sabato 13 luglio 2019

Bordighera, ritorna la "Rassegna d'autore e d'amore".



BORDIGHERA- Continua l’impegno dell'associazione ‘Aspettando Godot’ a tutela culturale di ‘certa musica’ ormai poco gradita ai media, al mercato, alle nuove mode musicali che guardano decisamente ad altro. 
La prossima avventura sarà a Bordighera, per la 6 edizione della nostra ‘Rassegna d’Autore e d’Amore’ 2019

Questo il programma:

Mercoledì 7 agosto – Giardini Lowe ore 20,45: Ken Hensley, musicista di assoluto livello internazionale (ex componente di spicco e Songwriter degli Uriah Heep, tra le più grandi Band del Rock mondiale). Unica data italiana in esclusiva per la nostra Rassegna di Bordighera. 
Gianni Nocenzi (ex Banco del Mutuo Soccorso), un’altra grande figura dello storico Progressive italiano. Si esibirà in piano solo. 
Opening act Davide Laura, giovane promessa musicale di estrazione Ligure. 

Giovedì 8 – Giardini Lowe ore 20,45: Alberto Fortis  (con band al seguito). Ritorna a Bordighera dopo la sua partecipazione di grande successo a ‘d’Autore e d’Amore’ nel 2015. 
Max Manfredi più volte presente negli annali delle Rassegne Tenco. Sarà accompagnato da Marco Spiccio (tastiere) e Alice Nappi (violino). 
Opening act della cantautrice genovese Claudia Pastorino

Sabato 10  – Giardini Lowe ore 20,45: Fabio Concato tra gli Artisti più importanti della Storica Canzone d’Autore, a Bordighera dopo diversi anni di latitanza nel Ponente Ligure. Sarà accompagnato da grandi musicisti. 
Grazia Di Michele, cantautrice storica tra le più brave ed affermate del panorama musicale italiano.
Opening act Giulio Wilson, già tra i protagonisti al concerto nazionale del 1° Maggio a Roma. 


Tutte le informazioni sul sito www.aspettandogodot.it e su Facebook www.facebook.com/eventi.


domenica 30 giugno 2019

Premio Bindi 2019, una serata omaggio a Fabrizio De André




Manca poco alla 15a edizione del Premio Bindi

Dal 5 al 7 luglio a Santa Margherita Ligure (GE) ritornerà infatti il fascino di una delle rassegne musicali più prestigiose della musica italiana, per tre serate che omaggeranno passato, presente e futuro della canzone d’autore.


5 luglio

Showcase Cartabianca. 
Vincitore del concorso “Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore”

Showcase Agnese Valle 
Vincitrice del Premio Mario Panseri 2018

Presentazione “I ragazzi che…”


6 luglio

Finale Premio Bindi 2019
Finalisti: Daniele Aliperti, Lamine, Leanò, Francesco Lettieri, Nevruz, Sale, Micaela Tempesta, Il Terzo Istante
Premio Bindi New Generation a Venerus


7 luglio

Tributo a Fabrizio De André con Morgan, The André e Federico Sirianni

Esibizione vincitore Premio Bindi 2019

Presentazione “Il Pianeta della Musica” di Franco Mussida

Presentazione “Massimo Riva Vive!” di Claudia Riva con Massimo Poggini

Premio Bindi alla Carriera a MORGAN

Premio Bindi Artigianato della Canzone a FRANCO MUSSIDA


PROGRAMMA COMPLETO

5 luglio
La prima serata del festival vedrà esibirsi presso l’Acoustic Stage (ore 21.30) i Cartabianca, duo vincitore del concorso Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore, e Agnese Valle, vincitrice del Premio Mario Panseri 2018. Agnese Valle si esibirà con la partecipazione di Pino Marino, coautore del brano vincitore del Premio Panseri, “Come la punta del mio dito”. Conduce la serata Enrico Deregibus. Inoltre verrà presentato il volume “I ragazzi che…”, raccolta di riflessioni, poesie e disegni realizzati da persone con disabilità del Centro Anffas Villa Gimelli. Il libro è a cura dei servizi bibliotecari del Comune di S. Margherita Ligure.


6 luglio
La seconda giornata del Premio Bindi inizierà alle 18 con la prima esibizione degli otto finalisti di questa edizione: (in ordine alfabetico) Daniele Aliperti, Lamine, Leanò, Francesco Lettieri, Nevruz, Sale, Micaela Tempesta eIl Terzo Istante. In serata sarà la volta della seconda esibizione. Conduce la serata Massimo Cotto.
La giuria sarà composta da: Massimo Poggini (giornalista/direttore Spettakolo.it), presidente di giuria, Roberta Balzotti (Rai), Claudio Cabona (giornalista), Daniela Cappelletti (Radio Italia), Armando Corsi (musicista), Massimo Cotto (autore/conduttore), Gaetano d’Aponte (Premio Bianca d’Aponte), Daniela Esposito (ufficio stampa), Guido Festinese (critico musicale), Riccardo Loda (Warner Chappell italiana), Elisabetta Malantrucco (RadioRai), Lucia Marchiò (Repubblica), Marco Mori (AudioCoop), Francesco Paracchini (L’Isola che non c’era), Ezio Poli (L’Isola ritrovata).

Sempre sabato verrà assegnato il Premio Bindi New Generation. Quest’anno sarà premiato VENERUS, una delle nuove proposte più interessanti dello scenario musicale indipendente. Con il debut EP A Che Punto È La Notte (Asian Fake), una delle sorprese discografiche dello scorso anno, e il recente EP Love Anthem, l’artista milanese ha conquistato pubblico e critica.


7 luglio
Quest’anno la serata conclusiva sarà dedicata a Fabrizio De André, uno dei cantautori fondamentali e più iconici della storia della musica italiana.
Presso l’Acoustic Stage alle 18.30 ci sarà il consueto happening pomeridiano condotto da Enrico Deregibus. In programma la live performance del vincitore del Premio Bindi 2019. Successivamente il pubblico incontrerà il cantautore Federico Sirianni e potrà assistere alla presentazione del libro “Il pianeta della musica”, insieme all’autore Franco Mussida, e “Massimo Riva Vive!”, con l’intervento degli autori Massimo Poggini e Claudia Riva e l’introduzione di Elisabetta Malantrucco.
Alle 21.30 ci si sposterà all’Anfiteatro Bindi, con le esibizioni di Federico Sirianni, Morgan e The André, per una serata unica e imperdibile che ripercorrerà i capitoli della vita musicale di De Andrè. Morgan riceverà il Premio Bindi alla Carriera 2019: spazio anche a Franco Mussida, vincitore del Premio Bindi Artigianato della Canzone 2019. Conduce la serata Massimo Cotto.


Il Premio Bindi è una vetrina musicale per gli artisti emergenti, un happening per la promozione di progetti di qualità, un’occasione per le nuove realtà musicali di confrontarsi su un palco prestigioso, davanti ad una giuria di esperti e di addetti ai lavori: tre serate con ospiti di prestigio, a significare la continuità artistica tra artisti affermati e cantautori in rampa di lancio. Il Premio Bindi, dedicato al mai dimenticato Umberto Bindi e con la direzione artistica di Zibba, è da sempre una realtà di incontro, di scambio e di crescita artistica, esaltata da giurati di assoluta qualità, provenienti dal mondo dell’industria musicale italiana.

“Il Premio Bindi non è soltanto un appuntamento fisso dell'estate di Santa Margherita Ligure: si è consolidato nel panorama della musica cantautorale italiana diventando un punto di riferimento per tanti giovani artisti. Ed è tuttora un piccolo grande contributo per tener vivo il ricordo di Umberto Bindi, un uomo gentile, buono e un grande artista" (Paolo Donadoni, sindaco di Santa Margherita Ligure)

Il palco del Bindi ha ospitato negli anni grandi nomi della musica italiana come Gino Paoli, Mauro Pagani, Antonella Ruggiero, Eugenio Finardi, Morgan, Niccolò Fabi, Andrea Mirò, Frankie Hi NRG, Cristina Donà, Francesco Baccini, Pacifico, Paolo Jannacci, Alberto Fortis, Fausto Mesolella, Avion Travel, Vittorio De Scalzi, Maurizio Lauzi, Carlo Fava, Massimo Bubola, Quintorigo, Renzo Rubino, Enzo Iacchetti, Filippo Graziani, Cristina Donà, Mario Venuti, Izi.


Il Premio Bindi è sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure, della Regione Liguria e della SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.


MainPartner: Warner Chappell Music Italiana.

Partner: ILive Music, NuovoImaie, Platonica, Astarte Agency, UnipolSai Annichiarico Assicurazioni, Targa Quirici, Storti Strumenti Musicali, Spettakolo.it, TWebNews, Radio Aldebaran


Per maggiori informazioni: www.premiobindi.com - info@premiobindi.com

domenica 23 giugno 2019

Premio Bindi, si avvicina la 15° edizione




Si avvicina la 15a edizione del Premio Bindi. Dal 5 al 7 luglio a Santa Margherita Ligure (GE) ritorna il fascino di una delle rassegne musicali più prestigiose della musica italiana, per tre serate che omaggeranno passato, presente e futuro della canzone d’autore.

I finalisti di questa edizione, che si esibiranno sabato 6, saranno (in ordine alfabetico) Daniele Aliperti, Lamine, Leanò, Francesco Lettieri, Nevruz, Sale, Micaela Tempesta e Il Terzo Istante. Ogni finalista si esibirà davanti alla giuria due volte: al pomeriggio, sul palco sul lungomare, proporrà due propri brani in versione acustica, mentre alla sera, sul palco dell'anfiteatro Bindi, toccherà all’interpretazione di un brano di Umberto Bindi e di un proprio brano.

La giuria, proveniente dal mondo dell’industria e del giornalismo musicale italiano sarà composta da: Massimo Poggini (giornalista/direttore Spettakolo.it), presidente di giuria, Roberta Balzotti (Rai), Claudio Cabona (critico musicale), Daniela Cappelletti (Radio Italia), Armando Corsi (musicista), Massimo Cotto (autore/conduttore), Daniela Esposito (ufficio stampa), Guido Festinese (critico musicale), Riccardo Loda (Warner Chappell italiana), Elisabetta Malantrucco (RadioRai), Lucia Marchiò (Repubblica), Marco Mori (AudioCoop), Francesco Paracchini (rivista L’Isola che non c’era), Ezio Poli (L'Isola ritrovata).

Sempre sabato verrà assegnato il Premio Bindi New Generation. Quest’anno sarà premiato Venerus, una delle note più liete tra le nuove proposte dello scenario musicale indipendente. Con il debut EP A Che Punto È La Notte (Asian Fake), una delle sorprese discografiche dello scorso anno, e il recente EP Love Anthem, l’artista milanese ha conquistato pubblico e critica.

Il Bindi è una vetrina musicale per gli artisti emergenti, un happening per la promozione di progetti di qualità, un’occasione per le nuove realtà musicali di confrontarsi su un palco prestigioso, davanti ad una giuria di esperti e di addetti ai lavori: tre serate con ospiti di prestigio, a significare la continuità artistica tra artisti affermati e cantautori in rampa di lancio. Il Premio Bindi, dedicato al mai dimenticato Umberto Bindi, è da sempre una realtà di incontro, di scambio e di crescita artistica.

“Il Premio Bindi non è soltanto un appuntamento fisso dell'estate di Santa Margherita Ligure: si è consolidato nel panorama della musica cantautorale italiana diventando un punto di riferimento per tanti giovani artisti. Ed è tuttora un piccolo grande contributo per tener vivo il ricordo di Umberto Bindi, un uomo gentile, buono e un grande artista" (Paolo Donadoni, sindaco di Santa Margherita Ligure)

Nelle prossime settimane saranno annunciati nuovi ospiti: il Premio Bindi sarà ancora una volta capace di illuminare i vari mondi della musica italiana, esaltando eccellenze e novità del suo panorama.

Il palco del Bindi ha ospitato negli anni grandi nomi della musica italiana come Gino Paoli, Mauro Pagani, Antonella Ruggiero, Eugenio Finardi, Morgan, Niccolò Fabi, Andrea Mirò, Frankie Hi NRG, Ron, Cristina Donà, Francesco Baccini, Pacifico, Paolo Jannacci, Alberto Fortis, Fausto Mesolella, Avion Travel, Vittorio De Scalzi, Maurizio Lauzi, Carlo Fava, Massimo Bubola, Quintorigo, Renzo Rubino, Enzo Iacchetti, Filippo Graziani, Cristina Donà, Mario Venuti, Izi e Coma_Cose.


Il Premio Bindi è sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure, della Regione Liguria e della SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Main Partner: Warner Chappell Music Italiana.

Partner: NuovoImaie, Platonica, Astarte Agency, UnipolSai Annichiarico Assicurazioni , Targa Quirici, Storti Strumenti Musicali, Spettakolo.it, TWebNews, Radio Aldebaran

mercoledì 12 giugno 2019

Grazia di Michele ritorna con un nuovo disco e il suo primo libro



Grazia Di Michele torna con un doppio appuntamento editoriale: un nuovo disco, Sante bambole puttane (EGEA), scritto con sua sorella Joanna ed in uscita sulle principali piattaforme digitali e negozi di dischi il 14 giugno, e un romanzo, il suo primo, intitolato Apollonia (Castelvecchi editore), da questa settimana disponibile in tutte le librerie.

Due linguaggi creativi, due differenti operazioni stilistiche, due viaggi interiori filtrati da uno stesso percorso: quell’universo femminile che da sempre ha permeato la ricerca  testuale di Grazia.

In "Sante Bambole Puttane", la compositrice ed interprete racconta la storia di 10 donne non famose, bambine, adolescenti e mature che attraversano il mondo, la nostra stessa vita, come ombre cui è negato ogni diritto di esistere davvero; donne su cui gli uomini a volte proiettano le proprie fantasie, ignorando e negando la loro identità. C'è Lora, una vita trascorsa in vetrina ad Amsterdam con il rimpianto di un amore; Amina, pronta per partire verso una nuova vita da migrante; Irina, artista di strada  perduta in città disumane; Helen, ispirata dalla suora protagonista di "Dead man walking"; Sonia, una casalinga che subisce i soprusi di un marito violento… 
Sono storie di una estrema attualità e intimità che condiscono di neorealismo un album dalle sonorità più ricercate: ad accompagnare Grazia ci sono i suoi fedeli musicisti che la accompagnano nei concerti europei (Andy Bartolucci, Marco Siniscalco, Fabiano Lelli) ma anche altri collaboratori storici, come Fabrizio Puglisi, Filippo De Laura, Marco Valerio Cecilia, Claudio Bartolucci, Saverio Capo, Antonello Sorrentino, Francesco Sciarretta, Andrea Leali e Daniela Iezzi. 
Patrizio Fariselli con il suo pianoforte e la sua energia è l'ospite di Lora, brano scelto come primo singolo, mentre la ballata folk Apollonia ispira anche la storia della giovane protagonista del romanzo dall’omonimo titolo, scritto con garbo, ritmo, sentimento e poetiche introspezioni autobiografiche. 



Apollonia cresce in un piccolo paese del Sud in una famiglia di imprenditori della seta. Ha il dono della visione e conseguentemente una vita da sradicata. Deve vedersela con i pregiudizi del luogo, col suo nome sempre storpiato, col busto di ferro per correggere la sua schiena, con gli zigomi da zingara, con le sue febbri improvvise. Con la bellezza luminosa di sua sorella, con una madre depressa e un padre assente, con una domestica invadente e un fratello irrisolto.  Ma cresce nella verità, riconosce l'amore dove manca e dove abbonda.

Grazia Di Michele, che alternerà nella stagione estiva il suo ruolo di docente di masterclass di canto, giurata a concorsi e interprete musicale (tra gli eventi la presenza al Disability Day il 14 giugno e la partecipazione il 17 giugno al festival Musicultura di Macerata), sarà in tour promozionale per il libro e per il CD col seguente calendario di incontri:
19 giugno – Valore donna, L’Aquila (evento CNA)
22 giugno – Feltrinelli, Catania
25 giugno – Casina pompeiana, Napoli
26 giugno – Mondadori, Salerno
27 giugno – Feltrinelli, Roma
28 giugno – Giardino della Pieve Relais, Cascina (PI)

giovedì 6 giugno 2019

Roy Paci, Gio Evan, il contest per emergenti: quattro giorni tra musica e diritti umani in “Voci per la libertà”




Roy Paci, Gio Evan, La Municipàl, Mujeres Creando, Pupi di Surfaro, Kumi Watanabe: un caleidoscopio di musica e ospiti caratterizzerà la 22a edizione di ‘Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty’, il festival che coniuga canzoni e diritti umani in programma dal 18 al 21 luglio a Rosolina Mare (Rovigo).

Fulcro della manifestazione sarà come sempre il contest per band e cantautori che porterà, nella giornata conclusiva, a proclamare il vincitore del Premio Amnesty International Italia, sezione Emergenti, dedicato ai migliori brani legati alla Dichiarazione universale dei diritti umani. In gara saranno otto artisti provenienti da tutta Italia, da Taranto a Milano, da Nuoro a Treviso. La giornata finale vedrà anche la premiazione di Roy Paci & Aretuska, che, con Willie Peyote, sono i vincitori del Premio Amnesty nella sezione Big, con il brano “Salvagente”.

Lo slogan di quest’anno sarà “Sui diritti umani non si torna indietro”. Uno slogan che parte dal 10 dicembre 1948, quando l'Assemblea generale delle Nazioni Unite proclamava la Dichiarazione universale dei diritti umani. Per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo. Eppure la Dichiarazione è disattesa, anche perché ancora troppo sconosciuta. Amnesty International, Premio Nobel per la pace nel 1977 e Premio delle Nazioni Unite per i diritti umani nel 1978, è impegnata perché per tutti siano garantiti questi diritti. Si impegna, ogni giorno, per ricordare che sui diritti umani non si torna indietro.

Voci per la libertà” si snoderà per quattro giorni partendo proprio da questo concetto.

Ad aprire il festival giovedì 18 luglio, dalle 21, saranno artisti di grande valore: le Mujeres Creando, vincitrici del Premio Web Social 2018; i Pupi Di Surfaro, vincitori del Premio Amnesty Emergenti nel 2018 e Kumi Watanabe, vincitrice del premio della critica nel 2001. In apertura, Marcondiro, band di culto tra rock, pop e sperimentazione. Durante la serata, fra il centro Congressi e l’area festival,si inaugureranno la mostra “In arte Dudu” (la Dichiarazione universale dei diritti umani illustrata da giovani artisti) e due installazioni. La prima è "Parliamone in piazza", su numeri e persone di origine straniera abitanti a Rovigo, la seconda “Love difference”, l’arte urbana per la socializzazione.

Venerdì 19 luglio toccherà alla prima delle due semifinali del concorso 2019. Saranno in lizza: Chiara Effe da Cagliari col brano “Mani stanche”, Giovi & Massimo Francescon Band da Rovigo/Treviso con “Quello che io non so”, Grace n Kaos da Rovigo con “Nero”,Chiara Patronella da Taranto con “Pesci”. In veste di ospite si esibirà Gio Evan, artista poliedrico, cantautore, umorista, scrittore e poeta, ormai noto anche al grande pubblico grazie a canzoni come "Himalaya Cocktail" e "Pane in cassetta”.

Sabato 20 luglio seconda tornata di semifinali degli emergenti con Enzo Beccia da Milano con “Gli indifferenti”, Bif da Salerno con “Venti clandestini”, The Roomors da Nuoro con “Marielle”, Giulio Wilson da Firenze con “Francesco Tirelli”. A salire sul palco in veste di ospite sarà La Municipàl, band salentina in decisa ascesa, il cui cuore pulsante è costituito dai fratelli Carmine e Isabella Tundo. Pop/rock d’autore il loro, come testimonia l’ultimo album “Bellissimi difetti". 

Il festival si chiuderà domenica 21 luglio con la finale del concorso per gli emergenti, che vedrà in gara i migliori cinque semifinalisti delle due serate precedenti. A decidere sarà una prestigiosa giuria composta da giornalisti, addetti ai lavori e esponenti di Voci per la libertà e Amnesty International.

A salire sul palco sarà poi Roy Paci, vincitore del Premio Amnesty International Italia, sezione Big, con “Salvagente”, come miglior brano sui diritti umani del 2018. In questo caso un brano sull’integrazione. Nel pomeriggio, alle 18.30, ci sarà un incontro aperto al pubblico con Roy Paci e con il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury.

Presentano: Savino Zaba (Radio1 Rai) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).


Tutti i pomeriggi alle ore 18.30 ci saranno aperitivi in spiaggia, con incontri e esibizioni. Giovedì toccherà a Marcondiro, con uno showcase, venerdì a Gio Evan, che presenterà l'ultimo libro "Cento cuori dentro". Sabato sarà la volta di un Dj Set. Durante le serate saranno inoltre attivi dei laboratori didattici per bambini sui diritti umani. 

Tutti gli eventi, serali e pomeridiani, sono ad ingresso libero.

Partner della manifestazione quest’anno sarà il progetto Hatemeter, che ha lo scopo di accrescere le conoscenze sull'hate speech (incitamento all’odio e alla discriminazione) anti-islamico online e di sostenere le ONG nella lotta all'islamofobia a livello europeo. La piattaforma Hatemeter è sperimentata e validata fra gli altri da Amnesty International Italia.

Il festival sarà preceduto e seguito da vari eventi sotto il nome di “Voci per la Libertà in tour”, anche questi ad ingresso libero. Eccoli:

Domenica 16 Giugno ore 21.00 a Piove di Sacco (PD), in Piazza Vittorio Emanuele II, con i Do’storieski.

Sabato 6 luglio ore 19.00 a Porto Tolle (RO), spiaggia di Boccasette Bagno Sole Luna, con Anna Luppi.

Sabato 13 luglio ore 19.00 a Porto Tolle (RO), spiaggia di Barricata Bagno Baraonda, con Elisa Erin Bonomo

Sabato 27 luglio ore 19.00 a Porto Tolle (RO), spiaggia di Barricata Bagno Olimpo, con i Marmaja

Sabato 3 agosto ore 19.00 a Porto Tolle (RO), spiaggia di Barricata Bagno Scano Palo, con i Do’storieski



Un’iniziativa di: Associazione Culturale Voci per la Libertà, Amnesty International Italia e Comune di Rosolina. Con il sostegno di: Progetto Hatemeter, CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo, UIL Padova e Rovigo, ITALPIZZA

Partner tecnici: ARS audio & light, Idee Grafiche, Forpress, Mei - Meeting degli Indipendenti, Musica nelle Aie, OPS Group, Rete dei Festival, Studioartax.

Media partner: FunnyVegan, ViaVaiNet, REMweb. Radio partner: Radio 41, Radio Popolare, Radio Sette Asiago, Radio Atlanta, IwebRadio, Studio Emme Network, Atom Radio, Radio L'Olgiata, Radio Stereo 5, Radio Bellissima, Studio Tre Radio, Radio Città Benevento, Radio Pico, Radio Elettrica, Vivalaradio.



Il calendario e maggiori informazioni sul festival si possono trovare sul sito: www.vociperlaliberta.it

Il Trio Giammarioli a Roma per "Nilla ultima regina" giovedì 13.




ROMA- Giovedì prossimo, 13 giugno, come vi abbiamo già annunciato, a Roma verrà presentato "Nilla ultima regina", biografia in sette volumi scritta da Enzo Giannelli. L'evento, il primo della neonata collaborazione tra il Museo Virtuale del Disco e l'Istituto Centrale per i beni sonori e audiovisivi (ICBSA), avrà luogo presso l'auditorium ICBSA (Via Michelangelo Caetani 32) a partire dalle ore 16.

Dopo la presentazione del libro, si esibirà il Trio Giammarioli, formato da Simone Calomino, Simone Ferrante e Carmine Lucini. Il Trio sarà diretto dal Maestro Pierluigi Zuchegna


giovedì 30 maggio 2019

"Nilla ultima regina" a Roma giovedì 13 giugno.





Giovedì 13 giugno 2019 alle ore 16.00 presso l’auditorium ICBSA in via Michelangelo Caetani, 32 – Roma - l’Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi e l’Associazione Museo Virtuale del Disco e dello Spettacolo, in occasione del centenario della nascita di Nilla Pizzi, presentano l’evento "Nilla ultima regina"

Il programma inizia con la presentazione dell’opera di Enzo Giannelli "Nilla ultima regina", biografia della cantante in sette volumi. L’autore ha inteso articolare l’opera in più volumi per la vastità del periodo trattato entro il quale si svolge la vita e la carriera della cantante, una carriera durata ininterrottamente per tre quarti di secolo. Scorrere le pagine della biografia della Pizzi equivale a sfogliare le pagine del Novecento italiano, ripercorrendone passo passo non solo le varie stagioni della canzone, ma anche i grandi e piccoli avvenimenti che ne hanno caratterizzato la storia e le mode. In questo ampio affresco d’epoca – dove agisce una delle voci più affascinanti si ogni tempo, le cui vicende canore hanno rappresentato un vero e proprio fenomeno di costume – la penna dell’autore scivola leggera e minuziosa, rendendo vivo e palpitante ogni momento della lunga narrazione. 

Interverranno la direttrice dell’Istituto Centrale per i beni sonori e audiovisivi Sabina Magrini, il presidente dell’Associazione Museo Virtuale del Disco Massimo Baldino, gli storici della canzone Alessandro Rigacci e Giacomo Schivo. Sarà moderatore della conferenza Simone Calomino. Sarà presente l’autore.

Al termine della presentazione si esibirà dal vivo il Trio Giammarioli con il maestro Pierluigi Zuchegna

mercoledì 15 maggio 2019

Convenzione con l'Istituto Centrale per i Beni sonori e audiovisivi




L’Associazione di Promozione Sociale “Museo Virtuale del Disco e dello Spettacolo”,  ha recentemente siglato una convenzione con l’Istituto Centrale per i beni sonori e audiovisivi (già Discoteca di Stato, ossia l’ente pubblico deputato alla raccolta e conservazione del patrimonio sonoro italiano di tutti i tempi).
“È un importante riconoscimento del lavoro svolto in tutti questi anni” ha dichiarato il Presidente dell’Associazione, recentemente rieletto, Massimo Baldino Caratozzoloed è l’inizio di una collaborazione che speriamo sia lunga e proficua. Abbiamo già in programma alcuni eventi e siamo soddisfatti e orgogliosi dell’interesse dimostrato da un ente così importante per la nostra Associazione”.


lunedì 13 maggio 2019

Protagonisti Della Lirica: Intervista Al Baritono Alberto Gazale




GENOVA – Considerato uno dei più importanti artisti della sua generazione, Alberto Gazale é un baritono dalla voce morbida e potente e dalle spiccate doti attoriali. Apprezzato e richiesto dai più importanti Teatri d’Opera in Italia e nel mondo, nel 2014 é stato insignito dell’International Opera Award, il più importante premio conferito ai protagonisti della lirica mondiale. Lo abbiamo incontrato e intervistato a Genova dove nei giorni scorsi ha calcato il palcoscenico del Teatro Carlo Felice, nei panni del barone Scarpia in Tosca.


D. Quando e come nasce il tuo amore per l’Opera? 
R. É nato prima l’amore per il teatro in tutte le sue forme e per l’espressione artistica in generale. Con l’Opera fu una casualità: un giorno dentro una Chiesa ebbi modo di ascoltare una cantante lirica e pensai che ci fosse qualcosa di magico, ma anche di tecnico, nel riuscire ad usare la voce in quel modo. Quindi mi avvicinai e chiesi come si facesse, volevo imparare anch’io il meccanismo e la tecnica. Il primo maestro da cui andai era il fratello di quella cantante e pressoché mi obbligò a fare studi seri perché riconobbe delle doti notevoli. Quindi tutto iniziò così, ma io non ero nato con l’idea di fare questo mestiere, mi é venuto incontro e non ho potuto tirarmi indietro.

D. Quando e come hai esordito? 
R. Lo studio e l’esordio hanno praticamente coinciso. Dopo un anno di studio, che è davvero poco per un cantante lirico, feci il mio primo concerto pubblico, che andò molto bene, e dopo due anni feci il mio debutto nell’Opera. Ovviamente non avevo ancora la completa maturità ma, nonostante i miei 22 anni, avevo la possibilità e la capacità di reggere il palcoscenico e di portare fino in fondo una parte. Ho iniziato quindi a misurarmi con il mestiere del cantante che certamente non è facile. É facile se si hanno tutte le carte in regola ma se manca qualcosa diventa difficilissimo, un bagno di sangue dal punto di vista energetico.

D. Com’è la vita di un cantante lirico? 
R. É un matrimonio con l’arte. Fare l’artista ad un certo livello e con una certa assiduità, significa sposare l’arte ed è difficile far collimare vita privata e vita artistica, ma è vero anche che con un po’ di peripezie e un po’ di follie si riescono a tenere in piedi entrambe le cose. L’artista esiste quando è sul palcoscenico, quando prova e ogni volta che faccio una produzione anche quella diventa la mia famiglia.

D. Come curi la tua voce? 
R. É una cosa molto seria perché la cura significa alimentare uno strumento che è fatto di muscoli e cartilagine, é fatto di tutta una fisiologia che va tenuta sempre in ordine e va allenata. Il cantante non può riporre la sua voce in una custodia come si fa con uno strumento. La nostra voce é sempre con noi, la abbiamo sempre in gola e dobbiamo fare molta attenzione per non rovinarla. Ci sono una crescita e una maturazione artistica costanti e se la voce é sana ogni giorno si aggiunge un mattoncino, ma se la voce ti abbandona davvero si cade in una crisi mostruosa, per i motivi che dicevo prima, l’arte è tutta la tua vita e tu sei un cantante ed un artista prima che un uomo.

D. Hai dei modelli del passato o del presente? 
R. Ho i modelli del passato perché è giusto cercare di capire ed imparare il più possibile quello che la tradizione ci ha lasciato. Ci sono artisti che a 80 anni ancora cantano ed esistono ancora. Penso sia giusto conoscerli cercando di impadronirsi dei segreti che hanno reso queste persone capaci di comunicare con il pubblico per così tanti anni. Al contempo reputo che un artista debba avere la sensibilità di “sentire” il tempo che cambia e capire che ci sono cose ineterne e in continua trasformazione, per cui un cantante di oggi deve chiaramente adattarsi al pubblico di oggi che è completamente diverso da quello di 20/50 anni fa. 50/60 anni fa solo per il fatto di sentire il cantante da lontano il pubblico gridava al miracolo, oggi è scontato. Piuttosto il pubblico di oggi vuole vedere l’attore, il cantante, il musicista, talvolta anche in modo vagamente ossessivo, così si finisce per perdere quella capacità di giocare con l’arte e di rischiare. Personalmente non riesco a non prendere dei rischi quando canto e talvolta spingo l’attorialità ben oltre i confini della prudenza. Certe volte va bene, certe volte c’è il rischio che possa succedere qualcosa di anomalo, anche se normalmente non succede.

D. Quale  personaggio del tuo repertorio ti rispecchia di più e perché?
R. Ho iniziando rendendo tutti i miei personaggi buoni forse perché io di animo lo sono. Poi ho cominciato a rovistare nella mia anima per cercare la mia parte più cattiva, quella che abbiamo tutti, perché i ruoli del baritono sono quasi tutti crudeli o comunque di sofferenza. Quando interpretiamo un ruolo lo facciamo dando la nostra fisicità, la nostra psiche ed anche la nostra umanità al personaggio. Non ne ho uno preferito, magari ci sono personaggi che sento più lontani. Per anni, per esempio, non ho voluto fare Carmendi Bizet. Il personaggio di Escamillo, che poi ho interpretato anche con una certa fortuna, si presenta dicendo : “je suis Escamillo, torero de Granada”. Io non mi presenterei mai dicendo “sono Alberto Gazale il baritono verdiano”. Quindi sentivo che quel personaggio non mi apparteneva, ma interpretarlo è un gusto.

D. Quali sono i mali attuali dell’Opera? 
R. Direi che ce ne sono molti. Intanto vi sono forti resistenze rispetto ad un tempo che sta cambiando: il pubblico cambia in continuazione e il dovere di un artista è quello di sentire nell’aria dove sta andando il cambiamento. Da quanto posso osservare ogni giorno c’è sempre più difficoltà per il pubblico a prestare attenzione. Diminuisce la capacità di leggere un libro, di vedere un film o un’opera o una prosa senza commentare immediatamente. Siamo diventati cattivi spettatori, tutti vogliono essere protagonisti. Al netto di qualche eccezione l’ascoltatore medio non ha più la capacità di stare troppo tempo concentrato sullo stesso argomento. La capacità di concentrazione si è proprio accorciata.

D. Cosa ne pensi dell’Opera al cinema o in televisione? 
R. Io credo che ci sarà un ritorno prepotente al teatro perché in parte cinema e televisione sono stati superati da computer e social network e la vita è tutta in diretta. Un film non è in diretta mentre uno spettacolo dal vivo si. Credo fortemente nell’Opera partecipata, per coinvolgere e far sentire il pubblico parte dell’Opera e dentro di essa. Rendere lo spettatore attore, farsi seguire non solo nella consecutio drammaturgica, è la salvezza del teatro nel futuro. È necessario far diventare parte attiva gli operatori culturali: le persone che fanno cultura dovrebbero diventare di moda, bisognerebbe tornare a rendere famosa la creatività che è l’unica cosa di cui siamo capaci storicamente noi italiani.

D. Quanto sono importanti i social per un artista? 
R. I social contano ormai più della tv. Essere presente in questa specie di “mega grande fratello”, in cui tutti sanno dove sei e cosa fai artisticamente, è importante e ha cambiato in parte il nostro lavoro. Artisti come Del Monaco impiegavano 10 anni per farsi conoscere e far vedere quel che sapevano fare e altrettanti per raccogliere i frutti del loro lavoro. Negli anni Sessanta/Settanta il cantante che otteneva un encomio sul Corriere della Sera o su Repubblica aveva vinto. I social quindi sono importanti perché l’artista può esprimersi pubblicamente e far capire immediatamente il perché di determinate scelte anche di tipo stilistico, registico, etc. Prima tutto questo era impossibile. Il giudizio degli artisti e dei personaggi pubblici che hanno migliaia di follower, ha un peso anche se può essere un’arma a doppio taglio. Io non ho mai usato i social per difendermi dalle critiche ma per dare comunicazioni o per palesare un particolare stato d’animo positivo neo confronti, per esempio, di un teatro o di un direttore d’orchestra. Così come non ho mai fatto commenti negativi perché ritengo i social una sede vile per buttarvi le proprie amarezze.

D. Da tempo sono state presentate proposte per far riconoscere dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità il Belcanto e l’Opera Lirica. Perché è importante questo riconoscimento? 
R. L’Opera comprende tutte le discipline, dentro ci sono il grand opéra, musica, balletto, prosa, coreografia, scenografia, architettura, architettura del suono, estetica, interpreti, trucco e parrucco, costumi. È un’unione di discipline e si parte da un tema letterario importantissimo. Normalmente quando si parla di grandi capolavori si cominciano a scomodare autori che hanno fatto la storia. Nell’Opera c’è un processo di andare verso, non è un qualcosa che viene dato come le noccioline alle scimmie, l’Opera implica un atteggiamento attivo, di ascolto, di approfondimento e di conoscenza, per questo è importante che esista, sia diffusa il più possibile e resa consapevole. Avrebbe bisogno anche di nuovi autori. Trovo assolutamente encomiabile che si stia riparando a questa lacuna ed è ridicolo che non ci sia già questo riconoscimento che dovrebbe essere ovvio. Chi si sta occupando di ottenere questo riconoscimento lo fa con grande dispendio di energie e grande onestà intellettuale, facendo una grandissima opera meritoria. Tutti noi lo stiamo supportando in tutte le maniere e spero davvero vada a buon fine.


Intervista di Paola Settimini

Lutto nel mondo della musica: è scomparso Giampiero Boneschi



Lutto nel mondo della musica italiana: domenica 12 maggio è scomparso Giampiero Boneschi: direttore d'orchestra, compositore, arrangiatore e produttore discografico. Era nato a Milano il 31 gennaio 1927. 

Dopo aver studiato nei Conservatori di Parma e Milano, specializzandosi in pianoforte, esordì come strumentista negli anni della Guerra. In particolare si dedica al jazz, formando un Trio con Franco Mojoli e Claudio Gambarelli. Nel 1954 entra alla RAI, con la nascita della televisione, accompagnando le più importanti vedette nazionali e internazionali e dedicandosi anche alla composizione di musiche per molte trasmissioni.

Ha sposato la cantante Nuccia Bongiovanni e, in seconde nozze, l'autrice televisiva Fatma Ruffini; dalla Bongiovanni ha avuto Danila e Mila, dalla Ruffini Valentina. 

Alla famiglia Boneschi va l'affettuoso cordoglio dello staff di Radio Il Discobolo, che lo ricorderà con uno speciale collage di puntate della trasmissione "La clessidra", a cura di Giacomo Schivo.
Il nostro omaggio al Maestro andrà in onda:

- mercoledì alle 14:30
- giovedì alle 10
- venerdì alle 18

www.ildiscobolo.net
http://178.32.137.180:8555/stream

domenica 12 maggio 2019

Fivizzano, ritorna il Lunigiana Film Festival



A Fivizzano torna il Lunigiana Film Fest­ival con una nuova veste, con tanti even­ti, ospiti e sorpres­e. 

Il Festival​, diretto da quest’anno dal regista Daniele Ceccarini, sarà dedicato alle te­matiche della Lunigi­ana: l’ambiente e la montagna e​ si svolgerà il 17, 18, 19 maggio.​ ​L’ospite d’onore di questa edizione del Festival, patrocinato e 
realizzato grazie al contributo del Comune di Fivizzano​ che per il terzo anno sostiene e promuove l’iniziativa,​ sarà la nota condutt­rice televisiva Licia Colò, che nella serata di sabato 18 riceverà il premio dedicato all’ambiente durante la cerimonia di pre­miazione dei cortome­traggi finalisti, saranno proiettati dalle 21 nello suggestivo scenario del Museo San Giovanni.​
I premi sono stati realizzati dall’artista spezzino Gianmaria Macchiavelli. 

Durante la serata sa­rà premiata la migli­ore fotografia dell’Esposizione fotograf­ica concorso “Comuni Fioriti Fivizzano”.​ 

La Giuria del festival è composta da Claudia Bertanza, giornalis­ta; Roberto Bocchi, attore; Vinicio Cecc­arini, Presidente Pr­emio Tatiana Pavlova; Elisabetta Dini, attrice; Fabio Roggio­lani, cofondatore Ec­oFuturo; Barbara Ros­si, critica cinemato­grafica; Fabio Nardi­ni, editore; Frances­co Tassara, regista; il comitato d’onore è composto dall’as­sessore alla cultura Francesca Nobili e il sindaco Paolo Gra­ssi. 


PROGRAMMA COMPLETO​

Venerdì 17​

Ore 10 – 19, Apertura Esposizione libraria: LI­BRI AD ALTA QUOTA

Ore 10:30​ Biblioteca Civica: letture e laboratorio per bambini a cura di Katia La Galante (Cut Up Edizioni) e​ Andreina Angella (in­segnate, esperta in pedagogia).

Ore 10 – 13 Proiezio­ni cortometraggi amb­iente – montagna per le scuole superiori di Fivizzano ​

Ore 14 – 18 Giornata ecologica “Green Fi­vizzano”. (info 3270­5855057)

Ore 17:00 Firma copie autori Corrado Leo­ni, Mirna Poli, Paolo Tonelli, Lara Panv­ini, Silvia Tamberi, Alberto Putamorsi, Francesco Jacomelli, Gabriella Molli, Ro­lando Paganini, Emil­ia Petacco.​

Ore 18:00 Museo di San Giovanni: Present­azione libro La lett­era mai aperta di Gu­ido Franchetti Memor­anda Edizioni a cura di Francesco Leonar­di​

21:00 Museo di San Giovanni: Presentazio­ne libro “L’isola di Heta” di Sandra Mor­etti, Edizione Tabula Fati​

Sabato 18

Ore 10 – 19, Apertura Espo sizione libraria LIB­RI AD ALTA QUOTA

15:00​ “Eco-tour in e-bike con Legambiente (pre­notazioni3385814482,​segreteria@lunigiana­sostenibile.it)”

Ore 17:00 Firma copie autori Corrado Leo­ni, Mirna Poli, Paolo Tonelli, Lara Panv­ini, Silvia Tamberi, Alberto Putamorsi, Francesco Jacomelli, Gabriella Molli, Ro­lando Paganini, Emil­ia Petacco.​

Ore 18,​ Museo San Giovanni presentazione libro “Inchiesta in provincia e Delitto all’istituto Arecco” di Amedeo Benedett­i,​ Edizioni​ Il Campano Pisa a cu­ra di Francesco Leon­ardi

Esposizione fotograf­ica concorso “Comuni Fioriti Fivizzano” con premiazione della foto vincitrice.​

Ore 21, Museo San Gi­ovanni:​ Conferimento del Pre­mio per l’ambiente a​ Licia Colò.​

Proiezione cortometra­ggi finalisti e ceri­monia di premiazione­.​

Domenica 19

Ore 10 – 19, Apertura Esposizione librar­ia LIBRI AD ALTA QUO­TA​

Ore 10.30 Passeggiata letteraria “Giorna­te intere tra gli al­beri”. (info 3247416228)​

Ore 16:30 Firma copie autori Corrado Leo­ni, Mirna Poli, Paolo Tonelli, Lara Panv­ini, Silvia Tamberi, Alberto Putamorsi, Francesco Jacomelli, Gabriella Molli, Ro­lando Paganini, Emil­ia Petacco.​

Ore 17.30​ Museo San Gi ovanni:​Presentazioni libro Le storie dei grandi alberi di Vinicio Ceccarini Ed. Cut. Up​

Durante le tre giorn­ate del Festival sono previste visite gu­idate su Fivizzano organizzate da cooper­ativa Medicea.​

Le visite sono organ­izzate con prenotazi­one per info contatt­are il numero: 3889595793

sabato 4 maggio 2019

L'arte di Mogol esposta al ClubHouse Brera di Milano





Lunedì 6 maggio alle ore 18.30, incontro a ClubHouse Brera (Foro Buonaparte 22, Milano= con l’artista e paroliere Alfredo Rapetti Mogol che, tra alcune delle sue opere più rappresentative, dialogherà con il pubblico raccontando il proprio percorso e la propria arte. Il talk, in collaborazione con la Galleria Ferrero Arte Contemporanea di Ivrea, inaugura ufficialmente “Art Journey”, il progetto culturale sviluppato da Copernico – la rete di luoghi di lavoro e servizi dedicati allo smart working – che esplora interconnessioni e assonanze tra il mondo dell’arte, del business e del lavoro.

In esposizione una selezione di opere dell’artista. Alfredo Rapetti Mogol unisce sapientemente due sue grandi passioni, scrittura e pittura, in una propria tecnica artistica nota come “impuntura”, attraverso la quale l’azione del dipingere confluisce nell’atto dello scrivere: una scrittura pittorica, o pittoscrittura, che gli permette di trovare la forma espressiva che meglio esprime la sua personale e affascinante poetica.

Ideato e curato da Giorgia Sarti – fondatrice di diverse Gallerie d’arte tra cui Whitelight Art Gallery, nata proprio tra le mura di Copernico Milano Centrale – “Art Journey” è un percorso che si sviluppa nell’organizzazione di mostre, eventi e iniziative culturali che contaminano tutti gli spazi di Copernico e accompagnano ogni momento vissuto dalla sua community e non solo. Un riconoscimento del ruolo dell’arte e della creatività che va oltre le logiche note, verso una collisione tra due differenti linguaggi che genera una nuova dimensione, in cui l’impresa e il mondo del lavoro si arricchiscono di nuovi contenuti e di un moto creativo che porta innovazione e idee avveniristiche. Arte come prezioso valore aggiunto al vivere quotidiano, che permette di approcciare temi trasversali ed eterogenei tra loro, creando un dialogo multidisciplinare a sostegno della crescita delle persone e delle imprese. Copernico amplia così gli orizzonti dell’esperienza lavorativa quotidiana aprendo i suoi spazi all’arte e alla cultura, offrendo l’opportunità di stimolare e attivare abilità che rendono il lavoratore più appassionato e innovativo. Allo stesso tempo, artisti e operatori dell’arte entrano in contatto diretto con il mondo dello smart working, all’interno di un’impresa aggregatrice di altre imprese e acceleratrice di innovazione, dialogando a stretto contatto con un pubblico aperto e in sintonia con i linguaggi propri dell’arte e della creatività.

Arte per la Libertà 2019, si inizia con una crociera sul Delta del Po




Sarà una crociera sul Delta del Po a inaugurare ufficialmente la nuova stagione di Arte per la Libertà 2019, il festival della creatività per i diritti umani, in programma da maggio a ottobre nelle province di Rovigo, Padova e Ferrara. 

Si partirà da Porto Tolle domenica 12 maggio alle ore 19 per una serata speciale, all’insegna della musica, dell’arte e della lettura, nella cornice naturale del Delta e dei suoi scorci affascinanti. Durante la crociera sarà presentato l’intero programma di Arte per la Libertà,che da due anni unisce le anime artistiche di Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty e Deltarte in un cartellone ricco di iniziative volte alla sensibilizzazione ai diritti umani attraverso l’espressività artistica, potente linguaggio universale e trasversale. Le molteplici sfumature dell’arte contemporanea saranno racchiuse in un calendario di eventi che vanno dalla musica all’arte, dal teatro al cinema, dalla fotografia alla danza. 

Nel frattempo sul sito www.vociperlaliberta.it sono ancora aperte fino al 6 maggio le iscrizioni al Premio Amnesty Italia, sezione Emergenti, che porteranno otto musicisti ad esibirsi dal vivo alla 22a edizione di Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty,prevista a Rosolina Mare dal 18 al 21 luglio. 

Il 12 maggio, a presentare il programma della nuova edizione di Arte per la Libertà, saranno i due direttori artistici Melania Ruggini e Michele Lionello assieme al presidente Giovanni Stefani. Dopo un aperitivo di benvenuto, la traversata lungo i rami del fiume Po prenderà forma con tre eventi che coniugano il binomio arte-musica allo sfondo naturalistico. L’accompagnamento musicale è affidato a Danilo Ruggero, vincitore all’ultima edizione di Voci per la Libertà del Premio della Critica. 
L’artista Alberto Cristini, presente con una sua illustrazione anche nel nostro libro “In arte DUDU”, realizzerà un’opera fatta di cornici d’acqua attraversando il Po a nuoto. 

La rivista Rem - Ricerca Esperienza Memoria offrirà alcune anticipazioni sul numero di giugno. In particolare sarà presentato l’ultimo libro di Diego Crivellari "Scrittori e mito del delta de Po”, un dizionario letterario e sentimentale di Apogeo Editore - Paolo Spinello Diffusione Editoriale. 

Il ritrovo è fissato all'attracco di Ca’ Tiepolo (Porto Tolle - Rovigo) alle ore 19.00 per l’imbarco, mentre il rientro è previsto per le ore 22.00. Il costo dell’uscita è di 20.00 euro a persona e comprende: navigazione, concerto, presentazioni, guida naturalistica e un aperitivo di benvenuto offerto. A bordo sarà presente il servizio di piccola ristorazione e bar a pagamento. Prenotazione obbligatoria telefonando 347.2542379 o scrivendo mail vociperlaliberta@gmail.com

Due anteprime del festival saranno dedicate alla street art e alla musica. 
Ad anticipare la crociera di presentazione ci sarà venerdì 10 maggio a Comacchio (Ferrara) “Caccia alla street art” con l’artistaZentequerente e il coinvolgimento delle scuole elementari e medie di Porto Garibaldi proprio in occasione del centenario della sua denominazione da Magnavacca a Porto Garibaldi. 

Sabato 11 maggio invece al Bar Cavour di Adria (Rovigo) è in programma una festa con dj set e concerto di Danilo Ruggero,cantautore di Pantelleria trapiantato a Roma, che con la sua musica porterà un po’ della sua terra anche durante il nostro viaggio. 



domenica 28 aprile 2019

“Delitto a Beverly Hills… giallo limone”: in scena a Siena un thriller tutto da ridere



A Siena va in scena un thriller tutto da ridere: l’Associazione Accademia di Canto Moderno debutta il prossimo sabato 4 maggio alle ore 21.30 al Teatro dei Rozzi “Delitto a Beverly Hills… giallo limone”, la nuovissima commedia musicale inedita scritta e diretta da Clara Cosci.
Sul palco, oltre trenta cantanti, attori e ballerini danno vita ad un allestimento pieno di ritmo, dove si ride e si riflette dei vizi e delle virtù umane.

Ispirato alle atmosfere che caratterizzano le storie di Agatha Christie, il musical trascina il pubblico nei ruggenti anni ’60 e racconta una divertente vicenda di amori, passioni e tradimenti che si svolge in un lussuoso hotel affollato da incredibili ospiti. 

Tra un colpo di scena e l’altro, la commedia presenta una galleria di strepitosi personaggi che si troveranno coinvolti in un misterioso delitto che, potenzialmente, li vede tutti probabili colpevoli.

La soluzione del caso non tarderà a palesarsi, ma intanto il crimine avrà rivelato caratteri e personalità altrimenti nascoste.

Un susseguirsi di emozioni che avranno come colonna sonora alcuni brani della popular soul music degli anni ’60, i cui testi italiani, interamente riscritti dalla stessa Clara Cosci, tessono la trama narrativa dello spettacolo.

“Delitto a Beverly Hills… giallo limone” è il tredicesimo lavoro teatrale inedito dell'Associazione Accademia di Canto Moderno.

L'appuntamento è per sabato 4 maggio alle ore 21.30 presso il Teatro dei Rozzi di Siena. 
Per informazioni e biglietti: www.accademiadicantomoderno.it




giovedì 25 aprile 2019

"Miranda Martino canta Napoli": esce a giugno il cd con il concerto di Napoli del 1998



Torna su disco a giugno per la Festa della Musica la grande cantante Miranda Martino con uno straordinario live intitolato Miranda Martino Canta Napoli accompagnata dal pianista Andrea Bianchi, che ha curato anche le orchestrazioni e prodotto da Materiali Musicali e Latlantide.
Si tratta di un ritorno attesissimo - infatti il suo ultimo album risale a circa 20 anni fa dopo l'uscita del libro che si sta rivelando un successo inaspettato e ha fatto registrare una grandissima attenzione su una delle principali voci della storia della canzone italiana, una delle prime cantanti a vincere il concorso in Rai nel 1955 e divenire successivamente una delle voci più belle del sabato sera in TV. Qui, Miranda Martino esprime al meglio la grande professionalità, la bellezza della sua arte e la sua meravigliosa voce. 

Il disco fu registrato a Napoli nel 1998 al Teatro di Corte di Palazzo Reale ed è tratto da uno spettacolo teatrale, dove Miranda Martino interpreta le più belle canzoni napoletane dal ‘200 a Salvatore Di Giacomo. Naturalmente nel live Miranda Martino interpreta anche i suoi cavalli di battaglia ‘Na sera ‘e Maggio, Spingole Frangese e Era de Maggio, non trascurando personaggi come la Sciantosa, dove per molto tempo l’hanno vista protagonista in Italia con concerti e serate dagli anni 60 agli anni 2000. 

24 canzoni napoletane interpretate in modo sublime per gli amanti dei classici napoletani e non. 

Il concerto è stato registrato con un ensemble particolare e suggestivo: quartetto di plettri, quartetto d’archi, pianoforte, contrabbasso e chitarra. Pianista, orchestrazioni e direzione d’orchestra M° Andrea Bianchi.

L'uscita prevista è per il 21 giugno in occasione della Giornata Europea della Musica.

Andrea Bianchi
Nasce a Roma nel 1969, nel 1991 si diploma a pieni voti al Conservatorio S.Cecilia di Roma. Successivamente frequenta corsi di composizione, armonia moderna, direzione d'orchestra e arrangiamento. Dal 1991 intraprende l’attività di esecutore, compositore e arrangiatore nel teatro di prosa e Musicale, Tv e Radio. Ha collaborato, fra gli altri, con : Gigi Proietti, Franco Miseria, Lina
Wertmuller, Ennio Coltorti, Enrico Brignano, Gigi Dall’Aglio, Franco Mescolini, Miranda Martino, Giulio Scarpati, Riccardo Reim, Walter Manfrè, Giuseppe Manfridi, Vittorio Viviani, Adriana Martino, Antonello Avallone, Simona Marchini, Germano Mazzocchetti, Christian De Sica, Maurizio Costanzo, Lilli Greco.
E’ citato nell’enciclopedia della Musica Napoletana (Garzanti). E' stato il pianista del “Concerto Di Natale 2006” con l'Orchestra diretta dal M.° Renato Serio  (trasmesso in mondovisione).

Dal 2011 al 2013 è stato il pianista di “Gianvarietà” trasmissione
Radiofonica di Rai Radio 1. Diretta tutti i giorni dal lunedì al venerdì di e con Gianluca Guidi. Dal 2013 è il pianista dello spettacolo “Un’ allegra fine de Siècle” di e con Lina Wertmuller. Pianista, assistente musicale e arrangiatore per la trasmissione TV “Cavalli di Battaglia” di e con Gigi Proietti. Rai 1 – Prima serata 2017/18/19 Pianista e collaboratore per la Trasmissione Tv “La Corrida” Rai1, prima serata con Carlo Conti.

Miranda Martino: la pagina dedicata a lei. www.ildiscobolo.net/biografie

giovedì 18 aprile 2019

In scadenza il Premio Bindi per i cantautori


Scade il 1° maggio il bando di concorso per la 15a edizione del Premio Bindi di Santa Margherita Ligure (Genova), uno dei più prestigiosi concorsi e festival italiani dedicati alla canzone d’autore e intitolato a Umberto Bindi, una delle colonne della scuola genovese dei cantautori.

Il festival si svolgerà dal 5 al 7 luglio e, oltre al concorso, che è in programma sabato 6, ospiterà incontri, presentazioni, live, showcase e, il 7 luglio, una serata tributo a Fabrizio De André a vent’anni dalla scomparsa, con The André (il misterioso cantante che unisce una voce alla Faber e la trap) e vari altri artisti che saranno annunciati prossimamente.

Il concorso è riservato a singoli o band che compongano le proprie canzoni. Non ci sono preclusioni per il tipo di proposte artistiche, da quelle stilisticamente più tradizionali a quelle più innovative. Fra tutti gli iscritti, una commissione selezionerà dieci artisti che si esibiranno nella finale del 6 luglio di fronte ad una prestigiosa giuria composta da musicisti, giornalisti e addetti ai lavori.

Caratteristica del Premio Bindi è quella di non premiare una singola canzone ma l'artista nel suo complesso, dal momento che tutti i finalisti avranno modo di eseguire ben quattro canzoni, tre proprie e una cover di Umberto Bindi.

Il 1° classificato riceverà una targa di riconoscimento e una borsa di studio di 1000 euro. Ma molti altri sono i premi in palio, come la “Targa Giorgio Calabrese” al miglior autore, assegnata in collaborazione con Warner Chappell Music Italiana, la Targa “Migliore canzone” scelta in base ai canoni radiofonici in collaborazione con l’etichetta “Platonica”, la “Targa Beppe Quirici” al miglior arrangiamento e composizione musicale. Altre premi potranno aggiungersi nelle prossime settimane,

L’iscrizione è gratuita. La domanda deve essere effettuata entro e non oltre il 1° maggio 2019 esclusivamente tramite il sito www.premiobindi.com nell’apposita sezione. Sul sito è disponibile anche il bando completo del concorso.


Per questa edizione, il Premio Bindi avrà un nuovo media partner: iLiveMusic, app che mette in contatto artisti e organizzatori, senza nessuna intermediazione. La collaborazione si realizzerà con una duplice modalità. Da una parte sarà possibile iscriversi al Premio anche tramite iLiveMusic. Dall’altra iLiveMusic contribuirà all’organizzazione di un evento speciale a cui parteciperanno alcuni dei finalisti. Luogo e data saranno annunciati successivamente.

Il Premio Bindi si avvale della direzione artistica di Zibba ed è organizzato dall'Associazione Le Muse Novae. È sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure, della Regione Liguria e della SIAE.

Le scorse edizioni del Premio sono state vinte da Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011), Fabrizio Casalino (2012), Equ (2013), Cristina Nico (2014), Gabriella Martinelli (2015), Mirkoeilcane (2016), Roberta Giallo (2017), Lisbona (2018).

Per maggiori informazioni:

Associazione Culturale Le Muse Novae: Tel 0185-311603 – www.premiobindi.com - info@premiobindi.com

sabato 13 aprile 2019

Radio Il Discobolo ricorda la Regina della canzone italiana, Nilla Pizzi



Il 16 aprile del 1919 nasceva, a Sant'Agata Bolognese, Nilla Pizzi: fu la vincitrice del primo Festival di Sanremo, nel 1951, con la canzone "Grazie dei fiori". 

Radio Il Discobolo ricorda la Regina della canzone italiana con una trasmissione speciale ideata e condotta da Simone Calomino assieme a Enzo Giannelli. 
Enzo Giannelli, che sta pubblicando con le edizioni "Il Discobolo" una biografia della Pizzi, "Nilla ultima Regina", è stato anche amico della grande artista scomparsa a Milano il 12 marzo 2011.

Enzo e Simone ci parleranno della vita e della carriera della Regina, facendoci ascoltare alcuni tra i suoi più grandi successi.

La trasmissione andrà in onda:

- martedì alle 18
- mercoledì alle 14:30
- giovedì alle 21


I libri di Enzo Giannelli sono in vendita qui: www.ildiscobolo.net/consiglieditoriali



venerdì 12 aprile 2019

"Premio Amnesty International Italia", si avvicina la scadenza del bando.



Si sta avvicinando la scadenza, prevista per il 6 maggio, del bando di concorso del “Premio Amnesty International Italia”, sezione Emergenti, organizzato nell’ambito del festival Voci per la libertà.

Il festival è in programma dal 18 al 21 luglio a Rosolina mare (Rovigo): dopo una anteprima il 18, nei giorni 19 e 20 si svolgeranno dal vivo le semifinali del contest, a cui prenderanno parte quattro artisti per serata, mentre il 21 ci sarà la finale con cinque di loro.

Possono iscriversi tutti i gruppi o solisti che abbiano un brano legato al tema dei diritti umani, in qualsiasi lingua o dialetto e genere musicale. Tutte le informazioni sul concorso, i premi, le modalità di iscrizione e il bando completo sono disponibili all’indirizzo www.vociperlaliberta.it



Uno degli otto semifinalisti è stato appena definito. Si tratta di Giovi e la Massimo Francescon Band con il brano "Quello che io non so", in qualità di vincitori del Premio Web Social 2019, grazie ai voti raccolti sul sito di Voci per la libertà tra tutti i concorrenti che si erano iscritti entro il 15 marzo (ben 61). L’iniziativa ha avuto un successo notevolissimo: ci sono stati oltre 100.000 ascolti con quasi 30.000 voti espressi.

Grazie a ciò Giovi e la Massimo Francescon Band si aggiudicano anche un pacchetto promozionale offerto dal MEI, il Meeting degli Indipendenti, partner storico di Voci per la libertà.

Tutti gli altri concorrenti restano comunque ancora in lizza per partecipare alle semifinali di luglio. L'Associazione Voci per la libertà sceglierà infatti fra loro e gli iscritti successivi altre sette proposte, che si batteranno assieme al vincitore del Premio Web Social nelle semifinali a Rosolina mare. Qui una giuria prestigiosa di addetti ai lavori assegnerà il Premio Amnesty International Italia Emergenti.

Nelle serate si esibiranno in veste di ospiti anche importanti nomi della musica in Italia, che saranno annunciati nelle prossime settimane. In particolare, in occasione della finale del 21 luglio saliranno sul palco anche Roy Paci & Aretuska con il rapper Willie Peyote, come vincitori del Premio Amnesty International Italia nella sezione “Big” con il brano “Salvagente”.

Giovi e la Massimo Francescon Band hanno una particolarità importante: si sono conosciuti proprio a Rosolina mare in occasione di Voci per la libertà, nel 2017. Già da allora avevano pensato ad una collaborazione, che si è concretizzata proprio recentemente. “E perché non iniziare appunto da dove tutto è partito? In fondo è il ritorno che dà senso ad ogni viaggio” si sono detti.

Giovi è di Rovigo ed ha sedici anni (classe 2002). Nonostante la giovane età ha già avuto diversi riconoscimenti, ad esempio è stato da poco finalista nel Premio Fabrizio De André.

La Massimo Francescon Band nasce invece nel 2013 con l’intento di arrangiare e proporre dal vivo le canzoni del cantautore trevigiano Massimo Francescon. Numerosi i riscontri. Nel 2017 vince il Premio "Botteghe d'Autore" e riceve il riconoscimento "Stefano Ronzani alla critica musicale" al Festival "Rock Targato Italia". A gennaio 2019 la band si aggiudica la Targa “La Compagnia di Donida” al Premio intitolato al compositore italiano Carlo Donida.


Tutti gli aggiornamenti su: www.vociperlaliberta.it

Bordighera, ritorna la "Rassegna d'autore e d'amore".

BORDIGHERA- Continua l’impegno dell'associazione ‘ Aspettando Godot ’ a tutela culturale di ‘ certa musica ’ ormai poco gradita a...