mercoledì 15 maggio 2019

Convenzione con l'Istituto Centrale per i Beni sonori e audiovisivi




L’Associazione di Promozione Sociale “Museo Virtuale del Disco e dello Spettacolo”,  ha recentemente siglato una convenzione con l’Istituto Centrale per i beni sonori e audiovisivi (già Discoteca di Stato, ossia l’ente pubblico deputato alla raccolta e conservazione del patrimonio sonoro italiano di tutti i tempi).
“È un importante riconoscimento del lavoro svolto in tutti questi anni” ha dichiarato il Presidente dell’Associazione, recentemente rieletto, Massimo Baldino Caratozzoloed è l’inizio di una collaborazione che speriamo sia lunga e proficua. Abbiamo già in programma alcuni eventi e siamo soddisfatti e orgogliosi dell’interesse dimostrato da un ente così importante per la nostra Associazione”.


lunedì 13 maggio 2019

Protagonisti Della Lirica: Intervista Al Baritono Alberto Gazale




GENOVA – Considerato uno dei più importanti artisti della sua generazione, Alberto Gazale é un baritono dalla voce morbida e potente e dalle spiccate doti attoriali. Apprezzato e richiesto dai più importanti Teatri d’Opera in Italia e nel mondo, nel 2014 é stato insignito dell’International Opera Award, il più importante premio conferito ai protagonisti della lirica mondiale. Lo abbiamo incontrato e intervistato a Genova dove nei giorni scorsi ha calcato il palcoscenico del Teatro Carlo Felice, nei panni del barone Scarpia in Tosca.


D. Quando e come nasce il tuo amore per l’Opera? 
R. É nato prima l’amore per il teatro in tutte le sue forme e per l’espressione artistica in generale. Con l’Opera fu una casualità: un giorno dentro una Chiesa ebbi modo di ascoltare una cantante lirica e pensai che ci fosse qualcosa di magico, ma anche di tecnico, nel riuscire ad usare la voce in quel modo. Quindi mi avvicinai e chiesi come si facesse, volevo imparare anch’io il meccanismo e la tecnica. Il primo maestro da cui andai era il fratello di quella cantante e pressoché mi obbligò a fare studi seri perché riconobbe delle doti notevoli. Quindi tutto iniziò così, ma io non ero nato con l’idea di fare questo mestiere, mi é venuto incontro e non ho potuto tirarmi indietro.

D. Quando e come hai esordito? 
R. Lo studio e l’esordio hanno praticamente coinciso. Dopo un anno di studio, che è davvero poco per un cantante lirico, feci il mio primo concerto pubblico, che andò molto bene, e dopo due anni feci il mio debutto nell’Opera. Ovviamente non avevo ancora la completa maturità ma, nonostante i miei 22 anni, avevo la possibilità e la capacità di reggere il palcoscenico e di portare fino in fondo una parte. Ho iniziato quindi a misurarmi con il mestiere del cantante che certamente non è facile. É facile se si hanno tutte le carte in regola ma se manca qualcosa diventa difficilissimo, un bagno di sangue dal punto di vista energetico.

D. Com’è la vita di un cantante lirico? 
R. É un matrimonio con l’arte. Fare l’artista ad un certo livello e con una certa assiduità, significa sposare l’arte ed è difficile far collimare vita privata e vita artistica, ma è vero anche che con un po’ di peripezie e un po’ di follie si riescono a tenere in piedi entrambe le cose. L’artista esiste quando è sul palcoscenico, quando prova e ogni volta che faccio una produzione anche quella diventa la mia famiglia.

D. Come curi la tua voce? 
R. É una cosa molto seria perché la cura significa alimentare uno strumento che è fatto di muscoli e cartilagine, é fatto di tutta una fisiologia che va tenuta sempre in ordine e va allenata. Il cantante non può riporre la sua voce in una custodia come si fa con uno strumento. La nostra voce é sempre con noi, la abbiamo sempre in gola e dobbiamo fare molta attenzione per non rovinarla. Ci sono una crescita e una maturazione artistica costanti e se la voce é sana ogni giorno si aggiunge un mattoncino, ma se la voce ti abbandona davvero si cade in una crisi mostruosa, per i motivi che dicevo prima, l’arte è tutta la tua vita e tu sei un cantante ed un artista prima che un uomo.

D. Hai dei modelli del passato o del presente? 
R. Ho i modelli del passato perché è giusto cercare di capire ed imparare il più possibile quello che la tradizione ci ha lasciato. Ci sono artisti che a 80 anni ancora cantano ed esistono ancora. Penso sia giusto conoscerli cercando di impadronirsi dei segreti che hanno reso queste persone capaci di comunicare con il pubblico per così tanti anni. Al contempo reputo che un artista debba avere la sensibilità di “sentire” il tempo che cambia e capire che ci sono cose ineterne e in continua trasformazione, per cui un cantante di oggi deve chiaramente adattarsi al pubblico di oggi che è completamente diverso da quello di 20/50 anni fa. 50/60 anni fa solo per il fatto di sentire il cantante da lontano il pubblico gridava al miracolo, oggi è scontato. Piuttosto il pubblico di oggi vuole vedere l’attore, il cantante, il musicista, talvolta anche in modo vagamente ossessivo, così si finisce per perdere quella capacità di giocare con l’arte e di rischiare. Personalmente non riesco a non prendere dei rischi quando canto e talvolta spingo l’attorialità ben oltre i confini della prudenza. Certe volte va bene, certe volte c’è il rischio che possa succedere qualcosa di anomalo, anche se normalmente non succede.

D. Quale  personaggio del tuo repertorio ti rispecchia di più e perché?
R. Ho iniziando rendendo tutti i miei personaggi buoni forse perché io di animo lo sono. Poi ho cominciato a rovistare nella mia anima per cercare la mia parte più cattiva, quella che abbiamo tutti, perché i ruoli del baritono sono quasi tutti crudeli o comunque di sofferenza. Quando interpretiamo un ruolo lo facciamo dando la nostra fisicità, la nostra psiche ed anche la nostra umanità al personaggio. Non ne ho uno preferito, magari ci sono personaggi che sento più lontani. Per anni, per esempio, non ho voluto fare Carmendi Bizet. Il personaggio di Escamillo, che poi ho interpretato anche con una certa fortuna, si presenta dicendo : “je suis Escamillo, torero de Granada”. Io non mi presenterei mai dicendo “sono Alberto Gazale il baritono verdiano”. Quindi sentivo che quel personaggio non mi apparteneva, ma interpretarlo è un gusto.

D. Quali sono i mali attuali dell’Opera? 
R. Direi che ce ne sono molti. Intanto vi sono forti resistenze rispetto ad un tempo che sta cambiando: il pubblico cambia in continuazione e il dovere di un artista è quello di sentire nell’aria dove sta andando il cambiamento. Da quanto posso osservare ogni giorno c’è sempre più difficoltà per il pubblico a prestare attenzione. Diminuisce la capacità di leggere un libro, di vedere un film o un’opera o una prosa senza commentare immediatamente. Siamo diventati cattivi spettatori, tutti vogliono essere protagonisti. Al netto di qualche eccezione l’ascoltatore medio non ha più la capacità di stare troppo tempo concentrato sullo stesso argomento. La capacità di concentrazione si è proprio accorciata.

D. Cosa ne pensi dell’Opera al cinema o in televisione? 
R. Io credo che ci sarà un ritorno prepotente al teatro perché in parte cinema e televisione sono stati superati da computer e social network e la vita è tutta in diretta. Un film non è in diretta mentre uno spettacolo dal vivo si. Credo fortemente nell’Opera partecipata, per coinvolgere e far sentire il pubblico parte dell’Opera e dentro di essa. Rendere lo spettatore attore, farsi seguire non solo nella consecutio drammaturgica, è la salvezza del teatro nel futuro. È necessario far diventare parte attiva gli operatori culturali: le persone che fanno cultura dovrebbero diventare di moda, bisognerebbe tornare a rendere famosa la creatività che è l’unica cosa di cui siamo capaci storicamente noi italiani.

D. Quanto sono importanti i social per un artista? 
R. I social contano ormai più della tv. Essere presente in questa specie di “mega grande fratello”, in cui tutti sanno dove sei e cosa fai artisticamente, è importante e ha cambiato in parte il nostro lavoro. Artisti come Del Monaco impiegavano 10 anni per farsi conoscere e far vedere quel che sapevano fare e altrettanti per raccogliere i frutti del loro lavoro. Negli anni Sessanta/Settanta il cantante che otteneva un encomio sul Corriere della Sera o su Repubblica aveva vinto. I social quindi sono importanti perché l’artista può esprimersi pubblicamente e far capire immediatamente il perché di determinate scelte anche di tipo stilistico, registico, etc. Prima tutto questo era impossibile. Il giudizio degli artisti e dei personaggi pubblici che hanno migliaia di follower, ha un peso anche se può essere un’arma a doppio taglio. Io non ho mai usato i social per difendermi dalle critiche ma per dare comunicazioni o per palesare un particolare stato d’animo positivo neo confronti, per esempio, di un teatro o di un direttore d’orchestra. Così come non ho mai fatto commenti negativi perché ritengo i social una sede vile per buttarvi le proprie amarezze.

D. Da tempo sono state presentate proposte per far riconoscere dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità il Belcanto e l’Opera Lirica. Perché è importante questo riconoscimento? 
R. L’Opera comprende tutte le discipline, dentro ci sono il grand opéra, musica, balletto, prosa, coreografia, scenografia, architettura, architettura del suono, estetica, interpreti, trucco e parrucco, costumi. È un’unione di discipline e si parte da un tema letterario importantissimo. Normalmente quando si parla di grandi capolavori si cominciano a scomodare autori che hanno fatto la storia. Nell’Opera c’è un processo di andare verso, non è un qualcosa che viene dato come le noccioline alle scimmie, l’Opera implica un atteggiamento attivo, di ascolto, di approfondimento e di conoscenza, per questo è importante che esista, sia diffusa il più possibile e resa consapevole. Avrebbe bisogno anche di nuovi autori. Trovo assolutamente encomiabile che si stia riparando a questa lacuna ed è ridicolo che non ci sia già questo riconoscimento che dovrebbe essere ovvio. Chi si sta occupando di ottenere questo riconoscimento lo fa con grande dispendio di energie e grande onestà intellettuale, facendo una grandissima opera meritoria. Tutti noi lo stiamo supportando in tutte le maniere e spero davvero vada a buon fine.


Intervista di Paola Settimini

Lutto nel mondo della musica: è scomparso Giampiero Boneschi



Lutto nel mondo della musica italiana: domenica 12 maggio è scomparso Giampiero Boneschi: direttore d'orchestra, compositore, arrangiatore e produttore discografico. Era nato a Milano il 31 gennaio 1927. 

Dopo aver studiato nei Conservatori di Parma e Milano, specializzandosi in pianoforte, esordì come strumentista negli anni della Guerra. In particolare si dedica al jazz, formando un Trio con Franco Mojoli e Claudio Gambarelli. Nel 1954 entra alla RAI, con la nascita della televisione, accompagnando le più importanti vedette nazionali e internazionali e dedicandosi anche alla composizione di musiche per molte trasmissioni.

Ha sposato la cantante Nuccia Bongiovanni e, in seconde nozze, l'autrice televisiva Fatma Ruffini; dalla Bongiovanni ha avuto Danila e Mila, dalla Ruffini Valentina. 

Alla famiglia Boneschi va l'affettuoso cordoglio dello staff di Radio Il Discobolo, che lo ricorderà con uno speciale collage di puntate della trasmissione "La clessidra", a cura di Giacomo Schivo.
Il nostro omaggio al Maestro andrà in onda:

- mercoledì alle 14:30
- giovedì alle 10
- venerdì alle 18

www.ildiscobolo.net
http://178.32.137.180:8555/stream

domenica 12 maggio 2019

Fivizzano, ritorna il Lunigiana Film Festival



A Fivizzano torna il Lunigiana Film Fest­ival con una nuova veste, con tanti even­ti, ospiti e sorpres­e. 

Il Festival​, diretto da quest’anno dal regista Daniele Ceccarini, sarà dedicato alle te­matiche della Lunigi­ana: l’ambiente e la montagna e​ si svolgerà il 17, 18, 19 maggio.​ ​L’ospite d’onore di questa edizione del Festival, patrocinato e 
realizzato grazie al contributo del Comune di Fivizzano​ che per il terzo anno sostiene e promuove l’iniziativa,​ sarà la nota condutt­rice televisiva Licia Colò, che nella serata di sabato 18 riceverà il premio dedicato all’ambiente durante la cerimonia di pre­miazione dei cortome­traggi finalisti, saranno proiettati dalle 21 nello suggestivo scenario del Museo San Giovanni.​
I premi sono stati realizzati dall’artista spezzino Gianmaria Macchiavelli. 

Durante la serata sa­rà premiata la migli­ore fotografia dell’Esposizione fotograf­ica concorso “Comuni Fioriti Fivizzano”.​ 

La Giuria del festival è composta da Claudia Bertanza, giornalis­ta; Roberto Bocchi, attore; Vinicio Cecc­arini, Presidente Pr­emio Tatiana Pavlova; Elisabetta Dini, attrice; Fabio Roggio­lani, cofondatore Ec­oFuturo; Barbara Ros­si, critica cinemato­grafica; Fabio Nardi­ni, editore; Frances­co Tassara, regista; il comitato d’onore è composto dall’as­sessore alla cultura Francesca Nobili e il sindaco Paolo Gra­ssi. 


PROGRAMMA COMPLETO​

Venerdì 17​

Ore 10 – 19, Apertura Esposizione libraria: LI­BRI AD ALTA QUOTA

Ore 10:30​ Biblioteca Civica: letture e laboratorio per bambini a cura di Katia La Galante (Cut Up Edizioni) e​ Andreina Angella (in­segnate, esperta in pedagogia).

Ore 10 – 13 Proiezio­ni cortometraggi amb­iente – montagna per le scuole superiori di Fivizzano ​

Ore 14 – 18 Giornata ecologica “Green Fi­vizzano”. (info 3270­5855057)

Ore 17:00 Firma copie autori Corrado Leo­ni, Mirna Poli, Paolo Tonelli, Lara Panv­ini, Silvia Tamberi, Alberto Putamorsi, Francesco Jacomelli, Gabriella Molli, Ro­lando Paganini, Emil­ia Petacco.​

Ore 18:00 Museo di San Giovanni: Present­azione libro La lett­era mai aperta di Gu­ido Franchetti Memor­anda Edizioni a cura di Francesco Leonar­di​

21:00 Museo di San Giovanni: Presentazio­ne libro “L’isola di Heta” di Sandra Mor­etti, Edizione Tabula Fati​

Sabato 18

Ore 10 – 19, Apertura Espo sizione libraria LIB­RI AD ALTA QUOTA

15:00​ “Eco-tour in e-bike con Legambiente (pre­notazioni3385814482,​segreteria@lunigiana­sostenibile.it)”

Ore 17:00 Firma copie autori Corrado Leo­ni, Mirna Poli, Paolo Tonelli, Lara Panv­ini, Silvia Tamberi, Alberto Putamorsi, Francesco Jacomelli, Gabriella Molli, Ro­lando Paganini, Emil­ia Petacco.​

Ore 18,​ Museo San Giovanni presentazione libro “Inchiesta in provincia e Delitto all’istituto Arecco” di Amedeo Benedett­i,​ Edizioni​ Il Campano Pisa a cu­ra di Francesco Leon­ardi

Esposizione fotograf­ica concorso “Comuni Fioriti Fivizzano” con premiazione della foto vincitrice.​

Ore 21, Museo San Gi­ovanni:​ Conferimento del Pre­mio per l’ambiente a​ Licia Colò.​

Proiezione cortometra­ggi finalisti e ceri­monia di premiazione­.​

Domenica 19

Ore 10 – 19, Apertura Esposizione librar­ia LIBRI AD ALTA QUO­TA​

Ore 10.30 Passeggiata letteraria “Giorna­te intere tra gli al­beri”. (info 3247416228)​

Ore 16:30 Firma copie autori Corrado Leo­ni, Mirna Poli, Paolo Tonelli, Lara Panv­ini, Silvia Tamberi, Alberto Putamorsi, Francesco Jacomelli, Gabriella Molli, Ro­lando Paganini, Emil­ia Petacco.​

Ore 17.30​ Museo San Gi ovanni:​Presentazioni libro Le storie dei grandi alberi di Vinicio Ceccarini Ed. Cut. Up​

Durante le tre giorn­ate del Festival sono previste visite gu­idate su Fivizzano organizzate da cooper­ativa Medicea.​

Le visite sono organ­izzate con prenotazi­one per info contatt­are il numero: 3889595793

sabato 4 maggio 2019

L'arte di Mogol esposta al ClubHouse Brera di Milano





Lunedì 6 maggio alle ore 18.30, incontro a ClubHouse Brera (Foro Buonaparte 22, Milano= con l’artista e paroliere Alfredo Rapetti Mogol che, tra alcune delle sue opere più rappresentative, dialogherà con il pubblico raccontando il proprio percorso e la propria arte. Il talk, in collaborazione con la Galleria Ferrero Arte Contemporanea di Ivrea, inaugura ufficialmente “Art Journey”, il progetto culturale sviluppato da Copernico – la rete di luoghi di lavoro e servizi dedicati allo smart working – che esplora interconnessioni e assonanze tra il mondo dell’arte, del business e del lavoro.

In esposizione una selezione di opere dell’artista. Alfredo Rapetti Mogol unisce sapientemente due sue grandi passioni, scrittura e pittura, in una propria tecnica artistica nota come “impuntura”, attraverso la quale l’azione del dipingere confluisce nell’atto dello scrivere: una scrittura pittorica, o pittoscrittura, che gli permette di trovare la forma espressiva che meglio esprime la sua personale e affascinante poetica.

Ideato e curato da Giorgia Sarti – fondatrice di diverse Gallerie d’arte tra cui Whitelight Art Gallery, nata proprio tra le mura di Copernico Milano Centrale – “Art Journey” è un percorso che si sviluppa nell’organizzazione di mostre, eventi e iniziative culturali che contaminano tutti gli spazi di Copernico e accompagnano ogni momento vissuto dalla sua community e non solo. Un riconoscimento del ruolo dell’arte e della creatività che va oltre le logiche note, verso una collisione tra due differenti linguaggi che genera una nuova dimensione, in cui l’impresa e il mondo del lavoro si arricchiscono di nuovi contenuti e di un moto creativo che porta innovazione e idee avveniristiche. Arte come prezioso valore aggiunto al vivere quotidiano, che permette di approcciare temi trasversali ed eterogenei tra loro, creando un dialogo multidisciplinare a sostegno della crescita delle persone e delle imprese. Copernico amplia così gli orizzonti dell’esperienza lavorativa quotidiana aprendo i suoi spazi all’arte e alla cultura, offrendo l’opportunità di stimolare e attivare abilità che rendono il lavoratore più appassionato e innovativo. Allo stesso tempo, artisti e operatori dell’arte entrano in contatto diretto con il mondo dello smart working, all’interno di un’impresa aggregatrice di altre imprese e acceleratrice di innovazione, dialogando a stretto contatto con un pubblico aperto e in sintonia con i linguaggi propri dell’arte e della creatività.

Arte per la Libertà 2019, si inizia con una crociera sul Delta del Po




Sarà una crociera sul Delta del Po a inaugurare ufficialmente la nuova stagione di Arte per la Libertà 2019, il festival della creatività per i diritti umani, in programma da maggio a ottobre nelle province di Rovigo, Padova e Ferrara. 

Si partirà da Porto Tolle domenica 12 maggio alle ore 19 per una serata speciale, all’insegna della musica, dell’arte e della lettura, nella cornice naturale del Delta e dei suoi scorci affascinanti. Durante la crociera sarà presentato l’intero programma di Arte per la Libertà,che da due anni unisce le anime artistiche di Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty e Deltarte in un cartellone ricco di iniziative volte alla sensibilizzazione ai diritti umani attraverso l’espressività artistica, potente linguaggio universale e trasversale. Le molteplici sfumature dell’arte contemporanea saranno racchiuse in un calendario di eventi che vanno dalla musica all’arte, dal teatro al cinema, dalla fotografia alla danza. 

Nel frattempo sul sito www.vociperlaliberta.it sono ancora aperte fino al 6 maggio le iscrizioni al Premio Amnesty Italia, sezione Emergenti, che porteranno otto musicisti ad esibirsi dal vivo alla 22a edizione di Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty,prevista a Rosolina Mare dal 18 al 21 luglio. 

Il 12 maggio, a presentare il programma della nuova edizione di Arte per la Libertà, saranno i due direttori artistici Melania Ruggini e Michele Lionello assieme al presidente Giovanni Stefani. Dopo un aperitivo di benvenuto, la traversata lungo i rami del fiume Po prenderà forma con tre eventi che coniugano il binomio arte-musica allo sfondo naturalistico. L’accompagnamento musicale è affidato a Danilo Ruggero, vincitore all’ultima edizione di Voci per la Libertà del Premio della Critica. 
L’artista Alberto Cristini, presente con una sua illustrazione anche nel nostro libro “In arte DUDU”, realizzerà un’opera fatta di cornici d’acqua attraversando il Po a nuoto. 

La rivista Rem - Ricerca Esperienza Memoria offrirà alcune anticipazioni sul numero di giugno. In particolare sarà presentato l’ultimo libro di Diego Crivellari "Scrittori e mito del delta de Po”, un dizionario letterario e sentimentale di Apogeo Editore - Paolo Spinello Diffusione Editoriale. 

Il ritrovo è fissato all'attracco di Ca’ Tiepolo (Porto Tolle - Rovigo) alle ore 19.00 per l’imbarco, mentre il rientro è previsto per le ore 22.00. Il costo dell’uscita è di 20.00 euro a persona e comprende: navigazione, concerto, presentazioni, guida naturalistica e un aperitivo di benvenuto offerto. A bordo sarà presente il servizio di piccola ristorazione e bar a pagamento. Prenotazione obbligatoria telefonando 347.2542379 o scrivendo mail vociperlaliberta@gmail.com

Due anteprime del festival saranno dedicate alla street art e alla musica. 
Ad anticipare la crociera di presentazione ci sarà venerdì 10 maggio a Comacchio (Ferrara) “Caccia alla street art” con l’artistaZentequerente e il coinvolgimento delle scuole elementari e medie di Porto Garibaldi proprio in occasione del centenario della sua denominazione da Magnavacca a Porto Garibaldi. 

Sabato 11 maggio invece al Bar Cavour di Adria (Rovigo) è in programma una festa con dj set e concerto di Danilo Ruggero,cantautore di Pantelleria trapiantato a Roma, che con la sua musica porterà un po’ della sua terra anche durante il nostro viaggio. 



domenica 28 aprile 2019

“Delitto a Beverly Hills… giallo limone”: in scena a Siena un thriller tutto da ridere



A Siena va in scena un thriller tutto da ridere: l’Associazione Accademia di Canto Moderno debutta il prossimo sabato 4 maggio alle ore 21.30 al Teatro dei Rozzi “Delitto a Beverly Hills… giallo limone”, la nuovissima commedia musicale inedita scritta e diretta da Clara Cosci.
Sul palco, oltre trenta cantanti, attori e ballerini danno vita ad un allestimento pieno di ritmo, dove si ride e si riflette dei vizi e delle virtù umane.

Ispirato alle atmosfere che caratterizzano le storie di Agatha Christie, il musical trascina il pubblico nei ruggenti anni ’60 e racconta una divertente vicenda di amori, passioni e tradimenti che si svolge in un lussuoso hotel affollato da incredibili ospiti. 

Tra un colpo di scena e l’altro, la commedia presenta una galleria di strepitosi personaggi che si troveranno coinvolti in un misterioso delitto che, potenzialmente, li vede tutti probabili colpevoli.

La soluzione del caso non tarderà a palesarsi, ma intanto il crimine avrà rivelato caratteri e personalità altrimenti nascoste.

Un susseguirsi di emozioni che avranno come colonna sonora alcuni brani della popular soul music degli anni ’60, i cui testi italiani, interamente riscritti dalla stessa Clara Cosci, tessono la trama narrativa dello spettacolo.

“Delitto a Beverly Hills… giallo limone” è il tredicesimo lavoro teatrale inedito dell'Associazione Accademia di Canto Moderno.

L'appuntamento è per sabato 4 maggio alle ore 21.30 presso il Teatro dei Rozzi di Siena. 
Per informazioni e biglietti: www.accademiadicantomoderno.it




giovedì 25 aprile 2019

"Miranda Martino canta Napoli": esce a giugno il cd con il concerto di Napoli del 1998



Torna su disco a giugno per la Festa della Musica la grande cantante Miranda Martino con uno straordinario live intitolato Miranda Martino Canta Napoli accompagnata dal pianista Andrea Bianchi, che ha curato anche le orchestrazioni e prodotto da Materiali Musicali e Latlantide.
Si tratta di un ritorno attesissimo - infatti il suo ultimo album risale a circa 20 anni fa dopo l'uscita del libro che si sta rivelando un successo inaspettato e ha fatto registrare una grandissima attenzione su una delle principali voci della storia della canzone italiana, una delle prime cantanti a vincere il concorso in Rai nel 1955 e divenire successivamente una delle voci più belle del sabato sera in TV. Qui, Miranda Martino esprime al meglio la grande professionalità, la bellezza della sua arte e la sua meravigliosa voce. 

Il disco fu registrato a Napoli nel 1998 al Teatro di Corte di Palazzo Reale ed è tratto da uno spettacolo teatrale, dove Miranda Martino interpreta le più belle canzoni napoletane dal ‘200 a Salvatore Di Giacomo. Naturalmente nel live Miranda Martino interpreta anche i suoi cavalli di battaglia ‘Na sera ‘e Maggio, Spingole Frangese e Era de Maggio, non trascurando personaggi come la Sciantosa, dove per molto tempo l’hanno vista protagonista in Italia con concerti e serate dagli anni 60 agli anni 2000. 

24 canzoni napoletane interpretate in modo sublime per gli amanti dei classici napoletani e non. 

Il concerto è stato registrato con un ensemble particolare e suggestivo: quartetto di plettri, quartetto d’archi, pianoforte, contrabbasso e chitarra. Pianista, orchestrazioni e direzione d’orchestra M° Andrea Bianchi.

L'uscita prevista è per il 21 giugno in occasione della Giornata Europea della Musica.

Andrea Bianchi
Nasce a Roma nel 1969, nel 1991 si diploma a pieni voti al Conservatorio S.Cecilia di Roma. Successivamente frequenta corsi di composizione, armonia moderna, direzione d'orchestra e arrangiamento. Dal 1991 intraprende l’attività di esecutore, compositore e arrangiatore nel teatro di prosa e Musicale, Tv e Radio. Ha collaborato, fra gli altri, con : Gigi Proietti, Franco Miseria, Lina
Wertmuller, Ennio Coltorti, Enrico Brignano, Gigi Dall’Aglio, Franco Mescolini, Miranda Martino, Giulio Scarpati, Riccardo Reim, Walter Manfrè, Giuseppe Manfridi, Vittorio Viviani, Adriana Martino, Antonello Avallone, Simona Marchini, Germano Mazzocchetti, Christian De Sica, Maurizio Costanzo, Lilli Greco.
E’ citato nell’enciclopedia della Musica Napoletana (Garzanti). E' stato il pianista del “Concerto Di Natale 2006” con l'Orchestra diretta dal M.° Renato Serio  (trasmesso in mondovisione).

Dal 2011 al 2013 è stato il pianista di “Gianvarietà” trasmissione
Radiofonica di Rai Radio 1. Diretta tutti i giorni dal lunedì al venerdì di e con Gianluca Guidi. Dal 2013 è il pianista dello spettacolo “Un’ allegra fine de Siècle” di e con Lina Wertmuller. Pianista, assistente musicale e arrangiatore per la trasmissione TV “Cavalli di Battaglia” di e con Gigi Proietti. Rai 1 – Prima serata 2017/18/19 Pianista e collaboratore per la Trasmissione Tv “La Corrida” Rai1, prima serata con Carlo Conti.

Miranda Martino: la pagina dedicata a lei. www.ildiscobolo.net/biografie

giovedì 18 aprile 2019

In scadenza il Premio Bindi per i cantautori


Scade il 1° maggio il bando di concorso per la 15a edizione del Premio Bindi di Santa Margherita Ligure (Genova), uno dei più prestigiosi concorsi e festival italiani dedicati alla canzone d’autore e intitolato a Umberto Bindi, una delle colonne della scuola genovese dei cantautori.

Il festival si svolgerà dal 5 al 7 luglio e, oltre al concorso, che è in programma sabato 6, ospiterà incontri, presentazioni, live, showcase e, il 7 luglio, una serata tributo a Fabrizio De André a vent’anni dalla scomparsa, con The André (il misterioso cantante che unisce una voce alla Faber e la trap) e vari altri artisti che saranno annunciati prossimamente.

Il concorso è riservato a singoli o band che compongano le proprie canzoni. Non ci sono preclusioni per il tipo di proposte artistiche, da quelle stilisticamente più tradizionali a quelle più innovative. Fra tutti gli iscritti, una commissione selezionerà dieci artisti che si esibiranno nella finale del 6 luglio di fronte ad una prestigiosa giuria composta da musicisti, giornalisti e addetti ai lavori.

Caratteristica del Premio Bindi è quella di non premiare una singola canzone ma l'artista nel suo complesso, dal momento che tutti i finalisti avranno modo di eseguire ben quattro canzoni, tre proprie e una cover di Umberto Bindi.

Il 1° classificato riceverà una targa di riconoscimento e una borsa di studio di 1000 euro. Ma molti altri sono i premi in palio, come la “Targa Giorgio Calabrese” al miglior autore, assegnata in collaborazione con Warner Chappell Music Italiana, la Targa “Migliore canzone” scelta in base ai canoni radiofonici in collaborazione con l’etichetta “Platonica”, la “Targa Beppe Quirici” al miglior arrangiamento e composizione musicale. Altre premi potranno aggiungersi nelle prossime settimane,

L’iscrizione è gratuita. La domanda deve essere effettuata entro e non oltre il 1° maggio 2019 esclusivamente tramite il sito www.premiobindi.com nell’apposita sezione. Sul sito è disponibile anche il bando completo del concorso.


Per questa edizione, il Premio Bindi avrà un nuovo media partner: iLiveMusic, app che mette in contatto artisti e organizzatori, senza nessuna intermediazione. La collaborazione si realizzerà con una duplice modalità. Da una parte sarà possibile iscriversi al Premio anche tramite iLiveMusic. Dall’altra iLiveMusic contribuirà all’organizzazione di un evento speciale a cui parteciperanno alcuni dei finalisti. Luogo e data saranno annunciati successivamente.

Il Premio Bindi si avvale della direzione artistica di Zibba ed è organizzato dall'Associazione Le Muse Novae. È sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure, della Regione Liguria e della SIAE.

Le scorse edizioni del Premio sono state vinte da Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011), Fabrizio Casalino (2012), Equ (2013), Cristina Nico (2014), Gabriella Martinelli (2015), Mirkoeilcane (2016), Roberta Giallo (2017), Lisbona (2018).

Per maggiori informazioni:

Associazione Culturale Le Muse Novae: Tel 0185-311603 – www.premiobindi.com - info@premiobindi.com

sabato 13 aprile 2019

Radio Il Discobolo ricorda la Regina della canzone italiana, Nilla Pizzi



Il 16 aprile del 1919 nasceva, a Sant'Agata Bolognese, Nilla Pizzi: fu la vincitrice del primo Festival di Sanremo, nel 1951, con la canzone "Grazie dei fiori". 

Radio Il Discobolo ricorda la Regina della canzone italiana con una trasmissione speciale ideata e condotta da Simone Calomino assieme a Enzo Giannelli. 
Enzo Giannelli, che sta pubblicando con le edizioni "Il Discobolo" una biografia della Pizzi, "Nilla ultima Regina", è stato anche amico della grande artista scomparsa a Milano il 12 marzo 2011.

Enzo e Simone ci parleranno della vita e della carriera della Regina, facendoci ascoltare alcuni tra i suoi più grandi successi.

La trasmissione andrà in onda:

- martedì alle 18
- mercoledì alle 14:30
- giovedì alle 21


I libri di Enzo Giannelli sono in vendita qui: www.ildiscobolo.net/consiglieditoriali



venerdì 12 aprile 2019

"Premio Amnesty International Italia", si avvicina la scadenza del bando.



Si sta avvicinando la scadenza, prevista per il 6 maggio, del bando di concorso del “Premio Amnesty International Italia”, sezione Emergenti, organizzato nell’ambito del festival Voci per la libertà.

Il festival è in programma dal 18 al 21 luglio a Rosolina mare (Rovigo): dopo una anteprima il 18, nei giorni 19 e 20 si svolgeranno dal vivo le semifinali del contest, a cui prenderanno parte quattro artisti per serata, mentre il 21 ci sarà la finale con cinque di loro.

Possono iscriversi tutti i gruppi o solisti che abbiano un brano legato al tema dei diritti umani, in qualsiasi lingua o dialetto e genere musicale. Tutte le informazioni sul concorso, i premi, le modalità di iscrizione e il bando completo sono disponibili all’indirizzo www.vociperlaliberta.it



Uno degli otto semifinalisti è stato appena definito. Si tratta di Giovi e la Massimo Francescon Band con il brano "Quello che io non so", in qualità di vincitori del Premio Web Social 2019, grazie ai voti raccolti sul sito di Voci per la libertà tra tutti i concorrenti che si erano iscritti entro il 15 marzo (ben 61). L’iniziativa ha avuto un successo notevolissimo: ci sono stati oltre 100.000 ascolti con quasi 30.000 voti espressi.

Grazie a ciò Giovi e la Massimo Francescon Band si aggiudicano anche un pacchetto promozionale offerto dal MEI, il Meeting degli Indipendenti, partner storico di Voci per la libertà.

Tutti gli altri concorrenti restano comunque ancora in lizza per partecipare alle semifinali di luglio. L'Associazione Voci per la libertà sceglierà infatti fra loro e gli iscritti successivi altre sette proposte, che si batteranno assieme al vincitore del Premio Web Social nelle semifinali a Rosolina mare. Qui una giuria prestigiosa di addetti ai lavori assegnerà il Premio Amnesty International Italia Emergenti.

Nelle serate si esibiranno in veste di ospiti anche importanti nomi della musica in Italia, che saranno annunciati nelle prossime settimane. In particolare, in occasione della finale del 21 luglio saliranno sul palco anche Roy Paci & Aretuska con il rapper Willie Peyote, come vincitori del Premio Amnesty International Italia nella sezione “Big” con il brano “Salvagente”.

Giovi e la Massimo Francescon Band hanno una particolarità importante: si sono conosciuti proprio a Rosolina mare in occasione di Voci per la libertà, nel 2017. Già da allora avevano pensato ad una collaborazione, che si è concretizzata proprio recentemente. “E perché non iniziare appunto da dove tutto è partito? In fondo è il ritorno che dà senso ad ogni viaggio” si sono detti.

Giovi è di Rovigo ed ha sedici anni (classe 2002). Nonostante la giovane età ha già avuto diversi riconoscimenti, ad esempio è stato da poco finalista nel Premio Fabrizio De André.

La Massimo Francescon Band nasce invece nel 2013 con l’intento di arrangiare e proporre dal vivo le canzoni del cantautore trevigiano Massimo Francescon. Numerosi i riscontri. Nel 2017 vince il Premio "Botteghe d'Autore" e riceve il riconoscimento "Stefano Ronzani alla critica musicale" al Festival "Rock Targato Italia". A gennaio 2019 la band si aggiudica la Targa “La Compagnia di Donida” al Premio intitolato al compositore italiano Carlo Donida.


Tutti gli aggiornamenti su: www.vociperlaliberta.it

"Spettacoli alla Frutta”: contest nazionale di corti teatrali che porta in scena l’ortofrutta


L’arancia rossa di Sicilia, la fragola della Basilicata, la mela  della Val di Non, le pesche e nettarine dell’Emilia Romagna, il pomodoro autentico di Sicilia e Sardegna, l’Uva di Puglia. E ancora il kiwi, la susina, il carciofo, il melone, l’anguria midi, la pera, i piccoli frutti. Le eccellenze ortofrutticole del Belpaese si incontrano per la prima volta tutte insieme in un contesto unico, su un palcoscenico teatrale, si umanizzano, si raccontano nella loro unicità, e svelano al pubblico le loro storie. Succede con Spettacoli alla Frutta, il primo contest nazionale rivolto alle compagnie amatoriali e a tutti gli artisti di corpo e parola che svolgono attività teatrale in Italia, chiamati a realizzare delle piccole performance incentrate sui temi dell’ortofrutta a trecentosessanta gradi, dalle eccellenze produttive made in Italy alle confezioni per frutta e verdura che sono amiche dell’ambiente e riducono gli sprechi alimentari.

15 storie di passione, di sostenibilità, di amore per la natura e per i suoi frutti migliori, un copione mai scritto prima e una regia inedita, quella di Bestack, consorzio di ricerca che riunisce i produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta, che promuove questo progetto unico in Italia in occasione di Macfrut 2019, la principale rassegna italiana dedicata al settore ortofrutticolo, in agenda alla Fiera di Rimini dall’8 al 10 maggio prossimi.

Il progetto coinvolge 13 aziende leader del settore ortofrutticolo italiano che si differenziano sul mercato per la distintività dei loro prodotti, per la riconoscibilità dei loro brand e per una vocazione particolare allo storytelling. In ordine alfabetico per prodotto: l’arancia Oranfrizer, il carciofoViolì, la fragola Solarelli, il kiwi Jingold, la mela Melinda, il melone Mundial, l’anguria midi Perla Nera, la pera Angèlys, le pesche e nettarineValfrutta, i piccoli frutti Delizie del bosco di Piemonte, il pomodoro iLcamone, la susina Metis e l’uva Viviana. A ognuno di questi prodotti è dedicato un brief che racconta la storia e l’origine dei frutti selezionati, le loro caratteristiche e la loro peculiarità, insieme ad aneddoti, curiosità e suggestioni. A questi contenuti Bestack ha aggiunto due schede tematiche sulla sostenibilità degli imballaggi in cartone ondulato e sulla loro proprietà “anti-spreco”: il risultato è un opuscolo che raccoglie 15 storie che raccontano, tutte insieme, la bellezza e l’unicità dell’ortofrutta made in Italy.

Gli artisti e le compagnie teatrali interessate a partecipare hanno tempo fino al 26 aprile per presentare le loro candidature. La call to action coinvolge oltre 2.300 compagnie teatrali amatoriali italiane, ma può partecipare chiunque si voglia improvvisare attore per un giorno. Non ci sono limiti alla fantasia e alla creatività, l’unico requisito richiesto è la realizzazione di corti teatrali o micro rappresentazioni della lunghezza massima di 5 minuti e la realizzazione di una foto iconografica che comunichi l’essenza del tema prescelto. Le performance devono essere inviate al consorzio sotto forma di video, alla mail spettacoliallafrutta@bestack.com, entro e non oltre le ore 12 di venerdì 26 aprile. Il montepremi in palio per le compagnie finaliste, comprensivo dei rimborsi spese, ammonta a oltre 11 mila euro.

Spettacoli alla Frutta prevede anche un contest online sulle pagine Facebook e Instagram dell’iniziativa, con voto popolare degli utenti del web. La direzione artistica del progetto selezionerà invece le migliori proposte pervenute via video, che saranno messe in scena a Macfrut alla Fiera di Rimini dall’8 al 10 maggio, nel palco allestito nella Hall Sud. A Macfrut visitatori, espositori, professionisti della comunicazione e giornalisti decideranno i vincitori: il pubblico di Macfrut potrà così decretare il vincitore assoluto del contest, oltre a un vincitore per ognuno dei 15 prodotti, e alla miglior foto.Il vincitore assoluto di Spettacoli alla Frutta si aggiudicherà un premio in denaro di 1.000 euro mentre sarà di 200 euro il premio per ogni singolo tema, sia per i vincitori del contest online che per quelli dei singoli temi assegnati in fiera.

“Cinque minuti per raccontare uno dei tesori del patrimonio alimentare italiano come l’ortofrutta, magari studiando un po', informandosi, ragionando, mettendoci un briciolo di fantasia e magari un pizzico di autoironia. - dichiara il direttore di Bestack, Claudio Dall’Agata - Frutta e verdura fanno bene, sono naturali, contengono vitamine, raccontano i territori e questa volta possono anche far vincere molto di più di qualche euro! L’invito alle compagnie teatrali e a tutti gli artisti di corpo e parole è a provarci… sarebbe un ‘delitto’ non farlo!”.

Info e regolamento sono disponibili nella pagina dedicata sul sito di Bestack: www.bestack.com

 

giovedì 28 marzo 2019

Si apre il bando il Premio Bianca d'Aponte, concorso per cantautrici




È il regno della canzone d’autore al femminile il Premio Bianca d'Aponte, l'unico concorso in Italia riservato a cantautrici.

Le finali della 15a edizione si terranno il 25 e 26 ottobre ad Aversa al Teatro Cimarosa, diventato ormai uno dei palchi più importanti per la canzone di qualità in Italia. Ma la macchina dell’organizzazione, che si avvale della direzione artistica di Ferruccio Spinetti, è già avviata: le protagoniste saranno, ovviamente, le artiste provenienti da ogni parte d'Italia, senza distinzioni di genere, che saliranno sul palco del Cimarosa.

Per partecipare alla selezione basta iscriversi seguendo le modalità del bando disponibile su: www.premiobiancadaponte.it e www.biancadaponte.it . La partecipazione è come sempre gratuita, mentre la scadenza per le iscrizioni è fissata al 27 aprile 2019.

Intanto sulla pagina Youtube del Premio, all’indirizzo www.youtube.com/user/Sonounisola , sono in corso di pubblicazione i video delle finaliste dello scorso anno.

Come già annunciato, in questa nuova edizione sarà Tosca (all’anagrafe Tiziana Tosca Donati) a ricoprire il fondamentale ruolo di madrina, a cui è affidato come sempre il compito di presiedere la giuria e quello di interpretare e incidere un brano di Bianca d’Aponte, la cantautrice a cui il Premio è dedicato.

A precedere Tosca sono state altre importanti protagoniste del panorama musicale italiano: Rachele Bastreghi dei Baustelle, Rossana Casale, Ginevra di Marco, Cristina Donà, Irene Grandi, Elena Ledda, Petra Magoni, Andrea Mirò, Simona Molinari, Nada, Mariella Nava, Brunella Selo, Paola Turci, Fausta Vetere. Artiste di genere ed estrazione molto diverse, così come era la musica di Bianca d'Aponte.

Le finaliste del Premio saranno selezionate da un Comitato di garanzia del Premio, composto come sempre da cantanti, autori e compositori di notevole rilievo nonché da operatori del settore e critici musicali. Alla vincitrice del premio assoluto sarà attribuita una borsa di studio di € 1.000; per la vincitrice del Premio della critica “Fausto Mesolella” la borsa di studio sarà di € 800. Riconoscimenti della giuria andranno anche alla migliore interprete, al miglior testo ed alla migliore musica. Sono poi previsti molti altri premi assegnati da singoli membri della giuria o da enti e associazioni vicine al d’Aponte.


Nelle passate edizioni il premio assoluto è andato a Veronica Marchi e Germana Grano (ex aequo, 2005), Chiara Morucci (2006), Mama’s Gan (2007), Erica Boschiero (2008), Momo (2009), Laura Campisi (2010), Claudia Angelucci (2011), Charlotte Ferradini (2012), Federica Abbate (2013), Elisa Rossi (2014), Irene Ghiotto (2015), Sighanda (2016), Federica Morrone (2017), Francesca Incudine (2018).

Il premio della critica, dal 2017 ribattezzato “Premio Fausto Mesolella” in omaggio allo storico direttore artistico della manifestazione, è stato invece attribuito a Marilena Anzini (2005), Ivana Cecoli (2006), Giorgia Del Mese (2007), Silvia Caracristi (2008), Momo e Giorgia Del Mese (ex aequo, 2009), Paola Rossato (2010), Rebi Rivale (2011), Cassandra Raffaele e Paola Rossato (ex aequo, 2012), Rebi Rivale (2013), Elsa Martin (2014), Helena Hellwig (2015), Agnese Valle (2016), Fede ‘N’ Marlen (2017), Francesca Incudine e Irene Scarpato (2018).


Per ulteriori informazioni: 336 694666 – 335 5383937; info@biancadaponte.it - info@premiobiancadaponte.it

giovedì 21 marzo 2019

"Salvagente" di Roy Paci & Areuska è il miglior brano sui diritti umani del 2018



È “Salvagente”, il brano di Roy Paci & Aretuska con il rapper Willie Peyote, ad aggiudicarsi il Premio Amnesty International Italia, sezione Big, come miglior brano sui diritti umani del 2018. In questo caso un brano sull’integrazione.



Il Premio è stato istituito nel 2003 da Amnesty International Italia e dal festival Voci per la Libertà, che ospiterà i vincitori domenica 21 luglio a Rosolina Mare (Rovigo), nella serata finale della 22a edizione del festival.

Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty’ si terrà dal 18 al 21 luglio e darà spazio anche alle finali della sezione emergenti del Premio Amnesty, il cui bando rimane aperto fino al 6 maggio. Sul sito www.vociperlaliberta.it è intanto in corso il voto del pubblico per il Premio Web Social, che permetterà al vincitore di partecipare alle finali di luglio. In lizza i primi 60 iscritti al concorso, che potranno essere votati fino al 10 aprile.


Sulla vittoria del Premio ai Big Roy Paci ha dichiarato: “Sono molto emozionato di ricevere questo premio, come fosse il coronamento di una missione che ho condotto negli ultimi 20 anni, a fianco ad Amnesty International. Non potrei mai immaginare una separazione tra la mia vita di musicista e ciò che accade intorno a noi, le due cose sono inscindibili.”

Grande soddisfazione anche per Willie Peyote, che ha detto: “per me è un grande traguardo e un grande onore ricevere questo riconoscimento. Da sempre tento di fare musica che possa smuovere anche di pochi millimetri le coscienze e spingere le persone a farsi una domanda in più, questo premio mi da la forza di continuare su questa strada più determinato di prima. Ringrazio in particolare il maestro Roy Paci che ha reso possibile tutto questo.”

Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia, ha ricordato che “l'impegno di Roy Paci in favore dei diritti umani ha accompagnato, addirittura preceduto, il nostro festival. Questo impegno è stato ed è costante, coerente e generoso. Il riconoscimento di quest'anno è dunque una sorta di 'premio alla carriera', ma non di quelli che si danno alla fine di un percorso artistico, giacché questo è in pieno, fulgido svolgimento. Prova ne è 'Salvagente', con la preziosa collaborazione di Willie Peyote, che restituisce al mondo in cui deve stare la parola 'differenza', oggi - come molte altre - appropriata indebitamente dal vocabolario della divisione, della discriminazione e dell'odio”.


Erano in lizza per il Premio anche Carmen Consoli con “Uomini topo”, Ghali con “Cara Italia”, Patrizia Laquidara con “Il cigno (the great Woman)”, Ermal Meta e Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”, Francesca Michielin con“Bolivia”, i Punkreas con “U-soli”, i Radiodervish con “Nuovi schiavi”, Salmo con “90 min”, i Subsonica con “Punto critico”.

Ecco l’albo d’oro del Premio: nel 2003 vinse “Il mio nemico” di Daniele Silvestri, nel 2004 “Pane e coraggio” di Ivano Fossati, nel 2005 “Ebano” dei Modena City Ramblers, nel 2006 “Rwanda” di Paola Turci, nel 2007 “Occhiali Rotti” di Samuele Bersani, nel 2008 “Canenero” dei Subsonica, nel 2009 “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela, nel 2010 “Mio zio” di Carmen Consoli, nel 2011 “Genova Brucia” di Simone Cristicchi, nel 2012 “Non è un film” di Frankie Hi-Nrg MC e Fiorella Mannoia, nel 2013 “Gerardo nuvola ‘e Povere” di Enzo Avitabile e Francesco Guccini, nel 2014 “Atto di forza” di Francesco e Max Gazzè, nel 2015 “Scendi giù” di Alessandro Mannarino, nel 2016 “Pronti a salpare” di Edoardo Bennato, nel 2017 “Ballata triste” di Nada, nel 2018 “L’uomo nero” di Brunori Sas.

A scegliere il brano vincitore tra le dieci nomination è stata una giuria di giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, studiosi, rappresentanti di festival, referenti di Amnesty e di Voci per la Libertà. Ne hanno fatto parte: Claudio Agostoni (Radio Popolare), Gio’ Alajmo (Spettakolo.It), Giuseppe Antonelli (linguista), Gabriele Antonucci (Panorama), Eugenio Arcidiacono (Famiglia Cristiana), Roberta Balzotti (Rai), Valeria Benatti (Rtl), Alessandro Besselva Averame (Rumore), Marta Cagnola (Radio24), Angela Calvini (Avvenire), Pier Andrea Canei (Internazionale), Marco Cavalieri (Radioelettrica), Giulia Cavaliere (Rolling Stone), Francesca Cheyenne (Rtl 102.5), Angiola Codacci Pisanelli (Espresso), Massimiliano Colletti (Radio città del capo), Emiliano Coraretti (Il Venerdì), Valerio Corzani (Rai Radio 3), Silvia D'Onghia (Fatto Quotidiano), Enrico de Angelis (Storico della canzone), Danilo De Blasio (Festival diritti umani), Katia Del Savio (Indiana Music Mag), Enrico Deregibus (PeM Parole e musica in Monferrato), Gianmaurizio Foderaro (Radio 1 Rai), Fabrizio Galassi (Premio Italiano Videoclip Indipendente), Livia Grossi (Sette), Federico Guglielmi (Audioreview), Ambrosia Jole Silvia Imbornone (Rockerilla), Andrea Laffranchi (Corriere Della Sera), Michele Lionello (Voci per la libertà), Antonio Marchesi (Amnesty International), Francesca Milano (Sole 24 ore), Giommaria Monti (Rai3), Riccardo Noury (Amnesty International), Simona Orlando (Messaggero), Elisa Orlandotti (FunnyVegan), Malcom Pagani (Vanity Fair), Fausto Pellegrini (Rai News 24), Timisoara Pinto (Rai Radio1), Gianluca Polverari (Radio Città Aperta), Gianni Rufini (Amnesty International), Valeria Rusconi (Repubblica), Giordano Sangiorgi (Mei), Gianni Sibilla (Rockol), Renzo Stefanel (Classic Rock), Marcella Sullo (Gr Rai), Monica Triglia (Alganews.it), Giulia Caterina Trucano (Grazia), John Vignola (Rai Radio1), Savino Zaba (Rai 1 / Rai Radio 1).















Tutti gli approfondimenti su www.vociperlaliberta.it e www.amnesty.it

domenica 17 marzo 2019

Addio "Riccardino": è morto Mario Marenco



La televisione italiana dà l'addio a Marco Marenco: il "Riccardino" di "Indietro tutta". L'attore era nato a Foggia il 9 settembre 1933. Architetto di fama internazionale, raggiunse il successo negli anni Settanta, lavorando in tv e al cinema.




Nuova pagina: Gian Costello


Vi presentiamo una nuova pagina del nostro sito, nata grazie al contributo di Enzo Giannelli ed è quella dedicata a Gian Costello (pseudonimo di Gianfranco De Faccio), cantante friulano nato nel 1934 e scomparso nel 2004. Fu famoso soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta e interprete di molte canzoni di successo, che però furono portate alla ribalta da altri cantanti ( un esempio su tutti, Il cielo in una stanza).

La pagina è questa: www.ildiscobolo.net/biografie




mercoledì 13 marzo 2019

Giornata Mondiale della Poesia: a Modena il Festival dedicato promuove letture nei bar e nelle osterie di tutto il territorio




MODENA- "Sarebbe, probabilmente, piaciuta molto a Charles Bukowski questa scorribanda poetica nei bar e nelle osterie (ma anche nei ristoranti e nelle pasticcerie), questo modo di far risuonare i versi in luoghi così insoliti e inusuali per la poesia, ma così densi di una socialità feriale, quotidiana, comune"

Così Roberto Alperoli, direttore del Poesia Festival dell'Unione Terre di Castelli, in provincia di Modena, commenta l'iniziativa pensata per giovedì 21 marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia. 
La manifestazione - che quest'anno in settembre giungerà alla sua quindicesima edizione - propone un modo festoso e antiretorico, dirompente e trasgressivo di celebrare l'importante appuntamento: portare i versi dove non ce lo aspettiamo, fuori da teatri, scuole, sale civiche e biblioteche, piazze e piazzette. Propone di portare la poesia nei bar, nei ristoranti e nelle osterie della provincia di Modena, con letture e brindisi in tutto il territorio del Festival, ovvero i Comuni di Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia, Marano e Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola, Zocca e Castelfranco Emilia. Tutte le letture - a cura di poeti, scrittori, traduttori e docenti - come, tra gli altri, Alberto Bertoni, professore di Letteratura italiana contemporanea nell'Università di Bologna, inizieranno alle ore 18 alle 18,30 ci sarà un brindisi collettivo alla poesia. 

"Un modo per incontrare, per andare a cercare un pubblico nuovo, di non addetti ai lavori, magari lontano dai versi ma non per questo disinteressato - prosegue il direttore del Poesia Festival Roberto Alperoli - Negli spazi dove vive una socialità elementare, magari rustica ma "naturale", permanente, fatta di abitudini e consuetudini. E forse sarebbe piaciuto anche al Professor John Keating dell'Attimo Fuggente. Anche noi, come lui, ci ostiniamo a credere che "qualunque cosa si dica in giro, poesia e musica possono cambiare il mondo". Sicuramente possono ingentilirlo, come sempre fa la bellezza".

In serata poi, presso la Biblioteca di Vignola, in provincia di Modena, a partire dalle ore 21.00 avrà luogo "La polvere è per strisciare, per volare è il cielo. Voci da Spoon River": recital con voce di Maurizio Cardillo accompagnato al sintetizzatore da Paolo Falasca. A seguire Antonio Tavoni, voce e chitarra, Enrico Pasini, tromba e armonium proporranno "Non al denaro non all'amore né al cielo": rivisitazione in chiave alt-folk del disco che ha messo in contatto poesia e canzone.

Da ricordare poi che giovedì 21 marzo scade il Bando di gara della prima edizione del Premio di Poesia Under 35 Terre di Castelli, promosso dal Poesia Festival e dal Premio di narrativa Zocca Giovani con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. Per informazioni e iscrizioni: direzione@poesiafestival.it.

L'iniziativa è realizzata da Poesia Festival grazie al sostegno di Unione Terre di Castelli, Fondazione di Vignola e Regione Emilia Romagna.


Per ulteriori informazioni: www.poesiafestival.it
                

sabato 9 marzo 2019

Radio Il Discobolo ricorda Pino Caruso


 Giovedì 7 marzo è scomparso, all'età di 84 anni, Giuseppe -Pino- Caruso, attore e scrittore siciliano. Radio Il Discobolo lo ricorderà trasmettendo una sua intervista oggi, sabato 9, alle 14:30.


www.ildiscobolo.net
http://178.32.137.180:8555/stream

giovedì 7 marzo 2019

Il Mirteto, un libro di Massimo Baldino


"Il Mirteto", uscito a gennaio per "Il Mio Libro Self Publishing" è una raccolta di epitaffi curata da Massimo Baldino.

"Il libro" racconta Baldino "è stato scritto di getto, quasi in automatico, in lunghe notti insonni di dieci anni fa ed è rimasto a lungo nel computer"

Quando si parla di raccolte di epitaffi, il primo pensiero corre ovviamente a "Spoon River" e a Edgar Lee Masters, ma "il paragone è azzardato" commenta Baldino.


A parlare sono i morti, che ci raccontano la loro vita e la loro fine. 
Alcuni sono (evidentemente) arrabbiati, altri solo confusi, altri ancora disperati. Alcuni epitaffi commuovono, altri strappano una risata perché Baldino, anche nel raccontare il momento della dipartita, non rinuncia alla sferzante ironia che lo contraddistingue. Ma non c'è solo una forte dose di umorismo, in questo libro: c'è anche una feroce critica alla società di oggi, dall'abuso indiscriminato del terreno, con la natura che poi si ribella, fino alla discriminazione dei diversi (i gay, i matti...) e degli ultimi, che sono però riscattati dall'affetto con il quale l'autore li descrive e ne tratteggia pregi e difetti. 


Questo è un libro modulare, da leggere tutto d'un fiato o da centellinare, leggendo qui e là, per riflettere, per guardarsi dentro, per imparare, nonostante tutto, ad amare ancora il genere umano.

(Claudia Bertanza)

Il libro è acquistabile qui, sia in versione cartacea che in e-book: www.ilmiolibro.it 


mercoledì 6 marzo 2019

"Musica di carattere", in uscita il secondo volume del progetto "Demography"


È uscito "Musica di carattere", il secondo volume del progetto "Demography", che ha preso il via nel 2006 e che è dedicato a Nicodemo - Demo- Bruzzone; il primo cd, "Un sanremese a Londra", era incentrato sulle canzoni in lingua inglese del Maestro, mentre questo secondo disco è dedicato ai brani strumentali. 
"Musica di carattere" esce per l'etichetta Mellophonium Multimedia, con la produzione artistica di Freddy Colt e Francesco Giorgi

Maggiori info: www.rivierapress.it
Il primo volume: www.mellophonium.it

martedì 5 marzo 2019

Radio RussaPrivet, una novità


Vi presentiamo una nuova trasmissione in onda sulle nostre frequenze. Si tratta di Radio RussaPrivet, un programma curato da Vinicio Ceccarini in collaborazione con www.russiaprivet.org, quotidiano bilingue (in italiano e russo) con il supporto tecnico di Walter Martinelli, dedicato alla musica e alle curiosità provenienti dalla Russia. 

Andrà in onda:

- venerdì alle 7
- sabato alle 20 





Convenzione con l'Istituto Centrale per i Beni sonori e audiovisivi

L’Associazione di Promozione Sociale “ Museo Virtuale del Disco e dello Spettacolo ”,  ha recentemente siglato una convenzione con l...