lunedì 23 maggio 2016

WikiRadio Oggi, la dichiarazione di guerra all'Austria



Soldati di terra e di mare!
L'ora solenne delle rivendicazioni nazionali è suonata. Seguendo l'esempio del mio Grande Avo, assumo oggi il comando supremo delle forze di terra e di mare, con sicura fede nella vittoria, che il vostro valore, la vostra abnegazione, la vostra disciplina sapranno conseguire. Il nemico che vi accingete a combattere è agguerrito e degno di voi. Favorito dal terreno e dai sapienti apprestamenti dell'arte, egli vi opporrà tenace resistenza; ma il vostro indomito slancio saprà di certo superarla.
Soldati !

A voi la gloria di piantare il tricolore d'Italia sui termini sacri che la natura pose ai confini della Patria nostra. A voi la gloria di compiere, finalmente, l'opera con tanto eroismo iniziata dai nostri padri.

Questa è la dichiarazione di guerra firmata dal re Vittorio Emanuele all'Austria il 23 maggio 1915.

Ne parlerà WikiRadio Oggi martedì 24 alle 11:30



Due cuori e una capanna? Amore e povertà alla "Voce del padrone"

Care ascoltatrici e cari ascoltatori della trasmissione "La voce del padrone", preparatevi a sognare con storie di amori difficili, vissuti in condizioni di povertà... perché il tema della puntata settimanale è "Poveri, ma belli e innamorati".



La povertà, il sogno di avere mille lire al mese, l'amore che va al di là delle differenze di ceto sociale e tanto altro: la voce di Massimo Baldino, assieme a quella di Anna Maria Barini, ci accompagneranno in questo nuovo viaggio che, vi anticipiamo, si concluderà in un posto magico. 
Un luogo in cui si vive, ci si ama e si dorme sotto le stelle... la mitica Piazza Grande di Lucio Dalla. 

Non mancate!

Vi aspettiamo:

- Martedì alle 21
- Mercoledì alle 10
- Giovedì alle 14:30
- Venerdì alle 18

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Accadde oggi: quei brindisi all'Ucciardone




La sera del 23 maggio 1992, all'Ucciardone si brindava. Gli uomini di Cosa Nostra avevano di che festeggiare: qualche ora prima era morto uno dei loro più grandi nemici, Giovanni Falcone. Il giudice, che tornava da Roma, era stato colpito nel tragitto da Punta Raisi a Palermo, all'altezza di Capaci.
Erano le 17:58, quando la bomba scoppiò, investendo in pieno la prima auto e uccidendo sul colpo gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. 
La seconda auto si schiantò letteralmente contro il muro di detriti causato dall'esplosione: Giovanni Falcone e la moglie, Francesca Morvillo, vennero sbalzati contro il parabrezza. Entrambi morirono poco dopo, in ospedale. 



Falcone morì tra le braccia dell'amico e collega Paolo Borsellino: secondo il figlio Manfredi, quest'ultimo iniziò a morire proprio quel giorno. Borsellino lavorò come un dannato, notte e giorno, per tentare di rendere giustizia all'amico di una vita, ma sapeva di essere il prossimo della lista. 


A perenne ricordo della strage, c'è una lapide, nei pressi del luogo dell'attentato, con i nomi delle vittime. 

Foto BkLuis
(Claudia Bertanza)




Ritorno alle origini per Radio Il Discobolo

  Come alcuni di voi avranno notato, da qualche settimana Radio Il Discobolo ha ampliato il palinsesto notturno e, a partire da domenica 18 ...