mercoledì 17 luglio 2019

Cultura in lutto: è morto Andrea Camilleri


L'Italia piange oggi la scomparsa di Andrea Camilleri: scrittore, regista, drammaturgo, sceneggiatore e insegnante, era nato a Porto Empedocle nel 1925 e da un mese era ricoverato all'Ospedale Santo Spirito di Roma dopo un collasso cardiocircolatorio. Stava preparando lo spettacolo "Autodifesa di Caino", che sarebbe dovuto andare in scena lunedì 15 luglio alle Terme di Caracalla di Roma. 

Lo vogliamo ricordare così, con una delle pagine più belle e intense del romanzo
"Il ladro di merendine".

"Iu persi a me matri ch'era macari cchiù nicu i tia" esordì. E iniziarono a parlare, il commissario in siciliano e François in arabo, capendosi perfettamente. Gli confidò cose che mai aveva detto a nessuno, manco a Livia. Il pianto sconsolato di certe notti, con la testa sotto il cuscino perché suo padre non lo sentisse; la disperazione mattutina quando sapeva che non c'era sua madre in cucina a preparargli la colazione o, qualche anno dopo la merendina per la scuola.
Ed è una mancanza che non viene mai più colmata, te lo porti appresso fino in punto di morte. Il bambino gli spiò se lui aveva il potere di far tornare sua madre. No, gli rispose Montalbano, quel potere non l'aveva nessuno. Doveva rassegnarsi. Ma tu avevi tuo padre, osservò François che era intelligente davvero e non per vanto di Livia. Già, avevo mio padre. E allora spiò il picciriddro, lui era inevitabilmente destinato ad andare a finire in uno di quei posti dove mettono i bambini che non hanno né padre né madre? "Questo no. Te lo prometto" disse il commissario. E gli porse la mano. François gliela strinse, taliandolo negli occhi.

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