martedì 27 luglio 2021

'Sogni di gloria''. Al Prato Film Festival l'omaggio corale a Carlo Monni del collettivo Snellinberg



PRATO- Attore, poeta, uomo libero e sempre fedele a sé stesso: Carlo Monni è stato questo, e molto di più ancora. Per questo, il Prato Film Festival, diretto da Romeo Conte, ha deciso di dedicare, nel corso della sua terza serata (in programma il 28 luglio all’arena estiva cinematografica del Castello dell’Imperatore) un omaggio speciale all’attore, scomparso nel 2013, originario della vicina Campi Bisenzio e legatissimo a Prato, città che amava frequentare e in cui ha mosso i primi passi della sua carriera nello spettacolo e nel cinema, assieme all’amico fraterno Roberto Benigni.

Per l’occasione, sarà proiettato (alle ore 21.35) Sogni di Gloria, l’ultimo film interpretato da Monni, uscito postumo nel 2014: un lungometraggio che riprende la formula della commedia a episodi in voga negli anni d'oro del cinema italiano, diretto da Patrizio Gioffredi, co-sceneggiato da Lorenzo Orlandini, e con la fotografia di Duccio Burberi. Tra i protagonisti, oltre a Carlo Monni, anche Giorgio Colangeli, Riccardo Goretti, Gabriele Pini, Xiuzhong Zhang, Luke Tahiti e tanti altri attori che fanno parte del collettivo pratese John Snellinberg, tutti presenti per incontrare il pubblico del festival e per ricordare il loro rapporto speciale con Carlo Monni; un omaggio corale a più voci per omaggiare un grande artista, sempre generoso con i più giovani, che con le sue innumerevoli partecipazioni a progetti – anche esordienti e di nicchia – ha sostenuto tutte le nuove generazioni di attori, attrici, registi e registe toscani.

La serata prevede anche un momento musicale con l’esibizione della giovanissima e talentuosa cantante pratese Sofia Pasquini, che presenterà al pubblico del festival un suo pezzo inedito, per poi ricevere  il premio PFF - Città di Prato intitolato alla stilista Eleonora Lastrucci, che è l’autrice dell’abito della cantante e che, con i suoi abiti esclusivi, veste le ospiti del Prato Film Festival.

Il Festival ha avuto il sostegno economico e di molti servizi di tante aziende pratesi oltre a quella dell’amministrazione comunale e della CNA Toscana Centro: UnipolSai Pegasus Assicurazioni, Unipol Rental, Manteco Mantellassi Compagnia Tessile, Carlo Bay, Azeta filati, Gruppo Colle, Vaporizzo Lia, Mediolanum, All You, Alma Carpets, Pointex, Cassetti Gioielli, Eleonora Lastrucci, Bruno Palmegiani, Volumna, Citep, Il Dek Italian Bistrot, Ottica La Veneziana, Sama Ascensori, Marco Ponteggi, CNA World China, Ruote Classiche. I media partner invece sono White Radio, TVR 77 più, Tvr Teleitalia, Radio Prato, Red Carpet Magazine, Prato Review, CineClandestino, Pratosfera, Bisenzio Sette, Radio Canale 7, Associak, Zen Movie, Première film, Elefant, Film Freeway, Trastevere App.

lunedì 26 luglio 2021

Premio Amnesty, Napoli trionfa negli emergenti: Blindur vince il premio assoluto, Donix quello della critica. Tra i big vittoria per i Negramaro



La 24a edizione del Premio Amnesty nella sezione Emergenti ha visto trionfare Napoli: a Blindur con il brano “3000x” è andato il premio assoluto e a Donix con “Siriana” quello della critica, in una finale che ha visto in gara anche gli Aftersat, pure loro partenopei, con “Sanpapiè”, Olivia xx da Viterbo con “Solo una figlia” (che ha portato a casa il premio del pubblico) e Picciotto da Palermo con “Bimbi” (che si è aggiudicato il Premio Indieffusione).

La finale del contest che premia le canzoni sui diritti umani si è svolta domenica sera, nella giornata conclusiva del festival “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, iniziato il 17 luglio ad Adria e proseguito dal 22 al 25 luglio a Rosolina mare .

Protagonisti della giornata sono stati anche i Negramaro, che hanno ricevuto il Premio per la sezione Big, grazie alla canzone “Dalle mie parti”, e si sono esibiti sul palco di piazzale Europa.

Nel pomeriggio invece si è svolto un incontro con il portavoce di Amnesty Riccardo Noury, il Sindaco di Rosolina Franco Vitale, il direttore artistico del festival Michele Lionello, la rappresentante del Cospe Alessia Giannoni e due membri dei Negramaro, Giuliano Sangiorgi e Andro Mariano.

Sangiorgi, autore del pezzo vincitore, ha detto: “Avrei forse voluto chiamare questa canzone ‘Dialogo tra un essere umano e un migrante’. Le vite in mare vanno salvate. Stiamo togliendo l’ultimo barlume di umanità a queste persone. La nostra mano tesa verso di loro è questa canzone”.

Sulla vittoria ha aggiunto: “Non mi sembra vero di aver vinto un premio così grande come il Premio Amnesty. Quando ho saputo della vittoria ho detto “ce l’ho fatta”. Ce l’ho fatta non a vincere ma a far arrivare una canzone di questo tipo. Le canzoni per noi sono dei contenitori in cui ognuno mette quel che vuole, possono anche essere travisate e questo è anche giusto, ma le canzoni non sono solo sull’amore a due, dentro può esserci anche l’amore infinito. Questo riconoscimento è importante anche per questo. È l’emblema di un percorso fatto dai Negramaro. È l’aver fatto capire che le canzoni non sono solo canzonette. Abbiamo vinto una scommessa fatta 30 anni fa. Io fra l’altro al liceo avevo il diario di Amnesty International. Ho sempre sognato di dire la mia ed il mio posto per dirla è una canzone. A chi ci dice che dobbiamo cantare e non fare politica rispondo che è la canzone il nostro posto, il posto dove dire certe cose. Se qualcuno vuole risponderci lo faccia con una canzone”.

Andro Mariano ha da parte sua spiegato che “quando è arrivato questo brano sono rimasto molto colpito, mi sembrava davvero qualcosa di nuovo. Ascoltandolo e cercando di vestirlo in maniera adeguata ogni volta mi emozionavo. E continua ad emozionarmi. Per la prima volta Giuliano ci ha messo davanti a una fotografia bella nitida di due mondi, due mondi che in realtà dovrebbero essere uno solo. Perché oggi purtroppo l’odio è la strada più facile da percorrere”.

Blindur premiazione - foto di Artax

Il filo conduttore del festival è stato il sessantesimo anniversario di Amnesty International, mentre media partner ufficiale è stata Rai Radio1, che ha anche proposto vari collegamenti in diretta dal festival.

La conduzione delle serate era affidata a Savino Zaba e Carmen Formenton. Fra gli ospiti di “Voci per la libertà” ci sono stati Yo Yo Mundi, H.E.R., Vallanzaska, Giulio Wilson, Francesca Incudine, Agnese Valle ed il progetto Jonathan Livingston, mentre le finali della sezione Emergenti del Premio Amnesty ha visto in gara anche Innocente, Ozora e Miriam Ricordi. A completare il programma, gli aperitivi pomeridiani fra musica e parole, la proiezione di “Candle in barbed wire“, un docufilm con regia di Fabio Masi sui sessant’anni di battaglie di Amnesty International per la difesa dei diritti umani e due mostre: “60 volti per 60 anni” di Gianluca Costantini e “Free Patrick Zaki: prisoner of conscience”, concorso internazionale.

La prestigiosa e folta giuria tra semifinali e finale era composta da: Claudio Agostoni (Radio popolare), Giò Alajmo (Spettakolo.it), Eugenio Arcidiacono (Famiglia Cristiana), Marco Cavalieri (Radio Elettrica), Francesca Cesarotti (Amnesty Italia), Francesca Corbo (Amnesty Italia), Nicola Dalla Pasqua (Amnesty International Veneto), Katia Del Savio (Indiana Music Mag), Enrico Deregibus (giornalista e operatore culturale), Daniela Esposito (ufficio stampa), Roberta Giallo (cantautrice), Michele Lionello (direttore artistico Voci per la Libertà), Ivan Malfatto (Gazzettino), Gianluca Mura (Radio41), Riccardo Noury (portavoce Amnesty International Italia), Mattia Pace (manager musicale), Angelo Pangrazio (giornalista), Duccio Pasqua (Rai Radio1), Irene Pederzini (Ala Bianca), Francesco Pozzato (Voci per la Libertà), Silvia Rotelli (Inalienabile, musica e diritti umani), Adila Salah (Indieffusione/Noise Symphony), Giordano Sangiorgi (MEI e Rete dei festival), Marcella Sullo (Rai Radio1), Agnese Valle (cantautrice e vocal coach).

Un’iniziativa di: Associazione Voci per la Libertà, Amnesty International Italia, Comune di Adria, Comune di Rosolina. Con il contributo di: CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo. Partner tecnici: ARS audio & light, Idee Grafiche, Press4All, Mei - Meeting degli Indipendenti, OPS Group, Rete dei Festival, Studioartax, Pro Loco Rosolina. Media partner: Rai Radio1, FunnyVegan, ViaVaiNet, Collettiva, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41.

Un’iniziativa di: Associazione Voci per la Libertà, Amnesty International Italia, Comune di Adria, Comune di Rosolina.

Con il contributo di: CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo.

Partner tecnici: ARS audio & light, Idee Grafiche, Press4All, Mei - Meeting degli Indipendenti, OPS Group, Rete dei Festival, Studioartax, Pro Loco Rosolina.

Media partner: Rai Radio1, FunnyVegan, ViaVaiNet, Collettiva, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41.

Prato Film Festival, Milena Vukotic guest star della serata al Castello dell'Imperatore

 


PRATO- Il Prato Film Festival entra nel vivo con la seconda giornata di proiezioni cinematografiche e di incontri aperti con il pubblico: guest star della serata del 27 luglio l’attrice Milena Vukotic, che sarà presente all’arena estiva cinematografica del Castello dell’Imperatore per incontrare il pubblico di Prato e ricevere un premio come migliore attrice della sezione Corti Commedia per la sua interpretazione in Dorothy non deve morire di Andrea Simonetti, una fiaba moderna con venature noir ispirata al classico Il mago di Oz; l’attrice nell’occasione riceverà anche il premio alla carriera “Mujeres nel cinema”.


Un ulteriore riconoscimento per questa attrice così versatile e carismatica, che con eleganza ha attraversato sessant’anni di storia del cinema italiano e internazionale: divenuta famosa per il ruolo della signora Pina, moglie di Paolo Villaggio nella celebre saga cinematografica del ragionier Ugo Fantozzi, è stata interprete di decine di lungometraggi, film per la televisione e pièce teatrali, nonché vincitrice di un Nastro d'argento e pluricandidata al David di Donatello; ha lavorato con registi del calibro di Ettore Scola, Mario Monicelli, Neri Parenti, Lina Wertmüller, Nagisa Oshima, Dino Risi, Federico Fellini, Carlo Verdone, Luis Buñuel, Bernardo Bertolucci, Andrej Tarkovskij, Franco Zeffirelli, Ferzan Özpetek e molti altri ancora.








Un’altra serata di grande cinema per il festival diretto da Romeo Conte, che come da tradizione dedica uno spazio speciale al cinema toscano e pratese. La serata al Castello dell’Imperatore si concluderà con un film tutto “made in Prato”, il lungometraggio Forse è solo mal di mare, prodotto dalla casa di produzione pratese Cibbè Film e scritto dal duo di sceneggiatori pratesi composto da Tommaso Santi e Matteo Querci; con la regia di Simona De Simone e la direzione della fotografia di Daniele Botteselle, il film vede tra i protagonisti del film Annamaria Malipiero, Beatrice Ripa e Francesco Ciampi, presenti al festival per essere premiati per il loro lavoro.


Per la loro sceneggiatura, Tommaso Santi e Matteo Querci riceveranno il premio del Prato Film Festival dedicato Piero De Bernardi, pratese doc, che assieme al fiorentino Leo Benvenuti ha firmato oltre duecento lungometraggi, tra cui capolavori come Amici Miei, Il marchese del Grillo, Matrimonio all’italiana, Fantozzi, Viaggi di nozze, e tantissimi altri.

La serata è anticipata alle ore 18 da un appuntamento d’eccezione: il convegno promosso da CNA Cinema e Audiovisivo Toscana Centro, condotto dalla direttrice della CNA Toscana Centro Cinzia Grassi, con Emanuele Nespeca, Presidente CNA Cinema e Audiovisivo Toscana Centro, Stefania Ippoliti, Responsabile Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, la regista Eleonora Ivone, il regista e produttore Angelo Longoni, Stefano Betti in rappresentanza di Cibbè Film, Claudio Bettazzi, presidente di CNA Toscana Centro, il giornalista e critico cinematografico Paolo Calcagno e Simone Mangani, Assessore alla Cultura del Comune di Prato. Un incontro che nasce con l’obiettivo di favorire la reciproca conoscenza tra le imprese del territorio che operano nella filiera del cinema e di facilitare future relazioni commerciali, durante il quale saranno premiate alcune eccellenze toscane che operano nel settore cinema, tv e teatro.

Il Presidente di CNA Toscana Centro, Claudio Bettazzi, commenta: «Siamo orgogliosi di essere partner per il secondo anno consecutivo della rassegna Prato Film Festival. CNA, del resto, è una realtà associativa e di rappresentanza importante e versatile, che deve saper cogliere ogni opportunità di sviluppo e di crescita, non solo per le imprese, ma anche per l’intero territorio in cui opera, cercando di costruire un futuro per nuove professionalità e nuove occasioni che valorizzino le nostre realtà. In questo caso, il settore cinema e audiovisivo offre interessanti spunti di investimento, e il Prato Film Festival è una rassegna che incarna perfettamente la nuova filiera che noi rappresentiamo attraverso CNA Cinema e Audiovisivo, e che raggruppa tutto l’indotto delle imprese e dei professionisti che operano in questo settore e costituiscono un valore aggiunto per la crescita culturale dell’intera Regione, a cui spetta però il compito di sostenere l’impegno delle singole aziende, con interventi straordinari per la cultura e il settore».

La mattinata invece sarà anticipata (dalle 11 alle 13) dalle proiezioni dei cortometraggi in gara nella Selezione Ufficiale del Prato Film Festival, che quest’anno, per la prima volta, si svolgeranno anche presso la sede del PIN – Polo universitario “Città di Prato”, come parte di un accordo che vedrà una collaborazione sempre più stretta tra il Prato Film Festival e l’ateneo diretto da Daniela Toccafondi. Dalle 10 alle 11 il PIN ospiterà invece un workshop (ad accesso libero e prenotazione obbligatoria) dedicato alla regia, alla sceneggiatura e alla produzione, con il regista, sceneggiatore e produttore Angelo Longoni e la regista Eleonora Ivone; al termine, i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione.

Il Festival ha avuto il sostegno economico e di molti servizi di tante aziende pratesi oltre a quella dell’amministrazione comunale e della CNA Toscana Centro: UnipolSai Pegasus Assicurazioni, Unipol Rental, Manteco Mantellassi Compagnia Tessile, Carlo Bay, Azeta filati, Gruppo Colle, Vaporizzo Lia, Mediolanum, All You, Alma Carpets, Pointex, Cassetti Gioielli, Eleonora Lastrucci, Bruno Palmegiani, Volumna, Citep, Il Dek Italian Bistrot, Ottica La Veneziana, Sama Ascensori, Marco Ponteggi, CNA World China, Ruote Classiche. I media partner invece sono White Radio, TVR 77 più, Tvr Teleitalia, Radio Prato, Red Carpet Magazine, Prato Review, CineClandestino, Pratosfera, Bisenzio Sette, Radio Canale 7, Associak, Zen Movie, Première film, Elefant, Film Freeway, Trastevere App.







domenica 25 luglio 2021

Il Prato Film Festival apre con Francesco Pannofino




PRATO- Partenza con il botto per il Prato Film Festival: la prima delle sei serate della manifestazione cinematografica internazionale diretta da Romeo Conte (in programma fino al 31 luglio) apre il 26 luglio con la proiezione (alle ore 21.45 presso l’arena estiva cinematografica del Castello dell’Imperatore) del film Ostaggi di Eleonora Ivone, adattamento cinematografico tratto dall’omonima piéce teatrale di Angelo Longoni, che del film è anche coproduttore. Una “black comedy” tutta da ridere, con un cast corale d’eccezione: Vanessa Incontrada, Gianmarco Tognazzi, Alessandro Haber, Enrico Lo Verso, Elena Cotta, Jonis Bascir e Francesco Pannofino.

E saranno proprio Francesco Pannofino e Jonis Bascir le guest star della prima serata del Prato Film Festival: incontreranno il pubblico di Prato e riceveranno il premio PFF - Città di Prato assieme alla regista Eleonora Ivone e al produttore Angelo Longoni.

Pannofino, attore e doppiatore (sue le voci di George Clooney, Denzel Washington, Antonio Banderas, Tom Hanks, e tante altre star), attesissimo dopo la conferma della produzione della quarta stagione di Boris, la serie cult in cui interpreta il vulcanico Renè Ferretti, conferma le voci sulla serie («so che si farà, e che gli autori sono al lavoro, ma ancora non posso dare dettagli precisi») e dichiara: «Sono felicissimo di tornare a Prato, dove non torno da tre anni, da quando ho portato qui una commedia a teatro. Ostaggi è un film a cui sono molto affezionato, ed Eleonora Ivone è una bravissima regista: sono sicuro che il pubblico si divertirà. E poi mi fa sempre molto piacere passare a trovare il mio amico Romeo Conte, il “re” dei Festival del cinema».




La serata, come le successive, sarà condotta da Barbara Sirotti e Piero Torricelli, e i dibattiti moderati dai due critici cinematografici e giornalisti Paolo Calcagno e Giovanni Bogani. La stilista internazionale Eleonora Lastrucci sarà presente alla manifestazione con i suoi abiti esclusivi, che saranno indossati dalle attrici e dalle registe presenti e premiate al Prato Film Festival.

Prima della proiezione di Ostaggi, la serata si apre con un omaggio a Carlo Monni, a cui è dedicata questa nona edizione del Prato Film Festival: a ricordarlo sul palco la nipote Antonella Monni e l’attore Sergio Forconi, amico fraterno e compagno di set di Monni in tante pellicole, a cominciare dall’indimenticabile Berlinguer ti voglio bene, e che poi riceverà il premio del Prato Film Festival, a coronamento di una carriera che lo ha visto attraversare più di quarant’anni di cinema e recitare per registi come Mario Monicelli, Leonardo Pieraccioni, Neri Parenti, Matteo Garrone e moltissimi altri.

Il Festival ha avuto il sostegno economico e di molti servizi di tante aziende pratesi oltre a quella dell’amministrazione comunale e della CNA Toscana Centro: UnipolSai Pegasus Assicurazioni, Unipol Rental, Manteco Mantellassi Compagnia Tessile, Carlo Bay, Azeta filati, Gruppo Colle, Vaporizzo Lia, Mediolanum, All You, Alma Carpets, Pointex, Cassetti Gioielli, Eleonora Lastrucci, Bruno Palmegiani, Volumna, Citep, Il Dek Italian Bistrot, Ottica La Veneziana, Sama Ascensori, Marco Ponteggi, CNA World China, Ruote Classiche. I media partner invece sono White Radio, TVR 77 più, Tvr Teleitalia, Radio Prato, Red Carpet Magazine, Prato Review, CineClandestino, Pratosfera, Bisenzio Sette, Radio Canale 7, Associak, Zen Movie, Première film, Elefant, Film Freeway, Trastevere App.

venerdì 23 luglio 2021

Forum del giornalismo musicale: a ottobre la sesta edizione




Il 2 e 3 ottobre tornerà, con la sua sesta edizione, il “Forum del giornalismo musicale’, in programma come sempre a Faenza, nell’ambito del Mei. Il Forum, diretto da Enrico Deregibus, riunisce giornalisti e critici di diversa provenienza ed età, che una volta all’anno si ritrovano per confrontarsi fra loro e con altre figure del mondo musicale. L’iniziativa è come sempre aperta a proposte o suggerimenti, per i quali occorre inviare una mail a: enrico.deregibus@gmail.com e in copia a mei@materialimusicali.it .


Gli appuntamenti si svolgeranno nella sala del consiglio comunale di Faenza. Per la prima giornata è confermata l’assemblea dell’AGIMP, l’Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari, nata da un'idea lanciata nel 2016 durante il Forum (per informazioni : associazioneagimp@gmail.com ). In programma anche la presentazione di RadUni, il network che riunisce le molte college radio italiane, con Enrico Schleifer, responsabile musicale del network, e le premiazioni della “Targa Mei Musicletter”, il premio nazionale per il giornalismo musicale sul web. Il riconoscimento – ideato e organizzato da Luca D’Ambrosio (Musicletter.it) con la collaborazione del patron del MEI Giordano Sangiorgi – come sempre sarà assegnato al “Miglior sito collettivo” e al “Miglior blog personale” e ad altri settori di informazione musicale e culturale dell’anno.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Domenica 3 ottobre dalle 9.30, in collaborazione con il settimanale "Il Piccolo", ci sarà spazio per un seminario che toccherà vari temi legati alla musica di oggi e a quella storica: “L’ItPop: chi, dove, come e quando” (con Giuditta Avellina); “La scena indipendente romagnola oggi” (con Giulia Rossi); “Francesco De Gregori: la storia delle sue canzoni” (con Enrico Deregibus e Giuseppe Catani); “Le donne nel folk internazionale e italiano” (con Chiara Ferrari e Michele Manzotti). Si tratta di un corso accreditato come “formazione professionale continua” per gli iscritti all’ordine dei giornalisti (che devono iscriversi sulla piattaforma Sigef), ma aperto anche ai non iscritti in qualità di uditori.

Nei primi sei anni del Forum, ideato da Giordano Sangiorgi per rendere centrale il ruolo del giornalista all’interno di un festival di musica indipendente come il MEI, si sono svolte numerose iniziative: tavoli di lavoro, assemblee, lezioni, corsi di aggiornamento, incontri con figure professionali. Sono stati coinvolti sino ad oggi oltre 300 giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, sino alle radio e tv. Una occasione unica per affrontare da molti punti di vista i temi centrali del giornalismo musicale di oggi: il rischio di estinzione, il nuovo ruolo, la carenza di spazi, l'interazione fra media diversi e molto altro.


Inoltre, il Forum organizza ogni anno a gennaio un referendum sui migliori dischi dell’anno precedente. Quest’anno il “Top 2020” è stato vinto da “Cinema Samuele” di Samuele Bersani, mentre a prevalere nella sezione riservata ai dischi d’esordio è stato invece Tutti fenomeni con “Merce funebre”. Per il 2019 aveva vinto “Ballate per uomini e bestie” di Vinicio Capossela, mentre nella sezione riservata ai dischi d’esordio la vittoria è andata a Fulminacci con “La vita veramente”. Per il 2018 ha vinto “Ciao cuore” di Riccardo Sinigallia, con “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo” di Giuseppe Anastasi che ha prevalso nelle opere prime. Nel 2017 la vittoria era andata, a pari merito, a Brunori Sas con “A casa tutto bene” e Caparezza con “Prisoner 709”.

Per info: segreteria 0546.646012 . Sito: www.meiweb.it

domenica 18 luglio 2021

"Estensioni", dal 23 al 25 luglio la rassegna di Jazz diffuso


Estensioni Jazz Club Diffuso è il nome della nuova rassegna organizzata da Slou Società Cooperativa, realtà nata nel 2020 dall’unione di alcuni professionisti dello spettacolo tra Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.

Il progetto è frutto di una riflessione nata dagli eventi dell'ultimo anno di pandemia che hanno portato a ripensare gli spazi dedicati alla musica e di conseguenza l’approccio alla programmazione. Il jazz club è da sempre uno dei momenti chiave nella formazione e nella nascita di questo genere musicale e delle culture a questo collegate, il ruolo di aggregazione sociale e di sperimentazione creativa. La sfida è portare questa formula lontano dai centri urbani, e presso un pubblico che non ha storicamente avuto occasione di vivere queste esperienze nel proprio territorio.

Una programmazione che si svolgerà geograficamente lungo terre di confine storico, culturale, etnico e anche religioso che esplorerà diverse anime e sonorità del jazz, in dialogo con musica elettronica, classica, contemporanea, folk, world music e altro ancora.
Le località scelte sono zone di confine, collegate da tracciati percorsi dall'uomo sin dai tempi più remoti e che si sovrappongono sia con la "via dell'ambra" che collegava il Baltico all’Adriatico, sia con le antiche strade romane (la Via Annia, per esempio, che dal confine con la Slovenia giungeva sino alla laguna e si collegava con la Romea Strata che conduceva alla capitale).

L’anteprima si è svolta a Schio: in collaborazione con "A Love Supreme”, festival di musica improvvisata diretto da Francesco Cigana, con il patrocinio e il supporto del Comune con tre date che hanno visto protagonisti Marco Colonna, Luca Perciballi e Virginia Sutera.

                                          Il programma

La parte successiva della programmazione si svolgerà presso il Forte Col Badin, edificio militare italiano risalente alla Prima Guerra Mondiale che ospita anche un museo, situato nel comune di Chiusaforte, in provincia di Udine, nella zona delle Alpi Giulie e si aprirà venerdì 23 luglio con un viaggio alla ricerca delle radici del blues con Autostoppisti del Magico Sentiero, progetto musicale friulano con due album all’attivo, con suggestioni letterarie che vanno da Bruce Chatwin a Pasolini. 

Sabato 24 luglio è la volta del concerto di Alfio Antico, maestro dei tamburi siciliani ed unico erede di un’antica tradizione, accompagnato da un musicista della nuova generazione, il figlio Mattia, con corde e strumenti elettronici, per uno show futuristico ed ancestrale allo stesso tempo.

Domenica 25 luglio è la volta di Nostalgia Progressiva trio formato da Boris Savoldelli, virtuoso della voce e sperimentatore, insieme alle chitarre di Maurizio Brunod e ai fiati di Massimiliano Miles, per un viaggio in cui il jazz incontra la grande tradizione del progressive rock italiano.

Venerdì 13 agosto sarà la volta di un progetto formato da musicisti della nuova generazione del jazz italiano che nel corso degli anni si sono costruiti una solida reputazione: il Dalai Trio, con Mirko Cisilino, trombettista già al fianco di Franco D’Andrea, Marzio Tomada al contrabbasso e Emanuel Donadelli alla batteria.

Il sentiero che porta al forte ospiterà la mostra fotografica “Jazz A Perdere” a cura di Luca A. d’Agostino con scatti realizzati nel corso di festival ad alcuni dei più importanti musicisti del mondo, stampati su carta ecologica ed esposti alle intemperie, per sensibilizzare il pubblico su tematiche ambientali e sull’importanza del ruolo di aggregazione svolto dalla musica e dal jazz, in particolare e sulle potenzialità che questo potrà avere in fase di ripartenza per essere di nuovo centrale nell’aggregazione, anche intergenerazionale.

La direzione artistica di Estensioni Jazz Club Diffuso è a cura di Luca A. d'Agostino, giornalista, fotografo con un!esperienza più che trentennale nel mondo del jazz.

Il progetto prosegue nell'attività di Estensioni, manifestazione nata nel 2015 all’interno del festival Music In Village, organizzato a Pordenone dall’Associazione Complotto Adriatico come sezione dedicata ad altre forme artistiche, tra jazz, musica classica contemporanea e musica elettronica, al di fuori del territorio di Pordenone e di spazi abitualmente pensati per lo spettacolo. Questo percorso ha portato nel corso degli anni ad esplorare nuove forme di intrattenimento musicale, con concerti a "basso impatto”, ambientale ed acustico, realizzati nelle zone della Laguna di Marano (UD) e in boschi planiziali della bassa pianura friulana fino a Muggia, oltre ad eventi in contesti più tradizionali come auditorium o gallerie d’arte.

Link e info: https://www.slou.it/produzioni/

Prevendite su www.dice.tv

inizio concerti - ore 19 e 30

Link prevendita: Austostoppisti del Magico Sentiero, Alfio Antico, Nostalgia Progressiva.




Castiglioni Film festival, serata finale con la squadra di ''Boris''

 

CASTIGLION FIORENTINO- Il Castiglioni Film Festival chiude la sua settima edizione sotto il segno di Boris, la celebre serie televisiva andata in onda dal 2007 al 2010, che con i suoi toni ironici e surreali ha saputo diventare un vero e proprio cult, amatissimo dal grande pubblico. Sul palco della Corte del Cassero di Castiglion Fiorentino saliranno infatti gli attori Alessandro Tiberi, interprete dello stagista Alessandro, e Alberto Di Stasio, che interpreta Sergio Vannucci, accompagnati dall’attore, regista e sceneggiatore Massimiliano Bruno, che nella serie ricopre il ruolo di Nando Martellone.

A completare il gruppo, presenti anche Gianluca Cherubini e Marco Ercole, autori del libro Siamo tutti Boris. Un libro scritto a cazzo di cane, che attraverso interviste, curiosità e foto inedite rivela tutti i retroscena di Boris costruendo un vero e proprio “backstage cartaceo” della serie televisiva. A condurre le interviste, il giornalista Paolo Calcagno, mentre la serata sarà presentata dal comico e regista Piero Torricelli e dall’attrice Barbara Sirotti.




Il viaggio attraverso la commedia all’italiana del Castiglioni Film Festival procede quindi con una serata tutta da ridere, che poi vedrà premiati anche i cortometraggi in gara nella sezione Dramma del Castiglioni Film Festival, proiettati nel pomeriggio a partire dalle ore 15.30 al Teatro Comunale “Mario Spina”.

Infine, l’evento si conclude con la proiezione di Non ci resta che il crimine, con Alessandro Gassman, Gianmarco Tognazzi e Marco Giallini, diretto dallo stesso Massimiliano Bruno, già pluricandidato ai David di Donatello e vincitore dei Nastri d’argento con la commedia Nessuno mi può giudicare.

Una conclusione scoppiettante per il Castiglioni Film Festival, ripartito di slancio quest’anno grazie all’impegno dell’amministrazione comunale di Castiglion Fiorentino, guidata dal sindaco Mario Agnelli, e dell’Assessore alla Cultura Massimiliano Lachi, che hanno incaricato della svolta il neo-direttore artistico Romeo Conte.


Per realizzare la settima edizione del Castiglioni Film Festival fondamentale è stato l’apporto degli sponsor e vari sostenitori, tra questi: Tiberpack, Estra, Coingas, Bonifiche Ferraresi, Chimet, Banca Popolare di Cortona, Ente Serristori, Tizzi automobili, L.F.I. - La Ferrovia Italiana, Conad, Volumna, Ortofloricoltura Giuseppe Menci, ANPIT, Borgo Santa Lucia. Tra i media partner CineClandestino, Red Carpet Magazine, Teletruria.



'Sogni di gloria''. Al Prato Film Festival l'omaggio corale a Carlo Monni del collettivo Snellinberg

PRATO- Attore, poeta, uomo libero e sempre fedele a sé stesso: Carlo Monni è stato questo, e molto di più ancora. Per questo, il Prato Film...