giovedì 4 marzo 2021

MEI, a ottobre a Faenza ritorna la Musica Indipendente Italiana




Sono state lanciate lunedì 1 marzo le nuove date del MEI 2021, viste le tantissime richieste già pervenute, con una conferenza stampa on line sulla pagina Facecbook di Giordano Sangiorgi, storico organizzatore della manifestazione. 
Dopo il successo della scorsa edizione con un sold out in tutte le piazze centrali della Città di Faenza seguendo scrupolosamente tutte le norme Anti Covid e con oltre 450 mila spettatori on line grazie alla diretta mondiale sulla piattaforma web di Sport2TV , il canale tematico mondiale di musica e sport che ha portato la nostra musica indipendente in tutto il mondo, il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti torna il 1°, 2 e 3 ottobre a Faenza (Ravenna), con la più importante rassegna della musica indipendente e d emergente italiana, sostenuta dal Comune di Faenza, con il Sindaco Massimo Isola, e dalla Regione Emilia-Romagna, attraverso l’Asssessore alla Cultura Mauro Felicori e da tante altre Istituzioni e Istituti di Credito e Aziende nazionali e del territorio.

Giunto al suo 26° anno, il MEI 2020 + 1 proporrà una speciale edizione che affiancherà alla tradizionale serie di concerti, presentazioni letterarie, convegni e mostre nelle principali piazze faentine, la conferma del nuovo format online ExtraMeiWeb, con contenuti esclusivi in streaming sul sito e sulle pagine social ufficiali della manifestazione. Un’iniziativa promettente, alla luce del boom di visitatori registrati da febbraio ad oggi sui canali web della rassegna: un boom da 5mila visitatori unici al giorno sul sito, per un totale di oltre 500 mila visitatori totali, e una media di 15mila visualizzazioni al giorno sulle pagine Facebook del MEI e delle associazioni del circuito MEI, per un totale di circa un milione in totale di visualizzazioni.


«Veri e propri numeri da record – dichiara il patron del Mei Sangiorgi – che ci confermano il MEI come la principale piattaforma di lancio di scouting della nuoova musica italiana, confermato quest’anno dalla presenza al Festival di Sanremo di una meta’ degli artisti che hanno mosso i primi passi e ottenuto i primi riconoscimenti proprio al MEI e ora arrivano alla piu’ importante vetrina televisiva musicale italiana grazie alla conduzione di Amadeus. Tra i tanti citiamo Colapesce & Dimartino, Bugo, Fulminacci, Gio Evan, Ghemon, La Rappresentante di Lista, Lo Stato Sociale, Maneskin, Greta Zuccoli, Avincola e gli Extraliscio, solo per citarne alcuni”


In occasione di Sanremo 2021 come poer gli anni scorsi assegneremo il Premio MEI Artista Indipendente a Sanremo e il Premio Nilla Pizzi, per omaggiare la nostra grande cantante corregionale, alla migliore esibizione. L’anno scorso vinsero Tosca quest’ultimo premio e gli Eugenio in Via Di Gioia il primo.


Il MEI intanto prosegue la sua attività territoriale ripartendo con la terza parte del Laboratorio per Studenti e Studentesse supportato dal Mibact e dalla Siae per l’Orchestra dei Cantautori del Polo Torricelli – Ballardini che si esibirà dal vivo dopo Pasqua, il progetto dei musicisti under 35 per il Treno di Dante che si stanno preparando per la giornata del 25 marzo tra Ravenna, Faenza e Firenze dopo una selezione tra oltre 100 partecipanti, sta progettando un grande contest estivo di musica giovane sulla Riviera insieme al Meeting dell’Amicizia tra i Popoli, sta preparando dopo il successo di RiArrangiami! dello scorso anno un RiArrangiaRiz! dedicato a Riz Ortolani, un grande compositore di colonne sonore che ha avuto molti rapporti con il nostro territorio, mentre sta lavorando a livello regionale a uno Speciale MEI25 su Lepida Tv e a livello nazionale e’ diventato partner ufficiale di CasaSanremo 2021.


Il MEI nell’ultimo anno insieme a tanti altri partner ha registrato un boom di iniziative e di visitatori grazie a moltissime iniziative come la Maratona Musicale Per Zaki, la School, of Rock, il Festival Day, L’Italia in una Stanza, l’IndieRecordStoreDay, il Rainbow Freeday e #Senzafestival, solo per citarne alcuni con centinaia e centinaia di migliaia di visitatori.

Il MEI infine e’ fulcro e propulsore di numerosi coordinamenti della filiera delle piccole imprese del settore della musica e spettacolo dal vivo e fa parte con Giordano Sangiorgi del Tavolo dello Spettacolo del Mibact: prima con Indies, la Casa Comune degli Indipendenti che riunisce etichette ed editori, festival e contest, artisti e musicisti, promoter e booking, poi con StaGe!, il coordinamento della filiera di oltre 60 associazioni italiane di tutta la filiera delle piccole imprese, lavoratori, maestranze, tecnici, professionisti, freelance della musica indipendente ed emergente dal vivo e poi con il Patto per le Arti Performative in un unico manifesto con il mondo del teatro, danza, circo arte di strada e arti performative per condividere le stesse problematiche e portare le stesse identiche soluzioni. Tutti coordinamenti che hanno permesso di poter portare grande attenzione al mondo della musica e della cultura e dello spettacolo indipendente.



Fin dalla prima storica edizione, il MEI, la manifestazione, fondata e diretta da Giordano Sangiorgi, è stata la piattaforma di lancio della nuova scena indipendente italiana con artisti che sono diventati pilastri della musica in Italia (tra gli altri Diodato, che ha esordito al MEI con il suo primo Ep nel 2007 per poi vincere l’ultimo Sanremo, Afterhours, Bluvertigo, Marlene Kuntz, CSI, Pitura Freska, Baustelle, Caparezza, Negramaro, Brunori Sas, Perturbazione, Marta sui Tubi, Offlaga Disco Pax, La Crus e tantissimi altri ) e ha premiato emergenti oggi considerati punte di diamante della nuova scena artistica del nostro Paese (come Ermal Meta, Fulminacci, Lo Stato Sociale, Ghali, I Cani, Canova, Calcutta, Zibba, Dente, Mirkoeilcane, Le Luci della Centrale Elettrica, Motta, Colapesce, Cosmo e tanti altri). Tanti sono stati anche gli artisti che hanno mosso i loro primi passi proprio al MEI, come ad esempio Daniele Silvestri che nel 1997 allestì un suo stand espositivo e più recentemente i Maneskin, che al MEI di Faenza hanno realizzato una delle loro primissime esibizioni fuori da Roma. Ultimissimi gli Extraliscio che hanno esordito in Piazza con Giordano Sangiorgi alla Notte del Liscio e al MEI 2016 vincendo la scommessa dell’incontro tra musica indipendente e musica liscio portandola fino a Sanremo 2021 grazie ad Elisabetta Sgarbi.



Durante i suoi 25 anni di attività il MEI, con le sue edizioni ufficiali insieme alle tante edizioni speciali (a Bari, Roma e in altre città), ha registrato un totale di 1 milione di presenze, la partecipazione di 10mila artisti e band dal vivo, 5mila realtà musicali coinvolte in expo e convegni e 1000 giornalisti (più di 100 dal resto d’Europa) che hanno parlato del MEI contribuendo a renderla la più importante vetrina della nuova e nuovissima musica italiana, oltre a raccogliere tantissime altre presenze in moltissimi altri eventi organizzati in giro per l’Italia come la Festa della Musica per i Giovani nelle Capitali Culturali d’Italia, la Notte del Liscio in Romagna, la Maratona per Dino Campana a Firenze, il Premio Pascoli in Emilia-Romagna, il Premio Lauzi ad Anacapri e tantissimi altri eventi atti a valorizzare la nuova musica italiana.



Anche quest’anno il MEI trasformerà Faenza per tre giorni in una vera e propria città della musica con concerti, presentazioni musicali e letterarie, convegni e mostre, affiancati da una parte espositiva rivolta agli operatori della filiera musicale con l’obiettivo di sostenere la crescita e la diffusione di una cultura musicale indie ed emergente. Verranno premiate le migliori realtà indie italiane grazie al circuito di AudioCoop, che rappresenta circa 200 piccole etichette discografiche indipendenti italiane, e saranno presenti, unico caso in Italia, i vincitori di oltre 100 festival e contest per emergenti provenienti da tutta la penisola e selezionati dalla Rete dei Festival insieme a quelli di It Folk, Musica Jazz, Premi d’Autore, Hipo Hop Mei e altri circuiti, insieme ai loro artisti legati al circuito di AIA – Artisti Italiani Associati, presieduto da Renato Marengo, storico partner del MEI con Classic Rock on Air, tutti presenti nel Coordinamento StaGe! Musica e Spettacolo Indipendente ed Emergente e Indies, la casa della musica indipendente.

martedì 2 marzo 2021

Premio Bindi, online il bando di concorso.

È online il bando di concorso per la 17a edizione del Premio Bindi di Santa Margherita Ligure (Genova), uno dei più importanti concorsi italiani dedicati alla canzone d’autore, intitolato a Umberto Bindi, cantautore genovese di grande raffinatezza scomparso nel 2002, autore di canzoni come Arrivederci, Il nostro concerto, Il mio mondo, La musica è finita, Io e il mare.

 Il bando è disponibile su www.premiobindi.com.

Il concorso è riservato a singoli o band che compongano le proprie canzoni. Fra tutti gli iscritti, una commissione interna all’organizzazione selezionerà i finalisti (al massimo otto) che si confronteranno di fronte ad una prestigiosa giuria composta da musicisti, giornalisti e addetti ai lavori. La finale è in programma sabato 10 luglio 2021 (salvo impedimenti dovuti a disposizioni relative all’emergenza sanitaria). I finalisti dovranno eseguire quattro canzoni, tre proprie e una cover di Umberto Bindi scelta con la direzione artistica del Premio.


Al vincitore assoluto andrà la Targa Premio Bindi e una borsa di studio in denaro, ma fra i finalisti verranno assegnate anche la Targa “Giorgio Calabrese” al miglior autore, la Targa “Migliore canzone”, scelta in base ai canoni radiofonici e la Targa “Beppe Quirici” al miglior arrangiamento. Altri premi potranno aggiungersi nei prossimi mesi.

L’iscrizione è gratuita e deve essere effettuata entro e non oltre il 1° maggio 2021 esclusivamente tramite il form presente sul sito del premio, nell’apposita sezione. Sul sito è disponibile anche il bando completo del concorso.

Il Premio Bindi si avvale della direzione artistica di Zibba ed è organizzato dall'Associazione Le Muse Novae. È sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure, dalla Regione Liguria e di SIAE.


Le scorse edizioni del Premio sono state vinte da Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011), Fabrizio Casalino (2012), Equ (2013), Cristina Nico (2014), Gabriella Martinelli (2015), Mirkoeilcane (2016), Roberta Giallo (2017), Lisbona (2018), Micaela Tempesta (2019), Luca Guidi (2020).


Per maggiori informazioni:


Associazione Culturale Le Muse Novae: Tel 0185-311603 – www.premiobindi.com - info@premiobindi.com

lunedì 1 marzo 2021

Al via il bando del "Premio Andrea Parodi", 14° edizione

È online il bando di concorso della 14a edizione del Premio Andrea Parodi, l’unico contest europeo riservato alla world music.
Le finali si terranno a Cagliari in autunno, mentre quelle 
della 13a edizione del Premio, sospese nei mesi scorsi in conseguenza dell’emergenza sanitaria, saranno recuperate non appena possibile.

Il nuovo bando è disponibile su www.fondazioneandreaparodi.it ed è aperto ad artisti di tutto il mondo. L’iscrizione è gratuita, mentre la la scadenza è prevista per il 31 maggio 2021.

Le domande di iscrizione dovranno essere inviate tramite il format presente su www.fondazioneandreaparodi.it (per informazioni: fondazione.andreaparodi@gmail.com ).

Dovranno contenere:

- 2 brani (2 file mp3, provini o registrazioni live o realizzazioni definitive, anche già edite; indicare con quale dei due brani si intende gareggiare); i brani non possono essere solo strumentali e devono essere identificativi di un intero progetto artistico che rientri nei canoni della world music.

- testi ed eventuali traduzioni in italiano dei due brani;

- curriculum artistico del concorrente (singolo o gruppo).

Tra tutte le iscrizioni una Commissione artistica selezionerà, in maniera anonima, fra i cinque e i dieci finalisti, che si fronteggeranno davanti a una Giuria Tecnica (composta da addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori) e a una Giuria Critica (giornalisti e critici musicali). Entrambe le giurie, come negli scorsi anni, saranno composte da autorevoli esponenti del settore.

Sono previsti diversi bonus per il vincitore, fra cui una serie di concerti e di partecipazioni ad alcuni festival partner del Parodi nel 2022. Oltre a questo, avrà diritto a una borsa di studio di 2.500 euro. Al vincitore del premio della critica andrà invece la realizzazione professionale del videoclip del brano in concorso, a spese della Fondazione Andrea Parodi.

Ricordiamo che i finalisti della 13a edizione sono: Alessio Arena (Campania/Catalogna); Ars Nova Napoli (Campania); Eleonora Bordonaro (Sicilia); Elena D`Ascenzo (Abruzzo); Kalascima (Salento); Abramo Laye Senè & Gaalgui World Music Band (Senegal/Sicilia); Maria Mazzotta (Salento); Danilo Ruggero (Sicilia); Stefania Secci Rosa e Bruno Chaveiro (Sardegna/Portogallo); Still Life (Catalogna).

Andrea Parodi

La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Andrea Parodi e si avvale della direzione artistica di Elena Ledda. È nata per omaggiare un grande artista come Andrea Parodi, passato dal pop d'autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l'altro con artisti come Al Di Meola e Noa.

vincere nel 2019 è stato un gruppo multietnico, la Fanfara Station, composto da musicisti provenienti da Tunisia, Usa e Italia. Le precedenti edizioni sono state vinte nel 2018 da La Maschera (Campania), nel 2017 da Daniela Pes (Sardegna), nel 2016 dai Pupi di Surfaro (Sicilia), nel 2015 da Giuliano Gabriele Ensemble (Lazio), nel 2014 da Flo (Campania), nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).

Per maggiori informazioni:

www.fondazioneandreaparodi.it

info@premioandreaparodi.it

fondazione.andreaparodi@gmail.com

domenica 28 febbraio 2021

In arrivo una nuova Mostra Virtuale sul sito del Discobolo.

 



I dischi Columbia della serie "Piccola meraviglia" furono più che altro un fenomeno di estrema curiosità nei confronti del primo inserimento del "disco fonografico" nella vita quotidiana degli italiani. Essi vennero introdotti in commercio verso la fine degli anni venti e già dal 1930 di loro si trova traccia negli antichi cataloghi Columbia .

Si distinguevano dagli altri settantotto giri per le loro minute dimensioni, appena 15 cm di diametro (meno del loro pronipote 45 giri) e dunque per la loro estrema maneggevolezza, che andava ovviamente tutta a discapito della qualità della registrazione, oltre che del minutaggio dell'incisione che raramente riusciva a superare i due minuti.

Estremamente economico anche il prezzo: 6 Lire invece delle 25- 30 richieste per un normale 78 giri ,che potevano diventare anche 42 per i pesantissimi dischi da 30 cm destinati alla classica e alla operistica.

Tuttavia per questa serie, inizialmente estesa a tutti i generi musicali , lirica compresa, e in seguito quasi totalmente dedicata al pubblica dell'infanzia, si trovarono a incidere autentici "divi" del momento quali Crivel e il comico fantasista Paolo Bemard.

Nel 1932 li troviamo copiosamente in catalogo,anche se nelle pagine finali di esso, presentati come autentici gioiellini tecnologici, contraddistinti dalla serie P.M. iniziali appunto del nome a loro assegnato. 

A partire dal 15 marzo, sul sito www.ildiscobolo.net , vi mostreremo delle vere e proprie chicche in una nuova mostra virtuale che resterà online per 3 mesi. 

Vi aspettiamo!

venerdì 26 febbraio 2021

Su Radio Il Discobolo l'ultima registrazione di Antonio Gandusio

 


Per "La grande prosa" domenica 1° marzo alle ore 21 trasmetteremo "Il deputato di Bombignac", l'ultima opera teatrale in cui recitò l'attore Antonio Gandusio.

Antonio Gandusio, attore di teatro, nacque a Rovigno d'Istria nel 1873 e morì a Milano nel 1951. Il teatro della sua città natale porta il suo nome. 
Gandusio non riuscì a terminare le registrazioni dell'opera, che venne mandata comunque in onda incompleta, in memoria dell'attore. 

Vi aspettiamo domenica alle 21! 

www.ildiscobolo.net
http://178.32.137.180:8555/stream


lunedì 22 febbraio 2021

"Fallibili eroi", il singolo d'esordio di Nicolò Paganelli




"Fallibili eroi" è il singolo d'esordio di Nicolò Paganelli, edito da Crotalo Edizioni Musicali. 

21 anni, studente di medicina, cantautore, appassionato di musica italiana, studia chitarra. La sua voce calda e il suo stile raffinato ci hanno colpiti fin dalle prime note e così è nata questa collaborazione. Nicolò non sapeva di essere un cantautore, non si era mai cimentato se non per gioco, per se stesso ma senza mai proporsi in pubblico. Abbiamo intuito le sue potenzialità e lo abbiamo spinto a mettersi in gioco e lui, non solo ha accettato la sfida ma ha scoperto la sua vera vocazione di cantautore. Fallibili Eroi è il suo primo lavoro, un italian-classic-rock introspettivo, radiofonico, musica e parole scritte da lui che Nicolò dedica alla sua fidanzata.

giovedì 18 febbraio 2021

Presentazione online del libro "Francesco De Gregori. I Testi. La storia delle canzoni" martedì 23




Il volume “Francesco De Gregori. I testi. La storia delle canzoni” arriva in Puglia anche se online. Martedì 23 febbraio alle 18.50 in diretta su Facebook e Youtube (@conversazionisulfuturo), il curatore Enrico Deregibus sarà ospite di “Sette meno dieci”, la rassegna web ideata e condotta da Gabriella Morelli e Pierpaolo Lala e promossa da Diffondiamo Idee di Valore, Conversazioni sul futuro, Io non l'ho interrotta e Coolclub.

Durante l’incontro con il giornalista in scaletta ci saranno anche alcuni brani di De Gregori riproposti da Massimo Donno, Sasà Calabrese, Serena Spedicato, Alessia Tondo, Cristiana Verardo, Ciccio Zabini e altri artisti pugliesi.

I testi. La storia delle canzoni” è un volume di ben 720 pagine, un’opera decisamente anomala nel panorama editoriale italiano, frutto di una lungo lavoro di ricerca di Deregibus e densa di notizie, aneddoti, rivelazioni inedite, analisi. È la continuazione di “Francesco De Gregori. Mi puoi leggere fino a tardi”, la corposa biografia del cantautore che Deregibus ha pubblicato nel 2015, sempre per Giunti. Il giornalista in questo nuovo volume si è dedicato alle canzoni, più di 200, che De Gregori ha inserito nei suoi dischi. Ad accompagnarle, i testi delle canzoni controllati e certificati in prima persona dal cantautore romano.

Il libro non nasce però con lo scopo di spiegare i testi, di interpretarli ma con la volontà di indagare le canzoni in tutte le loro componenti: parole, musica, arrangiamenti, interpretazione. E di raccontarne la nascita, le fonti, l’ispirazione, la scrittura, quello che è successo dopo l’uscita, le tante versioni del loro autore e quelle di altri. Il tutto con centinaia e centinaia di dichiarazioni dello stesso De Gregori, tratte da interviste rilasciate dall’inizio degli anni Settanta a oggi e con complessivamente oltre mille documenti consultati.



Enrico Deregibus è giornalista e saggista, oltre che consulente o direttore artistico di svariati festival ed eventi musicali in tutta Italia. È considerato il maggior esperto di De Gregori, per il quale nel 2016 ha anche realizzato il volume inserito nel cofanetto “Backpack” (Sonymusic), che racchiude in cd trentadue dischi del cantautore romano. Deregibus è inoltre ideatore e curatore del “Dizionario completo della canzone italiana” (Giunti, 2006) e, con Enrico de Angelis e Sergio Secondiano Sacchi, di “Il mio posto nel mondo. Luigi Tenco, cantautore. Ricordi, appunti, frammenti” (BUR, 2007). Del 2013 è “Chi se ne frega della musica?”, una raccolta antologica di suoi scritti usciti su varie testate (NdAPress).



L’incontro si aprirà con un aggiornamento su “Free Patrick Zaki, prisoner of conscience”, edizione speciale del concorso internazionale di comunicazione sociale "Poster For Tomorrow". Promossa da Amnesty International Italia, Conversazioni sul futuro e Diffondiamo idee di valore in collaborazione con altri partner pubblici e privati, l’iniziativa chiede, con il linguaggio dell’arte e della creatività, l’immediata liberazione di Patrick Zaki, studente egiziano del master Gemma dell'Università di Bologna, in carcere nel suo Paese come prigioniero di coscienza, detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media. A Bologna, Bari, Cremona, Torino, Lecce, Palermo, Napoli, Taranto, Brindisi, Asti e in un'altra quarantina di comuni italiani e pugliesi sono in affissione pubblica i 10 manifesti selezionati in due fasi successive da una giuria internazionale tra gli oltre 900 provenienti da quasi 50 Paesi in tutto il mondo.


MEI, a ottobre a Faenza ritorna la Musica Indipendente Italiana

Sono state lanciate lunedì 1 marzo le nuove date del MEI 2021, viste le tantissime richieste già pervenute, con una conferenza stampa on li...