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mercoledì 23 marzo 2016

Divinamente... Milly

A pochi mesi dall'uscita di "Milly. La vita e la carriera di Carla Mignone", scritto da Eduardo Paola e Giovanna Castellano (di cui a breve pubblicheremo una recensione), riproponiamo un articolo dedicato alla famosa cantante e attrice vissuta tra il 1905 e il 1980 scritto qualche anno fa da Massimo Baldino.



Per capire quanto sia stata importante Milly nel panorama dello spettacolo italiano vi consigliamo di visitare la pagina a lei dedicata, (www.ildiscobolo.net/Milly) cominciando a sfogliare i video pubblicati relativi proprio alla parte finale della sua prestigiosa carriera.
Sono quelli che immortalano una Milly ormai di mezza età quando,ospite fissa, di uno dei più seguiti show del Sabato sera di tutti i tempi "Studio Uno" ripropone con uno stile e un piglio personalissimo proprio le canzoni ruggenti del passato. Vi consigliamo di ammirarla splendida protagonista in pellicole degli anni '60 firmate da Truffaut o Bernardo Bertolucci o ancora mattatrice negli anni '50 al Piccolo Teatro di Milano nell'"Opera da tre soldi" di Bertold Brecht, banco di prova di tutti i più grandi dello spettacolo ,dal quale emerge probabilmente vincitrice assoluta. 

Insomma il nostro consiglio è proprio quello di valutare la Milly matura,e questo non perché vogliamo disdegnare i suoi esordi che si perdono negli ormai lontani anni trenta,ma perché consideriamo tutta la sua primissima parte della sua carriera fortemente condizionata dalle mode e dal costume dell'epoca che relegavano la presenza femminile nel mondo dello spettacolo entro schemi assolutamente rigidi soprattutto nel modo di cantare ed interpretare.
Poche di quell'epoca riuscirono a rompere tali schemi (e non sempre con grande fortuna): Meme Bianchi in virtù di una tecnica e di una voce personalissima e inconfondibile,le grandi star della canzone napoletana ... Mignonette e Ria Rosa in testa (ma parliamo già di un settore particolare),probabilmente la sensuale e ahimè sfortunata Norma BruniMetterei inoltre Ada Neri, ma anche in questo caso più per una questione di tecnica e particolarità della voce che per la vera e propria impostazione che risulta assolutamente in linea con quelle che erano i format e le tendenze dell'epoca.

Non fa dunque eccezione Milly che ora vi vogliamo comunque presentare con un suo disco dei primissimi anni Trenta. 
Si tratta del famoso e pluri interpretato "Tango del cuore" pubblicato nel 1934 dalla Columbia italiana con Sigla e numero di catalogo DQ-585.




Qui Milly, veramente all'inizio della sua sfolgorante e lunghissima carriera, affronta il brano con una fine vocina da soprano nella quale tuttavia alle sensibilità musicali più esperte e predisposte sarà possibile scorgere già le colorazioni e i contrasti che renderanno come detto, nella seconda parte della sua carriera, dopo il ritorno in Patria da un lungo vagabondare attraverso i Paesi di mezzo mondo, America e Francia in testa, il suo stile interpretativo e la sua impareggiabile grinta inimitabile.

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