lunedì 22 gennaio 2018

Accadde Oggi: nel 1898 nasce Sergej Eisenstein


Il 22 gennaio 1898 nasceva Sergej Eisenstein. Fu regista, produttore, sceneggiatore, montatore e scrittore: nato a Riga, morì a Mosca nel 1948. Ritenuto tra i più influenti della storia del cinema per via dei suoi lavori rivoluzionari per l'uso innovativo del montaggio e la composizione formale dell'immagine, è famoso soprattutto per "La corazzata Potemkin", film del 1925. Viene considerato tra i migliori film di propaganda mai realizzati. 
La scena più famosa del film, quella della carrozzina che scende la scalinata, viene ripresa da Brian de Palma nel mitico "Gli intoccabili". 


A dire il vero la citazione più famosa è quella del film "Il secondo tragico Fantozzi", dove, però, il giudizio sul capolavoro di Eisenstein non è propriamente lusinghiero...


I campioni di Sanremo 2018: "Lo Stato Sociale"

(Opera propria WikiKiwi, concerto Varese)



Lo Stato Sociale è un gruppo musicale elettropop bolognese nato nel 2009 formato da tre DJ di Radiocittà Fujiko di Bologna: Alberto Cazzola, Lodovico Guenzi e Alberto Guidetti. Nel 2011 la formazione a tre viene ampliata a quintetto con l'ingresso di Enrico Roberto e Francesco Draicchio. Hanno esordito con l'EP autoprodotto Welfare Pop nel 2010, seguito l'anno successivo da un secondo EP intitolato Amore ai tempi dell'Ikea inaugurando la collaborazione con la Garrincha Dischi.
Nel 2012 esce il loro primo album, Turisti della democrazia, al quale fa seguito un tour di 200 concerti in Italia e in Europa. Sempre nel 2012 vincono la seconda edizione del Premio Buscaglione.

Nel 2013, ad un anno dalla prima pubblicazione, Turisti della democrazia viene ripubblicato in edizione deluxe, in formato doppio CD. Il primo CD presenta la tracklist originale, una versione alternativa di Sono così indie e due inediti, mentre il secondo CD comprende tutti gli 11 brani del disco originale reinterpretati da undici artisti, oltre a sette remix. Vi partecipano tra gli altri gli inglesi Swayzak, i francesi The Superman Lovers, i 99 Posse, i Gazebo Penguins, Giovanni Gulino dei Marta sui tubi e tanti altri artisti.

Alla ripubblicazione dell'album (sempre per Garrincha Dischi), segue un lungo tour dello spettacolo di teatro-canzone Tronisti della democrazia, nel quale le canzoni dell'album d'esordio sono alternate a monologhi e sketch a formare "un minicorso in 5 atti di buone maniere". Con Turisti della democrazia il gruppo ha ottenuto diversi riconoscimenti. 

Il 14 aprile 2014 viene pubblicato in esclusiva su iTunes il singolo C'eravamo tanto sbagliati, anticipazione dal secondo album della band. 
Il 2 giugno 2014 esce l'album L'Italia peggiore, un art work che ha visto la collaborazione di Piotta e Max Collini degli Offlaga Disco Pax, più il contributo di alcune illustratrici per la realizzazione della doppia copertina raffigurante una serie di orecchie d'asino. Per le prime due settimane di lancio dell'album, la band ha deciso di destinare ad Emergency l'ammontare delle loro royalties per ogni disco venduto in negozio.

Il 2 giugno 2016 viene pubblicato per Rizzoli il primo romanzo della band dal titolo Il movimento é fermo. Il 9 dicembre 2016, dopo due anni dalle ultime pubblicazioni, esce su Youtube il videoclip di Amarsi male.

Il 13 gennaio 2017 viene pubblicato il singolo Mai stati meglio, brano che anticipa l'uscita dell'album Amore, lavoro e altri miti da sfatare. Nello stesso anno curano la colonna sonora del film Gli asteroidi.
Il 15 dicembre 2017 viene annunciata la loro partecipazione al 68° Festival della canzone italiana con il brano Una Vita in vacanza.

(Da Wikipedia)

Evadere Dagli Orrori Del Nazismo Attraverso La Lettura: “Storia Di Una Ladra Di Libri”, Di Markus Zusak


Sabato 27 si celebra la "Giornata della memoria", ricorrenza che celebra l'apertura dei cancelli di Auschwitz e la "rivelazione" dell'Olocausto al mondo intero. 
Arriveremo alla ricorrenza del 27 con segnalazioni di opere (libri, poesie, film) dedicate all'Olocausto. Partiamo con la recensione di "Storia di una ladra di libri"

Una bambina, Liesel, che vede morire il fratellino più piccolo. Una narratrice fuori campo, la Morte. La Germania del Nazismo, tra freddo, povertà e leggi razziali, bambini in divisa, bandiere e Heil Hitler come saluto. L’amicizia con un ebreo nascosto in cantina. 
Questa è l’ambientazione di Storia di una ladra di libri (conosciuto anche come La bambina che salvava i libri), il romanzo dell’australiano Markus Zusak uscito nel 2005 e diventato, nel 2013, un film di Brian Percival, che ha avuto notevole successo e ottenuto numerosi premi. Protagonista la giovanissima (e praticamente sconosciuta) Sophie Niessel

Siamo nella Germania del 1938 e una donna (invisa al Governo nazista) sta accompagnando i due figli, Liesel e Wermer, a Molchin, dove verranno adottati da una famiglia. Ma durante il viaggio Wermer muore: mentre lo stanno seppellendo, al giovane becchino cade di tasca un libro, che Liesel raccoglie: è il Manuale del becchino e la bambina non sa neppure leggere, ma è l’ultimo legame che la piccola ha col fratellino. Inizia così la “carriera” della piccola ladra di libri. Sarà il padre adottivo, Hans Hubermann figura importantissima nella vita della bambina, che con amore e pazienza, le insegnerà a leggere e a scrivere, offrendo a Liesel una via di fuga dalla realtà triste, spaventosa e opprimente della guerra (lui stesso sarà richiamato alle armi). Altre figure fondamentali sono quella dell’amico Rudy (con il quale Liesel gioca e programma i furti di libri e di cibo) e, soprattutto, quella di Max l’ebreo, che passerà molto tempo nella cantina della famiglia Hubermann: i due si scambieranno molte storie e saranno, l’uno per l’altra, un’ancora di salvezza. Non meno importante (anche se apparentemente lo potrebbe sembrare) è la madre adottiva, Rosa, che nasconde un grande cuore dietro un pessimo carattere. Sia Hans che Rosa ameranno profondamente Liesel, che, pur non smettendo di pensare alla sua vera madre, ricambierà fino all’ultimo il loro sentimento.

"Storia di una ladra di libri" diverte e commuove, va dritto al cuore dei lettori, coinvolgendoli dalla prima all'ultima pagina. Fa riflettere, senza risultare retorico o moralista. Ottima l’idea di far parlare la Morte, che descrive gli umani dal suo punto di vista, ammettendo di esserne incuriosita e stregata.
Lettura consigliata, così come è consigliata la visione del film.

A volte vorrei che tutto questo finisse, ma poi tu scendi in cantina con un pupazzo di neve tra le mani.

(Max a Liesel)

(Recensione di Claudia Bertanza)

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