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Visualizzazione dei post da febbraio 13, 2017

Sanremo 2017: finale a sorpresa

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Eravamo rimasti al bilancio delle prime due serate dove si constatava la lentezza della kermesse festivaliera, penalizzata da una conduzione di due personalità diverse e forti che di fatto tenevano la rassegna nell’impasse. Una volta bilanciato il problema, non si potevano comunque cancellare le canzoni dei big che mai come quest’anno erano appiattite nella mediocrità.
Anche la scelta di alcuni ospiti si è dimostrata discutibile; la moglie di Ramazzotti con un minutaggio di presenza inspiegabile, ma ancor di più la tale Tina Kunakey Di Vita, ragazzotta dalla capigliatura estesa quanto la Toscana che non si saprà mai chi è e cosa ci facesse all’Ariston. Sollecitata più volte da Conti sulla quantità di sangue italiano presente nelle vene, questo soggetto misterioso ad un certo punto se n’è andata lasciando il presentatore con un palmo di naso.
Le Nuove Proposte hanno portato delle belle canzoni, superiori a quelle di molti presunti big, la vittoria di Lele con “Ora mai” è il premio per l…

La pecora Dolly a WikiRadio Oggi

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Il 14 febbraio 2003 moriva Dolly, la prima pecora clonata. 

Dolly è stata prodotta al Roslin Institute in Scozia nel 1996. Gli scienziati annunciarono la sua nascita solo l'anno successivo, il 23 febbraio 1997. Il nome "Dolly" le fu dato in onore della prosperosa cantante country Dolly Parton, dato che la cellula usata per la clonazione fu una cellula mammaria. L'ispirazione per tale nome venne al suo allevatore. Dolly ha avuto tre madri: una fornente il nucleo di una cellula non germinale e quindi il DNA (la vera pecora clonata), un'altra la cellula embrionale denucleata e l'ultima è la madre surrogata. Tramite tale metodo Dolly è stata clonata, a partire da una cellula somatica di una pecora donatrice di 6 anni.  Il 9 aprile 2003 i resti impagliati di Dolly sono stati posti al Royal Museum di Edimburgo, che fa parte del National Museum di Scozia.
La storia di Dolly, che suscitò grande interesse, ma anche moltissime polemiche, anche dal mondo scientifico, ve…

C'era una volta Studio Uno, miniserie in due puntate per celebrare il varietà

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Va in onda, stasera (lunedì 13) e domani, su Rai 1 in prima serata la miniserie  "C'era una volta Studio Uno", un omaggio alla televisione di una volta. 
La trama Giulia (Alessandra Mastronardi) 25enne in procinto di sposarsi con un ingegnere e che dopo un colloquio come segretaria, viene assunta nel Servizio Opinioni, Rita (Diana Del Bufalo), ragazza madre che sogna di diventare una cantante ma viene scartata ai provini e impiegata come sarta e la bellissima Elena (Giusy Buscemi) che, su spinta di un dirigente Rai, riesce ad entrare nel corpo di ballo. Nel cast della miniserie oltre alle tre protagoniste, figurano anche Giampaolo Morelli, Simone Gandolfo (ligure di Imperia), Andrea Bosca, Domenico Diele, Gianmarco Saurino, Antonello Fassari, Edoardo Pesce, Riccardo Rossi ed Enrico Iannello.
"Studio Uno" andò in onda su Rai 1 (che si chiamava Programma Nazionale) dal 1961 al 1966 e fu un'innovazione nel mondo della tv. Basato su programmi televisivi americani,…

"Nilla ultima regina", un libro di Enzo Giannelli

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Il Museo Virtuale del Disco e dello Spettacolo presenta “Nilla ultima regina”, di Enzo Giannelli, Edizioni “Il Discobolo”, primo volume che racconta la biografia della regina della musica italiana, Dionilla -Nilla- Pizzi.

L'opera di Giannelli parte dal 1918, con la narrazione dell'incontro tra Angelo Pizzi e Maria Casarini, che si innamorano e che, l'anno successivo, diventeranno genitori di una bambina di nome Dionilla. Ripercorre l'infanzia e l'adolescenza della futura regina, dal rapporto con la famiglia ai primi passi nel mondo della musica. Gli incontri celebri, i concorsi radiofonici, i primi applausi. Questo volume arriva al 1943: in quell'anno “nasce” Nilla Pizzi. Il maestro Luigi Astore, autore di “Baciami piccina”, “ribattezza” la giovane cantante, che aveva appena firmato un contratto di un anno con l'Eiar. Dionilla, “separata da Dio”, diventa così Nilla.

Per acquistare il libro, in edizione limitata, con copie autografate dallo scrittore, è suffic…

"Dal fonografo al microsolco" in viaggio per l'Italia

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Dopo la pausa sanremese, ritorna "Dal fonografo al microsolco" con la coppia Sandro Alba-Massimo Baldino: quello di questa settimana sarà un viaggio attraverso l'Italia, oltre che attraverso la musica. 
Ascolteremo, tra le altre, "Una notte a Venezia", interpretata da Carlo Buti e la famosissima "Firenze sogna" cantata da Oscar Carboni con il Trio Lescano e l'Orchestra Barzizza.
E, per celebrare il nostro amato Paese, quale miglior canzone di "W l'Italia", bellissimo brano del 1979 di Francesco de Gregori? Ci sarà spazio anche per questa, nella puntata di questa settimana. Non perdetevela!
Sandro e Massimo vi aspettano:
- martedì alle 10 - mercoledì alle 14:30 - giovedì alle 18 - venerdì alle 21
www.ildiscobolo.net http://178.32.137.180:8555/stream