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Visualizzazione dei post da gennaio 4, 2016

Da "Gesù Bambino" a Patty Pravo... quarta puntata di "Aspettando Sanremo 2016"

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E siamo giunti alla quarta puntata della trasmissione "Aspettando Sanremo 2016" condotta da Massimo Baldino, che andrà in onda martedì 5 alle 15:30. 

Tra le canzoni che ascolteremo domani, ne troviamo una che subì le censure dell'epoca: da Sanremo 1971 trasmetteremo "4 marzo 1943" di Lucio Dalla. La canzone originariamente si intitolava "Gesù Bambino" e conteneva i versi "Ancora adesso che bestemmio e bevo vino per ladri e puttane sono Gesù Bambino" e "Giocava a far la Madonna col bimbo da fasciare", troppo forti per un Festival; così il titolo diventò "4 marzo 1943" (data di nascita di Lucio Dalla) e i versi furono trasformati in "Ancora adesso che gioco a carte e bevo vino per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino" e "Giocava a far la mamma col bimbo da fasciare".


Ascolteremo poi la canzone che vinse il Festival del 1982, "Storie di tutti i giorni" di Riccardo Fogli, che segnò il ritor…

Primo appuntamento del 2016 con "Dal Fonografo al Microsolco"

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Nel primo appuntamento del 2016 di "Dal Fonografo al Microsolco" gli ultimi “ritrovamenti” di Carlo Moreno e Gilberto Mazzi, ma anche Nunzio Filogamo in una dimenticata canzoncina intonata verso la fine dagli anni Trenta con le solite sorelle Lescano.



Vi faremo ascoltare poi uno dei primissimi dischi incisi di Nilla Pizzi per la Fon, una piccola casa discografica affiliata alla Cetra, quando ancora adottava uno dei suoi tanti pseudonimi : quello di Isa Merletti.



E ancora:  personaggi dimenticati del microsolco come Licia Morosini e Lucia Altieri,  ma anche il misterioso Antonio Vasquez
Lucia Altieri
Gran finale con I primi dischi di Bruno Martino e per le pubblicazioni NET un vinile del 1960 con l'interpretazione che di MilordIvana Venturi.
Vi aspettiamo, quindi, con la nuova puntata della nostra storica trasmissione, ideata e condotta da Sandro Alba e Massimo Baldino, sulle frequenze di Radio Il Discobolo:
- martedì alle 21:00 - mercoledì alle 10:00 - giovedì alle…

Napule è... 'nu sole amaro... Il 4 gennaio 2015 moriva Pino Daniele

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La sera del 4 gennaio 2015 ci lasciava Pino Daniele. Lo ricordiamo con un articolo di Fabrizio Bordone, scritto pochi giorni dopo la scomparsa del grande cantautore napoletano.


Esistevano ancora i juke-box nei bar quando ascoltai Pino Daniele la prima volta. Gli altri adolescenti miei coetanei, continuavano a gettonare Je so pazzo”, solamente per sentire la famosa rima finale e riderci sopra. A me colpiva la profondità e l’originalità del testo. A tratti rabbioso. Risentendola più volte, ne coglievo il significato. Era una lingua a me sconosciuta, il dialetto napoletano, eppure il senso delle parole era chiaro. Pino, figlio anomalo di una città che non ha eguali al mondo, nel bene e nel male. Una città contaminata dal Mediterraneo e dagli americani. Molto più americana di quello che possa sembrare, con la base Nato di Bagnoli, ingombrante quanto basta, sullo sfondo. Il blues ed il jazz, a Napoli, sono entrati piano piano nel dna di molti musicisti. Un elegante e distinto signore come…