sabato 24 agosto 2019

50° anniversario della strage di Piazza Fontana, il MEI aderisce all'appello di Silvia Pinelli



A seguito dell’appello lanciato da Silvia Pinelli nel Gruppo Facebook per il Cinquantesimo dalla Morte di Giuseppe Pinelli e dalla Strage di Piazza Fontana per la realizzazione di una catena musicale per ricordare con la musica tali importanti tragici anniversari per la difesa della democrazia del nostro Paese, il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti aderisce e invita gli artisti, musicisti, band e gruppi indipendenti ad aderire e a partecipare. Per questo diramiamo l’invito di Silvia Pinelli che dice:
1969 – 2019: Nel Cinquantesimo dalla morte di Pinelli e dalla Strage di Piazza Fontana
La strage di Stato di Piazza Fontana e la morte di Giuseppe Pinelli, ucciso innocente nei locali della questura di Milano, sono e resteranno per sempre una ferita per la città di Milano, per l’Italia e l’Europa.
Una ferita scavata sul volto della nostra storia, un trauma della nostra democrazia, da questo condizionata nello sviluppo e nel suo pieno compimento fino ai nostri giorni.
La bomba che ferì la nostra libertà lasciò a terra diciassette morti e ottantotto feriti e portò innocenti anarchici in carcere con accuse infamanti, tra questi Pietro Valpreda.
Diciassette morti più uno, Giuseppe Pinelli, vittima due volte, della strategia della tensione e della strategia della menzogna. Come ricordare quel giorno? Qual è il miglior modo per ricordare Pino, staffetta partigiana, ferroviere anarchico e padre di famiglia?
Crediamo che contro lo scandalo di quella violenza, contro la rimozione di quella memoria, occorra mettere in scena quella ferita, farla emergere dal suolo cittadino, mostrarla, renderla viva ancora.
Abbiamo così pensato ad una grande performance che renda il cinquantesimo un’occasione di riflessione, di gioiosa partecipazione, di slancio fraterno verso l’altro: una catena umana musicale che vada da Piazza Fontana alla Questura, un chilometro e trecento metri di musica, affinché Milano ritrovi il suo volto segnato, la ferita da cui ripartire, per ribadire il desiderio di verità, giustizia sociale e libertà. Da quella ferita indelebile possiamo ripartire per sognare, per ribadire il nostro desiderio di diritto e di pace. E cosa più di una musica lanciata al cielo è simile alla volontà più pura di giustizia sociale, pace e libertà? Una catena umana musicale che colleghi i due luoghi simbolo di quella tragedia per dire che quella morte non è stata vana.
Che noi ci siamo, che i diritti degli ultimi non sono dimenticati, che i diritti dei bambini, delle donne, dei lavoratori, dei migranti, degli uomini tutti verranno sempre difesi. Una catena musicale per dire tutto questo con il sorriso di chi conserva la speranza, di chi ha ancora fiducia nell’uomo, il sorriso di chi conosce il senso ancestrale di fratellanza fra gli uomini.
Suoneremo e canteremo a perdifiato il nome e nel nome di Pinelli. Faremo in modo che quell’uomo in volo dal quarto piano ancora non tocchi terra.
Lo terremo come un aquilone, come una stella che dica la direzione da prendere, le scelte da fare, il bene da opporre all’intolleranza, la libertà all’oscurantismo che stiamo vivendo.
Da un incubo può nascere un sogno.
Se rendiamo quella ferita un solco potremo seminarvi un nuovo tempo e una nuova politica.
Una poetica della politica che doni ai più la capacità di tornare a sognare un mondo migliore, più giusto ed equo.
Rendiamo Milano per un’ora una scatola sonora, un grandissimo strumento musicale di gioia, dignità e libertà.
Una performance poetica, che permetta di ricordare i giorni di dicembre del ’69 affinché con la poesia si possa urlare la nostra indisponibilità affinché quei tempi, seppur diversamente, si ripetano.

Per aderire e per informazioni scrivere a catenamusicale@gmail.com e in copia anche mei@materialimusicali.it

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