giovedì 30 maggio 2019

"Nilla ultima regina" a Roma giovedì 13 giugno.





Giovedì 13 giugno 2019 alle ore 16.00 presso l’auditorium ICBSA in via Michelangelo Caetani, 32 – Roma - l’Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi e l’Associazione Museo Virtuale del Disco e dello Spettacolo, in occasione del centenario della nascita di Nilla Pizzi, presentano l’evento "Nilla ultima regina"

Il programma inizia con la presentazione dell’opera di Enzo Giannelli "Nilla ultima regina", biografia della cantante in sette volumi. L’autore ha inteso articolare l’opera in più volumi per la vastità del periodo trattato entro il quale si svolge la vita e la carriera della cantante, una carriera durata ininterrottamente per tre quarti di secolo. Scorrere le pagine della biografia della Pizzi equivale a sfogliare le pagine del Novecento italiano, ripercorrendone passo passo non solo le varie stagioni della canzone, ma anche i grandi e piccoli avvenimenti che ne hanno caratterizzato la storia e le mode. In questo ampio affresco d’epoca – dove agisce una delle voci più affascinanti si ogni tempo, le cui vicende canore hanno rappresentato un vero e proprio fenomeno di costume – la penna dell’autore scivola leggera e minuziosa, rendendo vivo e palpitante ogni momento della lunga narrazione. 

Interverranno la direttrice dell’Istituto Centrale per i beni sonori e audiovisivi Sabina Magrini, il presidente dell’Associazione Museo Virtuale del Disco Massimo Baldino, gli storici della canzone Alessandro Rigacci e Giacomo Schivo. Sarà moderatore della conferenza Simone Calomino. Sarà presente l’autore.

Al termine della presentazione si esibirà dal vivo il Trio Giammarioli con il maestro Pierluigi Zuchegna

mercoledì 15 maggio 2019

Convenzione con l'Istituto Centrale per i Beni sonori e audiovisivi




L’Associazione di Promozione Sociale “Museo Virtuale del Disco e dello Spettacolo”,  ha recentemente siglato una convenzione con l’Istituto Centrale per i beni sonori e audiovisivi (già Discoteca di Stato, ossia l’ente pubblico deputato alla raccolta e conservazione del patrimonio sonoro italiano di tutti i tempi).
“È un importante riconoscimento del lavoro svolto in tutti questi anni” ha dichiarato il Presidente dell’Associazione, recentemente rieletto, Massimo Baldino Caratozzoloed è l’inizio di una collaborazione che speriamo sia lunga e proficua. Abbiamo già in programma alcuni eventi e siamo soddisfatti e orgogliosi dell’interesse dimostrato da un ente così importante per la nostra Associazione”.


lunedì 13 maggio 2019

Protagonisti Della Lirica: Intervista Al Baritono Alberto Gazale




GENOVA – Considerato uno dei più importanti artisti della sua generazione, Alberto Gazale é un baritono dalla voce morbida e potente e dalle spiccate doti attoriali. Apprezzato e richiesto dai più importanti Teatri d’Opera in Italia e nel mondo, nel 2014 é stato insignito dell’International Opera Award, il più importante premio conferito ai protagonisti della lirica mondiale. Lo abbiamo incontrato e intervistato a Genova dove nei giorni scorsi ha calcato il palcoscenico del Teatro Carlo Felice, nei panni del barone Scarpia in Tosca.


D. Quando e come nasce il tuo amore per l’Opera? 
R. É nato prima l’amore per il teatro in tutte le sue forme e per l’espressione artistica in generale. Con l’Opera fu una casualità: un giorno dentro una Chiesa ebbi modo di ascoltare una cantante lirica e pensai che ci fosse qualcosa di magico, ma anche di tecnico, nel riuscire ad usare la voce in quel modo. Quindi mi avvicinai e chiesi come si facesse, volevo imparare anch’io il meccanismo e la tecnica. Il primo maestro da cui andai era il fratello di quella cantante e pressoché mi obbligò a fare studi seri perché riconobbe delle doti notevoli. Quindi tutto iniziò così, ma io non ero nato con l’idea di fare questo mestiere, mi é venuto incontro e non ho potuto tirarmi indietro.

D. Quando e come hai esordito? 
R. Lo studio e l’esordio hanno praticamente coinciso. Dopo un anno di studio, che è davvero poco per un cantante lirico, feci il mio primo concerto pubblico, che andò molto bene, e dopo due anni feci il mio debutto nell’Opera. Ovviamente non avevo ancora la completa maturità ma, nonostante i miei 22 anni, avevo la possibilità e la capacità di reggere il palcoscenico e di portare fino in fondo una parte. Ho iniziato quindi a misurarmi con il mestiere del cantante che certamente non è facile. É facile se si hanno tutte le carte in regola ma se manca qualcosa diventa difficilissimo, un bagno di sangue dal punto di vista energetico.

D. Com’è la vita di un cantante lirico? 
R. É un matrimonio con l’arte. Fare l’artista ad un certo livello e con una certa assiduità, significa sposare l’arte ed è difficile far collimare vita privata e vita artistica, ma è vero anche che con un po’ di peripezie e un po’ di follie si riescono a tenere in piedi entrambe le cose. L’artista esiste quando è sul palcoscenico, quando prova e ogni volta che faccio una produzione anche quella diventa la mia famiglia.

D. Come curi la tua voce? 
R. É una cosa molto seria perché la cura significa alimentare uno strumento che è fatto di muscoli e cartilagine, é fatto di tutta una fisiologia che va tenuta sempre in ordine e va allenata. Il cantante non può riporre la sua voce in una custodia come si fa con uno strumento. La nostra voce é sempre con noi, la abbiamo sempre in gola e dobbiamo fare molta attenzione per non rovinarla. Ci sono una crescita e una maturazione artistica costanti e se la voce é sana ogni giorno si aggiunge un mattoncino, ma se la voce ti abbandona davvero si cade in una crisi mostruosa, per i motivi che dicevo prima, l’arte è tutta la tua vita e tu sei un cantante ed un artista prima che un uomo.

D. Hai dei modelli del passato o del presente? 
R. Ho i modelli del passato perché è giusto cercare di capire ed imparare il più possibile quello che la tradizione ci ha lasciato. Ci sono artisti che a 80 anni ancora cantano ed esistono ancora. Penso sia giusto conoscerli cercando di impadronirsi dei segreti che hanno reso queste persone capaci di comunicare con il pubblico per così tanti anni. Al contempo reputo che un artista debba avere la sensibilità di “sentire” il tempo che cambia e capire che ci sono cose ineterne e in continua trasformazione, per cui un cantante di oggi deve chiaramente adattarsi al pubblico di oggi che è completamente diverso da quello di 20/50 anni fa. 50/60 anni fa solo per il fatto di sentire il cantante da lontano il pubblico gridava al miracolo, oggi è scontato. Piuttosto il pubblico di oggi vuole vedere l’attore, il cantante, il musicista, talvolta anche in modo vagamente ossessivo, così si finisce per perdere quella capacità di giocare con l’arte e di rischiare. Personalmente non riesco a non prendere dei rischi quando canto e talvolta spingo l’attorialità ben oltre i confini della prudenza. Certe volte va bene, certe volte c’è il rischio che possa succedere qualcosa di anomalo, anche se normalmente non succede.

D. Quale  personaggio del tuo repertorio ti rispecchia di più e perché?
R. Ho iniziando rendendo tutti i miei personaggi buoni forse perché io di animo lo sono. Poi ho cominciato a rovistare nella mia anima per cercare la mia parte più cattiva, quella che abbiamo tutti, perché i ruoli del baritono sono quasi tutti crudeli o comunque di sofferenza. Quando interpretiamo un ruolo lo facciamo dando la nostra fisicità, la nostra psiche ed anche la nostra umanità al personaggio. Non ne ho uno preferito, magari ci sono personaggi che sento più lontani. Per anni, per esempio, non ho voluto fare Carmendi Bizet. Il personaggio di Escamillo, che poi ho interpretato anche con una certa fortuna, si presenta dicendo : “je suis Escamillo, torero de Granada”. Io non mi presenterei mai dicendo “sono Alberto Gazale il baritono verdiano”. Quindi sentivo che quel personaggio non mi apparteneva, ma interpretarlo è un gusto.

D. Quali sono i mali attuali dell’Opera? 
R. Direi che ce ne sono molti. Intanto vi sono forti resistenze rispetto ad un tempo che sta cambiando: il pubblico cambia in continuazione e il dovere di un artista è quello di sentire nell’aria dove sta andando il cambiamento. Da quanto posso osservare ogni giorno c’è sempre più difficoltà per il pubblico a prestare attenzione. Diminuisce la capacità di leggere un libro, di vedere un film o un’opera o una prosa senza commentare immediatamente. Siamo diventati cattivi spettatori, tutti vogliono essere protagonisti. Al netto di qualche eccezione l’ascoltatore medio non ha più la capacità di stare troppo tempo concentrato sullo stesso argomento. La capacità di concentrazione si è proprio accorciata.

D. Cosa ne pensi dell’Opera al cinema o in televisione? 
R. Io credo che ci sarà un ritorno prepotente al teatro perché in parte cinema e televisione sono stati superati da computer e social network e la vita è tutta in diretta. Un film non è in diretta mentre uno spettacolo dal vivo si. Credo fortemente nell’Opera partecipata, per coinvolgere e far sentire il pubblico parte dell’Opera e dentro di essa. Rendere lo spettatore attore, farsi seguire non solo nella consecutio drammaturgica, è la salvezza del teatro nel futuro. È necessario far diventare parte attiva gli operatori culturali: le persone che fanno cultura dovrebbero diventare di moda, bisognerebbe tornare a rendere famosa la creatività che è l’unica cosa di cui siamo capaci storicamente noi italiani.

D. Quanto sono importanti i social per un artista? 
R. I social contano ormai più della tv. Essere presente in questa specie di “mega grande fratello”, in cui tutti sanno dove sei e cosa fai artisticamente, è importante e ha cambiato in parte il nostro lavoro. Artisti come Del Monaco impiegavano 10 anni per farsi conoscere e far vedere quel che sapevano fare e altrettanti per raccogliere i frutti del loro lavoro. Negli anni Sessanta/Settanta il cantante che otteneva un encomio sul Corriere della Sera o su Repubblica aveva vinto. I social quindi sono importanti perché l’artista può esprimersi pubblicamente e far capire immediatamente il perché di determinate scelte anche di tipo stilistico, registico, etc. Prima tutto questo era impossibile. Il giudizio degli artisti e dei personaggi pubblici che hanno migliaia di follower, ha un peso anche se può essere un’arma a doppio taglio. Io non ho mai usato i social per difendermi dalle critiche ma per dare comunicazioni o per palesare un particolare stato d’animo positivo neo confronti, per esempio, di un teatro o di un direttore d’orchestra. Così come non ho mai fatto commenti negativi perché ritengo i social una sede vile per buttarvi le proprie amarezze.

D. Da tempo sono state presentate proposte per far riconoscere dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità il Belcanto e l’Opera Lirica. Perché è importante questo riconoscimento? 
R. L’Opera comprende tutte le discipline, dentro ci sono il grand opéra, musica, balletto, prosa, coreografia, scenografia, architettura, architettura del suono, estetica, interpreti, trucco e parrucco, costumi. È un’unione di discipline e si parte da un tema letterario importantissimo. Normalmente quando si parla di grandi capolavori si cominciano a scomodare autori che hanno fatto la storia. Nell’Opera c’è un processo di andare verso, non è un qualcosa che viene dato come le noccioline alle scimmie, l’Opera implica un atteggiamento attivo, di ascolto, di approfondimento e di conoscenza, per questo è importante che esista, sia diffusa il più possibile e resa consapevole. Avrebbe bisogno anche di nuovi autori. Trovo assolutamente encomiabile che si stia riparando a questa lacuna ed è ridicolo che non ci sia già questo riconoscimento che dovrebbe essere ovvio. Chi si sta occupando di ottenere questo riconoscimento lo fa con grande dispendio di energie e grande onestà intellettuale, facendo una grandissima opera meritoria. Tutti noi lo stiamo supportando in tutte le maniere e spero davvero vada a buon fine.


Intervista di Paola Settimini

Lutto nel mondo della musica: è scomparso Giampiero Boneschi



Lutto nel mondo della musica italiana: domenica 12 maggio è scomparso Giampiero Boneschi: direttore d'orchestra, compositore, arrangiatore e produttore discografico. Era nato a Milano il 31 gennaio 1927. 

Dopo aver studiato nei Conservatori di Parma e Milano, specializzandosi in pianoforte, esordì come strumentista negli anni della Guerra. In particolare si dedica al jazz, formando un Trio con Franco Mojoli e Claudio Gambarelli. Nel 1954 entra alla RAI, con la nascita della televisione, accompagnando le più importanti vedette nazionali e internazionali e dedicandosi anche alla composizione di musiche per molte trasmissioni.

Ha sposato la cantante Nuccia Bongiovanni e, in seconde nozze, l'autrice televisiva Fatma Ruffini; dalla Bongiovanni ha avuto Danila e Mila, dalla Ruffini Valentina. 

Alla famiglia Boneschi va l'affettuoso cordoglio dello staff di Radio Il Discobolo, che lo ricorderà con uno speciale collage di puntate della trasmissione "La clessidra", a cura di Giacomo Schivo.
Il nostro omaggio al Maestro andrà in onda:

- mercoledì alle 14:30
- giovedì alle 10
- venerdì alle 18

www.ildiscobolo.net
http://178.32.137.180:8555/stream

domenica 12 maggio 2019

Fivizzano, ritorna il Lunigiana Film Festival



A Fivizzano torna il Lunigiana Film Fest­ival con una nuova veste, con tanti even­ti, ospiti e sorpres­e. 

Il Festival​, diretto da quest’anno dal regista Daniele Ceccarini, sarà dedicato alle te­matiche della Lunigi­ana: l’ambiente e la montagna e​ si svolgerà il 17, 18, 19 maggio.​ ​L’ospite d’onore di questa edizione del Festival, patrocinato e 
realizzato grazie al contributo del Comune di Fivizzano​ che per il terzo anno sostiene e promuove l’iniziativa,​ sarà la nota condutt­rice televisiva Licia Colò, che nella serata di sabato 18 riceverà il premio dedicato all’ambiente durante la cerimonia di pre­miazione dei cortome­traggi finalisti, saranno proiettati dalle 21 nello suggestivo scenario del Museo San Giovanni.​
I premi sono stati realizzati dall’artista spezzino Gianmaria Macchiavelli. 

Durante la serata sa­rà premiata la migli­ore fotografia dell’Esposizione fotograf­ica concorso “Comuni Fioriti Fivizzano”.​ 

La Giuria del festival è composta da Claudia Bertanza, giornalis­ta; Roberto Bocchi, attore; Vinicio Cecc­arini, Presidente Pr­emio Tatiana Pavlova; Elisabetta Dini, attrice; Fabio Roggio­lani, cofondatore Ec­oFuturo; Barbara Ros­si, critica cinemato­grafica; Fabio Nardi­ni, editore; Frances­co Tassara, regista; il comitato d’onore è composto dall’as­sessore alla cultura Francesca Nobili e il sindaco Paolo Gra­ssi. 


PROGRAMMA COMPLETO​

Venerdì 17​

Ore 10 – 19, Apertura Esposizione libraria: LI­BRI AD ALTA QUOTA

Ore 10:30​ Biblioteca Civica: letture e laboratorio per bambini a cura di Katia La Galante (Cut Up Edizioni) e​ Andreina Angella (in­segnate, esperta in pedagogia).

Ore 10 – 13 Proiezio­ni cortometraggi amb­iente – montagna per le scuole superiori di Fivizzano ​

Ore 14 – 18 Giornata ecologica “Green Fi­vizzano”. (info 3270­5855057)

Ore 17:00 Firma copie autori Corrado Leo­ni, Mirna Poli, Paolo Tonelli, Lara Panv­ini, Silvia Tamberi, Alberto Putamorsi, Francesco Jacomelli, Gabriella Molli, Ro­lando Paganini, Emil­ia Petacco.​

Ore 18:00 Museo di San Giovanni: Present­azione libro La lett­era mai aperta di Gu­ido Franchetti Memor­anda Edizioni a cura di Francesco Leonar­di​

21:00 Museo di San Giovanni: Presentazio­ne libro “L’isola di Heta” di Sandra Mor­etti, Edizione Tabula Fati​

Sabato 18

Ore 10 – 19, Apertura Espo sizione libraria LIB­RI AD ALTA QUOTA

15:00​ “Eco-tour in e-bike con Legambiente (pre­notazioni3385814482,​segreteria@lunigiana­sostenibile.it)”

Ore 17:00 Firma copie autori Corrado Leo­ni, Mirna Poli, Paolo Tonelli, Lara Panv­ini, Silvia Tamberi, Alberto Putamorsi, Francesco Jacomelli, Gabriella Molli, Ro­lando Paganini, Emil­ia Petacco.​

Ore 18,​ Museo San Giovanni presentazione libro “Inchiesta in provincia e Delitto all’istituto Arecco” di Amedeo Benedett­i,​ Edizioni​ Il Campano Pisa a cu­ra di Francesco Leon­ardi

Esposizione fotograf­ica concorso “Comuni Fioriti Fivizzano” con premiazione della foto vincitrice.​

Ore 21, Museo San Gi­ovanni:​ Conferimento del Pre­mio per l’ambiente a​ Licia Colò.​

Proiezione cortometra­ggi finalisti e ceri­monia di premiazione­.​

Domenica 19

Ore 10 – 19, Apertura Esposizione librar­ia LIBRI AD ALTA QUO­TA​

Ore 10.30 Passeggiata letteraria “Giorna­te intere tra gli al­beri”. (info 3247416228)​

Ore 16:30 Firma copie autori Corrado Leo­ni, Mirna Poli, Paolo Tonelli, Lara Panv­ini, Silvia Tamberi, Alberto Putamorsi, Francesco Jacomelli, Gabriella Molli, Ro­lando Paganini, Emil­ia Petacco.​

Ore 17.30​ Museo San Gi ovanni:​Presentazioni libro Le storie dei grandi alberi di Vinicio Ceccarini Ed. Cut. Up​

Durante le tre giorn­ate del Festival sono previste visite gu­idate su Fivizzano organizzate da cooper­ativa Medicea.​

Le visite sono organ­izzate con prenotazi­one per info contatt­are il numero: 3889595793

sabato 4 maggio 2019

L'arte di Mogol esposta al ClubHouse Brera di Milano





Lunedì 6 maggio alle ore 18.30, incontro a ClubHouse Brera (Foro Buonaparte 22, Milano= con l’artista e paroliere Alfredo Rapetti Mogol che, tra alcune delle sue opere più rappresentative, dialogherà con il pubblico raccontando il proprio percorso e la propria arte. Il talk, in collaborazione con la Galleria Ferrero Arte Contemporanea di Ivrea, inaugura ufficialmente “Art Journey”, il progetto culturale sviluppato da Copernico – la rete di luoghi di lavoro e servizi dedicati allo smart working – che esplora interconnessioni e assonanze tra il mondo dell’arte, del business e del lavoro.

In esposizione una selezione di opere dell’artista. Alfredo Rapetti Mogol unisce sapientemente due sue grandi passioni, scrittura e pittura, in una propria tecnica artistica nota come “impuntura”, attraverso la quale l’azione del dipingere confluisce nell’atto dello scrivere: una scrittura pittorica, o pittoscrittura, che gli permette di trovare la forma espressiva che meglio esprime la sua personale e affascinante poetica.

Ideato e curato da Giorgia Sarti – fondatrice di diverse Gallerie d’arte tra cui Whitelight Art Gallery, nata proprio tra le mura di Copernico Milano Centrale – “Art Journey” è un percorso che si sviluppa nell’organizzazione di mostre, eventi e iniziative culturali che contaminano tutti gli spazi di Copernico e accompagnano ogni momento vissuto dalla sua community e non solo. Un riconoscimento del ruolo dell’arte e della creatività che va oltre le logiche note, verso una collisione tra due differenti linguaggi che genera una nuova dimensione, in cui l’impresa e il mondo del lavoro si arricchiscono di nuovi contenuti e di un moto creativo che porta innovazione e idee avveniristiche. Arte come prezioso valore aggiunto al vivere quotidiano, che permette di approcciare temi trasversali ed eterogenei tra loro, creando un dialogo multidisciplinare a sostegno della crescita delle persone e delle imprese. Copernico amplia così gli orizzonti dell’esperienza lavorativa quotidiana aprendo i suoi spazi all’arte e alla cultura, offrendo l’opportunità di stimolare e attivare abilità che rendono il lavoratore più appassionato e innovativo. Allo stesso tempo, artisti e operatori dell’arte entrano in contatto diretto con il mondo dello smart working, all’interno di un’impresa aggregatrice di altre imprese e acceleratrice di innovazione, dialogando a stretto contatto con un pubblico aperto e in sintonia con i linguaggi propri dell’arte e della creatività.

Arte per la Libertà 2019, si inizia con una crociera sul Delta del Po




Sarà una crociera sul Delta del Po a inaugurare ufficialmente la nuova stagione di Arte per la Libertà 2019, il festival della creatività per i diritti umani, in programma da maggio a ottobre nelle province di Rovigo, Padova e Ferrara. 

Si partirà da Porto Tolle domenica 12 maggio alle ore 19 per una serata speciale, all’insegna della musica, dell’arte e della lettura, nella cornice naturale del Delta e dei suoi scorci affascinanti. Durante la crociera sarà presentato l’intero programma di Arte per la Libertà,che da due anni unisce le anime artistiche di Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty e Deltarte in un cartellone ricco di iniziative volte alla sensibilizzazione ai diritti umani attraverso l’espressività artistica, potente linguaggio universale e trasversale. Le molteplici sfumature dell’arte contemporanea saranno racchiuse in un calendario di eventi che vanno dalla musica all’arte, dal teatro al cinema, dalla fotografia alla danza. 

Nel frattempo sul sito www.vociperlaliberta.it sono ancora aperte fino al 6 maggio le iscrizioni al Premio Amnesty Italia, sezione Emergenti, che porteranno otto musicisti ad esibirsi dal vivo alla 22a edizione di Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty,prevista a Rosolina Mare dal 18 al 21 luglio. 

Il 12 maggio, a presentare il programma della nuova edizione di Arte per la Libertà, saranno i due direttori artistici Melania Ruggini e Michele Lionello assieme al presidente Giovanni Stefani. Dopo un aperitivo di benvenuto, la traversata lungo i rami del fiume Po prenderà forma con tre eventi che coniugano il binomio arte-musica allo sfondo naturalistico. L’accompagnamento musicale è affidato a Danilo Ruggero, vincitore all’ultima edizione di Voci per la Libertà del Premio della Critica. 
L’artista Alberto Cristini, presente con una sua illustrazione anche nel nostro libro “In arte DUDU”, realizzerà un’opera fatta di cornici d’acqua attraversando il Po a nuoto. 

La rivista Rem - Ricerca Esperienza Memoria offrirà alcune anticipazioni sul numero di giugno. In particolare sarà presentato l’ultimo libro di Diego Crivellari "Scrittori e mito del delta de Po”, un dizionario letterario e sentimentale di Apogeo Editore - Paolo Spinello Diffusione Editoriale. 

Il ritrovo è fissato all'attracco di Ca’ Tiepolo (Porto Tolle - Rovigo) alle ore 19.00 per l’imbarco, mentre il rientro è previsto per le ore 22.00. Il costo dell’uscita è di 20.00 euro a persona e comprende: navigazione, concerto, presentazioni, guida naturalistica e un aperitivo di benvenuto offerto. A bordo sarà presente il servizio di piccola ristorazione e bar a pagamento. Prenotazione obbligatoria telefonando 347.2542379 o scrivendo mail vociperlaliberta@gmail.com

Due anteprime del festival saranno dedicate alla street art e alla musica. 
Ad anticipare la crociera di presentazione ci sarà venerdì 10 maggio a Comacchio (Ferrara) “Caccia alla street art” con l’artistaZentequerente e il coinvolgimento delle scuole elementari e medie di Porto Garibaldi proprio in occasione del centenario della sua denominazione da Magnavacca a Porto Garibaldi. 

Sabato 11 maggio invece al Bar Cavour di Adria (Rovigo) è in programma una festa con dj set e concerto di Danilo Ruggero,cantautore di Pantelleria trapiantato a Roma, che con la sua musica porterà un po’ della sua terra anche durante il nostro viaggio. 



"Fanfara Station" dalla Tunisia al Premio Parodi

È la Fanfara Station (formata da musicisti provenienti da Tunisia, Italia e USA) con il brano “ Rahil ”, in lingua tunisina, a vince...