giovedì 12 agosto 2021

Intervista al musicista spezzino Antonello Pudva


 Antonello Pudva, musicista spezzino, in attività dal 1994, ha lavorato a lungo in band televisive e negli studi di registrazione più noti, collaborando con artisti del calibro di Zucchero, Alan Sorrenti e Samuele Bersani, solo per fare alcuni nomi. E, restando in "tema di concittadini", Alexia e Double You.

Katia La Galante, spezzina, editore (Cut Up Edizioni), attrice e regista, lo ha intervistato per il canale YouTube LaSpeziaOggi.

www.antonellopudva.com



martedì 10 agosto 2021

Premio Bianca d'Aponte 2021, le dieci finaliste




Sono dieci le cantautrici selezionate per le finali del 17o “Premio Bianca d'Aponte”, il concorso riservato alla canzone d’autrice diventato ormai un punto fermo nel panorama italiano della musica di qualità. Si tratta di Anna e l’appartamento (Anastasia Brugnoli) di Verona, Roberta De Gaetano di Messina, Miriana Faieta di Chieti, Giove (Giorgia Li Vecchi) di Torino, Isotta (Isotta Carapelli) di Siena, Olivia XX (Arianna Silveri) di Civita Castellana - VT, Alessandra Pirrone di Catania, Valentina Polinori di Roma, Claudia Salvini di Montevarchi - AR, Vitto (Vittoria Tampucci) di Vinci - FI.


Le finali si terranno il 22 e 23 ottobre ad Aversa, con la direzione artistica di Ferruccio Spinetti

Due saranno i premi principali. Uno è il premio assoluto, il Premio Bianca d’Aponte (che prevede una borsa di studio di 1.000 euro), che darà anche l'opportunità di accedere direttamente alla fase finale di Area Sanremo. L’altro è il premio della critica, intitolato a Fausto Mesolella, storico direttore artistico della manifestazione (la cui borsa di studio sarà di 800 euro). Riconoscimenti della giuria andranno anche alla migliore interpretazione, al miglior testo ed alla migliore musica. Sono poi previsti vari altri premi assegnati da singoli membri della giuria o da enti e associazioni vicini al d’Aponte.




Le dieci finaliste sono state come sempre selezionate in un mese e mezzo di lavoro del Comitato di Garanzia del Premio, formato da decine di produttori, discografici, manager, cantanti, autori, musicisti, giornalisti tra i più accreditati del mondo musicale italiano. Sono: Giuseppe Anastasi (cantautore), Roberta Balzotti (Tgr RAI), Giuseppe Barbera (musicista e compositore), Fabrizio Basso (SkyTg24), Tony Bungaro (cantautore), Rossana Casale (cantautrice), Valentina Casalena Parodi (Premio Andrea Parodi), Marco Cavalieri (Romasuona.it), Mimì Ciaramella (musicista e compositore), Angiola Codacci Pisanelli (L’Espresso), Enrica Corsi (Premio Bindi), Stefano Crippa (Il Manifesto), Giorgiana Cristalli (Ansa), Enrico de Angelis (giornalista e storico della canzone), Mauro De Cillis (Rai Isoradio), Max De Tomassi (Rai Radio 1), Sergio Delle Cese (booking Antenna Music Factory), Giuliano Delli Paoli (Ondarock.it), Luca Del Muratore (Locusta booking), Cristina Donà (cantautrice), Salvatore Esposito (Blogfoolk), Piero Fabrizi (musicista e produttore), Gigi Fasanella (Maciste dischi), Isabella Fava (Donna Moderna), Cinzia Fiorato (Tg1), Angela Garofalo (Cronache di Caserta e Napoli), Massimo Germini (musicista e compositore), Mauro Ermanno Giovanardi (cantautore), Gianluca Giusti (musicista e manager), Nicola Iuppariello (DiscoDays), Kaballà (cantautore), Saverio Lanza (musicista e produttore), Elena Ledda (cantautrice), Petra Magoni (cantautrice), Elisabetta Malantrucco (RadioRai), Carlo Marrale (cantautore), Andrea Mirò (cantautrice), Michele Monina (critico musicale), Mariella Nava (cantautrice), Martina Neri (Leavemusic), Francesco Paracchini (lisolachenoncera.it), Paolo Pasi (Tg3), Duccio Pasqua (Rai Radio 1), Fausto Pellegrini (Rainews24), Timisoara Pinto (Gr Rai), Alessia Pistolini (critico musicale), Antonio Ranalli (Musicalnews), Alfredo Rapetti Mogol (paroliere), Paolo Romani (consulente promozione tv e radio), Ivan Rufo (Festival Botteghe d’Autore), Giordano Sangiorgi (patron del MEI), Brunella Selo (cantautrice), Marcella Sullo (Gr Rai), Paolo Talanca (critico musicale), Tiziana Tosca Donati (cantautrice), Roberto Trinci (Sony Publishing), John Vignola (RaiRadio1), Franco Zanetti (direttore rockol.it).

giovedì 29 luglio 2021

Prato Film Festival, serata dedicata al cinema d’autore con "Il peccato - Il furore di Michelangelo" di Andrej Končalovskij e i premi agli artisti emergenti


PRATO- Il Prato Film Festival dedica un omaggio speciale al cinema d’autore: la quinta serata della manifestazione cinematografica internazionale guidata dal direttore artistico Romeo Conte, quella del 30 luglio, vedrà infatti sullo schermo dell’arena estiva cinematografica del Castello dell’Imperatore (alle ore 21.35) la proiezione del lungometraggio Il peccato - Il furore di Michelangelo, diretto da Andrej Končalovskij e basato sulla vita di Michelangelo Buonarroti, che ripercorre alcuni dei momenti della vita del geniale artista per rivelarne l’umanità più profonda. Una coproduzione russo-italiana (una piccola curiosità: nel 2019 il presidente russo Vladimir Putin, durante una visita a Roma, regalò a Papa Francesco una copia del film) che rappresenta un’altra pietra miliare del cinema firmata dal regista russo, partito come sceneggiatore per Andrei Tarkovskij e poi cresciuto fino a diventare un regista di fama internazionale; scomodo, dallo stile essenziale, autore di film profondi e intensi, Andrej Končalovskij è autore di film quali Siberiade, Maria’s Lovers, A 30 secondi dalla fine, I dissidenti e persino un film hollywoodiano con Sylvester Stallone e Kurt Russell, Tango & Cash.

E intensa e straordinaria, ne ll peccato - Il furore di Michelangelo, è anche l’interpretazione del protagonista Alberto Testone, che sarà premiato dal Prato Film Festival e che riceverà dalle mani del Sindaco di Prato Matteo Biffoni lo speciale premio intitolato allo stilista Stefano Ricci. Presenti all’arena e premiati anche gli attori Guido Siniega e Francesco Gabelloni, tra gli interpreti della pellicola diretta da Končalovskij.


In serata sarà anche proiettato un video della maison Stefano Ricci dal titolo La bellezza infinita, che vede protagonisti Alberto Testone ed Enrico Lo Verso.

La serata, condotta dal giornalista Federico Berti, è dedicata anche alle premiazioni dei cortometraggi in gara nella Selezione Ufficiale del Prato Film Festival e agli artisti emergenti. Ad essere premiati saranno la costumista Aurora Damanti, che riceverà il Premio "Eccellenza Toscana" del Prato Film Festival, Giorgio Caruso e Francesco Prisco, premiati per la migliore sceneggiatura nella sezione Corti Italia per Bug di Isabella Infascelli, Francesco Rossi per La stanza più fredda, vincitore come Miglior film della sezione Corti Italia, e Gioacchino Balistreri, che riceve una menzione speciale per il film De Angelis.

Il Premio del Prato Film intitolato alla stilista Eleonora Lastrucci, presente alla manifestazione con i suoi abiti esclusivi, andrà invece a Martina Arduino, prima ballerina della Scala di Milano e interprete del corto Un ballo in foglia d’oro: un tributo a Prato e all’Alta Moda della stilista pratese, diretto da Romeo Conte; a consegnare il premio sarà Eleonora Lastrucci.

Infine, Paola Tiziana Cruciani sarà premiata come migliore attrice sezione Corti Italia per È stato solo un click, diretto da Tiziana Martini.

Il Festival ha avuto il sostegno economico e di molti servizi di tante aziende pratesi oltre a quella dell’amministrazione comunale e della CNA Toscana Centro: UnipolSai Pegasus Assicurazioni, Unipol Rental, Manteco Mantellassi Compagnia Tessile, Carlo Bay, Azeta filati, Gruppo Colle, Vaporizzo Lia, Mediolanum, All You, Alma Carpets, Pointex, Cassetti Gioielli, Eleonora Lastrucci, Bruno Palmegiani, Volumna, Citep, Il Dek Italian Bistrot, Ottica La Veneziana, Sama Ascensori, Marco Ponteggi, CNA World China, Ruote Classiche. I media partner invece sono White Radio, TVR 77 più, Tvr Teleitalia, Radio Prato, Red Carpet Magazine, Prato Review, CineClandestino, Pratosfera, Bisenzio Sette, Radio Canale 7, Associak, Zen Movie, Première film, Elefant, Film Freeway, Trastevere App.


martedì 27 luglio 2021

'Sogni di gloria''. Al Prato Film Festival l'omaggio corale a Carlo Monni del collettivo Snellinberg



PRATO- Attore, poeta, uomo libero e sempre fedele a sé stesso: Carlo Monni è stato questo, e molto di più ancora. Per questo, il Prato Film Festival, diretto da Romeo Conte, ha deciso di dedicare, nel corso della sua terza serata (in programma il 28 luglio all’arena estiva cinematografica del Castello dell’Imperatore) un omaggio speciale all’attore, scomparso nel 2013, originario della vicina Campi Bisenzio e legatissimo a Prato, città che amava frequentare e in cui ha mosso i primi passi della sua carriera nello spettacolo e nel cinema, assieme all’amico fraterno Roberto Benigni.

Per l’occasione, sarà proiettato (alle ore 21.35) Sogni di Gloria, l’ultimo film interpretato da Monni, uscito postumo nel 2014: un lungometraggio che riprende la formula della commedia a episodi in voga negli anni d'oro del cinema italiano, diretto da Patrizio Gioffredi, co-sceneggiato da Lorenzo Orlandini, e con la fotografia di Duccio Burberi. Tra i protagonisti, oltre a Carlo Monni, anche Giorgio Colangeli, Riccardo Goretti, Gabriele Pini, Xiuzhong Zhang, Luke Tahiti e tanti altri attori che fanno parte del collettivo pratese John Snellinberg, tutti presenti per incontrare il pubblico del festival e per ricordare il loro rapporto speciale con Carlo Monni; un omaggio corale a più voci per omaggiare un grande artista, sempre generoso con i più giovani, che con le sue innumerevoli partecipazioni a progetti – anche esordienti e di nicchia – ha sostenuto tutte le nuove generazioni di attori, attrici, registi e registe toscani.

La serata prevede anche un momento musicale con l’esibizione della giovanissima e talentuosa cantante pratese Sofia Pasquini, che presenterà al pubblico del festival un suo pezzo inedito, per poi ricevere  il premio PFF - Città di Prato intitolato alla stilista Eleonora Lastrucci, che è l’autrice dell’abito della cantante e che, con i suoi abiti esclusivi, veste le ospiti del Prato Film Festival.

Il Festival ha avuto il sostegno economico e di molti servizi di tante aziende pratesi oltre a quella dell’amministrazione comunale e della CNA Toscana Centro: UnipolSai Pegasus Assicurazioni, Unipol Rental, Manteco Mantellassi Compagnia Tessile, Carlo Bay, Azeta filati, Gruppo Colle, Vaporizzo Lia, Mediolanum, All You, Alma Carpets, Pointex, Cassetti Gioielli, Eleonora Lastrucci, Bruno Palmegiani, Volumna, Citep, Il Dek Italian Bistrot, Ottica La Veneziana, Sama Ascensori, Marco Ponteggi, CNA World China, Ruote Classiche. I media partner invece sono White Radio, TVR 77 più, Tvr Teleitalia, Radio Prato, Red Carpet Magazine, Prato Review, CineClandestino, Pratosfera, Bisenzio Sette, Radio Canale 7, Associak, Zen Movie, Première film, Elefant, Film Freeway, Trastevere App.

lunedì 26 luglio 2021

Premio Amnesty, Napoli trionfa negli emergenti: Blindur vince il premio assoluto, Donix quello della critica. Tra i big vittoria per i Negramaro



La 24a edizione del Premio Amnesty nella sezione Emergenti ha visto trionfare Napoli: a Blindur con il brano “3000x” è andato il premio assoluto e a Donix con “Siriana” quello della critica, in una finale che ha visto in gara anche gli Aftersat, pure loro partenopei, con “Sanpapiè”, Olivia xx da Viterbo con “Solo una figlia” (che ha portato a casa il premio del pubblico) e Picciotto da Palermo con “Bimbi” (che si è aggiudicato il Premio Indieffusione).

La finale del contest che premia le canzoni sui diritti umani si è svolta domenica sera, nella giornata conclusiva del festival “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, iniziato il 17 luglio ad Adria e proseguito dal 22 al 25 luglio a Rosolina mare .

Protagonisti della giornata sono stati anche i Negramaro, che hanno ricevuto il Premio per la sezione Big, grazie alla canzone “Dalle mie parti”, e si sono esibiti sul palco di piazzale Europa.

Nel pomeriggio invece si è svolto un incontro con il portavoce di Amnesty Riccardo Noury, il Sindaco di Rosolina Franco Vitale, il direttore artistico del festival Michele Lionello, la rappresentante del Cospe Alessia Giannoni e due membri dei Negramaro, Giuliano Sangiorgi e Andro Mariano.

Sangiorgi, autore del pezzo vincitore, ha detto: “Avrei forse voluto chiamare questa canzone ‘Dialogo tra un essere umano e un migrante’. Le vite in mare vanno salvate. Stiamo togliendo l’ultimo barlume di umanità a queste persone. La nostra mano tesa verso di loro è questa canzone”.

Sulla vittoria ha aggiunto: “Non mi sembra vero di aver vinto un premio così grande come il Premio Amnesty. Quando ho saputo della vittoria ho detto “ce l’ho fatta”. Ce l’ho fatta non a vincere ma a far arrivare una canzone di questo tipo. Le canzoni per noi sono dei contenitori in cui ognuno mette quel che vuole, possono anche essere travisate e questo è anche giusto, ma le canzoni non sono solo sull’amore a due, dentro può esserci anche l’amore infinito. Questo riconoscimento è importante anche per questo. È l’emblema di un percorso fatto dai Negramaro. È l’aver fatto capire che le canzoni non sono solo canzonette. Abbiamo vinto una scommessa fatta 30 anni fa. Io fra l’altro al liceo avevo il diario di Amnesty International. Ho sempre sognato di dire la mia ed il mio posto per dirla è una canzone. A chi ci dice che dobbiamo cantare e non fare politica rispondo che è la canzone il nostro posto, il posto dove dire certe cose. Se qualcuno vuole risponderci lo faccia con una canzone”.

Andro Mariano ha da parte sua spiegato che “quando è arrivato questo brano sono rimasto molto colpito, mi sembrava davvero qualcosa di nuovo. Ascoltandolo e cercando di vestirlo in maniera adeguata ogni volta mi emozionavo. E continua ad emozionarmi. Per la prima volta Giuliano ci ha messo davanti a una fotografia bella nitida di due mondi, due mondi che in realtà dovrebbero essere uno solo. Perché oggi purtroppo l’odio è la strada più facile da percorrere”.

Blindur premiazione - foto di Artax

Il filo conduttore del festival è stato il sessantesimo anniversario di Amnesty International, mentre media partner ufficiale è stata Rai Radio1, che ha anche proposto vari collegamenti in diretta dal festival.

La conduzione delle serate era affidata a Savino Zaba e Carmen Formenton. Fra gli ospiti di “Voci per la libertà” ci sono stati Yo Yo Mundi, H.E.R., Vallanzaska, Giulio Wilson, Francesca Incudine, Agnese Valle ed il progetto Jonathan Livingston, mentre le finali della sezione Emergenti del Premio Amnesty ha visto in gara anche Innocente, Ozora e Miriam Ricordi. A completare il programma, gli aperitivi pomeridiani fra musica e parole, la proiezione di “Candle in barbed wire“, un docufilm con regia di Fabio Masi sui sessant’anni di battaglie di Amnesty International per la difesa dei diritti umani e due mostre: “60 volti per 60 anni” di Gianluca Costantini e “Free Patrick Zaki: prisoner of conscience”, concorso internazionale.

La prestigiosa e folta giuria tra semifinali e finale era composta da: Claudio Agostoni (Radio popolare), Giò Alajmo (Spettakolo.it), Eugenio Arcidiacono (Famiglia Cristiana), Marco Cavalieri (Radio Elettrica), Francesca Cesarotti (Amnesty Italia), Francesca Corbo (Amnesty Italia), Nicola Dalla Pasqua (Amnesty International Veneto), Katia Del Savio (Indiana Music Mag), Enrico Deregibus (giornalista e operatore culturale), Daniela Esposito (ufficio stampa), Roberta Giallo (cantautrice), Michele Lionello (direttore artistico Voci per la Libertà), Ivan Malfatto (Gazzettino), Gianluca Mura (Radio41), Riccardo Noury (portavoce Amnesty International Italia), Mattia Pace (manager musicale), Angelo Pangrazio (giornalista), Duccio Pasqua (Rai Radio1), Irene Pederzini (Ala Bianca), Francesco Pozzato (Voci per la Libertà), Silvia Rotelli (Inalienabile, musica e diritti umani), Adila Salah (Indieffusione/Noise Symphony), Giordano Sangiorgi (MEI e Rete dei festival), Marcella Sullo (Rai Radio1), Agnese Valle (cantautrice e vocal coach).

Un’iniziativa di: Associazione Voci per la Libertà, Amnesty International Italia, Comune di Adria, Comune di Rosolina. Con il contributo di: CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo. Partner tecnici: ARS audio & light, Idee Grafiche, Press4All, Mei - Meeting degli Indipendenti, OPS Group, Rete dei Festival, Studioartax, Pro Loco Rosolina. Media partner: Rai Radio1, FunnyVegan, ViaVaiNet, Collettiva, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41.

Un’iniziativa di: Associazione Voci per la Libertà, Amnesty International Italia, Comune di Adria, Comune di Rosolina.

Con il contributo di: CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo.

Partner tecnici: ARS audio & light, Idee Grafiche, Press4All, Mei - Meeting degli Indipendenti, OPS Group, Rete dei Festival, Studioartax, Pro Loco Rosolina.

Media partner: Rai Radio1, FunnyVegan, ViaVaiNet, Collettiva, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41.

Prato Film Festival, Milena Vukotic guest star della serata al Castello dell'Imperatore

 


PRATO- Il Prato Film Festival entra nel vivo con la seconda giornata di proiezioni cinematografiche e di incontri aperti con il pubblico: guest star della serata del 27 luglio l’attrice Milena Vukotic, che sarà presente all’arena estiva cinematografica del Castello dell’Imperatore per incontrare il pubblico di Prato e ricevere un premio come migliore attrice della sezione Corti Commedia per la sua interpretazione in Dorothy non deve morire di Andrea Simonetti, una fiaba moderna con venature noir ispirata al classico Il mago di Oz; l’attrice nell’occasione riceverà anche il premio alla carriera “Mujeres nel cinema”.


Un ulteriore riconoscimento per questa attrice così versatile e carismatica, che con eleganza ha attraversato sessant’anni di storia del cinema italiano e internazionale: divenuta famosa per il ruolo della signora Pina, moglie di Paolo Villaggio nella celebre saga cinematografica del ragionier Ugo Fantozzi, è stata interprete di decine di lungometraggi, film per la televisione e pièce teatrali, nonché vincitrice di un Nastro d'argento e pluricandidata al David di Donatello; ha lavorato con registi del calibro di Ettore Scola, Mario Monicelli, Neri Parenti, Lina Wertmüller, Nagisa Oshima, Dino Risi, Federico Fellini, Carlo Verdone, Luis Buñuel, Bernardo Bertolucci, Andrej Tarkovskij, Franco Zeffirelli, Ferzan Özpetek e molti altri ancora.








Un’altra serata di grande cinema per il festival diretto da Romeo Conte, che come da tradizione dedica uno spazio speciale al cinema toscano e pratese. La serata al Castello dell’Imperatore si concluderà con un film tutto “made in Prato”, il lungometraggio Forse è solo mal di mare, prodotto dalla casa di produzione pratese Cibbè Film e scritto dal duo di sceneggiatori pratesi composto da Tommaso Santi e Matteo Querci; con la regia di Simona De Simone e la direzione della fotografia di Daniele Botteselle, il film vede tra i protagonisti del film Annamaria Malipiero, Beatrice Ripa e Francesco Ciampi, presenti al festival per essere premiati per il loro lavoro.


Per la loro sceneggiatura, Tommaso Santi e Matteo Querci riceveranno il premio del Prato Film Festival dedicato Piero De Bernardi, pratese doc, che assieme al fiorentino Leo Benvenuti ha firmato oltre duecento lungometraggi, tra cui capolavori come Amici Miei, Il marchese del Grillo, Matrimonio all’italiana, Fantozzi, Viaggi di nozze, e tantissimi altri.

La serata è anticipata alle ore 18 da un appuntamento d’eccezione: il convegno promosso da CNA Cinema e Audiovisivo Toscana Centro, condotto dalla direttrice della CNA Toscana Centro Cinzia Grassi, con Emanuele Nespeca, Presidente CNA Cinema e Audiovisivo Toscana Centro, Stefania Ippoliti, Responsabile Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, la regista Eleonora Ivone, il regista e produttore Angelo Longoni, Stefano Betti in rappresentanza di Cibbè Film, Claudio Bettazzi, presidente di CNA Toscana Centro, il giornalista e critico cinematografico Paolo Calcagno e Simone Mangani, Assessore alla Cultura del Comune di Prato. Un incontro che nasce con l’obiettivo di favorire la reciproca conoscenza tra le imprese del territorio che operano nella filiera del cinema e di facilitare future relazioni commerciali, durante il quale saranno premiate alcune eccellenze toscane che operano nel settore cinema, tv e teatro.

Il Presidente di CNA Toscana Centro, Claudio Bettazzi, commenta: «Siamo orgogliosi di essere partner per il secondo anno consecutivo della rassegna Prato Film Festival. CNA, del resto, è una realtà associativa e di rappresentanza importante e versatile, che deve saper cogliere ogni opportunità di sviluppo e di crescita, non solo per le imprese, ma anche per l’intero territorio in cui opera, cercando di costruire un futuro per nuove professionalità e nuove occasioni che valorizzino le nostre realtà. In questo caso, il settore cinema e audiovisivo offre interessanti spunti di investimento, e il Prato Film Festival è una rassegna che incarna perfettamente la nuova filiera che noi rappresentiamo attraverso CNA Cinema e Audiovisivo, e che raggruppa tutto l’indotto delle imprese e dei professionisti che operano in questo settore e costituiscono un valore aggiunto per la crescita culturale dell’intera Regione, a cui spetta però il compito di sostenere l’impegno delle singole aziende, con interventi straordinari per la cultura e il settore».

La mattinata invece sarà anticipata (dalle 11 alle 13) dalle proiezioni dei cortometraggi in gara nella Selezione Ufficiale del Prato Film Festival, che quest’anno, per la prima volta, si svolgeranno anche presso la sede del PIN – Polo universitario “Città di Prato”, come parte di un accordo che vedrà una collaborazione sempre più stretta tra il Prato Film Festival e l’ateneo diretto da Daniela Toccafondi. Dalle 10 alle 11 il PIN ospiterà invece un workshop (ad accesso libero e prenotazione obbligatoria) dedicato alla regia, alla sceneggiatura e alla produzione, con il regista, sceneggiatore e produttore Angelo Longoni e la regista Eleonora Ivone; al termine, i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione.

Il Festival ha avuto il sostegno economico e di molti servizi di tante aziende pratesi oltre a quella dell’amministrazione comunale e della CNA Toscana Centro: UnipolSai Pegasus Assicurazioni, Unipol Rental, Manteco Mantellassi Compagnia Tessile, Carlo Bay, Azeta filati, Gruppo Colle, Vaporizzo Lia, Mediolanum, All You, Alma Carpets, Pointex, Cassetti Gioielli, Eleonora Lastrucci, Bruno Palmegiani, Volumna, Citep, Il Dek Italian Bistrot, Ottica La Veneziana, Sama Ascensori, Marco Ponteggi, CNA World China, Ruote Classiche. I media partner invece sono White Radio, TVR 77 più, Tvr Teleitalia, Radio Prato, Red Carpet Magazine, Prato Review, CineClandestino, Pratosfera, Bisenzio Sette, Radio Canale 7, Associak, Zen Movie, Première film, Elefant, Film Freeway, Trastevere App.







domenica 25 luglio 2021

Il Prato Film Festival apre con Francesco Pannofino




PRATO- Partenza con il botto per il Prato Film Festival: la prima delle sei serate della manifestazione cinematografica internazionale diretta da Romeo Conte (in programma fino al 31 luglio) apre il 26 luglio con la proiezione (alle ore 21.45 presso l’arena estiva cinematografica del Castello dell’Imperatore) del film Ostaggi di Eleonora Ivone, adattamento cinematografico tratto dall’omonima piéce teatrale di Angelo Longoni, che del film è anche coproduttore. Una “black comedy” tutta da ridere, con un cast corale d’eccezione: Vanessa Incontrada, Gianmarco Tognazzi, Alessandro Haber, Enrico Lo Verso, Elena Cotta, Jonis Bascir e Francesco Pannofino.

E saranno proprio Francesco Pannofino e Jonis Bascir le guest star della prima serata del Prato Film Festival: incontreranno il pubblico di Prato e riceveranno il premio PFF - Città di Prato assieme alla regista Eleonora Ivone e al produttore Angelo Longoni.

Pannofino, attore e doppiatore (sue le voci di George Clooney, Denzel Washington, Antonio Banderas, Tom Hanks, e tante altre star), attesissimo dopo la conferma della produzione della quarta stagione di Boris, la serie cult in cui interpreta il vulcanico Renè Ferretti, conferma le voci sulla serie («so che si farà, e che gli autori sono al lavoro, ma ancora non posso dare dettagli precisi») e dichiara: «Sono felicissimo di tornare a Prato, dove non torno da tre anni, da quando ho portato qui una commedia a teatro. Ostaggi è un film a cui sono molto affezionato, ed Eleonora Ivone è una bravissima regista: sono sicuro che il pubblico si divertirà. E poi mi fa sempre molto piacere passare a trovare il mio amico Romeo Conte, il “re” dei Festival del cinema».




La serata, come le successive, sarà condotta da Barbara Sirotti e Piero Torricelli, e i dibattiti moderati dai due critici cinematografici e giornalisti Paolo Calcagno e Giovanni Bogani. La stilista internazionale Eleonora Lastrucci sarà presente alla manifestazione con i suoi abiti esclusivi, che saranno indossati dalle attrici e dalle registe presenti e premiate al Prato Film Festival.

Prima della proiezione di Ostaggi, la serata si apre con un omaggio a Carlo Monni, a cui è dedicata questa nona edizione del Prato Film Festival: a ricordarlo sul palco la nipote Antonella Monni e l’attore Sergio Forconi, amico fraterno e compagno di set di Monni in tante pellicole, a cominciare dall’indimenticabile Berlinguer ti voglio bene, e che poi riceverà il premio del Prato Film Festival, a coronamento di una carriera che lo ha visto attraversare più di quarant’anni di cinema e recitare per registi come Mario Monicelli, Leonardo Pieraccioni, Neri Parenti, Matteo Garrone e moltissimi altri.

Il Festival ha avuto il sostegno economico e di molti servizi di tante aziende pratesi oltre a quella dell’amministrazione comunale e della CNA Toscana Centro: UnipolSai Pegasus Assicurazioni, Unipol Rental, Manteco Mantellassi Compagnia Tessile, Carlo Bay, Azeta filati, Gruppo Colle, Vaporizzo Lia, Mediolanum, All You, Alma Carpets, Pointex, Cassetti Gioielli, Eleonora Lastrucci, Bruno Palmegiani, Volumna, Citep, Il Dek Italian Bistrot, Ottica La Veneziana, Sama Ascensori, Marco Ponteggi, CNA World China, Ruote Classiche. I media partner invece sono White Radio, TVR 77 più, Tvr Teleitalia, Radio Prato, Red Carpet Magazine, Prato Review, CineClandestino, Pratosfera, Bisenzio Sette, Radio Canale 7, Associak, Zen Movie, Première film, Elefant, Film Freeway, Trastevere App.

Intervista al musicista spezzino Antonello Pudva

  Antonello Pudva, musicista spezzino, in attività dal 1994, ha lavorato a lungo in band televisive e negli studi di registrazione più noti,...