardo da Vinci in tutta la città mentre nelle sale sarà possibile farsi guidare da una delle nostre visite guidate oppure disegnare in autonomia il percorso più adatto al proprio gruppo.

Info: info@scuderiequirinale.it

Tra note e parole: Elena Beltrami


La nuova puntata di "Tra note e parole" vede come protagonista la cantante torinese Elena Beltrami. Ammessa al coro di Voci bianche dell'Eiar a soli 9 anni, diverrà famosa alla fine degli anni Quaranta con l'Orchestra del Maestro Pippo Barzizza. La sua carriera, però, fu di breve durata poiché, nel 1956, dopo il matrimonio. 

La trasmissione va in onda:

- lunedì alle 20
- sabato alle 9:30


venerdì 15 febbraio 2019

Il genio di Leonardo arriva nei cinema




"Leonardo- Cinquecento" è un film- documentario di Francesco Invernizzi che celebra il genio di Leonardo da Vinci a 500 anni dalla sua morte, avvenuta il 2 maggio 1519. Prodotto da Magnitude, arriva nei cinema per alcune proiezioni straordinarie per soli tre giorni, dal 18 al 20 febbraio.

L'elenco delle sale: www.magnitudo.film


giovedì 14 febbraio 2019

Riccardo Sinigallia ospite di "Tv7" dopo la vittoria al Top2018




Domani, venerdì 15 febbraio, “Tv7”, lo storico settimanale del Tg1, alle ore 23.55 dedicherà un ampio servizio a Riccardo Sinigallia per la vittoria con il suo album “Ciao cuore” del Top2018. Il servizio è a cura di Cinzia Fiorato.

Il “Top 2018” è il referendum sui migliori album italiani del 2018 promosso dal “Forum del giornalismo musicale”, che si svolge da tre anni al Mei di Faenza, e dall’Agimp (la neonata Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari) con il coordinamento di Enrico Deregibus.

Per i 120 giornalisti votanti è stato appunto “Ciao cuore” di Riccardo Sinigallia il miglior disco del 2018, mentre Giuseppe Anastasi con "Canzoni ravvicinate del vecchio tipo" ha prevalso invece nella categoria riservata alle opere prime. Fra i molti giurati ci sono giornalisti di ogni provenienza ed età, da quelli delle grandi testate cartacee alle webzine, dalle tv alle radio. Un così ampio e rappresentativo ventaglio di votanti ha permesso di avere un quadro attendibile delle preferenze del giornalismo e della critica musicale italiana più attenta.


Il Forum del giornalismo musicale, ideato da Giordano Sangiorgi e diretto da Enrico Deregibus, ha visto sino ad ora tre edizioni a Faenza ed una speciale a Roma. Ha ospitato nei suoi primi tre anni numerose iniziative: tavoli di lavoro, assemblee, lezioni, corsi di aggiornamento, incontri con figure professionali. Sono stati coinvolti sino ad oggi oltre 250 giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, sino alle radio e tv. Tornerà dal 4 al 6 ottobre all’interno del Mei, che celebrerà le sue 25 edizioni. Per partecipare si può scrivere a enrico.deregibus@gmail.com e in copia a mei@materialimusicali.it

Nell’ambito del Forum è nata nei mesi scorsi l’Agimp (Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari), il cui direttivo sta preparando un regolamento attuativo dello statuto già approvato. Prossimamente verranno rese note le modalità per iscriversi.

Informazioni e statuto possono essere richiesti all'indirizzo mail associazioneagimp@gmail.com , che serve anche per le richieste d'adesione.

lunedì 11 febbraio 2019

Sotto a chi legge: Il salotto della Lia


Il romanzo recensito questa settimana nella trasmissione "Sotto a chi legge" è "Il salotto della Lia", di Lucio Caratozzolo
La recensione è a cura di Claudia Bertanza.

La trasmissione va in onda:

- martedì alle 9:30
- mercoledì alle 20

domenica 10 febbraio 2019

Tra note e parole: Claudio Villa


"Tra note e parole" di questa settimana rende omaggio al "reuccio" Claudio Villa a 32 anni dalla morte, avvenuta il 7 febbraio del 1987 a Padova, poche settimane dopo aver avuto un attacco di cuore. Suo malgrado, Villa ebbe una morte "mediatica". Infatti l'annuncio fu dato da Pippo Baudo in diretta al Festival di Sanremo.

La trasmissione va in onda:

- lunedì alle 20
- sabato alle 9:30

www.ildiscobolo.net
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A Sanremo trionfa la musica indipendente con Motta e Nada




Sanremo 2019: è la scena indipendente a conquistare il palco del Festival, il miglior duetto è quello di Motta con Nada, già premiati al MEI di Faenza come migliori artisti indipendenti nel rispettivamente nel 2016 e nel 2004. Festeggeremo le 25 edizioni del MEI il primo week end di ottobre a Faenza. 

Sono Motta e Nada ad aggiudicarsi il premio al Miglior Duetto del Festival di Sanremo, con il brano Dov’è l’Italia. Il riconoscimento è stato assegnato dalla Giuria presieduta da Mauro Pagani, tra i 24 artisti che hanno interpretato il brano in gara con amici e ospiti fino ad arrivare a ben 56 artisti presenti sul palco dell'Ariston. 

E' la scena indipendente italiana così a conquistare il palco del Festival di Sanremo: Motta infatti e' stato votato dalla giuria dei giornalisti indipendenti del MEI - Meeting delle Etichette Indipendenti come miglior artista indipendente dell'anno nel 2016 subito all'esordio all'uscita del suo primo sorprendente album "La fine dei vent'anni" realizzato dalla Woodworm Label con la produzione di Riccardo Sinigallia, mentre Nada, che con questa vittoria riceve un meritatissimo "premio alla carriera", che dopo la sua partecipazione 50 anni fa a Sanremo nel 1969 con l'indimenticata "Ma che freddo fa" ha poi avviato un percorso artistico indipendente che l'ha vista vincere nel 2004 al MEI di Faenza con “Tutto l‘amore che mi manca” il premio per il miglior album indipendente dell'anno. Un album realizzato dalla On The Road Music Factory e prodotto da John Parish con importanti collaborazioni con Cesare Basile e Howe Gelb. 

Una doppia conferma che consacra il percorso avviato con determinazione e 
convinzione e controcorrente, all'epoca, dal Meeting delle Etichette Indipendenti nel 1995 orgogliosamente a favore della crescita e dello sviluppo, con la sua importante piattaforma di scouting, della nuova scena culturale e musicale indipendente ed emergente italiana che oggi dopo 25 anni raccoglie i suoi frutti e diventa la colonna sonora ufficiale della musica del nostro paese e che festeggerà i suoi percorsi proprio al MEI 25 che si terra' dal 4 al 6 ottobre a Faenza per celebrare una lunga storia costellata di tanto lavoro e di tante fatiche ma anche di tante soddisfazioni. 




www.meiweb.it

sabato 9 febbraio 2019

Bungaro da Sanremo ad Aversa per Bianca d'Aponte.



Sono aperte le iscrizioni alla 15a edizione del Premio Bianca d'Aponte, l'unico concorso in Italia riservato a cantautrici e ormai considerato come uno dei palchi più prestigiosi in Italia per la canzone di qualità. 

Le finali, con la direzione artistica di Ferruccio Spinetti, sono in programma il 25 e 26 ottobre ad Aversa, ma l’associazione Bianca d’Aponte, organizzatrice del Premio, durante l’anno come sempre allestisce vari altri appuntamenti. Il prossimo, previsto per il 16 febbraio, sarà di particolare importanza, perché realizzato in occasione del compleanno di Bianca d’Aponte, la cantautrice scomparsa prematuramente nel 2003. 

Alle 20.30 a salire sul palco dell’Auditorium di Aversa a lei intitolato (in via Nobel 2) sarà Bungaro, autore e cantautore molto apprezzato, ospite fra l’altro di Francesco Renga nella serata dei duetti a Sanremo. Da vari anni legato al Premio d’Aponte, il 16 febbraio proporrà fra l’altro il suo ultimo progetto “Maredentro Live”, un album che raccoglie i brani più significativi del suo repertorio insieme ad alcune cover. Ad accompagnarlo ci saranno Antonio Fresa al pianoforte e all’elettronica e Antonio de Luise al contrabbasso. Ingresso con prenotazione (ai numeri 335.7665665 o 335.5383937). 

Per quanto riguarda la 15a edizione del concorso, la partecipazione è come sempre gratuita, mentre la scadenza per le iscrizioni è fissata al 27 aprile 2019. Il bando completo e la scheda di partecipazione sono disponibili su: www.premiobiancadaponte.it o www.sonounisola.it


Come già annunciato, quest’anno sarà Tosca (all’anagrafe Tiziana Tosca Donati) a ricoprire il ruolo di madrina del contest, a cui è tradizionalmente affidato il compito di presiedere la giuria del Premio e interpretare e incidere un brano di Bianca d’Aponte. 

A precederla, sono state altre protagoniste del panorama musicale italiano: Rachele Bastreghi dei Baustelle, Rossana Casale, Ginevra di Marco, Cristina Donà, Irene Grandi, Elena Ledda, Petra Magoni, Andrea Mirò, Simona Molinari, Nada, Mariella Nava, Brunella Selo, Paola Turci, Fausta Vetere. Artiste di genere ed estrazione molto diverse, così come era la musica di Bianca d'Aponte

Le finaliste del Premio a lei dedicato saranno selezionate da un Comitato di garanzia del Premio, composto come sempre da cantanti, autori e compositori di notevole rilievo nonché da operatori del settore e critici musicali. Alla vincitrice del premio assoluto sarà attribuita una borsa di studio di € 1.000; per la vincitrice del Premio della critica “Fausto Mesolella” la borsa di studio sarà di € 800. Riconoscimenti della giuria andranno anche alla migliore interprete, al miglior testo ed alla migliore musica. Sono poi previsti vari altri premi assegnati da singoli membri della giuria o da enti e associazioni vicine al d’Aponte. 

Nelle passate edizioni il premio assoluto è andato a Veronica Marchi e Germana Grano (ex aequo, 2005), Chiara Morucci (2006), Mama’s Gan (2007), Erica Boschiero (2008), Momo (2009), Laura Campisi (2010), Claudia Angelucci (2011), Charlotte Ferradini (2012), Federica Abbate (2013), Elisa Rossi (2014), Irene Ghiotto (2015), Sighanda (2016), Federica Morrone (2017), Francesca Incudine (2018). 



Il premio della critica, dal 2017 ribattezzato “Premio Fausto Mesolella” in omaggio allo storico direttore artistico della manifestazione, è stato invece attribuito a Marilena Anzini (2005), Ivana Cecoli (2006), Giorgia Del Mese (2007), Silvia Caracristi (2008), Momo e Giorgia Del Mese (ex aequo, 2009), Paola Rossato (2010), Rebi Rivale (2011), Cassandra Raffaele e Paola Rossato (ex aequo, 2012), Rebi Rivale (2013), Elsa Martin (2014), Helena Hellwig (2015), Agnese Valle (2016), Fede ‘N’ Marlen (2017), Francesca Incudine e Irene Scarpato (2018).

giovedì 7 febbraio 2019

In vendita "Io sono il vento", interpretata da Marco Vratogna.




È uscito oggi “Io sono il vento“, il nuovo singolo del baritono spezzino Marco Vratogna, rilettura del celebre brano di Arturo Testa, baritono italiano famoso soprattutto negli anni Cinquanta. Arturo Testa è stata la prima voce lirica prestata alla musica leggera e con “Io sono il vento” si classificò secondo al Festival di Sanremo del 1959. Si tratta del primo passo di un progetto più ampio al quale il baritono spezzino sta lavorando.

Il singolo è acquistabile qui: www.qobuz.com

Foto copertina: Paola Settimini e Hans Burger.

"Indietro non si torna" di Shulem Deen




Da giovedì 7 febbraio in libreria e in ebook esce "Indietro non si torna", di Shulem Deen

“Una riflessione densa di emozione, ma non priva di humour, sull’identità e le scelte dolorose che comporta la conquista della propria libertà.” 
Le Monde 

“Il racconto più lirico, più minuzioso e più spirituale mai scritto da un disertore.” 
The New Yorker 

Il libro.
Membro degli Skver, una delle sette chassidiche più radicali degli Stati Uniti, Shulem cresce alle porte di New York studiando il Talmud e la Torah e seguendo minuziosamente la “Legge”. 
“Costretto” a diciotto anni a un matrimonio combinato, a trenta si ritrova con cinque figli e la strada segnata. Ma mentre conduce un’esistenza ligia ai precetti e chiusa a qualunque domanda, dentro di lui ferve un’inquietudine che non trova risposta. 
Un giorno trasgredisce alle regole e accende la radio. È una trasgressione modesta, che però apre a ben altri cambiamenti. Dalla radio alla biblioteca e infine a internet il passo è breve. L’universo che gli si spalanca davanti mette in crisi il sistema di credenze e di norme cui obbedisce la sua vita e gli consente la scoperta di un sé diverso, ricco di pensieri e di desideri. 
Ma il processo di emancipazione è tutt’altro che indolore, come non è indolore il progressivo ma inevitabile sgretolamento della sua fede. 
Condannato come eretico, cacciato dalla comunità, Shulem Deen inizia una lunga battaglia per non perdere i suoi bambini. E per preservare la sua dignità di uomo libero. 

L'autore.
Shulem Deen, ex membro della comunità chassidica Skver, è uno scrittore e saggista ebreo americano. Fa parte del consiglio di Footsteps, un’organizzazione che offre assistenza e supporto a quanti hanno lasciato la comunità ebrea ultraortodossa. Vive a Brooklyn, New York, dove lavora come editor e coach.

martedì 5 febbraio 2019

Per i giornalisti "Ciao cuore" di Riccardo Sinigallia è il miglior disco del 2018



È “Ciao cuore” di Riccardo Sinigallia il miglior disco del 2018 per i 120 giornalisti che hanno votato per il “Top 2018”, il referendum sui migliori album italiani del 2018 promosso dal “Forum del giornalismo musicale” (che si svolge da tre anni al Mei di Faenza) e dall’Agimp (la neonata Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari) con la direzione di Enrico Deregibus.



Giuseppe Anastasi con "Canzoni ravvicinate del vecchio tipo" ha prevalso invece nella categoria riservata alle opere prime.


Mentre il mondo musicale attende il Festival di Sanremo, il Forum ha voluto per il secondo anno cercare le migliori produzioni che la musica italiana ha pubblicato nell’anno da poco trascorso. Fra i molti giurati ci sono giornalisti di ogni provenienza ed età, da quelli delle grandi testate cartacee alle webzine, dalle tv alle radio. Un così ampio e rappresentativo ventaglio di votanti ha permesso di avere un quadro attendibile delle preferenze del giornalismo e della critica musicale italiana più attenta.

Nella categoria per il disco assoluto, Sinigallia ha ottenuto 36 voti, superando con distacco gli altri finalisti, scelti nel primo turno di voto: Motta con “Vivere o morire” (che ha ottenuto 25 voti), gli Zen Circus con “Il fuoco in una stanza” (23), Cosmo con “Cosmotronic” (20), Salmo con “Playlist” (14).

Fra le opere prime, dopo Anastasi, che con 34 preferenze ha prevalso nettamente sugli altri finalisti, si sono classificati i Maneskin con “Il ballo della vita (27 voti), i Dunk con il disco omonimo (24), Paola Rossato con “Facile” (14) e Generic Animal con il disco omonimo (13). 

Il Mei ha deciso di assegnare a Paola Rossato, come prima donna classificata nei dischi d’esordio, un premio speciale.

Mercoledì 6 febbraio, alle ore 12, nella cornice di Casa Sanremo al Palafiori, ci sarà la premiazione ufficiale.


Hanno votato per il referendum: Fabio Alcini (Musictraks.com), Diego Alligatore (smemoranda.it), Elisa Alloro (24emilia.com), Gabriele Antonucci (Panorama), Eugenio Arcidiacono (Famiglia cristiana), Daniele Auricchio (Rai), Roberta Balzotti (Tgr Rai), Luca Bassani (Radio Pianeta), Antonio Belmonte (lascena.it), Guido Biondi (Fatto quotidiano), Francesco Bommartini (L’Arena), Valentina Brunelli (lisolachenoncera.it), Lia Buttari (musicorner), Chiara Callegari (Ciao Radio), Angela Calvini (Avvenire), Marco Camozzi (Circuito Marconi), Cinzia Canali (nonsensemag.it), Pier Andrea Canei (Internazionale), Simona Cantelmi (Radio Città Fujiko), Cecilia Capanna (Other-news.info), Ilaria Cardelli (Mese), Andrea Carpi (fingerpicking.net), Francesco Casale (Anni), Giuseppe Catani (Rockit), Michele Chisena (Repubblica), Matteo Cimatti (Radio Flyweb), Angiola Codacci Pisanelli (Espresso), Chiara Colasanti (Zai.net), Alfredo D’Agnese (D La repubblica delle donne), Alfredo D’Amato (Tg3), Luca d’Ambrosio (musicletter.it), Flaviano De Luca (Manifesto), Katia Del Savio (indianamusicmag), Giuliano Delli Paoli (ondarock.it), Elisabetta Di Dio Russo (erzebeth.it), Chiara Di Giambattista (Rai1), Gianluca Diana (Radio Città Futura), Luca Dondoni (La Stampa), David Drago (Novaradio), Daniela Esposito (freelance), Salvatore Esposito (blogfoolk.com), Isabella Fava (Donna moderna), Cinzia Fiorato (Tg1), Marco Fioravanti (Faremusic.it), Francesca Fiorini (lostingroove.com), Fabio Gallo (freelance), Angela Garofalo (Cronache di Napoli e Caserta), Adriano Gasperetti (Agenzia Dire), Vincenzo Gentile (Radio Sonica), Silvia Gianatti (De Agostini Vynil), Jonathan Giustini (Radio Elettrica), Susanna Giusto (Festival News), Paolo Gresta (parallelvision.com), Carmen Guadalaxara (Il Tempo), Federico Guglielmi (AudioReview/ Blow Up), Ambrosia J.S Imbornone (Rockerilla/Mescalina), Salvatore Imperio (musicaitalianaemergente.it), Claudio Lancia (Ondarock.it), Massimiliano Leva (Leggo), Massimiliano Longo (allmusicitalia.it), Francesca Lozito (Radioinblu), Elisabetta Malantrucco (Rai Radio Techetè), Marco Mammoliti (Areanote.net), Michele Manzotti (La Nazione), Alberto Marchetti (shiverwebzine.com), Claudia Marchetti (Itacanotizie), Lucia Marchiò (Repubblica), Marco Messineo (grandipalledifuoco.com), Francesca Milano (Sole 24 ore), Ferdinando Molteni (Radio Savona Sound), Giorgio Moltisanti (Rolling Stone), Giommaria Monti (RaiTre), Carlo Muscatello (Articolo 21), Michele Neri (Vinile), Giulia Nuti (Popolodelblues.com), Simona Orlando (Il Messaggero), Chiara Orsetti (Musictraks.com), Luca Paisiello (rockshock.it), Chiara Papaccio (Amica), Nello Pappalardo (Globus Magazine), Piergiorgio Pardo (RadioRaheem), Ornella Petrucci (lospecialista.tv), Alex Pierro (JamTv), Timisoara Pinto (Rai Radio1), Massimo Pirotta (ilmucchio.it), Giovanni Pirri (allinfo.me), Dario Pizzetti (Radio Città Aperta Roma), Walter Porcedda (Musica Jazz), Stefano Pozzovivo (Radio Subasio), Paolo Prato (Radioinblu), Stefano “Bizarre” Quario (Blowup), Antonio Ranalli (Musicalnews), Elena Raugei (Sentireascoltare.com), Alessandro Rilbaldi (Fsnews Radio), Pasquale Rinaldis (Fatto quotidiano), Ivan Rufo (lisolachenoncera.it), Paolo Russo (Repubblica), Riccardo Sada (Danceland), Adila Salah (noisesymphony.com), Cristiano Sanna (Tiscali.it), Rosetta Savelli (romagnapost.it), Alessandro Sgritta (Musicalnews), Daniele Sidonio (Recensito.net), Francesco Spadafora (Radio Salentina), Marcella Sullo (Gr1), Egle Taccia (nonsensemag.it), Paolo Talanca (Fatto quotidiano), Fabrizio Testa (Loudvision.it), Barbara Tomasino (Rai1), Andrea Umbrello (ultimavoce.it), Barbara Urizzi (Radio Capodistria), Gianluca Valentini (Inchiesta Edizioni Dedalo), Gian Luca Verga (Rtsi), Enrico Veronese (Chioggia azzurra), Rossella Vetrano (GoldWebTv.it), Vito Vita (Vinile), Giulia Zichella (lisolachenoncera.it), Anna Lisa Zitti (indexmusic.it), Maria Cristina Zoppa (Rai Radio Live), Donato Zoppo (Radio Città Benevento).


lunedì 4 febbraio 2019

Sotto a chi legge: "Adua", di Igiaba Scego




Adua è oggi una donna matura e vive a Roma da quando ha diciotto anni. È una vecchia Lira, così i nuovi immigrati chiamano le donne giunte nel nostro paese durante la prima ondata di immigrazione negli anni settanta. Ha da poco sposato un giovane Titanic, un immigrato sbarcato a Lampedusa, e medita di tornare in Somalia dopo la fine della guerra civile. Ormai sola (la sua amica Lul è già rientrata in patria e il giovane marito è interessato più a Facebook che a lei), Adua si confida con la statua dell'elefante che sorregge l'obelisco in piazza Santa Maria sopra Minerva. Piano piano gli racconta la sua storia: suo padre Zoppe, ultimo discendente di una famiglia di indovini, lavorava come interprete durante il regime e negli anni trenta baratterà involontariamente la sua libertà con la libertà del suo popolo. Adua, fuggita dai rigori paterni e dalla dittatura comunista, approda a Roma inseguendo il miraggio del cinema. Purtroppo l'unico film da lei interpretato, un porno soft dal titolo "Femina somala", sarà fonte solo di umiliazione e vergogna. Solo adesso Adua sente di essere pronta a riprendere in mano la sua vita.


"Adua", di Igiaba Scego, è il romanzo recensito nella puntata di questa settimana di "Sotto a chi legge", in onda:

- martedì alle 9:30
- mercoledì alle 20

Luca Morelli, Online il video di "Endless Sunset"




È uscito venerdì 1 febbraio, il video di “Endless Sunset”, il terzo brano estratto da “The Awakening” l’album di esordio del pianista e compositore Luca Morelli (Ala Bianca-distr. Warner).

Nel video di “Endless Sunset”, per regia di Roberto Prosdocimo, Luca Morelli ripercorre a ritroso la sua quotidianità, sfiorandone i dettagli dall’alba al tramonto. La sua musica si sofferma come d’incanto a voler quasi fermare il tempo, per poter ammirare e vivere fino in fondo il tramonto e l’insieme delle emozioni che con esso filtrano attraverso la luce.

«Ho pensato al tramonto, all’istante in cui il sole raggiunge l’orizzonte per svanire rapidamente, ho pensato al fatto che vorremmo che il sole in quel momento si fermasse, così grande, così lucente e dai colori misti – racconta Luca Morelli - Ma proprio la consapevolezza che scomparirà in pochi istanti ci fa rimanere ad ammirarlo. La luce del sole è di per se accecante e paradossalmente nel momento in cui lentamente si dissolve dietro l’orizzonte avvertiamo una sensazione di lieve liberazione».

“The Awakening”, registrato al Noise Factory Studio di Milano, è un disco composto da 11 brani in piano- solo in cui l’autore compie un viaggio immaginario alla ricerca del proprio mondo interiore. Un complesso lavoro introspettivo che raccoglie composizioni che esprimono ed elogiano il valore che ha il guardarsi dentro al fine di comprendere al meglio chi siamo e dove siamo diretti lungo il nostro percorso (“The awakening”, “Endless sunset”, “Come back the truth”) e altre che rappresentano delle dediche dell’autore a persone a lui care (“Rossana”, “One year ago”, “If you leave here”). Il disco comprende anche un brano che racconta l’incontro con il Maestro Ennio Morricone, un dietro le quinte in occasione di un suo concerto a Parma (“Behind the scenes”).

Luca Morelli è compositore, pianista e performer originario di Carpi. Dopo gli studi presso il Conservatorio, Morelli ha completato il suo percorso formativo specializzandosi in composizione di musiche per il cinema, il teatro e la pubblicità. Ha scritto, tra le altre, la colonna sonora per il cortometraggio “Bashir”, prodotto da Emergency e diretto da Giorgio Piola, e il tema per il cortometraggio “Cosa farò da grande”, regia Laura Chiossone, prodotto da Despar/Europa. Da oltre dieci anni collabora con alcune delle maggiori agenzie pubblicitarie (tra cui Havas, Ogilvy, Testa) e case di produzione cinematografica (Indiana, Mercurio) creando musiche per spot pubblicitari di importanti brand, quali Danone, Intesa San Paolo, Nespresso, Reckitt Benckiser. Per il teatro ha composto musiche originali per gli spettacoli del regista Luca Biagiotti, come “Il birraio di Preston” su testo di Andrea Camilleri, “Sogni d’oro”, “La favola vera di Adriano Olivetti” e “Quando sarò un uomo” su testo di Roberto Scarpa. Nel corso della sua carriera Luca Morelli è riuscito a farsi conoscere e apprezzare da un numero sempre crescente di persone e a costruire una consistente fan base attraverso i suoi canali social condividendo le sue performance online. Quest’anno il compositore ha pubblicato il suo primo album di piano-solo, prodotto da Ala Bianca e distribuito da Warner Music italia, dal titolo: “The Awakening”. Attualmente Luca sta partecipando a vari eventi in tutta Italia per presentare il suo nuovo album.



domenica 3 febbraio 2019

Tra note e parole: Fred Buscaglione





Alcool, donne e sigarette, aria da duro, nessuno spazio al romanticismo: questo era Fred Buscaglione, vera e propria innovazione musicale degli anni Cinquanta. Ne ripercorrerà la carriera la trasmissione "Tra note e parole", in onda:

- lunedì alle 20
- sabato alle 9:30.

www.ildiscobolo.net
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venerdì 1 febbraio 2019

A Flavio Giurato il nono "Premio Giorgio Lo Cascio"




Manca poco alla premiazione di Flavio Giurato in qualità di vincitore del nono "Premio Giorgio Lo Cascio", il riconoscimento riservato a cantautori di particolare valore dalla carriera consolidata e fuori dai circuiti mainstream.

La premiazione avverrà durante un concerto di Giurato in programma il 15 febbraio al teatro della Villa della Fraternità di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio (Catanzaro) alle ore 18.30. Ingresso gratuito.

Il Premio, nato nel 2005 a Sant’Andrea e diretto da Enrico Deregibus, intende ricordare Giorgio Lo Cascio, storico cantautore romano scomparso nel 2001. Con lui Francesco De Gregori all'inizio della carriera aveva formato il duo “Francesco e Giorgio” e successivamente, anche con Antonello Venditti e Ernesto Bassignano, “I giovani del Folk” (i “quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulle spalle” di “Notte prima degli esami” di Venditti).

Flavio Giurato è, come recita la sua scheda biografica, “il segreto meglio custodito della musica italiana”. Artista di culto per addetti ai lavori e appassionati, è autore di tre album meravigliosi tra il 1978 e il 1984: Per futili motivi, Il tuffatore e Marco Polo. In particolare “Il tuffatore” lo fa conoscere al pubblico più attento di quegli anni. I videoclip estratti dall’album saranno parte fondante del programma Mr. Fantasy condotto da Carlo Massarini.

Dopo un lungo periodo di pausa nel nuovo secolo è tornato all’attività. Nel 2004 la casa editrice No Reply, decide di pubblicare “Il tuffatore. Racconti e opinioni su Flavio Giurato” un libro di racconti ispirati alle canzoni dei primi tre dischi del cantautore. Con l’occasione, a vent’anni di distanza da “Marco Polo” e in allegato al libro, esce un disco live, il primo e l’unico della sua carriera.

Nel 2007 arriva un nuovo disco di inediti, “Il manuale del cantautore”. Negli ultimi anni la sua attività si intensifica, sia per quanto riguarda i concerti che i dischi: nel 2015 esce “La scomparsa di Majorana”, nel 2017 “Le promesse del mondo”, dischi assai considerati dalla critica.


Il Premio Lo Cascio è organizzato dall'Associazione Primavera Andreolese con il patrocinio della Regione Calabria e dell'amministrazione comunale di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio. La direzione artistica è di Enrico Deregibus, autore fra l'altro della biografia di Francesco De Gregori “Mi puoi leggere fino a tardi”.

Negli anni precedenti il riconoscimento era andato a Max Manfredi (2005), Pino Marino (2006), Rudy Marra (2007), Sulutumana (2008), Carlo Fava (2009), Susanna Parigi (2010), Marco Ongaro (2011), Luca Gemma (2017).

Il Premio è stato assegnato da una prestigiosa giuria di giornalisti e studiosi di canzone d’autore comprendente: Roberta Balzotti (Tgr Rai), Marcello Barillà (Obiettivo Calabria), Stefano Bartolotta (Indie-roccia.it), Alberto Bazzurro (Musica jazz), Maurizio Becker (Classic rock), Mario Bonanno (Mescalina), Andrea Caponeri (Radio Orvieto web), Roberto Caselli (Jam-TV), Massimiliano Castellani (Avvenire), Stefano Crippa (Manifesto), Enrico de Angelis (storico della canzone), Paola De Simone (Radio in Blu), Salvatore Esposito (Blogfoolk), Claudio Fabretti (Ondarock), Leonardo Follieri (Jam-TV), Ambrosia J. S. Imbornone (Rockerilla), Annino La Posta (saggista), Elisabetta Malantrucco (Rai), Michele Neri (Vinile), Bruno Palermo (CrotoneNews.com), Francesco Paracchini (L’isola che non c’era), Fausto Pellegrini (Rainews), Andrea Podestà (Nuova scuola genovese), Giordano Sangiorgi (Mei), Paolo Talanca (Fatto quotidiano), Gianluca Veltri (Mucchio selvaggio), Gianni Zuretti (Buscadero).

“L’umorismo cosmico”: un nuovo saggio di Rocco Della Corte sullo scrittore Achille Campanile

Si intitola “ L’umorismo cosmico ” ed è l’ultimo volume di saggi dedicato allo scrittore, giornalista e drammaturgo Achille Campanile ...