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venerdì 27 maggio 2016

Accadde Oggi: La notte in cui Firenze fu colpita al cuore



Era la notte tra il 26 e il 27 maggio del 1993 quando Firenze, in Via dei Georgofili, a due passi dagli Uffizi, una Fiat Fiorino imbottita di esplosivo svegliò centinaia di persone. Lo scoppio provocò il crollo della Torre dei Pulci, sede dell'Accademia dei Georgofili: molte opere d'arte andarono distrutte, perdute per sempre, mentre altre furono solo danneggiate.
Era un attacco al cuore della città, al patrimonio artistico, all'Italia intera. 

Nell'attentato morirono:

Fabrizio Nencioni
Angela Fiume (moglie di Nencioni e custode dell'Accademia) e le loro due figlie Nadia (9 anni) e Caterina (50 giorni)

Dario Capolicchio, studente sarzanese di 22 anni

I feriti furono almeno 40. 




L'attentato, assieme a quelli dell'anno precedente (Capaci e Via d'Amelio) e a quelli, avvenuti nell'estate del 1993, a Milano e Roma, è opera della mafia, con la complicità di pezzi deviati dello Stato. L'associazione "Familiari delle vittime di Via dei Georgofili", presieduta da Giovanna Maggiani Chelli (la cui figlia, fidanzata di Capolicchio, rimase seriamente ferita), nel 2013 è stata ammessa come parte civile al processo sulla Trattativa Stato-Mafia, ancora in corso a Palermo (sotto accusa ci sono boss mafiosi, uomini delle Istituzioni e politici). 

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