martedì 7 novembre 2017

Matteo Persica presenta "Rino Gaetano. Essenzialmente tu" alla Biblioteca Villa Leopardi a Roma



ROMA-  Venerdì 10 novembre 2017 alle ore 18.00, presso la Biblioteca Villa Leopardi - Via Makallé 4 (Roma) si terrà la presentazione del libro "Rino Gaetano, Essenzialmente tu" di Matteo Persica (Odoya edizioni).

Il libro, uscito il 2 novembre e già presentato con successo alla Feltrinelli di Roma,  è nato dal meticoloso lavoro del biografo Matteo Persica, ed è “un atto d’amore” dell'autore nei confronti di Rino Gaetano. 360 pagine con foto e testimonianze inedite per raccontare la storia del cantautore.

A presentare il libro, oltre all'autore Matteo Persica ci saranno Daniele Savelli che canterà i brani di Rino (voce e chitarra) e l'attrice-soprano Sara Pastore che interpreterà "Aida".

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Accadde Oggi: nel 1924 nasce Gino Latilla



Gino Latilla nasce a Bari il 7 novembre 1924.
Cresciuto alla scuola del padre (il cantante Mario Latilla), esordì negli anni della guerra al Teatro Manzoni di Bologna con Marilù. Nell'immediato dopoguerra dopo una fortunata tournée in Germania e negli Stati Uniti fu assunto dalla RAI come cantante al seguito dell'Orchestra di Cinico Angelini, proprio per le forti pressioni esercitate sull'azienda dal direttore d'orchestra che, ironia della sorte lo aveva escluso in un precedente provino.

Numerosi i suoi successi, riscossi nelle varie edizioni del Festival di Sanremo, da "Vecchio scarpone" del 1953 (in coppia con Giorgio Consolini) al doppio trionfo dell'anno seguente con "Tutte le mamme" (ancora in coppia col cantante bolognese) ed "...e la barca tornò sola" (insieme a Franco Ricci, rispettivamente prima e terza classificata).



Vanno poi ricordati i molti duetti con la futura moglie Carla Boni e precedentemente con Nilla Pizzi.
Sempre a Sanremo "Io sono il vento" nel 1959 con Arturo Testa e "Il mare nel cassetto" del 1961 portato al successo con la debuttante Milva. Trionfò anche al Festival internazionale di Venezia dove si presentò nel 1955 insieme a Carla Boni e al Quartetto Cetra con il brano "Vecchia Europa".
Fra gli altri successi, si ricordano Amico tango (1953, con Nilla Pizzi), Tchumbala bey (1954, scritta da Fred Buscaglione), Marietta monta in gondola (1954) e Serenatella sciue' sciue' (1957), quest'ultime con la Boni che nel 1958 diventa sua moglie.
Colse l'ultimo trionfo, proprio in coppia con la moglie, al Festival di Napoli nel 1961 con "Tu sì comm'a 'na palummella", bissando il successo ottenuto del '55 con "E stelle e' Napule".

Negli anni sessanta abbandonò temporaneamente la carriera artistica per lavorare come dirigente della RAI prima a Roma, poi a Firenze. Per la Rai ha seguito anche le vicende calcistiche della Fiorentina e della Pistoiese nonché di altre squadre toscane.È tornato a calcare il palcoscenico negli anni ottanta, insieme a Nilla Pizzi, Carla Boni e Giorgio Consolini formando il gruppo “Quelli di Sanremo”.
Gino Latilla è venuto a mancare nel 2011.



Wikiradio, Antonio Gramsci e il nucleare



I prossimi appuntamenti con WikiRadio



Martedì 7 ore 23:30 e mercoledì 8 ore 11:30. L'arresto di Gramsci
Antonio Gramsci, politico, filosofo, giornalista, linguista e critico letterario italiano, fu arrestato l'8 novembre 1926 e portato nel carcere di Regina Coeli, dopo che il Governo fascista aveva sciolto i partiti d'opposizione in seguito al fallito attentato a Mussolini. L'esperienza in carcere portò Gramsci a scrivere riflessioni e appunti, non destinati alla pubblicazioni: si tratta dei famosi "Quaderni dal carcere", iniziati nel 1929 e bruscamente interrotti nel 1935, a causa delle cattive condizioni di salute. Due anni dopo, ormai libero, morì di emorragia cerebrale, a soli 46 anni.

Mercoledì 8 ore 23:30


Il referendum sul nucleare
L'8 e 9 novembre del 1987, gli Italiani, a grande maggioranza, votarono per abrogare le tre seguenti norme:
1) attribuire al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) il potere di determinare le aree dove insediare le centrali elettronucleari, nel caso non lo facessero le Regioni;
2) autorizzare l'Enel a versare contributi a Regioni e Comuni in proporzione all'energia prodotta sul loro territorio con centrali nucleari o a carbone;
3) consentire all'Enel di «promuovere la costruzione» di impianti elettronucleari «con società o enti stranieri» o anche «assumere partecipazioni che abbiano come oggetto la realizzazione e l'esercizio di impianti elettronucleari» all'estero


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Addio "Riccardino": è morto Mario Marenco

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