lunedì 26 luglio 2021

Premio Amnesty, Napoli trionfa negli emergenti: Blindur vince il premio assoluto, Donix quello della critica. Tra i big vittoria per i Negramaro



La 24a edizione del Premio Amnesty nella sezione Emergenti ha visto trionfare Napoli: a Blindur con il brano “3000x” è andato il premio assoluto e a Donix con “Siriana” quello della critica, in una finale che ha visto in gara anche gli Aftersat, pure loro partenopei, con “Sanpapiè”, Olivia xx da Viterbo con “Solo una figlia” (che ha portato a casa il premio del pubblico) e Picciotto da Palermo con “Bimbi” (che si è aggiudicato il Premio Indieffusione).

La finale del contest che premia le canzoni sui diritti umani si è svolta domenica sera, nella giornata conclusiva del festival “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, iniziato il 17 luglio ad Adria e proseguito dal 22 al 25 luglio a Rosolina mare .

Protagonisti della giornata sono stati anche i Negramaro, che hanno ricevuto il Premio per la sezione Big, grazie alla canzone “Dalle mie parti”, e si sono esibiti sul palco di piazzale Europa.

Nel pomeriggio invece si è svolto un incontro con il portavoce di Amnesty Riccardo Noury, il Sindaco di Rosolina Franco Vitale, il direttore artistico del festival Michele Lionello, la rappresentante del Cospe Alessia Giannoni e due membri dei Negramaro, Giuliano Sangiorgi e Andro Mariano.

Sangiorgi, autore del pezzo vincitore, ha detto: “Avrei forse voluto chiamare questa canzone ‘Dialogo tra un essere umano e un migrante’. Le vite in mare vanno salvate. Stiamo togliendo l’ultimo barlume di umanità a queste persone. La nostra mano tesa verso di loro è questa canzone”.

Sulla vittoria ha aggiunto: “Non mi sembra vero di aver vinto un premio così grande come il Premio Amnesty. Quando ho saputo della vittoria ho detto “ce l’ho fatta”. Ce l’ho fatta non a vincere ma a far arrivare una canzone di questo tipo. Le canzoni per noi sono dei contenitori in cui ognuno mette quel che vuole, possono anche essere travisate e questo è anche giusto, ma le canzoni non sono solo sull’amore a due, dentro può esserci anche l’amore infinito. Questo riconoscimento è importante anche per questo. È l’emblema di un percorso fatto dai Negramaro. È l’aver fatto capire che le canzoni non sono solo canzonette. Abbiamo vinto una scommessa fatta 30 anni fa. Io fra l’altro al liceo avevo il diario di Amnesty International. Ho sempre sognato di dire la mia ed il mio posto per dirla è una canzone. A chi ci dice che dobbiamo cantare e non fare politica rispondo che è la canzone il nostro posto, il posto dove dire certe cose. Se qualcuno vuole risponderci lo faccia con una canzone”.

Andro Mariano ha da parte sua spiegato che “quando è arrivato questo brano sono rimasto molto colpito, mi sembrava davvero qualcosa di nuovo. Ascoltandolo e cercando di vestirlo in maniera adeguata ogni volta mi emozionavo. E continua ad emozionarmi. Per la prima volta Giuliano ci ha messo davanti a una fotografia bella nitida di due mondi, due mondi che in realtà dovrebbero essere uno solo. Perché oggi purtroppo l’odio è la strada più facile da percorrere”.

Blindur premiazione - foto di Artax

Il filo conduttore del festival è stato il sessantesimo anniversario di Amnesty International, mentre media partner ufficiale è stata Rai Radio1, che ha anche proposto vari collegamenti in diretta dal festival.

La conduzione delle serate era affidata a Savino Zaba e Carmen Formenton. Fra gli ospiti di “Voci per la libertà” ci sono stati Yo Yo Mundi, H.E.R., Vallanzaska, Giulio Wilson, Francesca Incudine, Agnese Valle ed il progetto Jonathan Livingston, mentre le finali della sezione Emergenti del Premio Amnesty ha visto in gara anche Innocente, Ozora e Miriam Ricordi. A completare il programma, gli aperitivi pomeridiani fra musica e parole, la proiezione di “Candle in barbed wire“, un docufilm con regia di Fabio Masi sui sessant’anni di battaglie di Amnesty International per la difesa dei diritti umani e due mostre: “60 volti per 60 anni” di Gianluca Costantini e “Free Patrick Zaki: prisoner of conscience”, concorso internazionale.

La prestigiosa e folta giuria tra semifinali e finale era composta da: Claudio Agostoni (Radio popolare), Giò Alajmo (Spettakolo.it), Eugenio Arcidiacono (Famiglia Cristiana), Marco Cavalieri (Radio Elettrica), Francesca Cesarotti (Amnesty Italia), Francesca Corbo (Amnesty Italia), Nicola Dalla Pasqua (Amnesty International Veneto), Katia Del Savio (Indiana Music Mag), Enrico Deregibus (giornalista e operatore culturale), Daniela Esposito (ufficio stampa), Roberta Giallo (cantautrice), Michele Lionello (direttore artistico Voci per la Libertà), Ivan Malfatto (Gazzettino), Gianluca Mura (Radio41), Riccardo Noury (portavoce Amnesty International Italia), Mattia Pace (manager musicale), Angelo Pangrazio (giornalista), Duccio Pasqua (Rai Radio1), Irene Pederzini (Ala Bianca), Francesco Pozzato (Voci per la Libertà), Silvia Rotelli (Inalienabile, musica e diritti umani), Adila Salah (Indieffusione/Noise Symphony), Giordano Sangiorgi (MEI e Rete dei festival), Marcella Sullo (Rai Radio1), Agnese Valle (cantautrice e vocal coach).

Un’iniziativa di: Associazione Voci per la Libertà, Amnesty International Italia, Comune di Adria, Comune di Rosolina. Con il contributo di: CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo. Partner tecnici: ARS audio & light, Idee Grafiche, Press4All, Mei - Meeting degli Indipendenti, OPS Group, Rete dei Festival, Studioartax, Pro Loco Rosolina. Media partner: Rai Radio1, FunnyVegan, ViaVaiNet, Collettiva, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41.

Un’iniziativa di: Associazione Voci per la Libertà, Amnesty International Italia, Comune di Adria, Comune di Rosolina.

Con il contributo di: CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo.

Partner tecnici: ARS audio & light, Idee Grafiche, Press4All, Mei - Meeting degli Indipendenti, OPS Group, Rete dei Festival, Studioartax, Pro Loco Rosolina.

Media partner: Rai Radio1, FunnyVegan, ViaVaiNet, Collettiva, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41.

Prato Film Festival, Milena Vukotic guest star della serata al Castello dell'Imperatore

 


PRATO- Il Prato Film Festival entra nel vivo con la seconda giornata di proiezioni cinematografiche e di incontri aperti con il pubblico: guest star della serata del 27 luglio l’attrice Milena Vukotic, che sarà presente all’arena estiva cinematografica del Castello dell’Imperatore per incontrare il pubblico di Prato e ricevere un premio come migliore attrice della sezione Corti Commedia per la sua interpretazione in Dorothy non deve morire di Andrea Simonetti, una fiaba moderna con venature noir ispirata al classico Il mago di Oz; l’attrice nell’occasione riceverà anche il premio alla carriera “Mujeres nel cinema”.


Un ulteriore riconoscimento per questa attrice così versatile e carismatica, che con eleganza ha attraversato sessant’anni di storia del cinema italiano e internazionale: divenuta famosa per il ruolo della signora Pina, moglie di Paolo Villaggio nella celebre saga cinematografica del ragionier Ugo Fantozzi, è stata interprete di decine di lungometraggi, film per la televisione e pièce teatrali, nonché vincitrice di un Nastro d'argento e pluricandidata al David di Donatello; ha lavorato con registi del calibro di Ettore Scola, Mario Monicelli, Neri Parenti, Lina Wertmüller, Nagisa Oshima, Dino Risi, Federico Fellini, Carlo Verdone, Luis Buñuel, Bernardo Bertolucci, Andrej Tarkovskij, Franco Zeffirelli, Ferzan Özpetek e molti altri ancora.








Un’altra serata di grande cinema per il festival diretto da Romeo Conte, che come da tradizione dedica uno spazio speciale al cinema toscano e pratese. La serata al Castello dell’Imperatore si concluderà con un film tutto “made in Prato”, il lungometraggio Forse è solo mal di mare, prodotto dalla casa di produzione pratese Cibbè Film e scritto dal duo di sceneggiatori pratesi composto da Tommaso Santi e Matteo Querci; con la regia di Simona De Simone e la direzione della fotografia di Daniele Botteselle, il film vede tra i protagonisti del film Annamaria Malipiero, Beatrice Ripa e Francesco Ciampi, presenti al festival per essere premiati per il loro lavoro.


Per la loro sceneggiatura, Tommaso Santi e Matteo Querci riceveranno il premio del Prato Film Festival dedicato Piero De Bernardi, pratese doc, che assieme al fiorentino Leo Benvenuti ha firmato oltre duecento lungometraggi, tra cui capolavori come Amici Miei, Il marchese del Grillo, Matrimonio all’italiana, Fantozzi, Viaggi di nozze, e tantissimi altri.

La serata è anticipata alle ore 18 da un appuntamento d’eccezione: il convegno promosso da CNA Cinema e Audiovisivo Toscana Centro, condotto dalla direttrice della CNA Toscana Centro Cinzia Grassi, con Emanuele Nespeca, Presidente CNA Cinema e Audiovisivo Toscana Centro, Stefania Ippoliti, Responsabile Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, la regista Eleonora Ivone, il regista e produttore Angelo Longoni, Stefano Betti in rappresentanza di Cibbè Film, Claudio Bettazzi, presidente di CNA Toscana Centro, il giornalista e critico cinematografico Paolo Calcagno e Simone Mangani, Assessore alla Cultura del Comune di Prato. Un incontro che nasce con l’obiettivo di favorire la reciproca conoscenza tra le imprese del territorio che operano nella filiera del cinema e di facilitare future relazioni commerciali, durante il quale saranno premiate alcune eccellenze toscane che operano nel settore cinema, tv e teatro.

Il Presidente di CNA Toscana Centro, Claudio Bettazzi, commenta: «Siamo orgogliosi di essere partner per il secondo anno consecutivo della rassegna Prato Film Festival. CNA, del resto, è una realtà associativa e di rappresentanza importante e versatile, che deve saper cogliere ogni opportunità di sviluppo e di crescita, non solo per le imprese, ma anche per l’intero territorio in cui opera, cercando di costruire un futuro per nuove professionalità e nuove occasioni che valorizzino le nostre realtà. In questo caso, il settore cinema e audiovisivo offre interessanti spunti di investimento, e il Prato Film Festival è una rassegna che incarna perfettamente la nuova filiera che noi rappresentiamo attraverso CNA Cinema e Audiovisivo, e che raggruppa tutto l’indotto delle imprese e dei professionisti che operano in questo settore e costituiscono un valore aggiunto per la crescita culturale dell’intera Regione, a cui spetta però il compito di sostenere l’impegno delle singole aziende, con interventi straordinari per la cultura e il settore».

La mattinata invece sarà anticipata (dalle 11 alle 13) dalle proiezioni dei cortometraggi in gara nella Selezione Ufficiale del Prato Film Festival, che quest’anno, per la prima volta, si svolgeranno anche presso la sede del PIN – Polo universitario “Città di Prato”, come parte di un accordo che vedrà una collaborazione sempre più stretta tra il Prato Film Festival e l’ateneo diretto da Daniela Toccafondi. Dalle 10 alle 11 il PIN ospiterà invece un workshop (ad accesso libero e prenotazione obbligatoria) dedicato alla regia, alla sceneggiatura e alla produzione, con il regista, sceneggiatore e produttore Angelo Longoni e la regista Eleonora Ivone; al termine, i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione.

Il Festival ha avuto il sostegno economico e di molti servizi di tante aziende pratesi oltre a quella dell’amministrazione comunale e della CNA Toscana Centro: UnipolSai Pegasus Assicurazioni, Unipol Rental, Manteco Mantellassi Compagnia Tessile, Carlo Bay, Azeta filati, Gruppo Colle, Vaporizzo Lia, Mediolanum, All You, Alma Carpets, Pointex, Cassetti Gioielli, Eleonora Lastrucci, Bruno Palmegiani, Volumna, Citep, Il Dek Italian Bistrot, Ottica La Veneziana, Sama Ascensori, Marco Ponteggi, CNA World China, Ruote Classiche. I media partner invece sono White Radio, TVR 77 più, Tvr Teleitalia, Radio Prato, Red Carpet Magazine, Prato Review, CineClandestino, Pratosfera, Bisenzio Sette, Radio Canale 7, Associak, Zen Movie, Première film, Elefant, Film Freeway, Trastevere App.







Intervista al musicista spezzino Antonello Pudva

  Antonello Pudva, musicista spezzino, in attività dal 1994, ha lavorato a lungo in band televisive e negli studi di registrazione più noti,...