domenica 1 settembre 2019

Pompei e Santorini. L’eternità in un giorno. Nuova mostra alle Scuderie del Quirinale



“Terremoti, eruzioni vulcaniche, incendi, inondazioni, diluvi, mutando di colpo, con la faccia della terra, il corso delle società umane, le hanno combinate in modo nuovo, e queste combinazioni, le cui cause prime erano fisiche e naturali, sono divenute, col tempo, le cause morali che mutano lo stato delle cose”. 

Jean- Jacques Rousseau

Le Scuderie del Quirinale, dall’11 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020, racconteranno, con la mostra Pompei e Santorini. L’eternità in un giorno, una storia che parte da lontano nel tempo ma che arriva fino a noi senza perdere nulla della sua potenza e del suo significato. La storia di Pompei, sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., è protagonista del nostro immaginario con la sua classica e silenziosa imponenza; altrettanto incredibile è la storia di Akrotiri, insediamento minoico sull’antica isola di Thera (oggi Santorini) che, 1700 anni prima di Pompei, sprofondò sotto la violenza dell’eruzione dell’omonimo vulcano ridisegnando per sempre la geografia del Mediterraneo.

Affreschi, dipinti, ceramiche, oggetti quotidiani, reperti organici, calchi raccontano un mondo lontano che si specchierà e confronterà, nelle sale della mostra, con l’arte e le suggestioni che artisti moderni e contemporanei hanno dedicato ai temi affrontati.

Per quasi tre mesi si avrà l’occasione di visitare la mostra con il proprio e personale ritmo e percorso, con le nostre audioguide oppure prendendo parte a una nostra visita guidata o a un laboratorio. 

Una storia folgorante, un racconto affascinante attraverso l’arte e la storia, un viaggio che, a duemila anni di distanza, continua a togliere il fiato.

La Mostra
Pochi avvenimenti hanno marcato la storia del pensiero moderno più della riscoperta di Pompei nel 1748: quasi 1700 anni prima la pioggia di cenere e lapilli provocata dall’eruzione del vulcano conservò l’antico centro urbano e la complessità della sua vita quotidiana. Mai come prima di allora è stato possibile leggere la vita degli antichi, rapportandola agli spazi urbani, al rito, alla vita domestica, analizzando i complessi intrecci sociali di una città così antica. Una nuova visione del passato, composta dallo stupore per la riscoperta e dallo sgomento per la catastrofe eruttiva, ha contribuito a fare di Pompei il sito archeologico più importante al mondo. La vita della città vesuviana è rimasta sospesa nelle rovine, nelle sale delle domus e delle terme, nelle suppellettili e nei reperti organici, nei calchi dei corpi che raccontano un mondo lontano, eppure vicinissimo. Come tanta arte e letteratura ci hanno raccontato, a Pompei il presente e il passato si uniscono nell’evocazione di una vita drammaticamente interrotta dalla tragedia del 79 dopo Cristo, eppure, ancora, velatamente presente. La moderna archeologia è nata e prospera nel sito vesuviano, dove il mondo antico ha cominciato a raccontarsi, come un “immenso edificio del ricordo”.

In un clima culturale radicalmente diverso, immerso nel pensiero scientifico del XX secolo, la riscoperta dell’insediamento di Akrotiri a Santorini nel 1967 ha riaperto il ragionamento sul tema della catastrofe naturale e della scoperta. Circa un decimo del sito è stato scavato. L’antico centro minoico, distrutto da una spaventosa eruzione a metà del II millennio avanti Cristo – eruzione che segnò profondamente gli equilibri sociali e politici del Mediterraneo - ha restituito, sepolti sotto la cenere vulcanica, edifici, affreschi, ceramiche e forniture perfettamente conservate. Da quasi 2000 anni. Come a Pompei, i preziosissimi reperti permettono di resuscitare una civiltà ricca e complessa, evocando allo stesso modo la catastrofe che ha messo fine alla sua storia. L’eruzione non causò solo il crollo delle case, ma di un'intera epoca, seppellendola letteralmente sotto svariati metri di materia vulcanica.


La mostra propone un confronto straordinario e inedito fra i due siti antichi, accumunati da un’identica fine. Due interi insediamenti umani furono seppelliti dalle eruzioni, con i loro ideali, il loro credo, le loro culture. Il tema della catastrofe e della rinascita accompagnerà i visitatori in un sorprendente percorso a ritroso nel tempo che li immergerà nella Storia, nella Sorpresa e nel Buio, nella Bellezza.


INFORMAZIONI UTILI
Il nostro Staff è a vostra disposizione: per qualsiasi richiesta di informazione potete scrivere una mail a info@scuderiequirinale.it
Per prenotare potete scrivere una mail a gruppi@scuderiequirinale.it 



Continua ‘PeM! Parole e musica in Monferrato’ con Giovanni Truppi, Roy Paci, Marina Rei, Ensi, Carlot-Ta, Francesca Incudine



Prosegue, martedì 3 settembre, con una serata con Giovanni Truppi la rassegna piemontese “PeM! Parole e Musica in Monferrato”, dopo il successo dei primi tre eventi con l’incontro con gli Zen Circus, la presentazione del libro di Maurizio Crosetti “Il suo nome è Fausto Coppi” e la camminata letteraria con l’attore Giuseppe Cederna, che hanno raccolto quasi 1000 persone.

Tutti gli appuntamenti, a ingresso gratuito, sono in luoghi di grande fascino tra San Salvatore, Valenza e Lu Cuccaro, tra le colline del Monferrato, sito Unesco, in provincia di Alessandria, a un’ora da Torino, Milano e Genova.

Cuore del festival sono una serie di incontri con artisti di primo piano della musica italiana, che non daranno vita a un concerto ma si racconteranno accompagnati da una manciata di canzoni al Parco della Torre di San Salvatore, intervistati dal direttore artistico di PeM, Enrico Deregibus.

Il primo sarà il 3 settembre appunto Giovanni Truppi, uno dei personaggi più inventivi della nuova musica italiana, incensato dalla critica e ora anche dal pubblico, imprevedibile e mai banale.

Dopo di lui toccherà a Marina Rei, una vera musicista oltre che un punto fermo della canzone del nostro Paese (10 settembre); Roy Paci, trombettista e musicista di levatura internazionale, artefice di vari brani di successo (17 settembre); Ensi, rapper di grande notorietà, considerato il più grande freestyler italiano (20 settembre).


Valenza ospiterà due momenti della rassegna, il 22 settembre e il 3 ottobre. Il primo (alle 18.30 all’Agriturismo Cascina Nuova, Strada per Pavia), intitolato “Outside inside”, sarà una conversazione sull'arte con Maria Luisa Caffarelli e Antonio De Luca e con gli interventi musicali di Carlot-ta, pianista e cantautrice di forte personalità e talento. 

Il secondo, “La Sicilia di Camilleri”, vedrà protagonista la musica della cantautrice Francesca Incudine (vincitrice della Targa Tenco 2018 nella sezione dialetto) e il ricordo e le letture dello scrittore recentemente scomparso. La serata sarà al Centro comunale di Cultura.

In un ulteriore appuntamento, “Open Day A Villa Fortuna”, previsto per il 27 settembre, la Fondazione Capellino, che presto inizierà a San Salvatore i lavori di recupero urbanistico e agricolo-paesaggistico della sua futura sede proprio presso Villa Fortuna, inviterà il pubblico in questo meraviglioso scenario, presentando progetti di agricoltura sostenibile, con le musiche e i racconti di ospiti che il fondatore, Pier Giovanni Capellino, accoglierà sotto gli alberi secolari della villa.


“PeM !” è diventato ormai un punto di riferimento a livello nazionale, come dimostrano la grande attenzione della stampa e i tanti artisti che vi hanno partecipato, nomi come Nada, Luca Barbarossa, Ghemon, Ex-Otago, Frankie Hi Nrg Mc, Irene Grandi, Diodato, Giorgio Conte, Vittorio De Scalzi, Massimo Bubola, Francesco Baccini, Zibba, Pino Marino e, in ambiti non musicali, Guido Catalano, Ernesto Ferrero, Rosetta Loy, Gianluigi Beccaria, Natalino Balasso, Guido Davico Bonino, Anita Caprioli. A coadiuvare nella direzione artistica Enrico Deregibus è Riccardo Massola, ideatore della manifestazione nel 2007.

martedì 27 agosto 2019

Grazia Di Michele presenta "Apollonia" all'Orbetello Book Prize



Grazia Di Michele per la prima volta in veste di scrittrice con il romanzo di freschissima uscita Apollonia, edito da Castelvecchi, che presenterà mercoledì 28 agosto, alle ore 19:00, ai Giardini Chiusi di Orbetello, nell’ambito della edizione zero dell’Orbetello Book Prize. 
Ad intervistare la cantautrice sarà Sabina Castelfranco.

A seguire, Grazia intratterrà il pubblico con un breve showcase musicale dell’artista in occasione dell’uscita in contemporanea del suo nuovo album discografico, "Sante bambole puttane" (Incipit Records / Egea Music), scritto con la sorella Joanna.

Due linguaggi creativi, due differenti operazioni stilistiche, due viaggi interiori filtrati da uno stesso percorso: quell’universo femminile che da sempre ha permeato la ricerca testuale di Grazia.

sabato 24 agosto 2019

50° anniversario della strage di Piazza Fontana, il MEI aderisce all'appello di Silvia Pinelli



A seguito dell’appello lanciato da Silvia Pinelli nel Gruppo Facebook per il Cinquantesimo dalla Morte di Giuseppe Pinelli e dalla Strage di Piazza Fontana per la realizzazione di una catena musicale per ricordare con la musica tali importanti tragici anniversari per la difesa della democrazia del nostro Paese, il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti aderisce e invita gli artisti, musicisti, band e gruppi indipendenti ad aderire e a partecipare. Per questo diramiamo l’invito di Silvia Pinelli che dice:
1969 – 2019: Nel Cinquantesimo dalla morte di Pinelli e dalla Strage di Piazza Fontana
La strage di Stato di Piazza Fontana e la morte di Giuseppe Pinelli, ucciso innocente nei locali della questura di Milano, sono e resteranno per sempre una ferita per la città di Milano, per l’Italia e l’Europa.
Una ferita scavata sul volto della nostra storia, un trauma della nostra democrazia, da questo condizionata nello sviluppo e nel suo pieno compimento fino ai nostri giorni.
La bomba che ferì la nostra libertà lasciò a terra diciassette morti e ottantotto feriti e portò innocenti anarchici in carcere con accuse infamanti, tra questi Pietro Valpreda.
Diciassette morti più uno, Giuseppe Pinelli, vittima due volte, della strategia della tensione e della strategia della menzogna. Come ricordare quel giorno? Qual è il miglior modo per ricordare Pino, staffetta partigiana, ferroviere anarchico e padre di famiglia?
Crediamo che contro lo scandalo di quella violenza, contro la rimozione di quella memoria, occorra mettere in scena quella ferita, farla emergere dal suolo cittadino, mostrarla, renderla viva ancora.
Abbiamo così pensato ad una grande performance che renda il cinquantesimo un’occasione di riflessione, di gioiosa partecipazione, di slancio fraterno verso l’altro: una catena umana musicale che vada da Piazza Fontana alla Questura, un chilometro e trecento metri di musica, affinché Milano ritrovi il suo volto segnato, la ferita da cui ripartire, per ribadire il desiderio di verità, giustizia sociale e libertà. Da quella ferita indelebile possiamo ripartire per sognare, per ribadire il nostro desiderio di diritto e di pace. E cosa più di una musica lanciata al cielo è simile alla volontà più pura di giustizia sociale, pace e libertà? Una catena umana musicale che colleghi i due luoghi simbolo di quella tragedia per dire che quella morte non è stata vana.
Che noi ci siamo, che i diritti degli ultimi non sono dimenticati, che i diritti dei bambini, delle donne, dei lavoratori, dei migranti, degli uomini tutti verranno sempre difesi. Una catena musicale per dire tutto questo con il sorriso di chi conserva la speranza, di chi ha ancora fiducia nell’uomo, il sorriso di chi conosce il senso ancestrale di fratellanza fra gli uomini.
Suoneremo e canteremo a perdifiato il nome e nel nome di Pinelli. Faremo in modo che quell’uomo in volo dal quarto piano ancora non tocchi terra.
Lo terremo come un aquilone, come una stella che dica la direzione da prendere, le scelte da fare, il bene da opporre all’intolleranza, la libertà all’oscurantismo che stiamo vivendo.
Da un incubo può nascere un sogno.
Se rendiamo quella ferita un solco potremo seminarvi un nuovo tempo e una nuova politica.
Una poetica della politica che doni ai più la capacità di tornare a sognare un mondo migliore, più giusto ed equo.
Rendiamo Milano per un’ora una scatola sonora, un grandissimo strumento musicale di gioia, dignità e libertà.
Una performance poetica, che permetta di ricordare i giorni di dicembre del ’69 affinché con la poesia si possa urlare la nostra indisponibilità affinché quei tempi, seppur diversamente, si ripetano.

Per aderire e per informazioni scrivere a catenamusicale@gmail.com e in copia anche mei@materialimusicali.it

Anche Roy Paci tra gli ospiti di "PeM! Parole e Musica in Monferrato.


Ci sarà anche Roy Paci, insieme a Zen Circus, Marina Rei, Ensi e molti altri, nella 14a edizione di “PeM! Parole e Musica in Monferrato”, la rassegna piemontese di incontri e musica tra San Salvatore Monferrato, Valenza e Lu Cuccaro Monferrato, in programma da fine agosto a inizio ottobre tra le colline del Monferrato, sito Unesco, a un’ora da Torino, Milano e Genova. Una serie di appuntamenti di qualità, a ingresso gratuito, in luoghi di grande fascino in provincia di Alessandria.

Cuore della rassegna saranno una serie di incontri con artisti di primo piano della musica italiana, che si racconteranno accompagnati da una manciata di canzoni al Parco della Torre di San Salvatore Monferrato.

Si tratta di The Zen Circus, portabandiera del miglior rock italiano e reduci quest’anno dal successo a Sanremo (in programma il 25 agosto); Giovanni Truppi, personaggio geniale e unico della nuova scena cantautorale e indie ( il 3 settembre); Marina Rei, una vera musicista oltre che un punto fermo della canzone del nostro Paese (il 10 settembre); Roy Paci, trombettista e musicista di levatura internazionale, artefice di vari brani di successo (il 17 settembre); Ensi, rapper di grande notorietà, considerato il più grande freestyler italiano (il 20 settembre). Gli artisti saranno intervistati dal direttore artistico di PeM, Enrico Deregibus.

Ma quest’anno sarà fitto anche il calendario degli appuntamenti che mescolano la musica con altro. Il 26 agosto a Villa Genova a San Salvatore ci sarà una serata dedicata a Fausto Coppi con il giornalista di Repubblica Maurizio Crosetti, il critico letterario Giovanni Tesio e le canzoni degli anni Cinquanta e sul ciclismo, mentre il 30 agosto toccherà a una camminata letteraria (con partenza alle 19.30 da Salcido di San Salvatore e un percorso che si snoderà fra San Salvatore e Lu Cuccaro) con l’attore Giuseppe Cederna intitolata “Di passi e di respiri”. Valenza ospiterà invece due momenti della rassegna il 22 settembre e il 3 ottobre. Il primo (alle 18.30 all’Agriturismo Cascina Nuova, Strada per Pavia), intitolato “Outside to inside”, sarà una conversazione sull'arte con Maria Luisa Caffarelli e Antonio De Luca e con gli interventi musicali di Carlot-ta, pianista e cantautrice di forte personalità e talento. Il secondo, “La Sicilia di Camilleri”, vedrà protagonista la musica della cantautrice Francesca Incudine (vincitrice della Targa Tenco 2018 nella sezione dialetto) e il ricordo e le letture dello scrittore recentemente scomparso. La serata sarà al Centro comunale di Cultura.

In un ulteriore appuntamento, in data da definire a fine settembre, la Fondazione Capellino, che presto inizierà a San Salvatore i lavori di recupero urbanistico e agricolo-paesaggistico della sua futura sede a Villa Fortuna, inviterà il pubblico in questo meraviglioso scenario presentando progetti di agricoltura sostenibile, con le musiche e i racconti di ospiti che il fondatore, Pier Giovanni Capellino, accoglierà sotto gli alberi secolari della villa.

“PeM !” è diventata ormai un punto di riferimento a livello nazionale, come dimostrano i tanti artisti che vi hanno partecipato, nomi come Nada, Luca Barbarossa, Ghemon, Ex-Otago, Frankie Hi Nrg Mc, Irene Grandi, Diodato, Giorgio Conte, Vittorio De Scalzi, Massimo Bubola, Francesco Baccini e, in ambiti non musicali, Guido Catalano, Ernesto Ferrero, Rosetta Loy, Gianluigi Beccaria, Natalino Balasso, Guido Davico Bonino, Anita Caprioli.

A coadiuvare nella direzione artistica Enrico Deregibus è Riccardo Massola, ideatore della manifestazione nel 2007.

venerdì 9 agosto 2019

Accadde Oggi: l'atomica su Nagasaki



Il 6 agosto del 1945 gli Americani sganciarono la bomba atomica “Little boy” sulla città giapponese di Hiroshima e tre giorni dopo ripeterono l’attacco: a essere bombardata, in questo caso, fu Nagasaki e la bomba si chiamava “Fat man”. I morti al momento delle esplosioni furono approssimativamente 140.000 a Hiroshima (dove la bomba venne sganciata a una distanza tale da procurare più devastazione possibile) e 70.000 a Nagasaki. A questi si devono aggiungere tutte le persone morte nei giorni, nelle settimane, mesi e anni che seguirono gli attacchi, per non parlare dei problemi di salute che hanno afflitto i sopravvissuti, i figli dei sopravvissuti e anche i loro nipoti. 
I sopravvissuti, in lingua giapponese, si chiamano Ibakusha. 

Una di queste al momento dello scoppio a Nagasaki era in fabbrica a lavorare, quando vide un lampo di luce e sentì l’esplosione. Fuggita in mezzo ai cadaveri, senza sapere cosa fosse successo, scoprì di essere rimasta vittima dell’atomica solo in seguito. Aveva solo diciotto anni: da quel momento in poi la sua vita è stata una lotta. Prima di tutto contro i problemi fisici: le bruciature dell’esplosione, il dolore e poi le terribili conseguenze, tra cui la leucemia. Leucemia di cui hanno sofferto anche le figlie e i nipoti, perché le conseguenze arrivano fino alla terza generazione. Ma i problemi di cui ha sofferto questa donna, una donna come tante che sognava un lavoro, matrimonio, figli, una vita felice, sono ovviamente anche psicologici: l’incubo di quei momenti l’ha sempre perseguitata, assieme al senso di colpa per aver involontariamente trasmesso i suoi problemi di salute alle figlie. E poi, ancora, la discriminazione per essere una sopravvissuta all’atomica, quasi fosse un delitto e non una disgrazia.

Nonostante tutto, lei e altri ibakusha, uomini e donne, non hanno rinunciato a raccontare la loro esperienze, per raccontare al mondo ciò che spesso i libri di storia tacciono; hanno parlato di quei terribili momenti e di tutto quello che è venuto dopo. E lo stesso fanno i figli e le figlie, gli ibakusha di seconda generazione, che a 71 anni dall’esplosione, pagano ancora il prezzo dell’assurdità della guerra atomica. E, tutti insieme, lottano per un mondo senza armi nucleari. La potenza di una bomba odierna potrebbe distruggere un intero continente, non più una sola città.

Questo ci racconta la storia: sta a noi farne tesoro o fingere che non sia un problema che ci riguardi.

Io, figlio di un Hibakusha: www.peacelink.it

(Claudia Bertanza)

Zen Circus tra gli ospiti di “PeM! Parole e Musica in Monferrato”




Si arricchisce ulteriormente, con protagonisti come The Zen Circus, Giuseppe Cederna, Francesca Incudine e Carlot-ta, il calendario 2019 di “PeM! Parole e Musica in Monferrato”, la rassegna piemontese di incontri e musica tra San Salvatore Monferrato, Valenza e Lu Cuccaro Monferrato. Anche quest’anno si preannuncia una edizione di alto livello, in programma da fine agosto inizio ottobre tra le colline del Monferrato, sito Unesco. Tutta a ingresso gratuito,

Cuore della rassegna saranno una serie di incontri con artisti di primo piano della musica italiana, che si racconteranno accompagnati da una manciata di canzoni in acustico al Parco della Torre di San Salvatore Monferrato.

In attesa di ulteriori ospiti, che verranno annunciati prossimamente, sono confermati ad oggi The Zen Circus, portabandiera del miglior rock italiano e reduci quest’anno dal successo a Sanremo (in programma il 25 agosto); Giovanni Truppi, personaggio geniale e unico della nuova scena cantautorale e indie ( il 3 settembre); Marina Rei, una vera musicista oltre che un punto fermo della canzone del nostro Paese (il 10 settembre); Ensi, rapper di grande notorietà, considerato il più grande freestyler italiano (il 20 settembre). Gli artisti saranno intervistati dal direttore artistico di PeM, Enrico Deregibus.

Ma quest’anno sarà fitto anche il calendario degli appuntamenti che mescolano la musica con altro. Il 26 agosto a Villa Genova a San Salvatore ci sarà una serata dedicata a Fausto Coppi con il giornalista di Repubblica Maurizio Crosetti, il critico letterario Giovanni Tesio e le canzoni degli anni Cinquanta e sul ciclismo, mentre il 30 agosto toccherà a una camminata letteraria (con partenza alle 19.30 da Salcido di San Salvatore e un percorso che si snoderà fra San Salvatore e Lu Cuccaro) con l’attore Giuseppe Cederna intitolata “Di passi e di respiri”. Valenza ospiterà invece due momenti della rassegna il 22 settembre e il 3 ottobre. Il primo (alle 18.30 all’Agriturismo Cascina Nuova, Strada per Pavia), intitolato “Outside to inside”, sarà una conversazione sull'arte con Maria Luisa Caffarelli e Antonio De Luca e con gli interventi musicali di Carlot-ta, pianista e cantautrice di forte personalità e talento. Il secondo, “La Sicilia di Camilleri”, vedrà protagonista la musica della cantautrice Francesca Incudine (vincitrice della Targa Tenco 2018 nella sezione dialetto) e il ricordo e le letture dello scrittore recentemente scomparso. La serata sarà al Centro comunale di Cultura.

In un ulteriore appuntamento, in data da definire, la Fondazione Capellino, che presto inizierà a San Salvatore i lavori di recupero urbanistico e agricolo-paesaggistico della sua futura sede a Villa Fortuna, inviterà il pubblico in questo meraviglioso scenario presentando progetti di agricoltura sostenibile, con le musiche e i racconti di illustri ospiti che il fondatore, Pier Giovanni Capellino, accoglierà sotto gli alberi secolari della villa.

“PeM !” è diventata ormai un punto di riferimento a livello nazionale, come dimostrano i tanti artisti che vi hanno partecipato, nomi come Nada, Luca Barbarossa, Ghemon, Ex-Otago, Frankie Hi Nrg Mc, Irene Grandi, Diodato, Giorgio Conte, Vittorio De Scalzi, Massimo Bubola, Francesco Baccini e, in ambiti non musicali, Guido Catalano, Ernesto Ferrero, Rosetta Loy, Gianluigi Beccaria, Natalino Balasso, Guido Davico Bonino, Anita Caprioli.

A coadiuvare nella direzione artistica Enrico Deregibus è Riccardo Massola, ideatore della manifestazione nel 2007.

martedì 6 agosto 2019

Zazzaazzaz, la prima serata su Radio Il Discobolo




Come promesso, vi diamo la possibilità di ascoltare i concerti della rassegna Zazzarazzaz, XX Festival della canzone jazzata a cura di Freddy Colt in svolgimento a Sanremo. La prima serata, che ha visto protagonisti Carlo Aonzo Trio e Zibba, grazie al lavoro di Laura Rossi e Walter Martinelli, verrà trasmessa a partire da mercoledì 7 agosto.

Le date e gli orari:

- mercoledì 7 alle 18
- giovedì 8 alle 21 (replica)
- venerdì 9 alle 18
- domenica 11 alle 21 (replica)

Vi aspettiamo!

Premio Bianca d'Aponte per cantautrici, le finaliste



Sono dieci, provenienti da tutta Italia, le finaliste del “Premio Bianca d'Aponte” 2019, il contest italiano riservato a cantautrici in programma al Teatro Cimarosa di Aversa il 25 e il 26 ottobre.

Le artiste selezionate quest’anno sono: Eleonora Betti da Arezzo con "Quaranta volte", Chiara Bruno da Palermo con "Ammazziamo questi padri", Chiarablue da Rimini con "DueAgostoMillenovecentottanta", Rebecca Fornelli da Bari con "Quello che ci manca", Jole da Manfredonia (Foggia) con "La turista e il gondoliere nelle sfere di vetro con neve", Martina Jozwiak da Ancona con "Scrivimi", Lamine da Trapani con "Penna bic", La Tarma da Reggio Emilia con "Usignolo meccanico", Giulia Ventisette da Firenze con "La bellezza", Cristiana Verardo da Lecce con "Non potevo saperlo".

Saranno loro il cuore della 15a edizione, una nuova tappa del percorso di valorizzazione della creatività femminile in canzone in cui il Premio d’Aponte è stato apripista, una spinta rosa che ha visto recentemente molti momenti significativi con protagoniste spesso artiste legate al premio di Aversa. Da uno Speciale Tg1 di Cinzia Fiorato al Premio del Mei a Cristina Donà e Ginevra di Marco, dal Festivalino di Anatomia femminile di Michele Monina al Lilith Festival di Genova, dall’Onda Rosa Indipendente del Mei al primo maggio all’Angelo Mai di Roma con “May così tante”, sino all’evento di "Femminile plurale. Stati generali del cantautorato femminile" all’Officina Pasolini di Roma, guidata fra l’altro da Tosca, madrina del d’Aponte 2019.

Due saranno i premi principali del contest. 
Uno è il premio assoluto, il Premio Bianca d’Aponte; l’altro è il premio della critica, dedicato a Fausto Mesolella, storico direttore artistico della manifestazione, a cui è succeduto Ferruccio Spinetti. Anche quest'anno poi il contest darà diritto a un tour di otto concerti realizzato grazie al NuovoImaie (progetto realizzato con i fondi dell’art.7 L. 93/92) e riservato alla vincitrice o, in mancanza dei requisiti richiesti dal NuovoImaie, a una delle altre finaliste.

Con le concorrenti si alterneranno sul palco nomi affermati della musica italiana di qualità, che saranno comunicati prossimamente.

Le dieci cantautrici in gara sono state selezionate in un mese di lavoro dal nutrito e variegato Comitato di Garanzia del Premio, formato da 75 giornalisti, addetti ai lavori, produttori, autori e musicisti tra i più importanti nel mondo musicale italiano. Ne hanno fatto parte: Giuseppe Anastasi (cantautore), Roberta Balzotti (Tgr RAI), Giuseppe Barbera (musicista e compositore), Fabrizio Basso (SkyTg24), Tony Bungaro (cantautore), Lino Cannavacciuolo (musicista), Rossana Casale (cantautrice), Valentina Casalena Parodi (Premio Andrea Parodi), Marco Cavalieri (Romasuona.it), Mimì Ciaramella (musicista e compositore), Angiola Codacci Pisanelli (L’Espresso), Enrica Corsi (Premio Bindi), Giorgiana Cristalli (Ansa), Paola Cuniberti (manager), Alfredo D’Agnese (D La Repubblica delle donne), Enrico de Angelis (giornalista e storico della canzone), Mauro De Cillis (Rai Isoradio), Sergio Delle Cese (booking Antenna Music Factory), Giuliano Delli Paoli (Ondarock.it), Luca Del Muratore (Locusta booking), Ginevra di Marco (cantautrice), Cristina Donà (cantautrice), Cecilia Donadio (Tgr Campania), Salvatore Esposito (Blogfoolk), Isabella Fava (Donna Moderna), Cinzia Fiorato (Tg1), Angelo Franchi (discografico), Enrico Gabrielli (compositore e arrangiatore), Marco Gallorini (Woodworm management), Angela Garofalo (Cronache di Caserta e Napoli), Massimo Germini (musicista e compositore), Mauro Ermanno Giovanardi (cantautore), Nicola Iuppariello (DiscoDays), Kaballà (cantautore), Saverio Lanza (musicista e produttore), Elena Ledda (cantautrice), Petra Magoni (cantautrice), Elisabetta Malantrucco (RadioRai), Nino Marchesano (La Repubblica Napoli), Carlo Marrale (cantautore), Bruno Marro (cantautore), Alberto Menenti (autore), Andrea Mirò (cantautrice), Michele Monina (critico musicale), Mariella Nava (cantautrice), Martina Neri (Leavemusic), Michele Neri (Vinile), Luca Nottola (Arealive booking), Francesco Paracchini (lisolachenoncera.it), Paolo Pasi (Tg3), Duccio Pasqua (RaiRadio1), Diego Paura (Il Roma), Fausto Pellegrini (Rainews24), Timisoara Pinto (RaiRadio1), Alessia Pistolini (giornalista), Francesco Raiola (Fanpage), Antonio Ranalli (Musicalnews), Alfredo Rapetti Mogol (paroliere), Gianfranco Reverberi (musicista e compositore), Paolo Romani (responsabile promozione), Ivan Rufo (Festival Botteghe d’Autore), Giordano Sangiorgi (patron del MEI), Brunella Selo (cantautrice), Corrado Sfogli (musicista e compositore), Riccardo Sinigallia (cantautore e produttore), Marcella Sullo (Gr1 Rai), Paolo Talanca (critico musicale), Tiziana Tosca Donati (cantautrice), Roberto Trinci (SonyPublishing), Fausta Vetere (cantautrice), John Vignola (RaiRadio1), Franco Zanetti (direttore rockol.it), Matteo Zanobini (Picicca management), Dario Zigiotto (operatore culturale), Maria Cristina Zoppa (RadioRai).
Per ulteriori informazioni: 336 694666 – 335 5383937 - info@biancadaponte.it - www.biancadaponte.it

Rassegna nazionale su Achille Campanile: ospiti Francesco Sabatini, Giancarlo Governi ed Emilia Costantini


Anche quest’anno la rassegna nazionale “Campaniliana”, dedicata allo scrittore, sceneggiatore e giornalista Achille Campanile, si presenta agli appassionati, ai lettori e agli addetti ai lavori con un ricco bagaglio di novità. 
Il lavoro della Fondazione di Partecipazione Arte & Cultura e del Comitato Scientifico ha lavorato ad una terza edizione strutturata diversamente, sia per contenuti che per appuntamenti, al fine di rendere sempre più interessante e coinvolgente l’iniziativa. 

Prima novità riguarda il convegno, in programma il 29 settembre 2019 alle ore 18.00 presso l’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica di Velletri. Il tema portante del dibattito e dell’intera iniziativa sarà quello del linguaggio scritto, trasmesso e parlato con ospiti di primissimo livello del panorama culturale nazionale. Porteranno il loro fondamentale contributo sul tema, in relazione all’opera di Achille Campanile, il lessicografo, giornalista, scrittore e presidente onorario dell’Accademia della Crusca professor Francesco Sabatini. Sull’aspetto teatrale, invece, interverrà la nota firma del “Corriere della sera” e critica Emilia Costantini. In merito al rapporto tra la televisione, il pubblico e la lingua italiana sarà preziosa la testimonianza dello scrittore, autore televisivo e giornalista Giancarlo Governi. 
Ai tre prestigiosi ospiti si aggiungerà il consueto ricordo biografico di Gaetano Campanile e il saluto del presidente della Giuria del Premio Nazionale Teatrale Arnaldo Colasanti. 

Proprio il Premio, dopo la chiusura del bando, vede impegnati i giurati nella lettura dei tanti copioni (oltre sessanta, per un dato che conferma il livello delle prime due edizioni). L’opera vincitrice, che dovrà essere inedita e di genere umoristico, sarà premiata domenica 13 ottobre alle ore 18.00 al Teatro Artemisio-Gian Maria Volontè nell’ambito della serata di chiusura della “Campaniliana”, con la rappresentazione della commedia vincitrice dell’edizione 2018, “Eden” del regista Adriano Bennicelli. Inoltre anche quest’anno la rassegna si pregia del patrocinio del MIBAC, ministero per i Beni e le Attività Culturali: un riconoscimento importantissimo, che lo scorso anno fu concesso al progetto e che, tra i tanti eventi patrocinati, vede come unica iniziativa a Velletri e ai Castelli proprio la “Campaniliana”. 

Non resta che seguire gli aggiornamenti e le novità sul sito ufficiale www.campaniliana.it e sulla pagina Facebook “Campanile”. 

Rocco Della Corte 

Comitato Scientifico “Campaniliana”

martedì 30 luglio 2019

Ritorna "Zazzarazzaz", intervista a Freddy Colt.


La città di Sanremo ospiterà, come ogni anno, "Zazzarazzaz", festival della canzone jazzata, a cura di Freddy Colt. Il Festival dura tre giorni, dal 4 al 6 agosto.

A tal proposito, abbiamo intervistato Freddy Colt. L'intervista, a  cura di Laura Rossi con collaborazione alla regia di Walter Martinelli, andrà in onda sulle nostre frequenze:

- mercoledì 31 alle 18
- venerdì 2 agosto alle 21
- sabato 3 agosto alle 14:30

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giovedì 25 luglio 2019

Premio Amnesty International Italia, i Grace N Kaos vincono tra gli emergenti



Sono stati i Grace N Kaos con la canzone “Nero” (sul tema dello sfruttamento del lavoro agricolo e del caporalato) a vincere il Premio Amnesty International Italia nella sezione Emergenti domenica sera a Rosolina Mare (Rovigo).
Il contest si è svolto nell’ambito del festival “Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty”, evento in collaborazione con Amnesty International Italia che ospita ogni anno vari artisti, tra emergenti e affermati, che si sono contraddistinti per la loro sensibilità verso i diritti umani. L’edizione di quest’anno, la 22a, si è svolta fra il 18 e il 21 luglio. Significativa la campagna supportata quest’anno: “Sui diritti umani non si torna indietro”.

I Grace N Kaos, primi rodigini ad aggiudicarsi il premio assoluto a distanza di 22 anni, hanno anche vinto il premio del pubblico ed avranno inoltre la possibilità di effettuare un tour di otto concerti promosso dal NuovoImaie.

Il Premio della critica è andato invece al fiorentino Giulio Wilson, mentre la targa “Il migliore per noi” di Viva la radio! Network se lo sono accaparrati i cagliaritani The Roomors. Molti sono stati comunque i consensi anche per gli altri due finalisti, Chiara Patronella e Chiara Effe.



Domenica c’era grande attesa anche per l’ospite d’onore Roy Paci, vincitore del Premio Amnesty International Italia nella sezione Big per la canzone “Salvagente” (realizzata con Willie Peyote). L’artista siciliano si è esibito in serata con il rapper Picciotto; i due, che erano accompagnati dal producer Gheesa, hanno portato in scena un mash up di sonorità che ha attraversato i rispettivi stili musicali e contenuti, così come avevano nel mese di maggio a Palermo nella manifestazione-concerto May-Day, organizzata per finanziare le missioni della ong Mediterranea Saving Humas.

Con Paci c’è stato anche un incontro pomeridiano alle 18.30 al Centro congressi, nel quale ha fra l’altro dichiarato: “Non penso di essere io il protagonista di questo premio, vorrei che il protagonista fosse l’umanità delle persone. Questo premio è come la pacca di una amica, Amnesty, che ti dice ‘continua cosi, ci sono io a fianco a te’ per quello che ho fatto schierandomi in prima persona. Sono emozionatissimo, mi viene da piangere, come un bambino. Senza vergognarmene.”

Quattro giorni di musica, arte, impegno civile, emozioni e divertimento: è questo il consolidato format del festival che ha visto sul palco grandi ritorni, come i Pupi di Surfaro (vincitori della scorsa edizione), le Mujeres Creando, Kumi Watanabe, Michele Mud, Bo.Ro.Fra e altri ospiti importanti come Gio Evan, La Municipàl e Valerio Piccolo, alla loro prima esperienza a “Voci”. Senza dimenticare gli altri semifinalisti, Giovi & Massimo Francescon Band, Enzo Beccia e Bif, e i presentatori delle serate, Savino Zaba (Radio1 Rai) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).

A decidere prima i finalisti e poi il vincitore è stata una giuria di grande prestigio composta da giornalisti, addetti ai lavori e esponenti di Voci per la libertà e Amnesty International. Tra semifinali e finale è stata formata da: Claudio Agostoni (Radio popolare), Giò Alajmo (spettakolo.it), Eugenio Arcidiacono (Famiglia Cristiana), Marco Cavalieri (Radio Elettrica), Francesca Cesarotti (Amnesty International Italia), Nicola Dalla Pasqua (Amnesty International Veneto), Enrico de Angelis (storico della canzone), Katia Del Savio (Indiana Music Mag), Enrico Deregibus (giornalista e operatore), Aldo Foschini (Musica nelle Aie), Michele Lionello (direttore artistico Voci per la Libertà), Ivan Malfatto (Gazzettino), Gianluca Mura (Radio41), Elisa Orlandotti (Funny Vegan), Angelo Pangrazio (Tgr Veneto), Valerio Piccolo (musicista), Riccardo Pozzato (musicista), Silva Rotelli (ideatrice di Inalienabile), Emanuele Scatarzi (Viva la Radio! Network).

Voci per la libertà non è solo musica: durante le giornate del festival è stato possibile visitare due mostre, una era “In arte Dudu” (la Dichiarazione universale dei diritti umani illustrata da giovani artisti) e l’altra quella di Andrea Artosi (Artax) "Parliamone in piazza", su numeri e persone di origine straniera abitanti a Rovigo. E due installazioni: “Love difference”, l’arte urbana per la socializzazione, e "Inalienabile", opera immersiva di Silvia Rotelli su musica e diritti umani.

Partner della manifestazione quest’anno è stato il progetto Hatemeter, che ha lo scopo di accrescere le conoscenze sull'hate speech (ovvero l’incitamento all’odio e alla discriminazione) anti-islamico online e di sostenere le ONG nella lotta all'islamofobia a livello europeo. La piattaforma Hatemeter è sperimentata e validata in Italia da Amnesty.

Il festival avrà una coda con due eventi sotto il nome di “Voci per la Libertà in tour”. Sabato 27 luglio alle 19 a Porto Tolle (RO), sulla spiaggia di Barricata Bagno Olimpo, un concerto dei Marmaja, sabato 3 agosto sempre alle 19.00 a Porto Tolle ma sulla spiaggia di Boccasette Bagno Scano Palo, concerto dei Do’storieski.

Un’iniziativa di: Associazione Voci per la Libertà, Amnesty International, Comune di Rosolina

Con il contributo di: CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo, UIL Padova e Rovigo, progetto Hatemeter. 

Partner tecnici: Pro loco Rosolina, ARS audio & light, Idee Grafiche, Forpress, Mei - Meeting degli Indipendenti, Musica nelle Aie, OPS Group, Rete dei Festival, Studioartax, Musplan, Adver Italia. 

Media partner: FunnyVegan, ViaVaiNet, REMweb. 

Radio partner: Radio 41, Viva La Radio! Network, Radio 41, Radio Popolare, Atom Radio, IwebRadio, Oradio.it, Radio Atlanta, Radio Bellissima, Radio Bla Bla network, Radio Città Benevento, Radio Eco sud, Radio Elettrica, Radio Garda, Radio L'Olgiata , Radio Michelle, Radio Pico, Radio Ragusa, Radio Sanremo, Radio Sardinia, Radio Sette Asiago, Radio stereo 5, Rt Radio Terapia, Studio Emme Network, Radio Michelle, Studio Tre Radio, Studio Uno Abruzzo, UnicaRadio, Webradio 63.

Maggiori informazioni sul festival si possono trovare sul sito: www.vociperlaliberta.it

domenica 21 luglio 2019

Altro lutto nel mondo dello spettacolo, è morta Ilaria Occhini



Aveva 85 anni Ilaria Occhini: l'attrice, nata a Firenze il 28 marzo 1934, è morta nella sua città sabato 20 luglio. 

La ricordiamo con questa scena, tratta da "Mine vaganti" di Ferzan Ozpetek (2010), film nel quale interpreta la "mina vagante" della famiglia.


sabato 20 luglio 2019

Faenza, ritorna il Forum del giornalismo musicale, tra gli ospiti Ginevra di Marco e Cristina Donà



Torna il 5 e 6 ottobre a Faenza, nell’ambito del Mei, la quarta edizione del Forum del giornalismo musicale. Un evento mai realizzato in Italia che ha suscitato nei primi tre anni grande interesse, con la presenza di tantissimi giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, delle radio e tv e di tutti i new media.

Anche quest’anno la due giorni, diretta da Enrico Deregibus, si terrà nel palazzo comunale di Faenza e vedrà diversi appuntamenti fra cui un incontro con Ginevra di Marco e Cristina Donà.




Si comincerà sabato 5 ottobre dalle 14 con l’assemblea dell’AGIMP, l’Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari.

L'Agimp nasce da un'idea lanciata nel 2016 durante il Forum. Una proposta legata al fatto che mentre i critici di musica classica hanno da anni la loro associazione, quelli legati al composito mondo che comprende gli altri generi non avevano ancora una casa comune. All'associazione, in via di consolidamento, possono aderire coloro che scrivono di musica senza necessariamente essere iscritti all'Ordine dei giornalisti, ma che dimostrino di svolgere attività su differenti media (giornali, radio, tv, web compresi i blog e le emittenti). Rappresentanti dell'Agimp, che ha la sede operativa presso il Mei di Faenza, hanno partecipato durante l'anno a iniziative nazionali come il Coordinamento nazionale degli stati generali della musica emergente a Roma e l'assemblea nazionale Midj (l'associazione italiana musicisti di jazz) a Firenze. Altre iniziative sono in via di programmazione, in attesa dell'appuntamento annuale al Mei 2019. Attualmente l’associazione è rappresentata da un direttivo (formato da Fabio Alcini, Simona Cantelmi, Luciano Lattanzi, Michele Manzotti, Alex Pierro), eletto durante il Forum 2018, che sta preparando un regolamento attuativo dello statuto già approvato, consolidando così le basi dell’associazione.

Alle 17 verrà presentata la rivista “Olifante”, mentre alle 17.30 sarà la volta dell'incontro con Ginevra di Marco e Cristina Donà, che racconteranno del loro rapporto con la critica e il giornalismo musicale, presenteranno il progetto insieme tra tour e disco e parleranno della musica al femminile.

Domenica 6 ottobre dalle 10 ci sarà spazio per una serie di lezioni sul giornalismo musicale che vedranno tra i docenti Vincenzo Cimino, musicista e membro commissione cultura Ordine dei giornalisti (che parlerà di “Musica e giornalismo”), Federico Durante, direttore di Billboard (“Realizzare un mensile musicale oggi”), Cinzia Fiorato, caposervizio e conduttrice TG1 (“Giornalismo musicale in Tv. Ieri, oggi e domani”), Marco Mangiarotti, critico musicale, già vicedirettore de “Il Giorno” (“Dalla critica al selfie. La musica, le pagine, il web”), Vincenzo Martorella, critico musicale (“Ascoltare/scrivere”). Si tratta di un corso accreditato come “formazione professionale continua” per gli iscritti all’ordine dei giornalisti, ma aperto anche ai non iscritti in qualità di uditori. Le iscrizioni saranno aperte da inizio settembre.

Il Forum ha ospitato nei suoi primi tre anni numerose iniziative: tavoli di lavoro, assemblee, lezioni, corsi di aggiornamento, incontri con figure professionali. Sono stati coinvolti sino ad oggi oltre 250 giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, sino alle radio e tv. Una occasione unica per affrontare da molti punti di vista i temi centrali del giornalismo musicale di oggi: il rischio di estinzione, il nuovo ruolo, la carenza di spazi, l'interazione fra media diversi e molto altro.

Sono invitati a partecipare al Forum tutti i giornalisti interessati. Per aderire basta inviare una semplice mail a: enrico.deregibus@gmail.com e in copia a mei@materialimusicali.it .

Per informazioni e adesioni sull’Agimp: associazioneagimp@gmail.com

mercoledì 17 luglio 2019

Cultura in lutto: è morto Andrea Camilleri


L'Italia piange oggi la scomparsa di Andrea Camilleri: scrittore, regista, drammaturgo, sceneggiatore e insegnante, era nato a Porto Empedocle nel 1925 e da un mese era ricoverato all'Ospedale Santo Spirito di Roma dopo un collasso cardiocircolatorio. Stava preparando lo spettacolo "Autodifesa di Caino", che sarebbe dovuto andare in scena lunedì 15 luglio alle Terme di Caracalla di Roma. 

Lo vogliamo ricordare così, con una delle pagine più belle e intense del romanzo
"Il ladro di merendine".

"Iu persi a me matri ch'era macari cchiù nicu i tia" esordì. E iniziarono a parlare, il commissario in siciliano e François in arabo, capendosi perfettamente. Gli confidò cose che mai aveva detto a nessuno, manco a Livia. Il pianto sconsolato di certe notti, con la testa sotto il cuscino perché suo padre non lo sentisse; la disperazione mattutina quando sapeva che non c'era sua madre in cucina a preparargli la colazione o, qualche anno dopo la merendina per la scuola.
Ed è una mancanza che non viene mai più colmata, te lo porti appresso fino in punto di morte. Il bambino gli spiò se lui aveva il potere di far tornare sua madre. No, gli rispose Montalbano, quel potere non l'aveva nessuno. Doveva rassegnarsi. Ma tu avevi tuo padre, osservò François che era intelligente davvero e non per vanto di Livia. Già, avevo mio padre. E allora spiò il picciriddro, lui era inevitabilmente destinato ad andare a finire in uno di quei posti dove mettono i bambini che non hanno né padre né madre? "Questo no. Te lo prometto" disse il commissario. E gli porse la mano. François gliela strinse, taliandolo negli occhi.

sabato 13 luglio 2019

Bordighera, ritorna la "Rassegna d'autore e d'amore".



BORDIGHERA- Continua l’impegno dell'associazione ‘Aspettando Godot’ a tutela culturale di ‘certa musica’ ormai poco gradita ai media, al mercato, alle nuove mode musicali che guardano decisamente ad altro. 
La prossima avventura sarà a Bordighera, per la 6 edizione della nostra ‘Rassegna d’Autore e d’Amore’ 2019

Questo il programma:

Mercoledì 7 agosto – Giardini Lowe ore 20,45: Ken Hensley, musicista di assoluto livello internazionale (ex componente di spicco e Songwriter degli Uriah Heep, tra le più grandi Band del Rock mondiale). Unica data italiana in esclusiva per la nostra Rassegna di Bordighera. 
Gianni Nocenzi (ex Banco del Mutuo Soccorso), un’altra grande figura dello storico Progressive italiano. Si esibirà in piano solo. 
Opening act Davide Laura, giovane promessa musicale di estrazione Ligure. 

Giovedì 8 – Giardini Lowe ore 20,45: Alberto Fortis  (con band al seguito). Ritorna a Bordighera dopo la sua partecipazione di grande successo a ‘d’Autore e d’Amore’ nel 2015. 
Max Manfredi più volte presente negli annali delle Rassegne Tenco. Sarà accompagnato da Marco Spiccio (tastiere) e Alice Nappi (violino). 
Opening act della cantautrice genovese Claudia Pastorino

Sabato 10  – Giardini Lowe ore 20,45: Fabio Concato tra gli Artisti più importanti della Storica Canzone d’Autore, a Bordighera dopo diversi anni di latitanza nel Ponente Ligure. Sarà accompagnato da grandi musicisti. 
Grazia Di Michele, cantautrice storica tra le più brave ed affermate del panorama musicale italiano.
Opening act Giulio Wilson, già tra i protagonisti al concerto nazionale del 1° Maggio a Roma. 


Tutte le informazioni sul sito www.aspettandogodot.it e su Facebook www.facebook.com/eventi.


domenica 30 giugno 2019

Premio Bindi 2019, una serata omaggio a Fabrizio De André




Manca poco alla 15a edizione del Premio Bindi

Dal 5 al 7 luglio a Santa Margherita Ligure (GE) ritornerà infatti il fascino di una delle rassegne musicali più prestigiose della musica italiana, per tre serate che omaggeranno passato, presente e futuro della canzone d’autore.


5 luglio

Showcase Cartabianca. 
Vincitore del concorso “Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore”

Showcase Agnese Valle 
Vincitrice del Premio Mario Panseri 2018

Presentazione “I ragazzi che…”


6 luglio

Finale Premio Bindi 2019
Finalisti: Daniele Aliperti, Lamine, Leanò, Francesco Lettieri, Nevruz, Sale, Micaela Tempesta, Il Terzo Istante
Premio Bindi New Generation a Venerus


7 luglio

Tributo a Fabrizio De André con Morgan, The André e Federico Sirianni

Esibizione vincitore Premio Bindi 2019

Presentazione “Il Pianeta della Musica” di Franco Mussida

Presentazione “Massimo Riva Vive!” di Claudia Riva con Massimo Poggini

Premio Bindi alla Carriera a MORGAN

Premio Bindi Artigianato della Canzone a FRANCO MUSSIDA


PROGRAMMA COMPLETO

5 luglio
La prima serata del festival vedrà esibirsi presso l’Acoustic Stage (ore 21.30) i Cartabianca, duo vincitore del concorso Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore, e Agnese Valle, vincitrice del Premio Mario Panseri 2018. Agnese Valle si esibirà con la partecipazione di Pino Marino, coautore del brano vincitore del Premio Panseri, “Come la punta del mio dito”. Conduce la serata Enrico Deregibus. Inoltre verrà presentato il volume “I ragazzi che…”, raccolta di riflessioni, poesie e disegni realizzati da persone con disabilità del Centro Anffas Villa Gimelli. Il libro è a cura dei servizi bibliotecari del Comune di S. Margherita Ligure.


6 luglio
La seconda giornata del Premio Bindi inizierà alle 18 con la prima esibizione degli otto finalisti di questa edizione: (in ordine alfabetico) Daniele Aliperti, Lamine, Leanò, Francesco Lettieri, Nevruz, Sale, Micaela Tempesta eIl Terzo Istante. In serata sarà la volta della seconda esibizione. Conduce la serata Massimo Cotto.
La giuria sarà composta da: Massimo Poggini (giornalista/direttore Spettakolo.it), presidente di giuria, Roberta Balzotti (Rai), Claudio Cabona (giornalista), Daniela Cappelletti (Radio Italia), Armando Corsi (musicista), Massimo Cotto (autore/conduttore), Gaetano d’Aponte (Premio Bianca d’Aponte), Daniela Esposito (ufficio stampa), Guido Festinese (critico musicale), Riccardo Loda (Warner Chappell italiana), Elisabetta Malantrucco (RadioRai), Lucia Marchiò (Repubblica), Marco Mori (AudioCoop), Francesco Paracchini (L’Isola che non c’era), Ezio Poli (L’Isola ritrovata).

Sempre sabato verrà assegnato il Premio Bindi New Generation. Quest’anno sarà premiato VENERUS, una delle nuove proposte più interessanti dello scenario musicale indipendente. Con il debut EP A Che Punto È La Notte (Asian Fake), una delle sorprese discografiche dello scorso anno, e il recente EP Love Anthem, l’artista milanese ha conquistato pubblico e critica.


7 luglio
Quest’anno la serata conclusiva sarà dedicata a Fabrizio De André, uno dei cantautori fondamentali e più iconici della storia della musica italiana.
Presso l’Acoustic Stage alle 18.30 ci sarà il consueto happening pomeridiano condotto da Enrico Deregibus. In programma la live performance del vincitore del Premio Bindi 2019. Successivamente il pubblico incontrerà il cantautore Federico Sirianni e potrà assistere alla presentazione del libro “Il pianeta della musica”, insieme all’autore Franco Mussida, e “Massimo Riva Vive!”, con l’intervento degli autori Massimo Poggini e Claudia Riva e l’introduzione di Elisabetta Malantrucco.
Alle 21.30 ci si sposterà all’Anfiteatro Bindi, con le esibizioni di Federico Sirianni, Morgan e The André, per una serata unica e imperdibile che ripercorrerà i capitoli della vita musicale di De Andrè. Morgan riceverà il Premio Bindi alla Carriera 2019: spazio anche a Franco Mussida, vincitore del Premio Bindi Artigianato della Canzone 2019. Conduce la serata Massimo Cotto.


Il Premio Bindi è una vetrina musicale per gli artisti emergenti, un happening per la promozione di progetti di qualità, un’occasione per le nuove realtà musicali di confrontarsi su un palco prestigioso, davanti ad una giuria di esperti e di addetti ai lavori: tre serate con ospiti di prestigio, a significare la continuità artistica tra artisti affermati e cantautori in rampa di lancio. Il Premio Bindi, dedicato al mai dimenticato Umberto Bindi e con la direzione artistica di Zibba, è da sempre una realtà di incontro, di scambio e di crescita artistica, esaltata da giurati di assoluta qualità, provenienti dal mondo dell’industria musicale italiana.

“Il Premio Bindi non è soltanto un appuntamento fisso dell'estate di Santa Margherita Ligure: si è consolidato nel panorama della musica cantautorale italiana diventando un punto di riferimento per tanti giovani artisti. Ed è tuttora un piccolo grande contributo per tener vivo il ricordo di Umberto Bindi, un uomo gentile, buono e un grande artista" (Paolo Donadoni, sindaco di Santa Margherita Ligure)

Il palco del Bindi ha ospitato negli anni grandi nomi della musica italiana come Gino Paoli, Mauro Pagani, Antonella Ruggiero, Eugenio Finardi, Morgan, Niccolò Fabi, Andrea Mirò, Frankie Hi NRG, Cristina Donà, Francesco Baccini, Pacifico, Paolo Jannacci, Alberto Fortis, Fausto Mesolella, Avion Travel, Vittorio De Scalzi, Maurizio Lauzi, Carlo Fava, Massimo Bubola, Quintorigo, Renzo Rubino, Enzo Iacchetti, Filippo Graziani, Cristina Donà, Mario Venuti, Izi.


Il Premio Bindi è sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure, della Regione Liguria e della SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.


MainPartner: Warner Chappell Music Italiana.

Partner: ILive Music, NuovoImaie, Platonica, Astarte Agency, UnipolSai Annichiarico Assicurazioni, Targa Quirici, Storti Strumenti Musicali, Spettakolo.it, TWebNews, Radio Aldebaran


Per maggiori informazioni: www.premiobindi.com - info@premiobindi.com

domenica 23 giugno 2019

Premio Bindi, si avvicina la 15° edizione




Si avvicina la 15a edizione del Premio Bindi. Dal 5 al 7 luglio a Santa Margherita Ligure (GE) ritorna il fascino di una delle rassegne musicali più prestigiose della musica italiana, per tre serate che omaggeranno passato, presente e futuro della canzone d’autore.

I finalisti di questa edizione, che si esibiranno sabato 6, saranno (in ordine alfabetico) Daniele Aliperti, Lamine, Leanò, Francesco Lettieri, Nevruz, Sale, Micaela Tempesta e Il Terzo Istante. Ogni finalista si esibirà davanti alla giuria due volte: al pomeriggio, sul palco sul lungomare, proporrà due propri brani in versione acustica, mentre alla sera, sul palco dell'anfiteatro Bindi, toccherà all’interpretazione di un brano di Umberto Bindi e di un proprio brano.

La giuria, proveniente dal mondo dell’industria e del giornalismo musicale italiano sarà composta da: Massimo Poggini (giornalista/direttore Spettakolo.it), presidente di giuria, Roberta Balzotti (Rai), Claudio Cabona (critico musicale), Daniela Cappelletti (Radio Italia), Armando Corsi (musicista), Massimo Cotto (autore/conduttore), Daniela Esposito (ufficio stampa), Guido Festinese (critico musicale), Riccardo Loda (Warner Chappell italiana), Elisabetta Malantrucco (RadioRai), Lucia Marchiò (Repubblica), Marco Mori (AudioCoop), Francesco Paracchini (rivista L’Isola che non c’era), Ezio Poli (L'Isola ritrovata).

Sempre sabato verrà assegnato il Premio Bindi New Generation. Quest’anno sarà premiato Venerus, una delle note più liete tra le nuove proposte dello scenario musicale indipendente. Con il debut EP A Che Punto È La Notte (Asian Fake), una delle sorprese discografiche dello scorso anno, e il recente EP Love Anthem, l’artista milanese ha conquistato pubblico e critica.

Il Bindi è una vetrina musicale per gli artisti emergenti, un happening per la promozione di progetti di qualità, un’occasione per le nuove realtà musicali di confrontarsi su un palco prestigioso, davanti ad una giuria di esperti e di addetti ai lavori: tre serate con ospiti di prestigio, a significare la continuità artistica tra artisti affermati e cantautori in rampa di lancio. Il Premio Bindi, dedicato al mai dimenticato Umberto Bindi, è da sempre una realtà di incontro, di scambio e di crescita artistica.

“Il Premio Bindi non è soltanto un appuntamento fisso dell'estate di Santa Margherita Ligure: si è consolidato nel panorama della musica cantautorale italiana diventando un punto di riferimento per tanti giovani artisti. Ed è tuttora un piccolo grande contributo per tener vivo il ricordo di Umberto Bindi, un uomo gentile, buono e un grande artista" (Paolo Donadoni, sindaco di Santa Margherita Ligure)

Nelle prossime settimane saranno annunciati nuovi ospiti: il Premio Bindi sarà ancora una volta capace di illuminare i vari mondi della musica italiana, esaltando eccellenze e novità del suo panorama.

Il palco del Bindi ha ospitato negli anni grandi nomi della musica italiana come Gino Paoli, Mauro Pagani, Antonella Ruggiero, Eugenio Finardi, Morgan, Niccolò Fabi, Andrea Mirò, Frankie Hi NRG, Ron, Cristina Donà, Francesco Baccini, Pacifico, Paolo Jannacci, Alberto Fortis, Fausto Mesolella, Avion Travel, Vittorio De Scalzi, Maurizio Lauzi, Carlo Fava, Massimo Bubola, Quintorigo, Renzo Rubino, Enzo Iacchetti, Filippo Graziani, Cristina Donà, Mario Venuti, Izi e Coma_Cose.


Il Premio Bindi è sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure, della Regione Liguria e della SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Main Partner: Warner Chappell Music Italiana.

Partner: NuovoImaie, Platonica, Astarte Agency, UnipolSai Annichiarico Assicurazioni , Targa Quirici, Storti Strumenti Musicali, Spettakolo.it, TWebNews, Radio Aldebaran

mercoledì 12 giugno 2019

Grazia di Michele ritorna con un nuovo disco e il suo primo libro



Grazia Di Michele torna con un doppio appuntamento editoriale: un nuovo disco, Sante bambole puttane (EGEA), scritto con sua sorella Joanna ed in uscita sulle principali piattaforme digitali e negozi di dischi il 14 giugno, e un romanzo, il suo primo, intitolato Apollonia (Castelvecchi editore), da questa settimana disponibile in tutte le librerie.

Due linguaggi creativi, due differenti operazioni stilistiche, due viaggi interiori filtrati da uno stesso percorso: quell’universo femminile che da sempre ha permeato la ricerca  testuale di Grazia.

In "Sante Bambole Puttane", la compositrice ed interprete racconta la storia di 10 donne non famose, bambine, adolescenti e mature che attraversano il mondo, la nostra stessa vita, come ombre cui è negato ogni diritto di esistere davvero; donne su cui gli uomini a volte proiettano le proprie fantasie, ignorando e negando la loro identità. C'è Lora, una vita trascorsa in vetrina ad Amsterdam con il rimpianto di un amore; Amina, pronta per partire verso una nuova vita da migrante; Irina, artista di strada  perduta in città disumane; Helen, ispirata dalla suora protagonista di "Dead man walking"; Sonia, una casalinga che subisce i soprusi di un marito violento… 
Sono storie di una estrema attualità e intimità che condiscono di neorealismo un album dalle sonorità più ricercate: ad accompagnare Grazia ci sono i suoi fedeli musicisti che la accompagnano nei concerti europei (Andy Bartolucci, Marco Siniscalco, Fabiano Lelli) ma anche altri collaboratori storici, come Fabrizio Puglisi, Filippo De Laura, Marco Valerio Cecilia, Claudio Bartolucci, Saverio Capo, Antonello Sorrentino, Francesco Sciarretta, Andrea Leali e Daniela Iezzi. 
Patrizio Fariselli con il suo pianoforte e la sua energia è l'ospite di Lora, brano scelto come primo singolo, mentre la ballata folk Apollonia ispira anche la storia della giovane protagonista del romanzo dall’omonimo titolo, scritto con garbo, ritmo, sentimento e poetiche introspezioni autobiografiche. 



Apollonia cresce in un piccolo paese del Sud in una famiglia di imprenditori della seta. Ha il dono della visione e conseguentemente una vita da sradicata. Deve vedersela con i pregiudizi del luogo, col suo nome sempre storpiato, col busto di ferro per correggere la sua schiena, con gli zigomi da zingara, con le sue febbri improvvise. Con la bellezza luminosa di sua sorella, con una madre depressa e un padre assente, con una domestica invadente e un fratello irrisolto.  Ma cresce nella verità, riconosce l'amore dove manca e dove abbonda.

Grazia Di Michele, che alternerà nella stagione estiva il suo ruolo di docente di masterclass di canto, giurata a concorsi e interprete musicale (tra gli eventi la presenza al Disability Day il 14 giugno e la partecipazione il 17 giugno al festival Musicultura di Macerata), sarà in tour promozionale per il libro e per il CD col seguente calendario di incontri:
19 giugno – Valore donna, L’Aquila (evento CNA)
22 giugno – Feltrinelli, Catania
25 giugno – Casina pompeiana, Napoli
26 giugno – Mondadori, Salerno
27 giugno – Feltrinelli, Roma
28 giugno – Giardino della Pieve Relais, Cascina (PI)

giovedì 6 giugno 2019

Roy Paci, Gio Evan, il contest per emergenti: quattro giorni tra musica e diritti umani in “Voci per la libertà”




Roy Paci, Gio Evan, La Municipàl, Mujeres Creando, Pupi di Surfaro, Kumi Watanabe: un caleidoscopio di musica e ospiti caratterizzerà la 22a edizione di ‘Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty’, il festival che coniuga canzoni e diritti umani in programma dal 18 al 21 luglio a Rosolina Mare (Rovigo).

Fulcro della manifestazione sarà come sempre il contest per band e cantautori che porterà, nella giornata conclusiva, a proclamare il vincitore del Premio Amnesty International Italia, sezione Emergenti, dedicato ai migliori brani legati alla Dichiarazione universale dei diritti umani. In gara saranno otto artisti provenienti da tutta Italia, da Taranto a Milano, da Nuoro a Treviso. La giornata finale vedrà anche la premiazione di Roy Paci & Aretuska, che, con Willie Peyote, sono i vincitori del Premio Amnesty nella sezione Big, con il brano “Salvagente”.

Lo slogan di quest’anno sarà “Sui diritti umani non si torna indietro”. Uno slogan che parte dal 10 dicembre 1948, quando l'Assemblea generale delle Nazioni Unite proclamava la Dichiarazione universale dei diritti umani. Per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo. Eppure la Dichiarazione è disattesa, anche perché ancora troppo sconosciuta. Amnesty International, Premio Nobel per la pace nel 1977 e Premio delle Nazioni Unite per i diritti umani nel 1978, è impegnata perché per tutti siano garantiti questi diritti. Si impegna, ogni giorno, per ricordare che sui diritti umani non si torna indietro.

Voci per la libertà” si snoderà per quattro giorni partendo proprio da questo concetto.

Ad aprire il festival giovedì 18 luglio, dalle 21, saranno artisti di grande valore: le Mujeres Creando, vincitrici del Premio Web Social 2018; i Pupi Di Surfaro, vincitori del Premio Amnesty Emergenti nel 2018 e Kumi Watanabe, vincitrice del premio della critica nel 2001. In apertura, Marcondiro, band di culto tra rock, pop e sperimentazione. Durante la serata, fra il centro Congressi e l’area festival,si inaugureranno la mostra “In arte Dudu” (la Dichiarazione universale dei diritti umani illustrata da giovani artisti) e due installazioni. La prima è "Parliamone in piazza", su numeri e persone di origine straniera abitanti a Rovigo, la seconda “Love difference”, l’arte urbana per la socializzazione.

Venerdì 19 luglio toccherà alla prima delle due semifinali del concorso 2019. Saranno in lizza: Chiara Effe da Cagliari col brano “Mani stanche”, Giovi & Massimo Francescon Band da Rovigo/Treviso con “Quello che io non so”, Grace n Kaos da Rovigo con “Nero”,Chiara Patronella da Taranto con “Pesci”. In veste di ospite si esibirà Gio Evan, artista poliedrico, cantautore, umorista, scrittore e poeta, ormai noto anche al grande pubblico grazie a canzoni come "Himalaya Cocktail" e "Pane in cassetta”.

Sabato 20 luglio seconda tornata di semifinali degli emergenti con Enzo Beccia da Milano con “Gli indifferenti”, Bif da Salerno con “Venti clandestini”, The Roomors da Nuoro con “Marielle”, Giulio Wilson da Firenze con “Francesco Tirelli”. A salire sul palco in veste di ospite sarà La Municipàl, band salentina in decisa ascesa, il cui cuore pulsante è costituito dai fratelli Carmine e Isabella Tundo. Pop/rock d’autore il loro, come testimonia l’ultimo album “Bellissimi difetti". 

Il festival si chiuderà domenica 21 luglio con la finale del concorso per gli emergenti, che vedrà in gara i migliori cinque semifinalisti delle due serate precedenti. A decidere sarà una prestigiosa giuria composta da giornalisti, addetti ai lavori e esponenti di Voci per la libertà e Amnesty International.

A salire sul palco sarà poi Roy Paci, vincitore del Premio Amnesty International Italia, sezione Big, con “Salvagente”, come miglior brano sui diritti umani del 2018. In questo caso un brano sull’integrazione. Nel pomeriggio, alle 18.30, ci sarà un incontro aperto al pubblico con Roy Paci e con il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury.

Presentano: Savino Zaba (Radio1 Rai) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).


Tutti i pomeriggi alle ore 18.30 ci saranno aperitivi in spiaggia, con incontri e esibizioni. Giovedì toccherà a Marcondiro, con uno showcase, venerdì a Gio Evan, che presenterà l'ultimo libro "Cento cuori dentro". Sabato sarà la volta di un Dj Set. Durante le serate saranno inoltre attivi dei laboratori didattici per bambini sui diritti umani. 

Tutti gli eventi, serali e pomeridiani, sono ad ingresso libero.

Partner della manifestazione quest’anno sarà il progetto Hatemeter, che ha lo scopo di accrescere le conoscenze sull'hate speech (incitamento all’odio e alla discriminazione) anti-islamico online e di sostenere le ONG nella lotta all'islamofobia a livello europeo. La piattaforma Hatemeter è sperimentata e validata fra gli altri da Amnesty International Italia.

Il festival sarà preceduto e seguito da vari eventi sotto il nome di “Voci per la Libertà in tour”, anche questi ad ingresso libero. Eccoli:

Domenica 16 Giugno ore 21.00 a Piove di Sacco (PD), in Piazza Vittorio Emanuele II, con i Do’storieski.

Sabato 6 luglio ore 19.00 a Porto Tolle (RO), spiaggia di Boccasette Bagno Sole Luna, con Anna Luppi.

Sabato 13 luglio ore 19.00 a Porto Tolle (RO), spiaggia di Barricata Bagno Baraonda, con Elisa Erin Bonomo

Sabato 27 luglio ore 19.00 a Porto Tolle (RO), spiaggia di Barricata Bagno Olimpo, con i Marmaja

Sabato 3 agosto ore 19.00 a Porto Tolle (RO), spiaggia di Barricata Bagno Scano Palo, con i Do’storieski



Un’iniziativa di: Associazione Culturale Voci per la Libertà, Amnesty International Italia e Comune di Rosolina. Con il sostegno di: Progetto Hatemeter, CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo, UIL Padova e Rovigo, ITALPIZZA

Partner tecnici: ARS audio & light, Idee Grafiche, Forpress, Mei - Meeting degli Indipendenti, Musica nelle Aie, OPS Group, Rete dei Festival, Studioartax.

Media partner: FunnyVegan, ViaVaiNet, REMweb. Radio partner: Radio 41, Radio Popolare, Radio Sette Asiago, Radio Atlanta, IwebRadio, Studio Emme Network, Atom Radio, Radio L'Olgiata, Radio Stereo 5, Radio Bellissima, Studio Tre Radio, Radio Città Benevento, Radio Pico, Radio Elettrica, Vivalaradio.



Il calendario e maggiori informazioni sul festival si possono trovare sul sito: www.vociperlaliberta.it

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