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domenica 8 maggio 2016

Solo cento passi... Radio il Discobolo ricorda Peppino Impastato



Peppino Impastato aveva 30 anni: era un politico, faceva radio, scriveva poesie. E combatteva la mafia, mettendo alla berlina i boss. Lui, che era figlio di un mafioso e viveva a pochi passi (100, per la precisione) da Gaetano - Tano seduto- Badalamenti. 



Peppino la notte tra l'8 e il 9 maggio 1978 venne rapito, picchiato, legato ai binari della ferrovia e poi fatto esplodere. La sua morte fu archiviato prima come incidente causato da un tentativo di atto terroristico, poi come suicidio. 
Se oggi Peppino è riconosciuto come vittima di mafia è soprattutto grazia al coraggio e alla determinazione di Felicia, sua madre, che non volle credere alle bugie che le raccontavano sul figlio. Non si è mai arresa, Felicia, e ha avuto ragione: ha visto finire in carcere Badalamenti, che ordinò l'omicidio del giovane Impastato. La morte del giovane attivista di Democrazia Proletaria, alla vigilia delle elezioni (a cui era candidato) passò però in secondo piano, poiché il 9 maggio 1978 venne ritrovato il cadavere di Aldo Moro. 
Oggi Peppino è uno dei simboli della lotta alla mafia e il suo ricordo è più forte che mai: ogni anno, nell'anniversario della sua morte, migliaia di persone provenienti da tutta Italia si riuniscono a Cinisi. 

A far conoscere al grande pubblico la storia del ragazzo di Cinisi che lottava contro la distruzione della sua terra è stato, nel 2000, il film "I cento passi" di Marco Tullio Giordana, con Luigi Lo Cascio nei panni di Peppino. 



E a Peppino è dedicata la puntata di WikiRadio Oggi di lunedì 9 maggio, in onda alle 11:30 su Radio Il Discobolo. 

Rai 1, invece, trasmetterà una fiction dedicata a Felicia Bartolotta Impastato, con Lunetta Savino nei panni della mamma di Peppino.



(Claudia Bertanza)

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